Il fallimento dell’attacco al Rublo

ribloggo anche io, e con vera soddisfazione, questo articolo di Giuseppe Masala.

Il fallimento dell’attacco al Rublo.

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6 risposte a “Il fallimento dell’attacco al Rublo

  1. Interessante questa cosa sulla Cina. Qui in Occidente, quello che si dice sempre è: la Cina fa finta di essere gentile, ma è interessata, chissà quali vantaggi sta ottenendo sottobanco, tutta la Siberia e tutta l’Africa stanno diventando cinesi, la Cina è potente, la Cina è misteriosa, non si sa come fanno ma stanno diventando un avversario temibilissimo, presto la Cina ci farà le scarpe.

    Adesso che conosco un po’ di Cinesi, sento per la prima volta l’altra campana: il governo cinese aiuta i governi di tutti i paesi del mondo praticamente gratis senza contropartita, per la Russia e per l’Africa i soldi ci sono sempre, costruire strade in Africa, salvare il rublo, sempre pronti, non solo, ma anche all’Europa il governo cinese fa grandi regali senza contropartita. Solo per i cittadini cinesi il governo cinese non ha mai nulla e li lascia crepare nell’indigenza!!!

    • i cinesi… – o meglio, la cinese 🙂 che stai ascoltando tu, francamente non è molto obiettiva.

      certamente anche la politica estera della Cina è imperialistica, e tuttavia, in accordo con la propria lunghissima storia, l’imperialismo cinese non è militarmente aggressivo, ma si fonda su buone relazioni politiche ed economiche.

      si rischia di essere considerati filo-cinesi (anche senza ragazze cinesi al seguito) se si dice che questo è un modello molto più evoluto di quello americano?

      • Le cinesi, contando anche tutte le sue amiche quando andiamo a mangiare con le sue amiche hehehe

        Ti dico la mia impressione. A me sembra che la Cina, oggi relativamente forte economicamente, sia ancora molto debole in politica estera, si renda quindi conto di aver bisogno di amici, e cerchi di farsi degli amici essendo gentile e facendo regali a molti, per ora davvero senza contropartita (e qui mi allontano dai giornali occidentali che dicono sempre che la contropartita c’è ma deve essere sicuramente segretissima e diabolica). Si tratterebbe quindi secondo me di aiuti comunque interessati, ma alla lunga, l’unica contropartita mi sembra essere quella di costruire delle amicizie che forse, un giorno, fra molto tempo, ritorneranno effettivamente utili alla Cina, ma senza nessuna certezza e comunque non subito. Va da sé che preferisco questa politica piuttosto che quella di forza. Per non essere ingenuo, aggiungo che oggi forse la Cina fa cosi’ appunto perché viene da una situazione di grande debolezza in politica estera, una volta che fosse diventata riconosciuta e potente, magari diventerà come gli Americani oggi, ma per adesso non puo’ ancora.

        Dall’altra parte, rimane il fatto che ai dirigenti cinesi, come ai ricchi di qualsiasi paese del mondo, importa poco o nulla dei loro connazionali poveri, tanto più quanto si tratti di un paese dove non c’è molta facilità dei cittadini poveri di mobilizzarsi. Per ora naturalmente l’Italia è ancora messa meglio della Cina da questo punto di vista, ma se non stiamo attenti, anche in Italia, come in qualsiasi paese del mondo, i ricchi aspettano solo che i poveri smettano di mobilizzarsi per renderli ancora più poveri.

        Quindi la diciamo gelosia del povero cinese che vede il proprio governo fare regali a tutti i paesi del mondo, meno che ai poveri del suo paese, puo’ anche essere compresa, da questo confronto: il ricco cinese che ha interesse a farsi amici esteri di lungo periodo, ma che non ha interessi a aiutare il proprio connazionale povero.

        Proprio su questo, vedi l’esempio, che a te piacerà particolarmente se ti conosco: l’altro giorno la Cina fa un grande regalo alla Russia per aiutarla a difendersi dall’attacco della finanza americana. Ieri sera 4 piccole banche cinesi fanno fallimento e i piccoli risparmiatori cinesi si ritrovano senza un aiuto: in Cina se fallisce la banca peggio per te, la legge cinese non protegge niente, a differenza dell’Europa dove sono protetti i famosi primi 100’000 euro per persona per banca!

        Quindi personalmente ho ben due motivi di essere triste della notizia da te riportata: per gli amici ucraini, che continueranno a partire per il fronte a combattere una guerra stupida, per non dir peggio, e per le amiche cinesi, che continueranno a mettere i soldi nella valigia. Potrei rallegrarmi per i Russi che potranno fare lo shopping natalizio, che se l’attacco finanziario fosse riuscito non avrebbero potuto. Ma anche su questo aspetto a rallegrarmi, non è ancora finita, infatti hai visto che 2 giorni fa Putin ha detto ai suoi ministri di non andare in vacanza per Natale quest’anno, visto il momento difficile, aggiungendo Sapete che cosa intendo… quindi se lui dice cosi’, vuol dire che bisogna continuare a incrociare le dita anche per gli amici russi… mondo difficile per tutti, comunque!!!

        • questo tuo commento è più imoegnativo del solito, anche se per interposte cinesi… 🙂

          temop però che la tua visione della debolezza estera delle Cina sia molto condizionata dal fatto che hai girato poco fuori d’Europa: in Africa, in Australia e ovviamente in tutta l’Asia sud orientale la Cina appare fortissima, così come sta diventando il principale acquirente del petrolio arabo, da quando gli USA hanno scoperto il fracking e sono diventati addirittura esportatori…

          non credo che la Cina sia meno imperiale di noi occidentali, semplicemente si sente il centro del mondo, come modo di pensare e persino nel nome che si dà, e non ritiene di avere bisogno direttamente della violenza militare per affermarsi.

          ciò non toglie che attorno ai suoi mari si stiano svolgendo pericolose prove di forza di cui ho parlato alcune volte, e che la Cina abbia provato ad attaccare l’India e il Vietnam in anni recenti, in questa logica, ma con risultati per niente positivi.

          ma, tutto sommato, la politica estera cinese degli ultimi decenni, a parte questi incidenti, è una storia di progressi silenziosi.

          quando ero giovane la Cina era non solo totalmente isolata (dopo che Mao ruppe con l’URSS) e attaccata dalle due potenze mondiali maggiori del momento, ma perfino sconosciuta.

          di una politica degli aiuti non si poteva neppure parlare.

          il fatto poi che il governo cinese non aiuti i correntisti che hanno investito male non che lo trovi positivo, ma lo trovo molto meno negativo dei salvataggi dei banchieri a spese pubbliche, che fanno invece da noi…

          • Eh beh… allora sempre per interposte Cinesi provo a riportarti la loro analisi politologica, forse meno impegnativa: Chine gentille, Chine veut que tout le monde tranquille, si Chine attaquée beaucoup, peut-être alors aussi Chine attaquer l’autre pays, mais Chine jamais attaquer l’autre pays beaucoup hehehehe

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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