Napolitano nove anni nei miei blog: 2012-15, un presidente in difesa dei maro` – 41.

288. lettera aperta al Presidente.

8 giugno 2012

https://bortocal.wordpress.com/2012/06/08/288-lettera-aperta-al-presidente/

caro e stimato Presidente Napolitano,

Lei ieri ha mandato un messaggio alla Festa della Marina militare in cui c’è scritto:

«Rivolgo un particolare pensiero e incoraggiamento ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ancora ingiustamente costretti lontano dall’Italia e dai propri affetti famigliari».

ingiustamente è una parola forte.

Lei davvero ritiene ingiusto che l’India abbia indagato e intenda svolgere un processo per l’uccisione di due suoi cittadini, che afferma avvenuta nelle sue  acque territoriali?

si indagherebbe, in Italia, perfino se alla stessa maniera, a fucilate, fossero stati uccisi due cani randagi, e non due onesti pescatori al lavoro per sostentare le loro famiglie.

Lei davvero trova ingiusto che l’India si sia assicurata che i due autori del gesto quanto meno imprudente e colposo non tagliassero la corda, e li abbia tuttavia scarcerati dopo tre mesi di carcerazione preventiva?

Lei conosce certamente quanto dura la carcerazione preventiva in Italia in attesa di un processo: non ha limiti fissi di tempo.

Lei certamente conosce in quali casi è prevista la custodia cautelare in carcere in Italia: il primo è il pericolo di fuga e conseguente sottrazione al processo ed alla eventuale pena, e il terzo è il pericolo di turbamento delle indagini.

ma Lei è sicuro di non creare turbamento alle indagini in India con questo Suo comunicato?

Lei certamente conosce per quali delitti è prevista la custodia cautelare in carcere in Italia: quando si procede per delitti per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni o dell’ergastolo.

Lei sa, vero, che esiste il divieto di espatrio per gli indagati anche in Italia?

e allora in che senso Lei ritiene ingiusto quanto sta avvenendo in India a carico dei nostri marò?

e che dire dell’accenno, tutto italo-mammista, ai marò “ingiustamente costretti lontano dai propri affetti famigliari”?

e quei due padri indiani alle loro famiglie chi glieli restituisce?

qui ci stanno due nostri militari che – mi auguro per un fatale errore non del tutto imputabile a loro – hanno distrutto due famiglie; un poco più di pudore nel difendere le proprie ragioni non sarebbe fuori posto…

mi perdonerà, signor Presidente, se con ogni rispetto Le dico che considero questo Suo comunicato una macchia nella storia del Suo settennato.

e mi rattrista particolarmente perché mi rende più difficile tornare in India con la mia identità di italiano.

* * *

nel governo Monti, diretta emanazione del Presidente, il ministro degli esteri si chiama Giulio Maria Terzi di Sant’Agata: e` in quel momento il nostro ambasciatore negli Stati Uniti.

chi se lo ricorda?

eppure Giulio Maria e` marchese di Palazzolo, conte di Restenau, conte, barone, cavaliere del Sacro Romano Impero (titoli comuni a tutti i maschi della famiglia), signore di Sant’Agata (titolo feudale riservato al primogenito) e nobile di Bergamo. (da wikipedia).

conta poco che I titoli nobiliari non sono riconosciuti. I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome. XIV Disposizione Transitoria della Costituzione Italiana.

Terzi e` la personificazione stessa di una certa tradizione diplomatica italiana, eppure resta un signor nessuno, perche` con questo governo il vero dominus della politica estera italiana e` il presidente della repubblica.

e` qui che succede il fattaccio dei maro`, ricordato qui sopra; ed e` Napolitano in persona che si spende come protagonista della linea assunta dal governo e cosi` aspramente criticata in questo e in altri post.

* * *

non posso ripercorrere qui tutta la vicenda vista dalla parte di questo blog, perche` ne uscirebbe un (altro) libro.

staccandomi dall’andamento rigorosamente cronologico sinora seguito e adottando invece un criterio tematico, mi limito a riportare alcuni scritti del 2012-14 che riguardano in particolare il ruolo e i ripetuti interventi del presidente della repubblica in questa vicenda.

* * *

la penosa e provincialissima campagna militarista e nazionalista tuttora in atto, messa in piedi  da Napolitano come semi-occulto ma non troppo defilato regista nasce, a mio giudizio, da un errore di valutazione cosi` colossale, che assume il ruolo del fulmine che squarcia improvviso un tempestoso cielo notturno e rivela all’attonito osservatore la vera natura di un personaggio che era riuscito fino a quel momento a camuffarsi sotto una falsa identita`.

non ho ancora capito che cosa abbia spinto Napolitano e l’intera classe politica italiana ad una gestione cosi` sguaiata e incoerente, che ha trasformato in una catastrofe diplomatica permanente un incidente marittimo occasionale provocato da una legge, approvata da tutti i partiti, che assegna personale militare alla difesa di petroliere private.

ma il ruolo di ispiratore di questa campagna assunto da Napolitano, a copertura dell’errore strategico di quella legge e a difesa della classe politica confusa che lo aveva compiuto, improvvisamente mi ha rivelato la sua pochezza anche umana che lo ha portato, usando cosi` male il prestigio accumulato da alcuni grandi presidenti che lo hanno preceduto (Pertini, Scalfaro, Ciampi) e a diventare invece, credo per smania di popolarita` facile, il campione di quell’Italietta da commedia che mi ha sempre disgustato.

e` un crollo improvviso di stima, e da questo momento, vedendo Napolitano in quest’ottica nuova e piu` realistica, divento un critico puntuale (per non dire accanito) e molto severo di tutto il suo operato.

* * *

ma adesso eccoci alla tragicommedia dell’inizio 2013 dei due maro` che rientrano in Italia per un permesso elettorale e di un governo che rifiuta in un primo momento di farli tornare, violando la parola data, per poi cedere coprendosi di ridicolo, di fronte alla decisa reazione dell’India, che blocca il nostro ambasciatore per ritorsione.

con le dimissioni di Terzi da un governo gia` dimissionario e in carica solo per gli affari correnti: il ministro degli esteri va in Parlamento a polemizzare in diretta televisiva contro il suo stesso governo.

poco dopo, del resto, Terzi aderisce a Fratelli d’Italia, un partito che e` all’opposizione del Governo di cui faceva parte: un piccolo dettaglio che definisce il quadro, visto che Napolitano aveva assunto le sue stesse posizioni, dimenticando la sua storia personale ben piu` rispettabile  di vecchio comunista.

inimmaginabile, perfino.

* * *

125. lndia: la vergogna di essere italiani.

https://bortocal.wordpress.com/2013/03/11/125-la-vergogna-di-essere-italiani/

un governo in carica per il disbrigo degli affari correnti decide che i marò, responsabili di avere ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, non rientreranno in India, per essere processati, dopo il permesso loro concesso per venire in Italia a votare su precise garanzie date all’India.

l’India viola il diritto internazionale, ha scoperto solo ora il governo.

l’Italia invece viola la parola data.

ma questo, per degli italiani, è solo disbrigo di affari correnti.

* * *

se c’era bisogno di dare al mondo un’altra prova che siamo un paese di mafiosi e di magliari, bene, è stata data.

Napolitano che ha ricevuto pochi giorni i due assassini, forse solo colposi, onorandoli, è responsabile diretto di questa miseria.

ma che cosa vogliamo sperare da un paese così.

da oggi io sono un indiano.

con questo post penso di beccarmi il secondo processo per vilipendio della mia vita: ma questa volta non mi farò assolvere.

* * *

con raro senso dell’opportunità loro hanno dichiarato:

“Siamo Fucilieri di Marina. Vogliamo tornare a fare il nostro mestiere”.

e qual’è il mestiere del fuciliere se non quello di fucilare?

* * *

ovviamente questa è anche la prima notizia per il principale quotidiano indiano, il Time of India:

http://timesofindia.indiatimes.com/india/Fishermens-killing-Our-naval-guards-will-not-return-to-India-Italy-says/articleshow/18913094.cms

occorre tenere conto che il leader del principale partito progressista indiano, il Partito del Congresso, è Sonia Gandhi, un’italiana, vedova che ha preso il posto del marito ucciso in un attentato anni fa.

questo è un duro colpo dato quindi dall’Italia alla democrazia indiana.

le centinaia di commenti online ci definiscono un popolo di marionette e accusano la Gandhi di essere la vera autrice del compromesso che ha umiliato il paese.

tra i tanti del posto spicca, e conferma il giudizio sulla nostra cultura nazionale, questo commento postato da Sandro, un italiano:

HALLO INDIANS YOU ARE THE THIRD WORLD AND THANKS ALSO FOR BILLIONS EURO YOU GAVE AS WITH FINMECCANICA..)) EHH.EHH BYE BYE SMALL INDIANS !!!! GREETINGS FROM ITALY !!

ciao indiani, voi siete il terzo mondo e grazie per i miliardi di euro che ci avete dato come con la Finmeccannica. ehh ehh, bye bye piccoli indiani!!! tanti ringraziamenti dall’Italia!!!

* * *

133. India: come liberare tutti.

15 marzo 2013

https://bortocal.wordpress.com/2013/03/15/133-india-come-liberare-tutti/

lo scambio di due marò, presumibilmente colpevoli, con un ambasciatore assolutamente innocente è uno scambio intelligente?

no, ma risponde perfettamente alla morale nazionale, che alla fine dev’essere sempre un onesto a rimetterci.

* * *

ho conosciuto la moglie dell’attuale ambasciatore in India a Tehran quattro anni fa, dove il marito stava per concludere i quattro anni di servizio nell’ambasciata; stavano allora giusto per partire per la nuova sede di Delhi, che avevano specificamente richiesto.

sono due persone splendide, innamorate entrambe della cultura indiana, e mi dispiace molto per questa disavventura di cui lui è certamente la vittima totalmente immeritevole, sapendo la sua onestà personale.

* * *

da quel che ho visto a me pare che il processo è andato per le lunghe perché gli avvocati dei nostri marò hanno subito applicato le tipiche tecniche giuridiche italiane e i magistrati indiani gli sono andati dietro per provare a stemperare la situazione per evidenti esigenze politiche (considerando che in caso di omicidio volontario dimostrato i marò rischiavano la pena di morte; il sistema giudiziario indiano non è affatto leggero, e quello carcerario è terribile: leggersi quel romanzo straordinario, che è Shantaram di Gregory David Roberts).

e questa tattica dilatoria è un forte indizio che non si sentivano troppo sicuri sul piano dei fatti, secondo me.

ma sui tempi dei processi l’Italia del resto non può dare lezioni a nessuno.

* * *

gli italiani conoscono poco la mentalità giuridica indiana: io ci ho avuto a che fare occasionalmente per avere dimenticato un visto sul passaporto una volta, e ho rischiato grosso; i tribunali indiani hanno ancora oggi la severità di quelli degli occupanti inglesi, il sistema legale è durissimo e molto rigoroso, anche se poi ai suoi margini la corruzione pullula lo stesso.

gli italiani che pensano che gli indiani siano dei caciaroni come siamo noi si sbagliano di grosso.

prevedo grossissimi guai per l’Italia.

intanto abbiamo cominciato a scambiare due marò di basso grado con l’ambasciatore, che hanno praticamente preso in ostaggio.

* * *

a questo punto propongo di mandare il ministro degli Esteri Terzi a liberare l’ambasciatore.

e poi, se non basta, Napolitano, che ha visibilmente benedetto questa degradante manovra, per liberare tutti. (…)

* * *

142. Italia: un naufragio diplomatico coi suoi marò.

22 marzo 2013

https://bortocal.wordpress.com/2013/03/22/142-naufragio-da-maro/

con 24 ore di ritardo per problemi di connessione, ecco il mio post di ieri, sulla inesuaribile storia dei nostri marò.

a cena una collega di lavoro a cui ho esposto verbalmente una sintesi delle mie tesi sul tema mi ha accusato di essere tendenzioso con toni così accesi che abbiamo sfiorato una lite aperta.

colgo quindi l’occasione per precisare che il mio problema non sono i nazionalisti indiani, dato che vivo in Italia, e che mi vergognerei ad attaccare loro con l’unico risultato di portare acqua ai nazionalisti italiani.

* * *

21 marzo 2013

non faccio in tempo a scrivere un post sui marò (vedi quello di ieri, da Madrid – come quello di oggi) che la realtà mi supera; del resto mi pare di essere quasi l’unico a farlo su questa piattaforma, e quindi direi che la realtà si sta dando moto da fare per non farmi fare brutta figura, sostanzialmente…

la notizia di oggi è che i marò tornano in India, mentre i quotidiani non hanno ancora finito di cancellare dagli articoli online la lista, presa dalle veline del Ministero degli Esteri, dei perché non dovevano tornare…

insomma, tanta fatica fatta ieri sera dal sottoscritto dopo una giornata impegnativa, comunque la si voglia giudicare, per smantellare queste tesi inconsistenti del nostro Ministero degli Esteri, e tutto il lavoro svolto per il post già oggi è totalmente inutile… (oggi, cioè ieri, e figuratevi oggi oggi), e lasciatemi dire un paio di parolacce, almeno…

* * *

La parola data da un italiano è sacra ha detto il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, che segue il caso.

non spaventatevi, forse non sapete che questo nostro sottosegretario – che assomiglia un poco a Stanlio, vedi foto nella home page, e ha un senso dell’umorismo simile – è nato a Stoccolma, è un diplomatico svedese, come lo definisce anche wikipedia, non italiano, ha poi preso anche la cittadinanza italiana, e adesso lavora nel nostro governo.

svedese? allora questo spiega tutto.

* * *

forse che il governo aveva detto che i marò se li teneva qui?

non avete capito niente:

“Noi avevamo sospeso in attesa che New Delhi garantisse alcune condizioni».

ora ce l’abbiamo fatta!

“Il governo indiano ha garantito che non ci sarà la pena di morte nei loro confronti”.

sta’ a vedere che tra un po’ ci toccherà leggere che abbiamo ottenuto una grande vittoria diplomatica…

* * *

nel frattempo pare anche che perfino il Tribunale di Roma li indaghi per omicidio volontario.

mi trovo costretto a precisare a seguito della discussione a cena ricordata all’inizio, che, nonostante qualche indizio (il non avere usati le armi di ordinanza, l’aver lasciato ben 16 fori di pallottola sullo scafo della sventurata barca indiana, oltre ai due finiti nei corpi dei due marinai uccisi), io non sostengo affatto con certezza che i marò hanno ucciso deliberatamente e, per il bene del nostro paese, mi auguro che non risulti mai che le cose sono andate così, dopo i messaggi di solidarietà del Presidente della Repubblica e l’udienza accordata pubblicamente dal capo del Governo, Monti.

però ritengo che l’ipotesi vada verificata laicamente come ogni altra e che i gesti delle nostre massime autorità sopra ricordati, senza questo accertamento preventivo in un’aula di tribunale, siano degli atti di sconsiderata imprudenza nazionalistica.

a uno dei due volte indagati per omicidio, in India e in Italia, il Presidente della Repubblica Napolitano, ha telefonato (senza rischio di intercettazioni, questa volta) per esprimere l’apprezzamento per il senso di responsabilità con cui i due marò hanno accolto la decisione del Governo; e ci tiene anche a farcelo sapere con un comunicato.

in sostanza, li ha chiamati per dirgli che sono stati bravi a non tagliare la corda.

* * *

“e ha assicurato loro la massima vicinanza nel percorso che li attende con l’augurio di un sollecito, corretto riconoscimento delle loro ragioni”.

le buone ragioni di chi ha ucciso, forse per sbaglio o forse intenzionalmente.

e questa è la nostra Italia, ragazzi.

grazie, Presidente, di rappresentarla così bene.

* * *

170. Schettino sulla petrolieria dei marò.

7 aprile 2013

https://bortocal.wordpress.com/2013/04/07/170-schettino-sulla-petrolieria-dei-maro/

meglio tardi che mai: Repubblica diffonde un rapporto della Marina Militare italiana del maggio 2012 sul famoso omicidio dei pescatori indiani da parte dei nostri marò, che contribuisce a rimettere finalmente la questione con i piedi per terra.

per essere un rapporto che deve mirare ad una certa obiettività, ma di impianto certamente difensivo, direi se non fosse una battuta di dubbio gusto, che è un rapporto colabrodo.

la cosa che mi sembra semplicemente ripugnante è che questo rapporto era noto anche a Monti e Napolitano quando hanno deciso di ricevere i due marò e di dare risonanza nazionale al loro caso.

del tutto immeritatamente, direi, considerando che quanto risulta da questi documenti ufficiali e pur sempre di parte è la solita approssimazione confusionaria del comandante della petroliera che non segue le procedure internazionalmente previste per evitare di confondere una barca comune con un battello di pirati.

uno Schettino a bordo non di una nave da crociera, ma di una petroliera.

in particolare non aziona subito le sirene, lasciando che i pescatori addormentati finiscano incontro al loro tragico destino, ma quando lancia il segnale acustico, almeno uno dei due pescatori è già stato ucciso.

infine non sfugga il particolare decisamente grottesco delle segnalazioni luminose fatte a gente addormentata sotto coperta e la descrizione degli armati a bordo del peschereccio, ribadita da Repubblica ancora nel titolo:

almeno due dei membri dell’equipaggio sono dotati di armamento a canna lunga portato a tracolla con una postura evidentemente tesa ad effettuare un abbordaggio della nave.

probabilmente di due normali canne da pesca, o qualche altro attrezzo simile, identificate al binocolo come prove certe del fatto che i pescatori sono pirati.

* * *

alcune delle informazioni contenute in questo rapporto potrebbero correggere alcuni dati imprecisi contenuti nei miei post precedenti sull’argomento. (…)

* * *

che disastro, marò – 29.

10 gennaio 2014

https://bortocal.wordpress.com/2014/01/10/che-disastro-maro-28/

mi piacerebbe provare a scrivere un post a quattro mani: siccome in parte concordo, in parte dissento (come di regola succede) con quel che ha appena scritto  il simplicissimus, provo parte a citare, parte a criticare e confutare quel che ha scritto. (…)

Il quarto errore è stato quello di non approfittare del cambio di governo per sostituire tutti i personaggi che si erano occupati della vicenda e che portavano inevitabilmente le stigmate degli errori commessi.

concordo; in realtà è cambiato il ministro, e la Bonino agli esteri poteva non essere una scelta di non poco conto; ma oggettivamente la sua azione è risultata debole; la linea del governo precedente ha avuto infatti il suo referente più autorevole nel Presidente della Repubblica, e qui sta il disastro. (…)

* * *

marò kapò: la Resistenza profanata – 320.

26 aprile 2014

https://bortocal.wordpress.com/2014/04/26/maro-kapo-la-resistenza-profanata-320/

il 25 aprile 2014 il Presidente della Repubblica Italiana, dopo avere ricordato “i familiari dei 103 ufficiali del reggimento Regina trucidati nell’isola di Kos per non essersi piegati ai tedeschi”, ha detto:

“Desidero non far mancare una parola per come fanno onore all’Italia i nostri due marò a lungo ingiustamente trattenuti lontano dalle loro famiglie e dalla loro patria”.  

“Viva la Resistenza, Viva le Forza Armate, Viva la Repubblica” .

* * *

non sono morti i partigiani settant’anni fa, perché il Presidente della Repubblica nata dal loro sacrificio dicesse, nella festa a loro dedicata, che degli assassini, forse per sbaglio o eccesso di zelo, fanno onore al loro paese e sono ingiustamente trattenuti.

questo è nazismo.

abolite il 25 aprile, per favore: è solo una bestemmia recitata in pubblico dalle massime istituzioni.

* * *

marò: sono solo io che mi vergogno del mio paese? – 700.

https://bortocal.wordpress.com/2014/12/17/maro-sono-solo-io-che-mi-vergogno-del-mio-paese-700/

?

commenti:

gardenia Inviato il 18/12/2014 alle 18:53

Responsabilità di Napolitano?

sì, molto precise.

la continuità di 3 governi molto diversi fra loro non si spiega altro che con la pressione di Napolitano, che del resto ha ricevuto i due marò e ripetutamente appoggiato la scriteriata difesa di questi due assassini in vasa d’altri, nella migliore delle ipotesi colposi.

un solo esempio, ma ce ne sono diversi altri:

https://bortocal.wordpress.com/2014/04/26/maro-kapo-la-resistenza-profanata-320/

* * *

e questo che segue e` il mio ultimo post sulla vicenda, per il  momento; riporto un accenno finale a Napolitano, e poi se lo vada a guardare chi vuole:

come siamo contenti per i maro` – 17.

14 gennaio 2015

https://bortocal.wordpress.com/2015/01/14/come-siamo-contenti_per_i_maro-17/

(…) Ma gli errori che si moltiplicano e l’arroganza fuori misura dei vari governi italiani che si sono succeduti, gestendo la questione secondo le indicazioni neppure tanto sotterranee dell’ex presidente della repubblica Napolitano portano oggi a questa debacle. (…)

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