contro l’islamismo fanatico dei cento colpi, non contro l’islam – 6.

charlie-hebdo_maometto

cento colpi di frusta se non siete morti dal ridere?

no, cento colpi di mitra se non siete morti per i colpi di frusta. 😦

* * *

non dico che quelle vignette mi piacciano e neppure che mi facciano ridere.

pero` che qualcuno ammazzi chi le fa e` intollerabile.

mi piacerebbe che una vignetta di charlie hebdo, questa o altre, fosse oggi pubblicata da ogni blog che sente il pericolo dell’islamismo fanatico come un fiato sul collo.

* * *

io non penso affatto che tutti gli islamici siano responsabili della strage di Parigi: sarebbe una follia.

e non penso neppure che tocchi a noi decidere come i popoli islamici devono vivere e in base a quali leggi, nei loro paesi.

considero arrogante e stupido chi viola apertamente le loro tradizioni andando li`.

sono e sono sempre stato contrario alle diverse occupazioni di territori abitate di islamici che hanno avvelenato il clima civile li` e altrove.

e` altrettanto chiaro, pero`, che nei nostri paesi loro devono adeguarsi alle nostre tradizioni ed accettarle, almeno quando riguardano valori umani fondamentali o aspetti essenziali della nostra vita civile.

* * *

e tuttavia e` evidente che se gli islamici stessi non sono in grado di impedire il fanatismo islamista, il problema diventera` quello della compatibilita` della loro stessa presenza nel mondo occidentale.

la richiesta di un giuramento di fedelta` ai valori costituzionali dovrebbe essere la condizione fondamentale per la concessione o il rinnovo di un permesso di soggiorno di qualunque straniero.

la circoncisione dovrebbe essere proibita fino alla maggiore eta`, tanto per loro quanto per gli ebrei, come mutilazione e menomazione fisica non resa necessaria da alcuna necessita` medica.

l’uso del burqa (non degli altri veli islamici) dovrebbe essere proibito, in quanto contrasta con l’esigenza primaria della riconoscibilita` della persona e nega alla donna identita` propria nella vita di relazione, cosa per noi inaccettabile.

* * *

non chiedo nessun consenso per queste idee.

pero`, ripeto, anche se so che non saro` ascoltato,  che mi piacerebbe che una vignetta di charlie hebdo, questa o altre, fosse oggi pubblicata da ogni blog che sente il pericolo dell’islamismo fanatico come un fiato sul collo.

se in molti lo facessero sarebbe una pacifica manifestazione di forza e di determinazione contro il fanatismo (che forse mancano e io le sogno soltanto).

* * *

leggo pero` intanto dal blog di Maurizio Vagnozzi:

NON SMETTEREMO DI RIDERE, MAI.

Da poco mi è arrivato l’alert: almeno 12 sono i morti, massacrati dal fanatismo che non tollera l’umorismo, la satira, il pensare diverso, la libertà, il sorriso, la risata.

A Parigi, nella sede di Charlie Hebdo: kalashnikov contro le matite, i pennarelli, le macchine da scrivere. Che vigliaccata.

Nessuna immagine, ma io non smetterò mai di ridere.

* * *

un segnale impostante mi arriva dal blog in questo momento, come una lucciola in una notte senza stelle.

su twitter il Dr. Safdar Dushan Tappeh, autore del blog http://simpleislam.weebly.com risponde a questo post: Why #isis blindly obey their#radical #imams? Perche` ISIS obbedisce ciecamente ai suoi imam radicali? e mi segnala questo suo articolo del 29 agosto scorso: Islam without Extremists.

grazie: un dialogo e` dunque possibile.

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5 risposte a “contro l’islamismo fanatico dei cento colpi, non contro l’islam – 6.

  1. Questo pomeriggio i miei 6 colleghi musulmani hanno passato tutto il pomeriggio a ridere, tutti e 6.

    Esplosione di gioia quando si è saputo del dodicesimo morto, preso con la macchina dai terroristi mentre andavano via.

    Grande soddisfazione per la morte di un poliziotto.

    Ammirazione per il fatto di essere riusciti, in 4, a uccidere 12 infedeli.

    Ammirazione per l’audacia.

    L’osservazione che le vignette satiriche pubblicate da Charlie Hebdo erano estremamente offensive.

    L’osservazione che, purtroppo, questo favorirà il Front National alle prossime elezioni.

    Io non ho sorriso, non ho detto nemmeno una parola, ho preso la risoluzione di non stringere più la mano a nessuno di loro quando, domani mattina, ci sarà la cerimonia dell’ingresso nell’ufficio in cui, insieme, esercitiamo la nostra professione.

    • testimonianza terribile.

      questa gente va rispedita a casa sua.

      va prima internata con la forza e poi cacciata.

      mi domando come tu possa resistere in questa situazione.

      purtroppo stiamo precipitando verso una vera e propia guerra intestina.

      non riesco a chiamarla guerra civile, non mi viene proprio.

      pero` deve esserci anche qualcosa di strettamente francese in questa situazione, forse un effetto della spocchia nazionalista dei francesi, non so.

      qui in Italia non riesco neppure ad immaginare di fare esperienze simili e nessuno degli islamici che conosco ha mai manifestato sentimenti simili davanti a me, anzi colloquiamo in modo disteso e assieme siamo preoccupati di quel che succede.

      • Questa era l’esperienza di ieri! Questa mattina mi sono fatto un piccolo taglio alla mano e me la sono bendata per avere una scusa per non stringere la mano a nessuno, né ai buoni né ai cattivi (si fa per dire). Ora ti dico invece i commenti che mi hanno tirato fuori oggi, nettamente diversi da quelli di ieri.

        Oggi i commenti sono stati i seguenti.

        1) C’è un problema di sicurezza in Francia, lo stato francese non fa bene il suo lavoro
        2) Chiunque puo’ dire Dio è grande, abbiamo vendicato il profeta, puo’ essere stato un Russo che ha voluto dare la colpa a degli Arabi
        3) Il fatto che tutte queste persone abbiano scritto Je suis Charlie dimostra quanto la gente possa facilmente essere manipolata dai mezzi d’informazione perché Charlie è un blasfemo e merita quello che gli è successo
        4) Il colpo è stato organizzato da Marine Le Pen che in questo modo spera di vincere le prossime elezioni

        I commenti 1, 2 e 4 mi sono sembrati un gran passo avanti rispetto all’ammirazione per l’audacia degli attentatori che avevo dovuto ascoltare ieri: probabilmente il grande schieramento di voci Je suis Charlie apparso in televisione deve aver spinto a fare un passo indietro sul plauso all’attentato che avevano continuato a fare ieri per tutto il pomeriggio.

        Quando poi un collega, non musulmano, ha detto che pensava di mettere una candela alla finestra, il collega musulmano di fronte a me ha detto E perché non un cero pasquale. A questo punto, dopo circa 24 ore che ascoltavo senza intervenire, di colpo sono intervenuto e ho detto se poteva smetterla di ridere sui morti. La sua risposta è stata lapalissiana: Vedi, hai ragione, non si deve ridere su tutto, infatti hai visto questi fumettisti hanno osato ridere del profeta e guarda che guai STIAMO PASSANDO TUTTI PER COLPA DELLA LORO STUPIDA PROVOCAZIONE.

        Per cercare di capire il perché della differenza fra Francia e Italia che dici tu, avanzo due tentativi: primo, che forse i musulmani in Italia vengano da paesi d’origine completamente diversi da quelli che ci sono in Francia (in Francia vengono quasi tutti da Algeria, Tunisia, e, in misura minore, Marocco e Egitto). Secondo, che ci sia un odio nazionale tramandatosi di generazione in generazione tra gli originari di questi paesi per via del passato coloniale.

      • Dimenticavo la più carina di tutte: hanno anche detto che Dieudonné, che facevo un monologo teatrale dicendo, fra l’altro, a un politico ebreo Se ci dovesse essere una rivincita, la prossima volta non venire a nsconderti nel mio garage, lo spettacolo è stato fatto proibire, invece a chi fa le vignette satiriche su Maometto lo stato francese non ha proibito alcunché per tutti questi anni!

        Quando poi tu mi dici che questa gente va rispedita a casa sua, tieni presente che questa gente è nata in Francia ed ha esclusivamente la cittadinanza francese, probabilmente da 3 generazioni, se non di più.

        • veramente interessanti queste tue testimonianze!

          e hai giustamente sottolineato il mio errore di prospettiva: guardo ai problemi dell’immigrazione in una logica troppo italiana, e conosco soprattutto in effetti immigrati senegalesi o pakistani.

          un arabo che conoscevo anni fa, veramente un cattivo soggetto, marocchino, aveva il fratello in carcere in Marocco come integralista, effettivamente, ed era della genia che tu descrivi.

          personalmente però sono dei vigliacchi, abituati alla pura forza del numero, e presi individualmente non valgono niente.

          per questo sarà essenziale mostrare decisione e forza e dare risposte all’integralismo che non lascino dubbi sulla nostra volontà di farne piazza pulita.

          certo che la Francia è messa male, dato che ha in se stessa, come cittadini che non possono essere espulsi, immigrati oramai di terza generazione.

          eroò egualmente espellere con decisione chiunque si possa legalmente espellere (ovviamente se se lo merita) è un segnale buono per tutti, per quanto dicevo sopra.

          ok, in questo momento sono espulso anche io dall’internet cafè.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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