come siamo contenti per i maro` – 17.

Il nostro nuovo recente ministro degli esteri, Gentiloni, che ho conosciuto di persona da lontano negli anni Settanta, quando entrambi facevamo parte del gruppo del manifesto, ha giudicato “una notizia positiva” che Corte Suprema indiana abbia concesso per motivi di salute la proroga richiesta di tre mesi per il soggiorno in Italia del maro` Latorre, ma dicendo contestualmente che l’ambasciatore italiano dovra` dare garanzie scritte sul rientro.

Questa condizione dimostra da sola a quale livello di mancanza di credibilità` e` ridotto il nostro paese a seguito del suo incredibile comportamento in questa vicenda, quando dopo un altro permesso concesso ci siamo rifiutati prima di farli rientrare e poi abbiamo ceduto dopo il fermo dell’ambasciatore.

Contento Gentiloni, contenta anche la nostra opinione pubblica mediocre e razzista, che non pare capace di una minima auto-analisi del discredito che oramai ci circonda, miseramente falliti i tentativi ridicoli di coinvolgere ora l’Onu ora l’Unione Europea in una vicenda penosa.

* * *

Intanto un giornale indiano abbastanza attendibile, The Economic Times, raccoglie alcune indiscrezioni sul rapporto preparato dalla NIA, la polizia anti-terrorismo indiana, incaricata delle indagini.

In questo momento l’Italia peraltro e` attivamente impegnata non a contestare il merito delle accuse, ma ancora una volta la competenza a farle: in questo caso della NIA a svolgere le indagini.

Questo impedisce al momento il deposito in tribunale del rapporto, mentre i maro` si rifiutano di rispondere negli interrogatori e contemporaneamente l’Italia si lamenta con malafede evidente della lentezza del processo, che sta cercando di rallentare in tutti i modi, anzi, se possibile, di impedire.

Come se l’India fosse una repubblica delle banane qualunque come siamo noi.

* * *

In base a questo rapporto la posizione dei maro` si e` appesantita di molto, tanto che l’accusa che ora si profila per loro e` effettivamente quella di omicidio volontario e non piu` di omicidio colposo.

Per carita` di patria preferisco pensare ancora che i maro` abbiano ammazzato per pura sprovvedutezza e scarsa responsabilità`, ma dal punto di vista delle vittime la loro incapacita` di agire correttamente e` talmente macroscopica che si fa perfino fatica a credere alla loro buona fede.

Oltretutto, afferma la NIA, i due erano alla loro prima missione anti-pirateria e l’hanno affrontata totalmente impreparati.

Ci sono state violazioni delle disposizioni dell’Organizzazione internazionale marittima (Imo) in materia di pirateria, che “precisano le caratteristiche di una nave di pirati e il peschereccio certamente non le aveva”.

“20 colpi sono stati sparati con armi automatiche contro i pescatori che erano a solo 125 metri dalla petroliera” e non era possibile confondere un peschereccio con una nave di pirati da “una distanza così ravvicinata”.

Non fu sparato alcun colpo in aria di avvertimento nè furono fatti segnali luminosi ai pescatori.

In sostanza il rapporto nega che ci potesse essere stato un errore di valutazione da parte del team di sicurezza della Enrica Lexie e “l’Agenzia sostiene di avere le prove che i Fucilieri utilizzarono una forza letale senza provocazione alcuna e che essi non avevano ragioni per ritenere che l’unità che si stava avvicinando a loro avesse pirati a bordo”.

“I Fucilieri di Marina hanno commesso un omicidio indiscutibile.

Hanno sparato contro un peschereccio senza alcuna provocazione e senza alcuna reale indicazione che si trattasse di una unità di pirati”.

* * *

Osservo che questa ricostruzione si fonda evidentemente sulle testimonianze dell’equipaggio colpito e che manca, per una tesi cosi` estrema il movente.

Pero` mi pare anche che il concetto di omicidio colposo italiano sia molto piu` ampio e tollerante di quello indiano: se spari a casaccio e senza motivo e ammazzi qualcuno, noi siamo portanti a pensare che l’hai fatto senza intenzione; ma non tutti i popoli la vedono alla stessa maniera, si direbbe.

* * * 

Pero` la gestione italiana sta evidentemente provocando una esasperazione della controparte indiana, che oramai va aldila` della strumentalizzazione politica delle vicenda.

Vista dall’India l’Italia ha dato, senza troppo preoccuparsene alle ultime elezioni un colpo letale al Partito del Congresso, che aveva il governo ed era diretto dalla vedova di Raoul Gandhi, un’italiana, e ha servito egregiamente allo scopo di far tornare al potere il partito di destra nazionalista.

Ma anche questo omicidio politico e` stato colposo, cioe` commesso per inconsapevolezza.

Ma gli errori che si moltiplicano e l’arroganza fuori misura dei vari governi italiani che si sono succeduti, gestendo la questione secondo le indicazioni neppure tanto sotterranee dell’ex presidente della repubblica Napolitano portano oggi a questa debacle.

* * *

Di cui siamo anche ufficialmente contenti, o almeno cosi` e` se vi pare.

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2 risposte a “come siamo contenti per i maro` – 17.

  1. Solo una precisazion e su questo passaggio: “il concetto di omicidio colposo italiano sia molto piu` ampio e tollerante di quello indiano: se spari a casaccio e senza motivo e ammazzi qualcuno, noi siamo portanti a pensare che l’hai fatto senza intenzione”..

    Secondo me non è totalmente corretto: se sparo a casaccio in un modo simile, potrei rasentare anche il dolo.
    Comunque, probabilmente nel diritto indiano (che dovrebbe essere di matrice inglese) più che un concetto di colpa (intesa negligenza, imperizia, imprudenza) ve n’è uno di “recklessness” (difficilmente traducibile).
    http://en.wikipedia.org/wiki/Recklessness_%28law%29

    • grazie!

      mi sembra di capire che quel concetto possa anche avere a che fare con quello di criminale negligenza…

      esiste un concetto simile in Italia? e che rapporto ha con l’omicidio colposo?

      in questo caso lascio mla parola a te, naturalmente… 🙂

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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