Napolitano nove anni nei miei blog: 2006-2008, un passo indietro – 24.

a questo punto mi accorgo di dover fare un passo indietro.

nei quattro post precedenti di questa serie dedicata ad un bilancio della presidenza di Napolitano e quindi alla storia dei nostri ultimi dieci anni circa, mi sono occupato del Napolitano candidato, poi dei suoi primi due anni quasi quando ha convissuto con Prodi, dandosi da fare per farlo uscire di scena, di come non riusci` a questo punto ad imporre un governo di grande coalizione e dei suoi primi mesi di difficile, ma debole, convivenza con Berlusconi.

l’ho fatto ripercorrendo i post dedicati a lui dal mio blog cor-pus, allora sulla piattaforma di blogs.it, e rileggendomi sono rimasto colpito dalla mia progressiva presa di coscienza che si definisce attorno al tema della incapacita` di Napolitano di essere davvero un difensore dei valori costituzionali; ho attribuito questa sua debolezza alla storia della formazione sua e della sua generazione, passata dal fascismo al comunismo senza una vera assimilazione dei valori democratici: la doppiezza togliattiana e l’eredita` dello stalinismo rimangono come tratto profondo negativo nella storia della sinistra italiana e un segnale preoccupante di immobilismo culturale.

pero` tutto questo avveniva sulle pagine virtuali del mio blog cor-pus, il piu` ufficiale, per dir cosi` dei miei blog, dove conducevo le mie battaglie culturali, sperando che l’anonimato mi proteggesse dai rischi che correvo, rivestendo nello stesso tempo un ruolo abbastanza in vista per il  Ministero degli Esteri in Germania, mentre esponevo le mie idee eterodosse politicamente e culturalmente; anche se poi, per la verita`, per quel tanto che ne poteva emergere indirettamente nei miei contatti istituzionali con le autorita` tedesche, potevo vedere quanto erano apprezzate in quel contesto, e come in realta` io stessi svolgendo un’azione molto positiva per l’immagine del mio paese proprio col lasciarle trapelare e dimostrare che non esisteva solo l’Italia semi-mafiosa della emigrazione storica, ma anche una Italia civile e consapevole dei valori europei.

ma Cor-pus, l’unico mio blog sopravvissuto a quella stagione sino ad oggi che contoinua a  vivere su questa piattaforma, non era poi isolato, ne avevo diversi altri su blogs.it, e un’occhiata a loro mi ha presentato un quadro parzialmente diverso, sul quale devo riflettere in termini di consapevolezza personale e presa di coscienza.

parlo soprattutto del blog Lettere a Bortocal, dove raccoglievo la parte che mi sembrava piu` significativa dei vivacissimi e intensi scambi di commenti che resero quella stagione blogghistica indimenticabile, e che erano il segno di una passione civile ancora diffusa nella societa` italiana e che oggi si e` completamente spenta.

addirittura, dopo la caduta di Prodi, promossi nel 2008 un blog di gruppo sui valori della Costituzione, La casa del vento, per una sorta di chiamata alle armi contro la fase che pareva piu` pericolosa del berlusconismo rampante: ma li`, stranamente o coerentemente, il motore di ricerca non mi restituisce il nome di Napolitano.

ma nel mio anti-berlusconismo quasi frenetico ci stanno anche i blog Lo stupidario della destra, poi il sarcastico berluscocal, che produce il blog Berlusconeide 2, dal sotto-titolo profetico: collaborare con Berlusconi: parole in liberta` e sogni di rivincita personale di un elettore di Prodi che non si riprendera` mai piu`, e il piu` amaro ridical, sottotitolo: Riderepernonpiangere.

ma neppure in questi Napolitano compare mai, a quanto  mi risulta.

invece la sua figura campeggia nel blog citato sopra, quello degli accesi dibattiti.

dove pero`, a sorpresa, il mio atteggiamento verso il neo-presidente della repubblica e` molto diverso da quello del parallelo Cor-pus, dove arrivo, abbastanza rapidamente, a posizioni critiche.

qui mi trovo a difenderlo a spada tratta, contro gli attacchi di numerosi blogger e commentatori di destra che ripetono a manovella tutti gli squallidi e stupidi slogan della propaganda berlusconiana contro di lui.

* * *

oggi sono convinto di due cose rispetto a Napolitano.

la prima e` che proprio lui e` stato un protagonista non secondario della progressiva degenerazione della vita politica italiana, di cui oggi vediamo l’esito catastrofico: il suo orrore, per niente marxista, per il conflitto, ha contribuito a dissolvere progressivamente l’enorme risorsa della partecipazione politica di cui beneficiava l’Italia dei decenni precedenti; anche solo a scorrere queste pagine, ci si domanda come possa essere successo che tanta passione cvile si sia spenta e se possa essere soltanto l’effetto della crisi, che in altri paesi sortisce invece l’effetto opposto e risospinge la gente ad interessarsi di politica alla ricerca di una soluzione dei propri problemi.

sarebbe sbagliato imputare soltanto a Napoliyano la responsabilita` di questo stato di cose, ma certamente lui non ha agito per contrastarlo; e lo testiminiano queste pagine accese e vibranti: quella voglia di discutere appassionatamente e` scomparsa e forse non tornera` mai piu`, perche` proprio sotto Napolitano e con la sua regia la politica ha ricominciato del tutto ad essere giocata senza trasparenza alle spalle dei cittadini. 

* * *

la seconda convinzione matura invece proprio ora, ripercorrendo le tappe di questa presidenza, che mi appare sempre di piu` come un gigantesco ed inutile gioco delle parti per distrarre l’opinione pubblica.

e credo che questo aspetto vada meglio approfondito, perche` mi pare un caso da manuale delle tecniche sapienti di manipolazione dell’opinione pubblica.

nella sostanza, a differenza di Scalfaro che era democristiano, ma magistrato in origine, e di Ciampi che non era un politico, ma un tecnico e ne aveva tutto il rigore, Napolitano, dalla storia precedente solo politica, e` stato il miglior presidente possibile per Berlusconi, che aveva giusto bisogno di una figura come la sua, che e` stato consapevolmente il suo migliore appoggio nel nome della stabilita`.

ma Berlusconi aveva anche bisogno di nascondere questo ruolo di supporto che Napolitano aveva nella realta` e di confonderci tutti con falsi obiettivi, e ci riusci` benissimo, inventando qua e la` dei conflitti che facevano transitoriamente assumere a Napolitano la parte dell’oppositore, che non era.

la degenerazione nel livello degli attacchi, la puerilita` degli argomenti usati contro Napolitano, l’invenzione di casi di conflitto su questioni a volte marginali sono stati il capolavoro berlusconiano: funzionavano con la parte opaca e paludosa prevalente dell’opinione pubblica, quella a cui gli esperti di marketing attribuiscono un’eta` mentale di 12 anni, e che si lasciava dacilmente convincere, non desiderando altro; ma funzionava benissimo anche con la minoranza colta ed informata, perche` la trascinava su terreni mediocri e le impediva una piena presa di coscienza della situazione.

* * *

cosi` ha funzionato in parte anche con me, che per mesi e mesi ho scritto su concetti elementari, distraendomi almeno in parte da temi piu` importanti.

vi era e vi e` un modo solo di salvarsi da queste manipolazioni.

un caro amico di blog e collega di lavoro nella vita reale, conosciuto su questa piattaforma, Raimondo Bolletta, ha pubblicato in questi giorni un’antologia dei suoi interventi su Napolitano, anche per virtuosa emulazione di quel che faccio io, e per contrapporre civilmente ai miei giudizi critici i suoi, decisamente piu` positivi.

scorrendo le sue pagine ho colto la differenza di fondo fra noi su questo tema, che non e` di sensibilita` e neppure di valori, che sono molto simili, anzi sorprendentemente vicini, e comprensibilmente, visto che siamo della stessa generazione, abbiamo fatto lo stesso lavoro e abbiamo avuto la stessa formazione culturale democratica; ma stanno in un punto apparentemente secondario, ma che a me balza subito agli occhi.

Raimondo guarda la televisione, e io da almeno due decenni no; questo cambia profondamente la prospettiva con cui abbiamo visto le cose e si potrebbe perfino dire che abbiamo vissuto in due mondi solo apparentemente identici, ma in realta` paralleli e completamente diversi.

e questo e` un consiglio che periodicamente do: se volete ragionare con la vostra testa spegnete la televisione per sempre e centellinate anche il rapporto col resto dei media.

* * *

ma forse e` giunto il momento di porre termine a questo monologo e lasciare lo spazio ai dialoghi vivacissimi di Lettere a Bortocal 2006-2008.

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  1. gigio25, il brutto delle arance Bortocal

by Bortocal @ Thursday, 11. May, 2006 – 08:17:08

http://bortocal.blogs.it/2006/05/11/139_gigio25_il_brutto_delle_arance_borto~790768/

gigio25 11.05.06 @ 01:21

Sai cosa avete di brutto voi sinistri, Arancia??

Non vi accontentate mai!! (…)

Vi siete messi un sindacalista da una parte – Marini alla presidenza del Senato –, un vetero-comunista dall’altra – Bertinotti alla presidenza della Camera – e l’ex delfino di quel farabutto di Togliatti al Quirinale….

Alla faccia di poco (ma poco!!!!) meno di metà elettori italiani che comunista non è!!

Bortocal 11.05.06 @ 08:06

(…) Berlusconi è in minoranza in parlamento. questo è vero.

ho già detto una volta che la minoranza è sacra in democrazia, che non può essere trattata come chi esercita il potere.

l’ho detto appena è risultato che Berlusconi aveva perso le elezioni e intendevo passare la mia ruvida ma innocua carta vetrata su mortadella e i suoi amici.

con D’Alema ho già cominciato un trattamento che non mi è parso affatto morbido.

ma poi Berlusconi ha cominciato a dire che le elezioni le aveva vinte lui (vero, in termini di puro calcolo dei consensi, ma non vero per le leggi del potere che aveva scritto due mesi prima proprio lui), che c’erano stati i brogli, che non riconosce Prodi come capo del governo e Calderoli (poverino) non riconosce il Presidente della Repubblica, e continua a comportarsi come se il capo fosse lui. (…)

quanto al presidente della repubblica due presidenti su tre degli ultimi eletti sono stati votati a larga maggioranza.

per Napolitano non è avvenuto così, pur essendo uomo di qualità universalmente riconosciute ed adatto a fare il presidente.

per Ciampi, fu proposto dalla sinistra e fu accettato.

Napolitano è stato proposto e la risposta è stata che l’uomo va bene, ma non lo votiamo perchè dobbiamo scegliercelo noi.

oppure: che l’uomo va bene, ma non possiamo votarlo perchè ha creduto nel comunismo…

ti sembra sano?

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  1. someone, l’anonimato anticomunista

by Bortocal @ Thursday, 11. May, 2006 – 19:37:25

http://bortocal.blogs.it/2006/05/11/140_someone_l_anonimato~792179/

personalmente sono convinto che se qualcuno, a cominciare da Berlusconi, non è in grado di sopportare che il parlamento abbia democraticamente eletto una persona capace e per bene che per tanti anni ha lavorato per il Partito Comunista Italiano, sia un problema solo suo.

quello è stato il partito che più di ogni altro ha difeso in Italia gli interessi della povera gente e ha migliorato le loro condizioni di vita e non ha commesso nessuna particolare bassezza, anzi!

il suo tanto esecrato leader Togliatti è stato l’unico prima di Moro a subire un attentato nel 1948 e sopravvisse a stento con una pallottola sparatagli nel cranio da un fanatico; per anni i comunisti sono stati perseguitati e licenziati per le loro idee e non hanno perseguitato proprio nessuno; non hanno commesso violenze, ma solo organizzato scioperi per far aumentare i salari; hanno difeso la democrazia quando qualcuno ha cercato di sopprimerla e hanno lasciato dei morti disarmati nelle strade per fermare golpisti e nuovi fascisti..

posso capire che un miliardario come Berlusconi li veda come il fumo negli occhi, ma francamente sono ridicoli i figli di operai e altri lavoratori dipendenti che oggi magari hanno la seconda casa sulla riviera romagnola grazie ad uomini come Napolitano, che hanno lasciato perdere le prospettive di una vita di borghesi benestanti per seguire un ideale morale così alto e così diverso da quello di accumulare soldi e basta.

comunque piovono i commenti e io li ospito, come ho sempre fatto, anche se mi riservo il diritto di qualche risposta pepata, a mia discrezione.

noto però che un sogghigno che alcuni di quelli che scrivono sono davvero preoccupati, tanto che – in attesa di passare alla clandestinità – intanto cominciano prudentemente a passare all’anominato!

* * *

Someone [Visitatore] 11.05.06 @ 09:50

con il governo comunista e il capo dello stato ancora piu comunista andiamo a finire come in Cina…

Bortocal 11.05.06 @ 19:16

governo comunista quello presieduto da Prodi che è stato per 5 anni presidente della Commissione Europea e che è un cattolico democratico?

mah, avanti con le stupidaggini, tanto mica si paga pegno.

quanto a Napolitano di sicuro è più comunista di Prodi, per semplice legge matematica, dato che Prodi non lo è.

però per tutta la sua vita ha combattuto contro le visioni estremiste che c’erano nel suo partito.

forse una generazione ingrassata a ufo fa fatica a capire che, se la gente del popolo oggi vive in un modesto benessere e chi lavora non fa la fame come o quasi come 50 anni fa, il merito è stato anche di gente come lui.

vorrei vedere smettere di sputare nel piatto dal quale si mangia.

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141. son of Alerik, ti ricordi la Turco Napolitano?

by Bortocal @ Thursday, 11. May, 2006 – 23:22:13

http://bortocal.blogs.it/2006/05/11/141_son_of_alerik_ti_ricordi_la_turco_na~792800/

i miei lettori mi incalzano, mi costringono a studiare; sono un immigrato (all’estero), non un esperto di immigrazione, ma è inutile ricordarglielo.

la Legge Turco – Napolitano del resto è diventato il parametro su cui valutare il nuovo Presidente della Repubblica…

sentite qua. (…)

son_of_alerik 11.05.06 @ 20:02

beh, oddio, io i figli di operai che hanno la seconda casa al mare ancora li devo vedere, eh…….

Napolitano, come ho già ricordato, è stato ministro dell’interno e è stato autore della Turco Napolitano, legge antiimmigrazione che istituisce i cpt, i moderni lager dove si perpretano le peggiori sevizie verso gli immigrati clandestini.

E penso che questo aggettivo non sia una scusante per trattarli cosi.

in secundis, Napolitano da mo’ che non è più comunista: è un riformista di destra e uno che, anche se ha lavorato nel PCI, ha fatto i suoi bei soldi da parlamentare (come tutti del resto: leggi barche, ville ecc ecc).

tuttavia volevo rassicurare tutti che il nostro bel paese rimarrà capitalista con questi personaggi: non basta un Bertinotti e un nNapolitano nelle istituzioni (che tra l’altro non contano nulla) per cambiare la società.

tranquilli, nessuno di costoro toccherà le grandi proprietà, nessuno abolirà la legge 30 [sul mercato del lavoro] e la riforma Moratti, nesuno ritirerà le truppe immediatamente (ma solo secondo i “tempi tecnici”), nessuno toglierà le scuole private, nessuno bloccherà la TAV, ecc ecc……

meno male che c’è la gente che lotta, perchè se stavamo ad aspettare questi signorotti benpensanti della sinistra liberal – radical – movimentist – riformist – chic stiamo freschi……

simpatico e tosto l’alerik, no? apre una valanga di fronti, fa profezie, ma io qui mi occuperò solo del punto sul quale ha più di una ragione e un torto solo immenso, che distrugge tutte le sue ragioni (secondo me, mi pare ovvio, ma ogni tanto lo metto se no mi danno del dogmatico o peggio ancora del maestro).

la prima ragione di questo figlio vagamente gotico (ma Alerik sarà Alarico? non mi sembra propriamente un compagno l’antenato…) è che tra la legge sulla immigrazione del centro – sinistra, la Turco Napolitano, e la legge del centro – destra, la Bossi – Fini, non c’è una differenza di fondo.

non bisogna farsi ingannare dalle dispute feroci che ci sono state, basta pensare che la legge Bossi – Fini si presenta come una serie di “emendamenti”, cioè di correzioni su punti specifici della Legge Turco – Napolitano, ma non ne cambia l’impostazione fondamentale.

questo non significa affatto che le due leggi si equivalgano, oppure che dicano le stesse cose, però il modo in cui si pongono di fronte al problema della immigrazione parte da un atteggiamento uguale. (…)

e la legge Bossi – Fini?

ha una struttura logica identiica: stessa disposizione degli articoli, stessa successione degli argomenti, stessi temi.

stesse iniziative, stesse proposte: cambiano le modulazioni interne, cambiano certi atteggiamenti, ma insomma la legge Bossi – Fini è la figlia legittima e la prosecuzione della Napolitano – Turco.

il centro-destra non ha avuto una politica sua sulla immigrazione, si è limitato a correggere (e per così dire a inferocire) quanto c’era nella Turco Napolitano.

di lì una versione un po’ più buonista, di qua una versione più kattivista, ma DELLE STESSE COSE.

allora ha ragione il figlio di Alerik?

sul piano immediato sì, questa continuità esiste, sul piano sostanziale ha torto marcio, perchè manca l’operazione principale da compiere: la discussione nel merito.

dopo avere constatato che le due leggi sono molto simili, Alerik propone di abolire qualunque legge, non propone una elaborazione concettuale sul problema della immigrazione.

tipico quello che dice sui cpt: osserva che sono stati istituiti dalla legge Turco Napolitano e continuati dalla Legge Bossi Fini, quindi vuole abolirli.

il punto di vista di Alerik è quello anarchico e irrealistico di chi non vuole nessuna regolamentazione, un accesso libero per tutti e il rifiuto totale sacrosanto di ogni discriminazione. (…)

chiudo questa premessa dicendo che nella Legge Turco Napolitano, come nella Bossi Fini, come nella posizione dei centri sociali di un libertarismo ed egualitarismo assoluto, manca l’attenzione per l’immigrato portatore di una sua cultura.

purtroppo l’immigrato di cui si parla nella legislazione italiana ê l’uomo merce impiegato per il lavoro, con alcuni bisogni elementari (salute, casa, famiglia): non è un soggetto, non è un protagonista, non è un nuovo cittadino potenziale da inserire tra noi e accogliere nella nostra cultura.

* * *

(…)

tutto questo che cosa ha a che fare con Napolitano presidente?

assolutamente niente.

serve solo a dimostrare che certi scontri politici in Italia sono solo battaglie di pupi per un pubblico di bambini e che non si progredisce molto restando nel quadro politico attuale fatto di scaramucce insignificanti.

pericoloso comunista Napolitano che ha scritto una legge sulla immigrazione che Berlusconi ha fatto propria nella impostazione accontentandosi di ritoccarla in alcuni passaggi?

ma vogliamo sccherzare? ridicolo chi dice che è comunista per creare allarme, ridicolo chi dice che è comunista per dargli il suo consenso. (…)

ma il fatto che Napolitano non abbia nulla del comunista della propaganda berlusconiana nè impedisce nè garantisce che possa essere un buon presidente, cioè un garante della libertà e correttezza del gioco politico e della Costituzione.

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146. gigio25, l’anticomunista e la libertà.

by Bortocal @ Sunday, 14. May, 2006 – 11:09:39

http://bortocal.blogs.it/2006/05/14/146_gigio25_l_anticomunista_e_la_liberta~798044/

gigio25 11.05.06 @ 22:51

Quanto a Napolitano e Togliatti (soprattutto quest’ultimo), non intortare la gente con il falso buonismo post – tentativo di comunistizzazione, post – foibe e post – triangolo rosso e via amenità discorrendo. (…)

I racconti dei pochi che poterono tornare dai campi di concentramento in Siberia (insultati e sputati al loro rientro in Italia…) sono Storia!

E Napolitano lo sa!!

Magari era giovane e non ha avuto una parte attiva in nulla, ma moralmente, ideologicamente ha le sue responsabilità!

Se poi insisti che i miei sono solo deliri…..

Sputiamo sulla storia e via!!

Bortocal 11.05.06 @ 23:08

mi metti sullo stesso piano Mussolini e Togliatti, fin qui faccio fatica a seguirti, ma mi sforzo di non entrare nel merito, ma ammetterai almeno che le responsabilità storiche sono state diverse.

poi costruisci un’equazione immaginaria “delfino di Mussolini” “delfino di Togliatti” – ma quando mai Napolitano fu delfino di Togliatti? c’era troppo stacco generazionale fra i due –

e su questa base mi paragoni dei criminali di guerra condannati a morte nei Tribunali per i loro efferati delitti, uomini con le mani macchiate di sangue di innocenti fucilati e impiccati, con un uomo onesto e mite (forse perbenista e noioso, ma che nella sua vita non risulta abbia torto capello ad una mosca) come Napolitano, a cui hanno appena espresso la loro stima personale Ciampi e il Papa.

e come se non bastasse dai del delinquente al Presidente della Repubblica eletto – commettendo incidentalmente sul mio blog un reato, un reato vicinissimo a quello per il quale io sono stato a suo tempo processato (e assolto) una volta in Corte d’Assise – e quindi coinvolgendo anche me.

di nuovo!

e poi ti incazzi anche, se dico che deliri.

che cosa vuoi che ti dica: che sei in te?

onestamente non posso.

non so quale demone ti trascini nella conversazione regolarmente verso cose insensate e perchè giochi a fare l’Orlando Furioso, che gioco è?

non ti cancello il post perchè, se no, sai che strilla al censuratore, ma ti garantisco che la mia non è intolleranza, ma sgomento.

gigio25 12.05.06 @ 00:00

(…) Ti ripeto, sono convinto che Napolitano fosse troppo giovane per aver avuto una parte attiva nella politica di Togliatti (o forse troppo “pacifico”), ma sposarne l’idea e rimanere al suo fianco, secondo me, lo rende indegno di rappresentare anche quella metà di elettori che, come me, non è comunista!!

Ero giovane quando elessero Presidente della repubblica Pertini.

Ma il mio pensiero fu lo stesso!!

Certo non fece danni, si limitò a scimmiottare il Papa, qua e là, ma quando in un’intervista di qualche tempo prima affermò che all’arresto di Mussolini si adoperò in ogni modo per raggiungere Dongo e in seguito Giulino di Mezzegra per avere l’opportunità di ammazzarlo personalmente (non sto delirando, era un documentario veramente bello di cui, purtroppo non so dirti autore e data), lo classificai come potenziale assassino e non fui più in grado di guardarlo o ascoltarlo!!

Non mi sento un delinquente se affermo che costoro, Pertini prima e ora Napolitano NON mi rappresentano!

E non ho dato PERSONALMENTE del delinquente a Napolitano! (…)

Se a te questo sembra un delirio….

Bortocal 12.05.06 @ 00:20

(…) delirante è certamente questa frade che ha concluso un tuo commento:

“Sarebbe come eleggere al Colle (se non fossero stati fatti fuori tutti) uno Starace, un Pavolini o un Farinacci….

Sai che non distinguo tra delinquente e delinquente…!!!”

se questo non è dare del delinquente a Napolitano e paragonarlo a Farinacci. (…)

gigio25 12.05.06 @ 00:35

(…) Sì, l’affermazione su Starace, Farinacci e Pavolini era un po’ forte!

Non era il paragone adatto, hai ragione!

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195. l’inizio dei 5 anni Prodi

by Bortocal @ Sunday, 09. Jul, 2006 – 15:06:36

http://bortocal.blogs.it/2006/07/09/195_l_inizio_dei_5_anni_prodi~945891/

(…) se l’esperimento Prodi riesce (con l’aiuto di Napolitano che è partito altrettanto bene) forse l’Italia diventerà davvero un paese respirabile (…)

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301. Solone a Nassirya.

by Bortocal @ Monday, 20. Nov, 2006 – 17:48:36

http://bortocal.blogs.it/2006/11/20/301_solone_a_nassirya~1350354/

(…) l’errore è quello di considerare la spedizione italiana in Iraq non una idiozia politica come è, ma addirittura un attentato alla costituzione, dando del golpista perfino a Ciampi o a Napolitano che ne hanno invece ribadito – ben a ragione – la sua perfetta legittimità costituzionale.

chiedo scusa ai miei lettori e sopratuttto ai miei non lettori, ma io il blog lo scrivo soprattutto per me stesso, e mi dà fastidio ripetermi, perchè non mi diverto a farlo, e quindi, se vogliono approfondire, li rimando al punto, si leggano anche questo post, se gli va:

http://bertolauro.blogs.it/2006/09/09/363_manuale_di_politica_per_giovani_ment~1110713

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ad Ingrao e a Bertinotti dico solamente che, se fosse vero che Nassirya è il frutto di una violazione costituzionale, allora chiaramente ogni tiopo di azione contro questa violazione della costituzione sarebbe legittima.

sentirsi dire che le azioni condotte all’Altare della Patria sono sbagliate, all’interno di questa visione delle cose, non può che fare apparire degli opportunisti incomprensibili. (…)

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74. sangeppettese. la Montalcini a oltranza.

by Bortocal @ Wednesday, 24. Oct, 2007 – 07:49:25

http://bortocal.blogs.it/2007/10/24/74_sangeppettese_la_montalcini_a_oltranz~3185931/

Sangeppettese 24.10.07 @ 01:01
(…) Storace è un cretino, ma chi ha votato un Presidente della Repubblica ex (finto ex?) comunista quando la differenza di voti tra destra e sinistra nell’elettorato italiano era attorno allo 0,007% lo è ancora di più…
Forse sarebbe stato meglio affidare questo incarico ad un uomo meno di parte e più rappresentante dell’opinione pubblica generale. Probabilmente un Presidente così avrebbe fatto cadere questo circo già da un pezzo, ma questa è un altra storia..

Saluti.. (…)

Bortocal 24.10.07 @ 06:31
caro sangeppettese,
(…) quanto al Presidente della Repubblica sono anche io d’accordo che sarebbe stato politicamente meglio trovare un uomo “più rappresentante dell’opinione pubblica generale”, se non altro per eliminare un motivo di propaganda.
che cosa ha proposto la destra, a questo proposito e giusto per non lasciare dubbi?
Letta! un maggiordomo di Berlusconi, un ex-dipendente Finivest; ce lo ricordiamo tutti, vero?
anche qui c’è stato poco da scegliere, e quindi si è scelto a sinistra chi meglio poteva dare per la indipendenza di giudizio sempre dimostrata nella storia personale le migliori garanzie di sapere svolgere il suo ruolo con equilibrio e con uno sforzo autentico di rappresentare tutti gli italiani.
polemizzare contro Napolitano per un suo passato di 50 anni fa di comunista peraltro sempre critico nel suo partito significa affermare di nuovo una cosa fuori della Costituzione, e cioè che i comunisti non possono governare.
tuttavia questo divieto lo trovi nella Costituzione tedesca, ma non in quella italiana, e quindi di nuovo si rassegni Berlusconi al fatto che il Parlamento sovrano a chiara maggioranza ha eletto un presidente della repubblica con un passato limpido di comunista onesto, che sta facendo bene il presidente.
lo fa certamente meglio dei presidenti eletti dal centro destra in anni lontani: meglio di Gronchi, che cercò nel 1960 di riportare al potere i fascisti, determinando scontri di piazza e morti, oppure di Segni cui nel 1964 solo un ictus impedì di realizzare un colpo di stato militare con i carabinieri.
quindi, volete criticare Napolitano? si può, naturalmente, col rispetto dovuto al suo ruolo, ma fatelo per i singoli atti, cioè per quello che fa, non per quello che è.
perchè siamo in un paese democratico e a nessuno è impedito di poter diventare presidente della repubblica se è stato, oppure perfino se è, un comunista. (…)

il fatto è che poi tu critichi Napolitano per non fare quello che proprio un presidente non deve fare, cioè per non essere come uno di quei presidenti eletti al centro-destra negli anni 50 e 60 (o Cossiga da ultimo negli anni 90), che usavano la loro carica per fare politica attiva, e di parte!
tu vorresti un Presidente che “avrebbe fatto cadere questo circo già da un pezzo”!
bella pretesa! i presidenti della repubblica invece hanno il dovere di tenere in piedi il parlamento eletto più che si pu`- se non altro per far risparmiare le centinaia di milioni che costano le elezioni, pensa un po’ – e se un governo perde la maggioranza di vedere se si può formarne un altro senza sciogliere il parlamento.
mica di sciogliere un parlamento regolarmente eletto perché a Berlusconi e a te non piace!

e pensare che invece Napolitano stava davvero facendo, sotto traccia, quel che la destra gli chiedeva: liquidare il circo Prodi!

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76. gigio25, Skizzo-loris, sangeppettese, il non-governo.

by Bortocal @ Sunday, 28. Oct, 2007 – 19:35:07

http://bortocal.blogs.it/2007/10/28/76_gigio25_skizzo_loris_sangeppettese_il~3209310/

Sangeppettese 26.10.07 @ 23:58 (in risposta a questo post:
http://bortocal.blogs.it/2007/10/24/74_sangeppettese_la_montalcini_a_oltranz~3185931 (…)

Qua hai tirato in ballo Presidenti di altre nazioni, Presidenti passati e storielle sul potere del Presidente del Consiglio per altro non propriamente esatte, addirittura sei finito a parlare di Bertinotti.
Hai sentenziato sul fatto che i comunisti hanno tutto il diritto di governare quando io non ho mai detto il contrario, ma al massimo ho pensato che non dovrebbero (e tra il non potere e il non dovere ce ne passa, so benissimo che possono eccome, è evidente che possono visto che la Costituzione Italiana l’hanno scritta anche loro!).
Il Pci inoltre appoggiò l’invasione russa in Ungheria in quanto suoi esponenti tra cui l’attuale Presidente della Repubblica hanno lasciato allora dichiarazioni che lette oggi fanno venire i brividi.
Altra bufala pazzesca (usando un termine a te caro), è quella sui poteri del Presidente della Repubblica.
Esso infatti una volta che il governo viene sfiduciato dal Parlamento ha tutto il diritto a sciogliere le camere e indire nuove elezioni.
Questo è un principio a dir poco elementare.
Detto questo io non ho tempo e voglia di rispondere su cose che non ho mai tirato in ballo e che possono essere da me più o meno condivisibili.
Ciao! (…)

Bortocal 27.10.07 @ 12:17
mi dispiace se ti sembra che abbia divagato: ecco una cosa che proprio non sopporto e che spero di non avere fatto.
(…) io comuqnue qui ho scritto una cosa sola, in sostanza: che di avere un voto solo di maggioranza al senato non lo ha deciso Prodi, lo hanno deciso gli italiani.
e un governo con un solo voto di maggioranza in un altro paese governerebbe tranquillo per tutto il tempo del suo mandato, come avvenuto in Germania 15 anni fa o altrove, se non si sfascia da sè, cioè se chi lo sostiene non litiga, ma in Italia sarà sempre un governo in fin di vita, con la classe politica che ci ritroviamo.
ma che propaganda è continuare a dire che il governo ha un solo di voto di maggioranza? lo sappiamo già.
basta una malattia, un dissenso isolato, dio non voglia, un lutto fra i senatori a vita? si torna alle urne, lo sappiamo già.
ma Berlusconi diceva che questo voto era frutto di brogli, ed è stato smentito finalmente anche da tutti i suoi.
il fatto è che Berlusconi non vuole accettare la validità delle elezioni che perde, e questo é assieme molto puerile e molto grave.
l’invasione dell’Ungheria me la ricordo, ma è avvenuta più di 50 anni fa: a quel tempo Berlusconi vendeva ai suoi compagni di scuola le riviste americane con la Marylin Monroe discinta, come ha raccontato lui al Congresso Americano.
vogliamo dire chi è meglio dei due, fra lui e Napolitano? ma non scherziamo per favore!
questo tipo di polemica è assurdo: Napolitano mi sembra un buon presidente, bacchetta il governo quando occorre, anche se è della sua parte, e quello che pensava 50 anni fa non mi pare influenzi il suo modo attuale di fare il presidente.
ho via i quaderni delle elementari da qualche parte, con i temi: se vuoi ti mando un esempio di che cosa scrivevo io nel 1956…
quanto ai poteri del Presidente della Repubblica, essi si esercitano in Italia tenendo conto della prassi creatasi, e ti garantisco, sangeppetese, che il Presidente della Repubblica ha il DOVERE, prima di sciogliere le Camere, di verificare se vi può essere un’altra maggioranza in Parlamento.
è vero che la Costituzione scritta non pone limiti al suo potere di scioglimento delle Camere, o anche di una sola (in questa situazione, semmai, il Presidente dovrebbe sciogliere il solo Senato, dato che all’altra Camera il governo ha una maggioranza chiara), ma, se Napolitano facesse quello che gli ordina Berlusconi, molti griderebbero al colpo di stato o quasi, e con qualche ragione.
del resto pare che in queste ore anche Berlusconi abbia capito che, se cade Prodi, si fa un governo tecnico o centrista che lo taglia fuori del tutto (…), perchè una cosa è chiara: che Berlusconi fra i politici lo vuole al potere solo Bossi, e gli altri a destra si piegano e lo sopportano solo perché costretti.
e quindi Berlusconi ha cominciato a dire che è meglio lasciar passare la Finanziaria!
del resto se Berlusconi avesso in mano i senatori della maggioranza che dice di avere, perchè aspetterebbe ancora a far cedere il governo: meglio di questa occasione qui! il collegato alla finanziaria…
le elezioni si fanno ogni 5 anni e le Camere si sciolgono proprio quando non se ne può fare a meno: costano centinaia di milioni e il Parlamento non dovrebbe seguire di giorno in giorno il mutare dell’opinione pubblica: un governo deve avere 5 anni di tempo per svolgere il suo mandato e poi alla fine essere giudicato dagli elettori per quello che ha fatto o non fatto. (…)
ciao!

gigio25 27.10.07 @ 14:28
(…) Sacrosanto quello che dici sui poteri del capo dello Stato.
Solo che, se non si chiamasse Napolitano e non fosse così comunista non si sognerebbe di cercare di salvare il governo un giorno sì e un giorno sì e di guardare al miracolo (lui così materialista!!) di un governicchio tecnico!
Scioglierebbe le Camere e lascerebbe agli stessi italiani che citi tu il compito di designare nuovi rappresentanti.

e questo è l’ultimo intervento di gigio25, solo depurato di qualche espressione troppo colorita verso la Montalcini, dice lui.

e questa é la mia replica.

bella la pretesa di gigio che Napolitano sciolga le camere che non hanno sfiduciato il governo!
gigio25 vorrebbe appunto un presidente della repubblica che fosse il maggiordomo di Berlusconi, come sarebbe stato Letta, se fosse riuscito a farlo eleggere.
un presidente non che fosse imparziale, ma che fosse parziale per la destra!
non vale neppure la pena di parlarne. (…)

leggerò la risposta di gigio sul suo blog: non mancherà certamente.

* * *

98. ilpensierodioggi, liscio come l’olio?

sembrerebbe fatta, ma credo che l’uomo abbia delle risorse nascoste e che non ripeterà l’errore di 10 anni fa, di mollare senza combattere.

certo, l’analogia è impressionate.

c’é perfino una nuova guerra nei Balcani in vista che “costringe” la sinistra radicale a tirarsi fuori dal governo, anziché starci dentro e impedire la nostra partecipazione!

perdamasco 22.12.07 @ 21:58
Con Napolitano, dici?
Che strano!
Non lo sento capace di certe regie, anche se è ben vero, che se conservo due braccia, è perché non sono uso metterle su certi bracieri.
:D

Bortocal 22.12.07 @ 22:34

ti chiedo scusa, perdama: avrei dovuto essere più prudente.

avrei dovuto accorgermi subito che la fonte di questa notizia data alla Stampa e dalla Stampa diligentemente rigirata al pubblico, di cui giustamente dubiti, è l’eterno Berlusconi.

mi incazzo con i giornali italiani, che sono talmente anglosassoni e desiderosi di dare i fatti separati dalle opinioni, che le opinioni non le danno mai direttamente, ma sempre e soltanto mascherate da fatti.

allora senti un po’ che succede, o meglio quel che racconta Berlusconi.

ieri mattina Napolitano lo ha chiamato per fargli gli auguri di Natale: auguri lunghi, perché sono durati 90 minuti, e c’era anche Letta, perche` Napolitano voleva essere sicuro che Berlusconi capisse qualcosa.

e pensare che l’anno scorso era bastata una telefonata!, ma dev’essere l’effetto Veltroni.

in questa ora e mezza a Berlusconi risulta questo:

«Il Presidente – spiega – dà una valutazione realistica della situazione.
Sa che ormai siamo agli sgoccioli.
Quando si formerà il nuovo gruppo parlamentare, quello di Dini e degli altri, si prenderà atto della crisi politica.
Non c’è bisogno di un voto di sfiducia…. – notare, prego, questa presunta affermazione, molto grave.

Quello che al Presidente interessa è che ci sia un governo che faccia la nuova legge elettorale.
Un governo di transizione.
E` un`ipotesi di cui si può parlare…» – e qui Berlusconi finge e inganna Napolitano.

io credo che a queste dichiarazioni si deve applicare lo stesso metodo che si usa per i vangeli per risalire al nucleo della verità originaria.

se si guarda bene, Berlusconi attribuisce direttamente a Napolitano una frase sola: “Quello che al Presidente interessa è che ci sia un governo che faccia la nuova legge elettorale”, cioè, credo che Napolitano gli abbia detto che gli interessa che il governo, quale che sia, faccia la nuova legge elettorale.

questo sì è coerente con tutto quello che Napolitano sta dicendo da tempo in pubblico.

continua Berlusconi:

«Io continuo a pensare che si può andare a votare in primavera.
A maggio.
C’è abbastanza tempo per fare la legge elettorale.
Veltroni ha le nostre indicazioni: un solo voto, una sola scheda, un solo turno.
E` lui che deve combinarle.
Noi siamo più che disponibili.
Il problema della legge elettorale è uno solo: se Veltroni riesce a resistere.
Poi si va a votare.
Lui non è contrario alle elezioni.
Me lo ha detto lui stesso».

per quanto io sia convinto che la politica di Veltroni abbia ridato un imprevisto spazio a Berlusconi e che sia stato un errore non cercare il dialogo con Fini, piuttoso che con Berlusconi, non arrivo a pensare che Veltroni possa avere detto delle cose simili a Berlusconi. (…)

lo ammetto, perdamasco, ci sono cascato come una pera. (…)

e invece no, invece ci avevo azzeccato, ma non volevo crederci!

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