Maktub (Cosi` e` scritto), Cantlie e l’oro degli islamisti – 12.

mcc43, blogger di grande valore con la quale ho avuto uno scambio di idee particolarmente intenso fino a qualche anno fa, ma poi una lacerazione dolorosa per insanabili contrasti di giudizio su varie questioni, svolge una azione di meritevole documentazione sulla situazione medio-orientale. 

Il suo blog e`da leggere, ma mantenendo vigile il senso critico rispetto a qualche giudizio che trovo aberrante (valutazione che mcc43 indubbiamente ricambia rispetto al mio). 

In un post del 2 gennaio mcc43 traduce in italiano un articolo di John Cantlie, ostaggio dello Stato Islamico (IS), Attenti al Tracollo del dollaro!

L’ho letto con grande interesse non solo perche` presumibilmente Cantlie rispecchia le idee che sulla questione circolano nel pensiero islamista e che vanno studiate, ma anche perche` veniva ad intersecare alcune riflessioni che stavo facendo per mio conto e che si trovano abbozzate per la prima volta nel mio ultimo post di ieri sulla crisi economica. 

Ecco perche` mi sento di esprimere alcune valutazioni sulle cose dette in questo articolo di Cantlie, pur non essendo certamente un esperto di questioni economiche, ma semplicemente una persona che nel campo ha una informazione di base e che e` abituata a ragionare con la propria testa. 

* * *

Organizzo la lettura dell’articolo di Cantlie secondo criteri  miei, e parto quindi da una affermazione che si trova in realta` non all’inizio del suo articolo, ma quasi verso la fine:

“Il nostro sistema monetario ruba dalla classe media e trasferisce la ricchezza alle banche”.

E` una citazione da Mike Maloney. esperto di Finanza http://hiddensecretsofmoney.com/blog/death-of-the-dollar-update-mike-maloney ed e` meno ovvia di quello che sembra.

Ora, che nel mondo globalizzato sia in atto un gigantesco e velocissimo trasferimento di ricchezza dalla classe media a quella che io chiamo l’elite degli iper-plutocrati e` un fatto noto a chi si occupa di economia, confermato da tutti gli studi sull’argomento e da ultimo al centro del libro di Piketty, Il capitale nel XXI secolo. 

Ma Maloney e Cantlie non si limitano a dire questa, che potremmo considerare una ovvieta`, se non fosse accuratamente tenuta nascosta al grande pubblico dai media che servono a condizionarne il pensiero, ma dicono una cosa molto piu` precisa, e cioe` che questo trasferimento di ricchezza avviene nello specifico attraverso lo strumento monetario. 

Sarebbe cioe` la struttura stessa della moneta nel mondo moderno a condurre questa spoliazione; quindi l’impoverimento della classe media non dipenderebbe dalle azioni finanziarie dell’elite ne` dalle politiche condotte dai governi che ne difendono gli interessi, ma proprio da una caratteristica intrinseca delle monete moderne, e cioe` dal fatto che le monete non hanno un valore reale, in quanto non sono ancorate all’oro. 

Serve a qualcosa osservare che le monete erano di carta anche nella prima meta` del Novecento quando il processo storico segui` la direzione opposta e vide una importante redistribuzione della ricchezza ed un impoverimento relativo della parte piu` ricca della popolazione? 

Processo che comincio` ad invertirsi negli anni Settanta del secolo scorso, in coincidenza con la fine del gold standard, ma in maniera che a me pare indipendente da questo fatto. 

Comunque e` per questa sua analisi che il ritorno al gold standard, cioe` a rapporti di valore fissi fra le monete e l’oro, viene considerate da Cantley, che rispecchia qui le opinioni dello Stato Islamico, capace di fermare questo vero e proprio saccheggio in corso. 

Il sistema bancario mondiale è una truffa progettata per alimentare se stesso e i governi.

Un momento: qui stiamo parlando di finanza, di banche, non di moneta.

Niente di tangibile esiste, solo una grande quantità di carta e una fila di numeri su computer.

Con il sistema attuale, i governi e le banche possiedono tutto l’oro, mentre il pubblico ha pezzi di carta senza valore con cui giocare, e quando crolla l’economia indovinate chi avrà ancora l’oro…

Ecco perché mettere metallo prezioso in circolazione è un bene per tutti, tranne che per le banche.

Si inverte il processo: si mette la carta moneta nel sistema, mentre la vera ricchezza, i metalli preziosi, è nelle mani del popolo.

Si tratta di autentiche sciocchezze di un incompetente, che ha una visione della moneta decisamente infantile o puerile, dicendolo con tutto il rispetto che si deve ad un ostaggio che sta rischiando la vita nelle mani degli islamisti e che cerca giustamente di salvarsela come puo`. 

Cantlie sembra pensare che, dove esiste un gold standard, cioe` dove la moneta circola direttamente o indirettamente in forma di metallo prezioso, il valore della moneta coincida col valore del metallo prezioso che la forma. 

Che le cose non siano cosi` e` pero` immediatamente intuitivo se si pensa che la moneta di un paese ha la funzione di far circolare l’intera massa delle merci in quel paese (escludendo i soli prodotti destinati all’auto-consumo, che non acquistano neppure la caratteristica di merci). 

Ora, l’oro e i metalli preziosi fanno parte delle merci che vengono scambiate nel sistema economico, ma ne rappresentano un sotto-insieme, fra l’altro abbastanza piccolo: come e` possibile che possano rappresentare il valore dell’insieme totale delle merci da scambiare? 

Anche l’oro e l’argento quando assumono forma e valore di moneta nel mondo contemporaneo esprimono dei valori che non sono quelli commerciali puri che hanno in quanto minerali preziosi: si potra` dire che, in quanto a loro volta prodotti dotati di un valore oggettivo, non fanno rischiare i possessori di vedere totalmente azzerato il loro valore, e consentono di salvarne un residuo in caso di collasso economico globale, ma questo sarebbe molto piccolo e sostanzialmente insignificante. 

Del resto e`lo stesso Cantlie a dimostrare questo concetto, quando scrive:

Se nel 1944 il dollaro è stato agganciato ai 35 dollari per oncia d’oro, oggi avremmo bisogno di 15.400 dollari per oncia, volessimo coprire la quantità di dollari in circolazione! 

In altri termini la quantita` di oro disponibile non e` in grado di coprire il valore di tutte le transazioni economiche che riguardano l’insieme delle merci e, se assumesse il ruolo di moneta universale, a sua volta l’oro dovrebbe essere artificiosamente iper-valutato, regalando oltretutto una assurda preminenza economica ai paesi produttori per il semplice fatto di disporre di riserve e poter produrre questa merce.

Che e`giusto il motivo principale per cui la moneta e` diventata di carta, perchee il suo valore non dipende dall’oro, come pensava Gengis Khan, ma dalla ricchezza globale del paese che la produce.

la coincidenza tra il valore della moneta e il valore di cio` di cui era costituita, quando era d’oro o d’argento, era una illusione ottica simile a quella che ci fa pensare che il Sole gira intorno alla Terra, tipica delle epoche in cui gli scambi commerciali avevano una portata molto ridotta ed erano in ampia parte fondati sul baratto, e dunque coinvolgevano solo una piccola parte della ricchezza prodotta e richiedevano quantita` di denaro molto limitate, ma oggi che gli scambi coinvolgono praticamente la quasi totalita` degli oggetti della vita quotidiana, il caratterere meramente simbolico della moneta, qualunque sia la sua forma, anche se aurea o d’argento, e` un fatto acclarato, proprio come il fatto che e` la Terra che gira intorno al Sole e non viceversa.

Dunque non e` affatto vero quel che scrive Cantlie, e cioe`che

Naturalmente, molte banche centrali di tutto il mondo trattano come spazzatura l’idea di un ritorno all’oro o un gold standard nel 21° secolo, bollandolo come enorme passo indietro.

Ma è lavoro dei banchieri disprezzare l’oro, perché se il mondo dovesse tornare a un sistema monetario basato sui metalli preziosi, il controllo che i governi hanno sul paese e il benessere finanziario del pubblico cesserebbe di esistere.

Loro sarebbero disoccupati. 

Non è possibile modificare il valore dell’oro.

Si tratta nel caso delle teorie monetarie che Cantley espone, rispecchiando il pensiero dello Stato Islamico (IS), di forme di pensiero grossolano e rozzo, per qualche aspetto barbarico addirittura, considerando il livello di incompetenza: sembra di leggere Grillo quando straparla di economia, e non a caso vi e` una sotterranea corrente di simpatia fra guru analoghi.

Limitiamoci a considerare il rapporto fra petrolio e oro e facciamo l’ipotesi di scuola che il gold standard non valga per tutti gli scambi economici, ma esclusivamente per il petrolio e che tutto il petrolio che viene prodotto nel mondo in un anno venga scambiato esclusivamente in oro, e non piu` prevalentemente in dollari come avviene oggi.

In questo caso e` subito evidente che tutta la produzione annuale mondiale di oro non ha un valore corrispondente a tutta la produzione annuale del petrolio.

E a questo punto le alternative sono due: o il petrolio viene scambiato con l’oro sulla base del reale valore commerciale di questo, e allora se ne dovrebbero vendere quantita` incomparabilmente minori, oppure anche il valore dell’oro diventerebbe ampiamente simbolico, cioe` l’oro monetario avrebbe un valore molto maggiore dell’oro come merce.

E dunque avremmo semplicemente sostituito una moneta simbolica per il 100% e di carta con una moneta dal valore simbolico al 99% e d’oro o d’argento.

Cosi` del resto avveniva gia` quando ancora erano in uso monete d’oro e d’argento, ed e` evidente a chiunque che se nel mondo esistono alcune decine di migliaia di tonnellate d’oro, il valore reale di questa massa di metallo prezioso non coprirebbe il valore totale della ricchezza umana, rappresentato dalla moneta in circolazione, di cui – ripeto – e` un sotto-insieme molto marginale.

Se il mondo dovesse essere acquistato in oro, l’oro stesso non avrebbe prezzo.

E dunque non e` la moneta, ma e` la finanza lo strumento del saccheggio mondiale della classe media, e il ritorno ad una moneta aurea sarebbe davvero il ritorno al Medioevo del califfato, questa non e` un’invenzione dei malvagi banchieri contemporanei.

E`la monetazione aurea al giorno d’oggi, proposta dallo Stato Islamico, che e` una invenzione dei barbari nostalgici del Medioevo del califfato e distruggerebbe l’economia globale.

Se poi l’obiettivo e` questo, andrebbe detto e sostenuto con argomenti un pochino piu` plausibili.

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