Napolitano nove anni nei miei blog: 2007, il doppio presidente – 18.

proseguo la rilettura dei miei post sui nove anni di Napolitano presidente della repubblica, ed eccomi al periodo delle continue fibrillazioni del governo Prodi, appeso ad un solo voto di maggioranza al Senato, fra la fine del 2006 e del 2007.

* * *

sono i mesi nei quali Napolitano assume progressivamente due volti diversi, e io me ne rendo conto gradualmente e ancora parzialmente.

il primo e` quello del difensore degli autentici valori costituzionali, contro Bertinotti (post 466 del novembre 2006) e contro Storace (post 355), ad esempio, e qui lo appoggio senza riserve dal mio blog.

ma un secondo aspetto emerge, gia` allora, ed e` sconcertante, e lo diventera` sempre di piu`.

Napolitano esce dal suo ruolo di garante imparziale della costituzione e lavora sotto traccia contro il governo Prodi, considerandolo troppo estremista.

Nel blog si vede in successione Napolitano che cerca di bloccare, riuscendoci, la discussione parlamentare sui diritti delle convivenze di fatto per non urtare la Chiesa (post 37), che appesantisce intenzionalmente un momento di difficolta` del governo Prodi in politica estera (post 41), che riceve Casini, il leader neo-democristiano al Quirinale (post 86 e 117), cercando una maggioranza alternativa a quella uscita dalle elezioni su cui si appoggiava Prodi.

e` un lavoro ai fianchi lungo e costante, che alla fine otterra` il risultato.

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ma l’esigenza primaria di opporsi a Berlusconi rendeva molto difficile capire bene allora questo ruolo negativo che Napolitano sta gia` svolgendo, anche perche` non e` ancora evidente e lo diventera` soltanto in anni successivi.

* * *

e` un Napolitano fiancheggiatore sotto traccia di D’Alema, allora ancora molto forte, che agisce quasi come una sua controfigura, ma senza darlo a vedere.

e` un presidente della repubblica che si considera il vero protagonista della vita politica e agisce per indirizzarla secondo le sue convinzioni, in una sorta di repubblica parlamentare ma presidenziale, e rivela una nuova possibile lettura del ruolo del presidente della repubblica nella nostra Costituzione, che era rimasta sino a quel momento abbastanza in ombra, se si esclude qualche momento della presidenza Gronchi alla fine degli anni Cinquanta.

nel blog in questi casi io critico, piu` o meno apertamente le scelte di Napolitano, ma non si puo` dire che abbia ancora acquistato un’idea ben chiara e definita del suo ruolo e della linea strategica della sua azione, come invece l’ho esposta qui sopra.

e soprattutto non lo accuso mai di andare aldila` dei diritti che gli da` la Costituzione; di questo non lo accuserei neppure oggi, in quanto riconosco che questo ruolo forte del presidente della repubblica e` una lettura costituzionale possibile, anche se diversa da quella prevalente nel secolo scorso.

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  1. fesserie costituzionali a Nassirya.

von Bortocal @ Samstag, 11. Nov, 2006 – 22:09:29

http://bertolauro.blogs.it/2006/11/11/466_fesserie_costituzionali_a_nassirya~1320290/

l’intervento dell’Italia in Iraq non ê stata una violazione dell’art. 11 della Costituzione, come sostiene il Presidente della Camera Bertinotti nell’anniversario della strage di Nassirya.

il Presidente della Repubblica aveva dichiarato il contrario:

“rispettato nello spirito e nella lettera l’art. 11 della Costituzione”.

rispettato due volte: perchè la missione italiana non ha mai avuto obiettivi militari diretti e i nostri soldati non hanno partecipato ad azioni di guerra, ma anche perchè la missione è stata autorizzata dall’Onu.

* * *

la gravità del fatto che la terza carica dello stato si contrapponga su un problema del genere si contrapponga al Presidente della Repubblica non può essere sottovalutata in alcun modo.

se il presidente della Camera dice “io ho sempre pensato che la nostra operazione in Iraq sia stata un’operazione sbagliata di guerra” sta dando dei golpisti ai due Presidenti della Repubblica, Ciampi e Napolitano, che hanno giurato fedeltà alla Costituzione, e sarebbe suo preciso dovere aprire un procedimento davanti alla Camera che presiede per accusarli di alto tradimento: il tradimento della Costituzione. (…)

la spedizione italiana militare è stata una furbata irresponsabile e stupida, è sbagliata e va terminata il prima possibile; non occorre affatto dire che era contro la costituzione per criticarla: esistono anche le fesserie costituzionali.

a proposito: a quando sarà terminato il ritiro? la scadenza non era il 31 dicembre?

non vorrei che, moltiplicando le dichiarazioni incendiarie, si nascondesse intanto il prolungamento della missione… (…)

* * *

37. diamo il veto al Vaticano? diamoglielo!

von Bortocal @ Dienstag, 30. Jan, 2007 – 21:01:13

http://bertolauro.blogs.it/2007/01/30/37_diamo_il_veto_al_vaticano_diamoglielo~1652988/

non era questo il post che volevo scrivere oggi. (…)

se due persone vivono assieme senza sposarsi, uno dei due ha il diritto di ereditare dall’altro? oppure l’eredità va ai parenti?

ha il diritto di ricevere la pensione di reversibilità?

di mantenere la casa subentrando nel contratto d’affitto se il contratto è intestato a uno solo dei due?

nella maggior parte dell’Europa sì.

in Italia non ancora.

la coalizione che ha vinto le elezioni, sia pure di un soffio (qualunque cosa ne dica mister Bear), aveva nel suo programma di governo questo punto del programma.

siamo in democrazia, no?

ma una associazione molto importante in Italia come la Chiesa cattolica non vuole.

la democrazia?

questa associazione se ne frega.

d’altra parte la Costituzione Italiana le riconosce dei poteri speciali che non riconosce a nessuna altra associazione privata!

urla, strepita e minaccia.

il Presidente della Repubblica dice che si terrà conto delle sue opinioni.

io ieri volevo protestare contro le dichiarazioni del Presidente Napolitano, ma non lo faccio, perchè è il nostro presidente e, anche se sono amareggiato, al Presidente non si replica se non in casi estremi. (…)

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41. la politica italiana è idiota.

von Bortocal @ Donnerstag, 01. Feb, 2007 – 21:22:21

http://bertolauro.blogs.it/2007/02/01/41_la_politica_italiana_au_idiota~1664912/

solo Calderoli poteva avere l’idea di mettere in crisi il governo oggi presentando questo ordine del giorno:

“Udite le comunicazioni del governo, le si approva”.

fino a qui Calderoli, e sappiamo chi è.

ma adesso ditemi che cosa pensate dei senatori del centro-sinistra che, per fare un dispetto a Calderoli, votano contro quell’ordine del giorno!

ma, nonostante i deputati della maggioranza abbiano votato quasi tutti contro il loro governo, la politica estera del governo è stata approvata dal Senato lo stesso grazie ai voti dell’opposizione!

il ministro della Difesa, Parisi, è rimasto molto perplesso – e ne aveva tutte le ragioni.

solo che sperava che i suoi ce la facessero a respingere quiella mozione!

dove è il genio che guida i senatori del centro-sinistra e che non ha semplicemente deciso di approvare la mozione di Calderoli, e poi di presentarne un’altra?

ma non è finita qui.

ora, siccome il Senato ha approvato le comunicazioni del governo, anche il Presidente della Repubblica ha convocato Prodi per chiedergliene conto.

giustamente Napolitano pensa che il governo debba avere una maggioranza sulla politica estera.

però il governo questa maggioranza l’ha avuta! dove sta il problema?

e Prodi, desolato, gli ha risposto che convocherà un vertice della maggioranza per capire come mai non sia riuscita a mettere in minoranza il governo! (…)

a questo punto, per chiudere con qualche battuta davvero surreale, secondo me, il Presidente della Repubblica dovrebbe sciogliere il Senato.

mandare a casa i senatori della maggioranza perchê non sanno dove è il governo.

e mandare a casa i senatori dell’opposizione perchè non sanno dove sia l’opposizione.

mandarli a casa tutti e non far neppure rieleggere più nessuno!

🙂 🙂 🙂 🙂

* * *

86. riforma elettorale, che idiozia!

von Bortocal @ Sonntag, 04. Mär, 2007 – 20:09:36

http://bertolauro.blogs.it/2007/03/04/86_riforma_elettorale_che_idioia~1846487/

(…) D’Alema, per scalzare Prodi e tornare al comando come simbolo della vecchia politica dei partiti, ha bisogno di appoggiarsi a Casini.

in sostanza lo schema politico di queste settimane è il seguente: avversari degli equilibri attuali e del sistema maggioritario (Casini, Rutelli, D’Alema e, sullo sfondo, Napolitano): obiettivo: far cadere Prodi e portare al governo il grande centro.

possibilità? per ora scarse: la prima scrollata a Prodi è venuta troppo presto e alla fine ha indebolito i congiurati e rafforzato lui. (…)

si tratta di una congiura interna al palazzo, priva di altro contenuto che non sia il potere, una riedizione dell’amore per il politicantismo che abbiamo già visto all’opera al tempo del primo governo Prodi.

per di più, a chi fa un’analisi spassionata, manca ogni motivo profondo di una revisione della legge elettorale maggioritaria. (…)

* * *

117. se l’Italia diventa Capriate San Gervasio.

von Bortocal @ Donnerstag, 29. Mär, 2007 – 08:05:10

http://bertolauro.blogs.it/2007/03/29/117_se_l_italia_diventa_capriate_san_ger~1995384/

(…) gianfrancocecchi 28.03.07 @ 18:43

Caro Bortocal

senza l’aiuto sostanzioso di Casini a quest’ora Prodi era dimissionario… (…)

i numeri sono numeri…

poi da cosa nasce cosa.. ma questo è ora acqua passata, che c’è andato a dire Casini da Napolitano oggi?

Bortocal 28.03.07 @ 19:29

caro Gianfranchi, sono andato a vedere.

i voti che ha avuto la destra di Berlusconi (…) sono stati 132.

e anche aggiungendo i 20 voti di Casini, sarebbero arrivati a 152, 4 voti meno dei 156 del governo. (…)

i numeri sono numeri, no?

però c’è anche chi fa il gioco delle tre carte perfino con i numeri.

e per fortuna l’UDC ha anche detto a Napolitano che resta all’opposizione: l’Italia di tutto ha bisogno salvo che di un nuovo trasformismo. (…)

* * *

355. le stampelle di Storace.

von Bortocal @ Freitag, 12. Okt, 2007 – 14:43:25

http://bertolauro.blogs.it/2007/10/12/355_le_stampelle_di_storace~3124698/

ospito nel mio piccolo questa lettera ai giornali della minuta e gracile ma grande Rita Levi Montalcini, che ho avuto l’onore di conoscere e alla quale ho stretto la mano tanti anni fa quando era già Premio Nobel, e fisicamente identica a come è oggi.

Caro Direttore,

ho letto su Repubblica di ieri che Storace vorrebbe consegnarmi, portandomele direttamente a casa, un paio di stampelle.

Vorrei esporre alcune considerazioni in merito.

Io sottoscritta, in pieno possesso delle mie facoltà mentali e fisiche, continuo la mia attività scientifica e sociale del tutto indifferente agli ignobili attacchi rivoltimi da alcuni settori del Parlamento italiano.

In qualità di senatore a vita e in base all’articolo 59 della Costituzione Italiana espleterò le mie funzioni di voto fino a che il Parlamento non deciderà di apporre relative modifiche.

Pertanto esercito tale diritto secondo la mia piena coscienza e coerenza. (…)

al presidente della Repubblica che ha dato voce oggi alla indignazione di tutti gli italiani per bene, Storace replica.

«Credo che quella del capo dello Stato sia una indignazione fasulla».

così risponde Storace alla indignazione autentica degli italiani onesti.

per avere questa replica Storace è stato raggiunto telefonicamente dalle agenzie di stampa, ci informano i giornali.

già in questo siamo di fronte a qualcosa di aberrante e inusuale in ogni paese civile: la parola del presidente della Repubblica non è l’ultima parola?

le agenzie di stampa hanno bisogno di raccogliere le dichiarazioni di un uomo mediocre, inquisito su prove ben consistenti per attentato alla democrazia, avendo cercato di impedire la presentazione della lista della Mussolini alle elezioni della Regione Lazio, della quale è stato presidente: atti di pirateria informatica e falsificazione di firme, certamente operati almeno da suoi seguaci?

macché: in questo paese demente uno Storace vale come una Rita Levi Montalcini e un inquisito – che dovrebbe (secondo la proposta sacrosanta originaria di Grillo, prima che diventasse grullo) essere sospeso dalla vita politica fino alla conclusione dell’inchiesta giudiziaria gravissima sul suo conto – pontifica come fosse lui il presidente della repubblica.

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5 risposte a “Napolitano nove anni nei miei blog: 2007, il doppio presidente – 18.

  1. Pingback: Fu vera gloria? | Raimondo Bolletta·

  2. Grazie per questa rilettura dei fatti, questo è il vantaggio dei blog sedimentati nel tempo. Io posso solo scavare nella memoria che invece lentamente evapora. Due i ricordi: il racconto in macchina di un collega preside dalemiano che spergiurava che D’Alema non c’entrava nulla nelle difficoltà di Prodi, anzi che era in viaggio in America Latina ma il mio amico pensava che solo D’Alema avrebbe potuto risolvere la situazione, come in effetti accadde. All’epoca la mia convinzione fu che Prodi avesse fatto male a formare comunque il governo con un solo voto di maggioranza ma io sono sempre stato parlamentarista e proporzionalista. Nessuno tra le cose che ho letto in questi anni ha messo in rilievo il forte parallelismo esistente tra la vicenda di Prodi e quella di Bersani, entrambi non vinsero perché la legge elettorale escogitata da Calderoli non consente di vincere a forze che non sono alleate con la lega nord. Il maggioritario funziona solo per la destra. Anche in quell’occasione Napolitano ebbe come stessa polare una sua funzione specifica, quella di assicurare un governo alla nazione, governo che nasce dal Parlamento o per effetto di giri di valzer o per effetto di manovre sottobanco o per effetto di un dibattito pubblico e sereno che porta alla costituzione di maggioranze che non erano state prefigurate prima delle elezioni (terza circostanza che si verificò con Letta ma che gli fu fatale). E’ costituzionale il fatto che i parlamentari non hanno vincolo di mandato, è normalissimo che possa uscire dal cilindro del cappello del Quirinale e del Parlamento un capo del governo non eletto direttamente dal popolo come accade ora con il dott. Renzi e come è accaduto con il prof. Monti.

    • be’, raimondo, sono stati proprio i tuoi commenti a spingermi a questo riesame con pubblicazione; occorre sgobbarci su, ma la soddisfazione del risultato c’e` e davvero, come dici tu, e` bello potersi ri-esaminare e cogliere meglio il progredire delle situazioni e delle proprie idee.

      se non avesse altri enormi vantaggi, come dialoghi come questo, e anchese restasse completamente privo di commenti, un blog si giustifica gia` soltanto per questo, ed e` qualcosa in piu` di una collezione di appunti individuali; costriunge ad un rigore e ad una responsabilita`; diventa un piccolo dovere.

      lasciami parafrasare Hegel: il blog e` la preghiera quotidiana dell’uomo moderno (lui parlava invece, se non ricordo male, della lettura del giornale).

      il ricordo del tuo amico sul rapporto D’Alema Prodi credo riguardi il primo governo Prodi, vero? perche` nel secondo D’Alema non risolse proprio niente e fece solo un immane disastro.

      il fatto e` che, come vedremo domattina se riesco a scrivere il prossimo post, fu Prodi nel 2008 a far saltare la manovra di D’Alema (e Napolitano) per una nuova maggioranza, che ripetessi i fasti di 10 anni prima; ma non anticipiamo troppo.

      abbiamo una valutazione differente della opportunita` di formare un governo con un solo voto di laggioranza; in alcuni post che non ho riportato, perche` esulavano dal tema della valutazione della presidenza Napolitano, ricordavo come Kohl avesse unificato la Germania e governato 4i 4 anni canonici con un voto di maggioranza.

      la frase di Berlinguer che non si puo` governare col 51% appare oggi una solenne sciocchezza ed un grave errore politico, che fa di Berlinguer il padre del consociativismo.,

      anche io sono (abbastanza) proporzionalista e parlamentarista, ma non si deve confondere l’esigenza di governare con quella di rappresentare.

      per questo personalmente sono sempre stato favorevole all’esistenza di due Camere con funzioni nettamente distinte: una Camera che vota fiducia e leggi di spesa e di bilancio, che puo` essere eletta con un metodo anche maggioritario o comunque che garantisca la formazione di un governo da parte della minoranza piu` forte, e un Senato rigorosamente proporzionalista che voti modifiche della Costituzione e ogni legge connessa, con facolta` di questo di chiedere l’esame delle leggi approvate alla Camera solo nel caso coinvolgano valori costituzionali.

      in ogni caso la legge elettorale di allora (che era gia` quella dichiarata poi incostituzionle dalla Corte, prevedeva un sistema dell’alternanza.

      Napolitano, se non condivideva questo principio, doveva sollevare questione davanti alla Corte, non maneggiare fra le quinte per sabotare Prosi; a mio parere fu un comportamento molto grave, anche se non arrivo a definirlo del tutto incostituzionale.

      quanto alle legge elettorale del Senato la verita` storica impone di ricordare che fu cosi` per l’intervento di Ciampi (Calderoli non c’enrrava affatto) e Ciampi intervenne per evitare una incostituzionalita` immediatamente evidente, visto che la Costituzione fa eleggere il Senato su base regionale.

      il parallelismo Prodi Bersani esiste e come: furono entrambe figure di rinnovamento che Napolitano ha stoippato in nome del consociativismo da lui personalmente prediletto e al quale forse si sentiva doverosamente legato perche` aveva portato alla sua elezione.

      su tutte le tue ultime considerazioni sono completamente d’accordo: siamo una repubblica parlamentare e la costituzione vigente affida al presidente e a nessun altro il compito di individuare chi puo` formare un governo.

      quindi Napolitano non ha fatto nulla di costiuzionalmente busivo, anzi; e` nel merito delle sue scelte che discuto, non nel metodo.

      pero` mi domando se tocca davvero al Presidente della Repubblica assicurare che il paese abbia un governo; io credo che in ultima istanza spetti al parlamento, piuttosto.

      grazie di questa discussione.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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