Jobs Act: cioe`la pazienza di Giobbe il precario? – 718.

questo tristo 2014 della politica italiana, aperto dal mascalzone Renzi con la pugnalata alle spalle al primo ministro Letta, del suo partito, si chiude da parte del medesimo farabutto con l’unica realizzazione concreta di 11 mesi di promesse e chiacchiere al vento: la cancellazione dell’art. 18 (o forse no, non del tutto, aspetta un attimo).

Ah no, dimentico il forsennato sgravio fiscale di 80 euro mensili a favore della platea dei dipendenti a contratto indeterminato che dovrebbero rappresentare la base elettorale del renzismo: provvedimento economicamente demenziale e privo di alcun risultato pratico, che costringe la totalita` degli italiani (beneficiari compresi) a pagare le tasse per favorire un gruppo particolare.

Provvedimento palesemente incostituzionale, visto che viola il principio dell’eguaglianza fiscale di tutti i cittadini, ma artificiosamente presentato come donativo o elargizione, anziche` come riduzione di imposta, per sfuggire all’inevitabile giudizio negativo della Corte.

Aumento del deficit nazionale di 10 miliardi l’anno, in queste condizioni, unicamente per garantire a Renzi una quota di voti di scambio che non gli verra` mai a mancare, fino a che non abbia finito di distruggere quel tanto che resta in piedi del paese.

Berlusconi faceva meglio, piange il cuore a dirlo.

* * *

Ora col jobs act, che forse si chiama cosi` perche` conta sull’eterna pazienza da Giobbe dei lavoratori italiani, si capisce un po` meglio che cosa c’era da rottamare secondo Renzi: i diritti del lavoro e la Costituzione che ne rappresenta il supremo ancoraggio.

L’Italia e` una repubblica fondata sul lavoro; sarebbe una tautologia, e forse si sentiva il dovere di scriverlo per sradicare il dubbio che potesse non essere vero; ma se oggi aggiungiamo alla parola lavoro, anche precario, adesso si capisce un po’ meglio il senso della tanto osannata salita al potere di questo guappo senza cultura politica, arraffone e ignorante, al servizio di una classe padronale becera e simile a lui.

Le residue garanzie, tenute in piedi da governi come quelli di Berlusconi, Monti e Letta (perfino), vengono spazzate via, a conferma di quello che questo blog ha sempre sostenuto, controcorrente: che la campagna mediatica contro la Fornero era di destra e mirava a colpirla perche` non era abbastanza succube dei voleri padronali, ma teneva un residuo punto di equilibrio.

E infatti eccoci alla devastazione di diritti elementari compiuta da Renzi, succube il Partito Democratico nel suo insieme e la sua pseudo-sinistra confusa e pasticciona, incapace di vera opposizione.

* * *

Ed eccoci anche al delirio mediatico di queste ultime ore dell’anno: delirio sul nulla, perche` i testi dei decreti delegati approvati dal Consiglio dei Ministri non sono ancora noti, dato che sotto Renzi e` invalsa l’abitudine di votare testi che non sono stati ancora scritti, e probabilmente sono ancora in gestazione.

Infatti tutti si affannano a dir che la partita non e` chiusa, quando dovrebbe esserlo, anziche` notare l’anomalia costituzionale dei voti a scatola chiusa, anche in Consiglio dei ministri.

La tentazione di tacere e` forte, ma dato che tutti parlano, ci mettero` le mie parole al vento anche io.

* * *

Prima di tutto per sottolineare il delirio ideologico degli schieramenti contrapposti: ideologico qui non deriva da ideologia, tutto sommato rispettabile come sistema di idee che si sforza di essere organico e coerente, ma da ideologismo, cioe` la caricatura dell’ideologia, che la simula per difendere corporativismi e camarille varie.

Intanto di bello c’e` la frammentazione corporativa o feudale del diritto del lavoro per segmenti: si stenta a crederlo, ma i dipendenti gia` assunti continueranno ad usufruire delle vecchie regole; le nuove valgono solamente per i nuovi assunti.

Ci pensate? E` una mossa che va nella stessa direzione degli 80 euro: il gruppo privilegiato di riferimento di Renzi gode di riduzioni fiscali e ora anche di diritti maggiori dell’esercito dei giovani, dei precari e dei disoccupati.

Giustizia vorrebbe che questi abbandonassero in massa il partito che propone simili follie, e dunque gliele facessero pagare, ma come sapete siamo in Italia, un paese che giustamente viene definto di fanciulloni deficienti anche nelle riunione segrete della Massoneria: un paese becero e facile da manovrare con la propaganda: bastano trovate molto grossolane e parole d’ordine particolarmente idiote; dopotutto siamo o non siamo il paese che ha venduto a milioni di copie i libri di Moccia?

* * *

A questo punto potremmo anche chiudere il discorso, dato che i nuovi assunti, che dovrebbero cominciare a moltiplicarsi come cavallette, dopo questa riforma, a sentire i renzini, invece non ci saranno e dunque si discute ampiamente a vuoto e per nascondere l’enormita` di fondo: un diritto del lavoro diverso per segmenti diversi.

E non sono sicuro che la Corte Costituzionale o i tribunali europei non trovino nulla da ridire su questa follia.

Perche`, se le regole vecchie sono sbagliate, lo sono per tutti, no? E allora perche` mantenerle per la stragrande maggioranza?

E se invece sono giuste, perche` toglierle per le nuove generazioni e per gli ipotetici nuovi assunti?

* * *

Ma vediamo meglio le novita` per ora presunte, allora.

Dal 2015 se vieni licenziato dopo il periodo di prova per motivi economici che poi il giudice valuta pretestuosi, il licenziamento resta, anche se illegittimo, e il datore di lavoro deve soltanto darti 4 mensilità per ogni anno di servizio con un minimo di 4 mensilita` e un tetto di 24 mensilita`; naturalmente, per ottenerle, devi sobbarcarti una causa.

Pero` puo` esserci anche una conciliazione veloce: qui il datore di lavoro puo’ offrire una mensilità invece di 4 per ogni anno di anzianita’ fino a un massimo di 18 mensilita’, con un minimo di due.

La fantasia sloganistica di Renzi, il mentitore professionale, ha inventato di chiamare questo sistema “a tutele crescenti”.

merita l’Oscar alla faccia di bronzo.

Anche per i licenziamenti di carattere disciplinare si procedera` alla stessa maniera: il reintegro e` escluso, anche se il licenziamento e` giudicato pretestuoso dal giudice, che al massimo puo` condannare il datore di lavoro a pagare l’indennizzo, ma con una sola eccezione, che ha il ruolo di foglia di fico: se il fatto non sussiste.

Se il datore di lavoro (mi era scappato “padrone”) ti licenzia per un fatto che proprio non hai commesso, allora puo` essere obbligato a ri-assumerti.

Ma escludo che possa essere cosi` idiota, dato che puo` mettere qualunque motivazione purche` il fatto sia vero e dimostrabile.

Sacconi voleva che non ci fosse neppure questo, ma non ha chiaramente nessun senso una battaglia di principio, quando di fatto il datore di lavoro, se e` disposto a pagare qualche mese di salario, puo` adesso licenziare chi vuole e col motivo che vuole.

* * *

Sacconi voleva anche la possibilita` di licenziare per scarso rendimento, ma non gliel’hanno concessa.

E qui bisogna di nuovo sfidare le ideologie e dire che in questo caso aveva ragione e che il sindacato si oppone per un ideologismo stupido.

E` chiaro infatti che nel sistema da far west americano che si e` delineato per il mercato del lavoro renziano questo principio, oltre che astrattamente abbastanza giusto, sarebbe stato perfino una garanzia, dato che il datore di lavoro avrebbe almeno dovuto dimostrarlo.

Se uno e` un lavativo irriducibile, il datore di lavoro deve avere il diritto di licenziare.

* * *

Siccome nella mia vita lavorativa ho fatto il preside, mi sono trovato a gestire casi clamorosi di questo tipo, nella assoluta impossibilita` di agire.

Ma, se continuassi a fare questo lavoro anche oggi, sarei nella stessa condizione di prima, dato che le regole valgono soltanto per i nuovi assunti.

Ma evito di entrare nella casistica delle cose impossibili.

* * *

Ora la battaglia si sposta sui licenziamenti collettivi, che hanno bisogno di un nuovo decreto, si pensava – i e invece no, a sorpresa sono già nel testo di questo – o almeno così si dice, perché questo testo nessuno l’ha visto.

E di nuovo vedremo i sindacati che difendono anche i lavativi cronici.

E il governo che vuole eliminare i diritti di tutti.

* * *

Secondo Renzi questi provvedimenti rilanceranno le assunzioni e il lavoro; se fosse vero, chi non sarebbe disposto a fare una piega?

e inoltre ce l’ha chiesto l’Europa.

L’Europa in realta` ci aveva chiesto altro, come ho documentato in altro post: cioe` di rendere meno farraginoso il nostro mercato del lavoro, e qui andiamo in direzione contraria, rendendolo piu` farraginoso ancora.

Si doveva semmai introdurre lo scarso rendimento come giusta causa di licenziamento individuale per tutti.

* * *

Il vero problema era invece un altro: come riuscire a neutralizzare certe frange disinvoltamente demenziali della magistratura.

cio` che spaventa oggi un datore di lavoro e che continuera` a spaventarlo domani e` il pensiero di dover affrontare la lotteria di una causa in tribunale: poco cambia, in fondo, che alla fine della medesima ci sia un reintegro oppure no: la spesa della causa resta, e l’assoluta incertezza del suo esito anche.

si poteva stabilire almeno che, quando la Cassazione decide di un caso singolo, fissi con questo una interpretazione generale della legge che i giudici di grado inferiore sono costretti a seguire, a meno che non giustifichino perché si discostano da quei criteri.

macché: recentemente il nostro Parlamento di avvocati ha bocciato anche questa proposta di minimale buon senso.

Ma questo problema dell’incertezza del diritto in Italia non si risolve con nuovi decreti che tolgono tutele anche al lavoro correttamente prestato, ma con una regolamentazione piu` incisiva della responsabilita` dei giudici e con un controllo disciplinare piu` oculato delle loro sentenze.

* * *

Faccio due esempi, che non hanno attinenza col campo del lavoro, ma dipendono da esperienze dirette.

Di ritorno dal mio viaggio incontro un vecchio amico che qualche anno fa, dopo quattro figli, ha divorziato dalla sua prima moglie e si e` risposato, avendo altri due figli.

Ha un lavoro dipendente e nel giudizio del divorzio e` stato fissato un contributo alla prima moglie (che non lavora) e ai primi figli, che gli lascia del suo stipendio meno di 300 euro mensili per mantenere la nuova famiglia; ovvio che si barcamena come puo` in una vita che e` una lotta per la sopravvivenza sua e dei suoi.

La casa coniugale e` stata giustamente assegnata alla moglie, ma la coppia aveva anche un’altra casa sul lago di Garda, che e` stata assegnata a lui.

Per lui sarebbe vitale starci, dato che lo alleggerirebbe almeno dell’affitto.

Ma la moglie rifiuta di dargli le chiavi e nel demenziale diritto italiano, se lui entrasse nella casa che il tribunale gli ha assegnato, commetterebbe un reato penale (questa e` una follia tutta nostra considerare un delinquente qualcuno che attua una sentenza e non chi si rifiuta di riconoscerla: non è forse quella ex-moglie che andrebbe sanzionata dalla legge? macché, la legge italiana difende chi non la rispetta).

Lui allora fa causa alla ex-moglie per accedere a casa sua senza finire condannato per violazione di domicilio, ma il Tribunale gli da` torto e lascia la casa alla ex-moglie, perche` la sentenza di divorzio gli ha assegnato la casa, ma non ha tolto alla moglie le chiavi.

(io mi ricordo quando il giudice nel mio divorzio assegno` i tre figli a me, ma lascio` la casa coniugale, peraltro di proprieta` esclusiva mia come eredita` dei miei genitori alla mia ex-moglie, che peraltro ne aveva gia` una sua a disposizione, e mi si torcono le budella).

* * *

Ora, nessuno di questi giudici paghera` mai per le sentenze sbagliate, e questa follia che si estende anche qua e la` ai giudici del lavoro non verra` certo risolta da queste nuove norme, che anzi apriranno nuovi infiniti spazi ai bizantinismi di chi vorra` farli, essendo bizantine loro per prime.

Ora qualcuno mi dica se, essendo un imprenditore, si sentirebbe piu` incentivato ad assumere operai dal sapere che, se gli gira, potra` licenziarli a proprio arbitrio, pagandogli qualche mensilita` di buona uscita, previa inevitabile causa in tribunale, con tutti i rischi del tipo appena visto.

Non escludo del tutto che ce ne possa essere qualcuno, qua e la`; ma la cosa certa, che mi sentierei di dire sinora, e` che non sarebbe un buon imprenditore.

* * *

Bene, ma siccome questo lungo articolo e` stato troppo serio, voglio chiudere con le barzellette.

“Il decreto rappresenta un passo avanti ma non è all’altezza di ciò di cui il Paese avrebbe bisogno perchè ancora non concede all’imprenditore la libertà psicologica di assumere un dipendente sapendo che questo atto non si trasformerà in un vincolo indissolubile anche contro ragione. La nostra battaglia non è chiusa” Gaetano Quagliariello NCD

“Non è questione di vincitori e sconfitti, né di esasperare personalismi. Mi interessa invece che vinca la possibilità di creare lavoro, più stabile, di dare più opportunità alle imprese e di estendere i diritti a chi non ne ha. E tutto ciò, grazie al lavoro del governo e all’impegno del Pd, è ben presente e chiaro nei decreto attuativi approvati ieri l’altro” Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd

“Una ulteriore svalutazione del lavoro, Renzi segue la troika” Stefano Fassina, “sinistra” PD

Un premio a chi individua il mentitore piu` spudorato fra i tre.

Annunci

8 risposte a “Jobs Act: cioe`la pazienza di Giobbe il precario? – 718.

  1. gli avvocati si leccano già i baffi. Italia paese di avvocati…
    Renzone metterà a disposizione il proprio conto corrente per eventuali
    i processi che finiranno dopo la morte dei contendenti e in favore del condannato. Amen…

    • si`.

      la cosa allucinante seguita dopo questo post col capo del governo che dice che si vedra` se applicare la normativa al pubblico impoiego dice tutto….

      neppure sa che il pubblico impiego e` privatizzato per le gge da 10 anni e che per non applicargli la normativa in questione occorre una nuova legge che modifichi quella vigente.

      • se occorre una legge che modifichi quella vigente non credi sia meglio giustificato un prolungamento della propria attività di riformatore di Renzone?

        Al grido del “non mi lasciano lavorare” vi si proporrà pure lui per come salvatore e statista universale per i prossimi 20 anni. Storia docet… ma non per gli italiani che preferiscono perseverare diabolicamente 😛

        • il nfatto e` che il ritorno ad un pubblico impiego che gode di contratti suoi e di regole a parte non saprei come definirlo: certo, tutto tranne che una rottamazione.

          ed e` un’operazione comunque talmente complicata dal punto di vista giuuridico che non credo che Renzi sia capace di farla.

          sbagliero`, ma continuo a pensare che Renzi non avra` un grande futuro politico…

          nonostante tutto.

          l’unica cosa che lo tiene in piedi e` che tutti i suoi avverxsaqri sono peggiori di lui, ma verra` pur sempre fuori alla fine qualcun altro di piu` presentabile…

          almeno lo spero.

  2. Caro amico, scrivo Mi piace per la tua esposizione mentre, ovvio, dissento fortemente de mi dissocio dalle malefatte di questo Governo.
    Mi piace invece l’accostamento con Giobbe di cui però spero noi tutti non manterremo la pazienza che è al limite ma nn finisce mai.
    Ti abbraccio e ti faccio cari auguri per noi per un migliore (quasi impossibile) 2015 e per te tante cose buone e belle.

    shera

    • ciao, carissima.

      io ad un 2015 migliore ci credo ancora, perché a volte mi dico che peggio di così non potrebbe andare.

      ma certamente non sono abbastanza pessimista.

      la fine della pazienza sarebbe un ottimo segnale di un 2015 migliore.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...