Notiziole sul petrolio a stelle e strisce

Far di Conto

Greggio atterrato a quota 48 – 50 $/bbl, o per meglio dire 43 – 45 €/bbl. Vedere Info Mine. Un sacco di risparmi, se non fosse che in realtà noialtri paghiamo soprattutto tasse ed accise; e se non fosse che i costi di raffinazione più o meno son rimasti dov’erano. Gasolio e benzina veleggiano al distributore a cavallo di 1,4 – 1,5 €/l; il relativo vantaggio dovrà essere messo in prospettiva assieme ai nuovi disoccupati in arrivo, ai nuovi fallimenti in arrivo – vedasi il vicino caso Mercatone Uno. Insomma, per noi italiani della strada magari cambierà poco – che potrebbe essere già una buona notizia.

Per qualcuno però sta già cambiando qualcosa. Il petrolio non è mica tutto uguale: i vari giacimenti hanno costi di estrazione diversi tra loro. Una piattaforma in mezzo al mare costa tanto, mentre un tubo piantato in mezzo al deserto saudita costa…

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14 risposte a “Notiziole sul petrolio a stelle e strisce

  1. una mail che mi è arrivata 2 giorni fa per errore da un agente che lavora nel settore dei carburanti (tolgo ogni rifermento, per far passare solo il concetto):

    “Se non vogliamo perderlo [il cliente] bisogna arrivare a [prezzo] perché il cliente ha già tirato fuori le fatture degli ultimi anni e ha già detto che l’abbiamo fregato prima. Adesso poi che il prezzo dei carburanti è in picchiata si è detto stupito e incazzato che non ci sia stata una diminuzione sostanziale. Senti anche [nome] e vediamo cosa è meglio fare.”

    se il consumatore non si informa e non mostra i denti, sempre in bulo ce la prendiamo 😉
    class action….

      • non saprei, è molto difficile valutare la situazione economica in generale, regno supremo del caos irrazionale.
        è più fattibile e credo più utile valutare la situazione economica di settori e contesti specifici, e in tal caso direi che la situazione di queste specificità sia quantomai disomogenea.
        non sappiamo chi va veramente male o chi fa finta per raggranellare il più possibile, con la scusa che sono tempi bui (o buoi?)

        • ti consiglio di leggere il ponderoso Pikety, Il capitale nel XXI secolo, un testo davvero chiarifiatore.

          l’economia ha alcune leggi fondamentali, effettivamente, ma la loro combinazione diventa nei casi concreti talmente imprevedibile che poi funziona a grandi linee soltanto, come scienza, come la metereologia o la medicina.

          la valutazione in contesti specifici la ritengo fuorviante: e` come fare le previsioni del tempo per il lago di Garda senza avere un quadro quanto meno continentale delle forze in campo.

          diverso e` il discorso sulla difficolta` di trovare dati attendibili: tuttavia il pensiero critico non si fara` scoraggiare per cosi` poco.

          l’attuale crollo del prezzo del petrolio e` anche un aspetto della guerra americana alla Russia, allo Stato Islamico e mettici pure il Venezuela?

          perche` no? ecco un modo brillante di utilizzare le difficolta`.

          ma e` anche un modo dell’Arabia Saudita per mettere in crisi il fracking americano che abbassa i prezzi?

          vero anche questo.

          a questo punto passo al borforisma di oggi…

          • “la valutazione in contesti specifici la ritengo fuorviante: e` come fare le previsioni del tempo per il lago di Garda senza avere un quadro quanto meno continentale delle forze in campo.”
            ineccepibile, solo nel quadro di insieme emergono certe dinamiche, altrimenti rimarrebbero celate in irriconoscibili parti monche, apparentemente ininfluenti

            mi riferivo al secondo discorso della raccolta di informazioni: fare previsioni sul futuro ad oggi temo sia come giocare al lotto, però analizzando i dettagli specifici possiamo farci un’idea nella situazione presente dello stato dei fatti.

            diciamo che fare previsioni sul lago di garda, seguendo l’analogica da te proposta, è ancora piuttosto vano, più casuale che altro (mia opinione da profano)
            però potremmo misurarne il livello con uno scandaglio, se ci fosse trasparenza nelle acque 🙂

            non so se valga la pena buttarmi sui testi di economia di quel calibro, specie se posso appoggiarmi a persone come te che me lo riassumono per quelli che sono i concetti più importanti 🙂
            preferisco approfondire campi su cui mi sento più ferrato, e fidarmi delle persone giuste per il resto.
            la forza del lavoro di gruppo sta nel suddividersi il lavoro ^^

            • “però potremmo misurarne il livello con uno scandaglio, se ci fosse trasparenza nelle acque :)” – ehi, qualcosa non torna! lo scandaglio funziona anche se le acque non sono trasparenti! 🙂

              cosi` direi che l’economia e` solo un aspetto della realta` e la scandagliamo spesso al buio, come tutto il resto: ma tu smetteresti di fare congetture soltanto perche` a volte sbagliamo nel farle?

              su Piketty, d’accordo che sono quasi 1.000 pagine, ma non ricordo tempo che un testo mi desse un simile piacere intellettuale: 1.000 pagine trascorse in compagnia di una mente geniale…: come spiegare altrimenti che un testo di economia, e molto rigorosa, sia diventato anche un bestseller?

              nessun riassunto mio potrebbe darti la stessa emozione: e` come se io ti raccontassi una sinfonia di Beethoven.

              aggiungi poi che ci sono diversi appassionati di economia bagnaista che mi ritengono un dilettante totalmente inattendibile e privo dei “fondamentali”, ahhha ahha.

              • ahahha vero touchè 😀

                no non smetterei mai, in ogni caso, di fare congetture, neanche volendo non posso fare a meno di essere me stesso
                dicevo invece che tra tanti argomenti aperti che mi interessano e che voglio (e devo) sviluppare, quello economico non mi sento troppo in estro di approfondirlo adesso
                probabilmente sono proprio quelle 1000 pagine che mi bloccano.
                vedi se l’autore avesse pensato di fare un piccolo condensato, un’anteprima da 10-20 pagine, per incoraggiare i lettori meno stimolati, quanto meglio non sarebbe per lui stesso e per tutti?

                cmq per come ne parli non posso che metterlo sulla lista, però prima ne ho già altri 3 in priorità 🙂
                sarà il primo libro completo di economia che leggerò. considerata la stazza ed il poco spazio in casa, mi sa che passerò in biblioteca ehehe

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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