Pansa for president? – 51.

molto raramente mi trovo d’accordo con Giampaolo Pansa, che apprezzo comunque per la schiettezza e l’onesta` delle sue opinioni.

ma questo articolo su Libero sull’elezione del presidente della repubblica lo trovo magistrale.

che sia un’autocandidatura? 🙂

* * *

La ditta dei Due Premier è un regime che spaventa. Speriamo in un Pertini

La crisi politica italiana avanza a grandi passi. Procede con gli stivali delle sette leghe, dunque risulta persino più veloce del suo attore numero uno, Matteo Renzi. Lo sfacelo dei nostri partiti ci fa toccare record mai conosciuti prima. Da qualche giorno abbiamo in casa un mostro che non esiste in nessun’altra nazione del mondo: il governo dei due Premier. Al ragazzone fiorentino si è aggiunto il vegliardo di Arcore, Silvio Berlusconi. Ormai l’Italia è in mano a una nuova diarchia. La vera Ditta è questa, non il catorcio in rovina del povero Pier Luigi Bersani. Siamo alla Ditta Renzi & Cav, un regime da paura.
Anche da solo il signore di Firenze era pericoloso. I lettori di Libero conoscono la mia opinione su di lui. Un giovane con tutti i difetti dei principianti che arrivano al vertice del potere politico sotto la spinta di un’ambizione sfrenata e un concorso di circostanze irripetibili. Nessuna esperienza parlamentare. Niente apprendistato in un governo. Ignoto all’Europa. Ma sin dall’inizio della sua premiership Renzi ci ha spiegato che fare la carogna in politica paga sempre. Ha tradito e assassinato Enrico Letta. Poi ha portato nelle stanze di Palazzo Chigi tutto il peggio della fiorentinità.
La passione per le congiure. Il clientelismo senza vergogna, a favore degli amici, da premiare anche al di là dei meriti. La minaccia vendicativa. L’assenza di rispetto per gli avversari. Sino a costruire il baraccone di oggi. Dove contano soltanto la fedeltà, l’obbedienza pronta, cieca e assoluta, secondo l’antica formula mussoliniana, l’uso del dileggio e dell’insulto. Il tutto in un clima ridanciano, goliardico e muscolare, che la televisione ci porta in casa tutti i santi giorni, sino alla nausea. Per il momento mancano la veline, ma prima o poi arriveranno anche loro.

le veline ci sono gia`: sono le ministre renziane (nota personale di bortocal).

Eppure la crisi dei partiti italiani è ormai più forte di qualsiasi premier. Quasi tutte le parrocchie stanno alla canna del gas. La guerra civile è diventata l’ossessione di tutte le loro giornate. Anche i bastioni in apparenza più robusti sono incrinati dall’esistenza di minoranze irriducibili. Se Renzi deve vedersela con quel che resta dell’esercito di Bersani, il Cavaliere si trova alle prese con la dissidenza di un Raffaele Fitto che, presto o tardi, dovrà alzare la testa e ribellarsi se non vuole essere decapitato.
Il caos ha partorito il Governo dei Due Premier, una novità assoluta nell’intero orbe terraqueo. Uno, il Renzi, governa, o almeno così pare. L’altro, il Berlusconi, lo sostiene con i suoi voti e gli consente di comandare. Erano una doppia debolezza per quel che riguarda i conti del Senato e della Camera. Adesso, per lo meno sul terreno dei numeri, abbiamo di fronte una doppia forza. Che promette di resistere a lungo, poiché non esiste vincolo maggiore dello stato di necessità. E potrebbe aprire la strada a un regime da paura.
Non so dire quanti altri lo temano. Ma il Bestiario confessa di toccare ferro. Renzi e il Cavaliere sono mossi da un interesse esistenziale. Il primo per durare, il secondo per non morire. Insieme diventano un’accoppiata imbattibile. E infatti nessuno li batterà. Appariranno invincibili per un tempo lungo. Daranno vita a un regime autoritario che costringerà molti italiani senza potere a farsi una domanda angosciosa: viviamo ancora in una democrazia o no?

Per il momento i Due Premier sembrano avere un obiettivo limitato, ancorché importante. È quello di mandare al Quirinale un presidente della Repubblica che si prenda cura delle esigenze espresse dalla nuova Ditta. Renzi vuole un capo dello Stato che obbedisca ai suoi ordini, controfirmi tutto quello che il leader del Renzismo deciderà, porcate comprese. Berlusconi pretende dal successore di Giorgio Napolitano il regalo che aspetta da tempo: la grazia e la possibilità di ripresentarsi a pieno titolo sulla scena politica.
Siamo di fronte a un uso privato del potere pubblico. Purtroppo l’Italia è un paese snervato dalla crisi economica, impaurito dal proprio futuro, senza più fiducia nella partecipazione politica, come dimostrano i numeri sempre più ridotti degli elettori che vanno ai seggi. I giovani, poi, sono in pieno marasma. Pensano di vivere in un paese nemico. E prima o poi cominceranno a combattere. Non certo per il Califfato nero, ma contro i califfi della Casta italiana. Quale rimedio può essere in grado di scongiurare questa tragedia?
Al momento ne vedo un solo. È quello di mandare al Quirinale un presidente in grado di tenere testa ai Due Premier. Possiamo sperare soltanto in un uomo o in una donna che sia consapevole dei propri doveri. E rifiuti di diventare il passacarte di Palazzo Chigi. Sappia dire molti no e pochi sì. E si ritenga il difensore dei cittadini che, ancora una volta, non hanno potuto votarlo. Capisco che non sarebbe un successo da poco. Il capo dello Stato viene eletto dall’ammucchiata dei partiti e non dagli italiani senza potere. E tutto congiura affinché sia mandata al Colle una figura debole, poco più di un fantasma. Pronta a inchinarsi al potere governativo e non a fargli argine. Ma come sappiamo, la speranza è sempre l’ultima a morire. (…)
Ma nel carnevale dell’Italia 2015 esiste un soggetto così, maschio o femmina che sia? Temo di no. Siamo in un’epoca dove il tipo umano che va di moda è il quaquaraquà. Tuttavia, è opportuno non mettere limiti alla Provvidenza. Presto sapremo chi andrà al Quirinale. E conosceremo il destino che ci aspetta: vivere sotto una dittatura in guanti bianchi o in una repubblica di uomini liberi.

Annunci

5 risposte a “Pansa for president? – 51.

    • mi sembra che tu voglia insinuare una qualche teoria del complotto di Romolo nella sua uccisione… 🙂

      del resto, se Romolo Renzi aveva ucciso suo fratello gemello Letta, poteva ben liberarsi anche di Tazio Berlusconi, cinque anni dopo, col quale aveva dovuto condividere il regno!

      tutto, a cominciare dall’eta`, farebbe pensare che il ruolo di Tazio tocchi dunque al Berlusca, e in questa prima fase sembra che le cose vadano davvero cosi`.

      io pero` non ne sono affatto convinto: perche` Berlusconi, per quanto spennacchiato, e` potente di suo e Renzi e` invece uno spiantato.

      prova a metterti per un momento nei panni di Berlusconi, impossibilitato a fare pienamente politica per la condanna.

      che cosa di meglio di una mediocre controfigura che gli tenga in caldo il posto fino al suo ritorno e intanto spacchi la sinistra?

      ma aspetta che possa ri-discendere in campo a pieno regime e Renzi si affloscera` come un pallone gonfiato.

      e` veramente un peccato che la biologia abbia le sue leggi implacabili.

      • Intendo solo dire che nessuno dei due mi sembra una persona disposta a dividere il potere. Uno lo sta appena iniziando ad assaporare, l’altro ne è dipendente a livello di sopravvivenza.

        • si beccano come tutte le prime donne ma uno ha bisogno dell’altro, e da soli assieme possono fare quadrato: il contesto attuale li ha portati in una vantaggiosissima (per loro) posizione di complementarità.
          spero di dire cazzate.

          finchè questi coglioni continueranno a credere a renzi 🙂
          [cit]

        • Berlusconi e Renzi, a parer mio, non sono politici veri, come erano Craxi, Moro o Berlinguer, per intenderci, che amavano il potere (in modi differenti) per realizzare disegni politici generali.

          loro sono la politica nuova dove si sta al potere per arricchirsi personalmente o per interposti amici: si veda per Renzi il decreto recentissimo sulle banche popolari: da Londra, domicilio dello sponsor renziano Davide Serra, POCO PRIMA del decreto sulle banche popolari, sono piovuti acquisti di azioni delle banche interessate. Guadagnandoci un bel po’ una volta che il decreto ha rivalutato le azioni, come scrive http://www.senzasoste.it/nazionale/il-pi-grande-tifoso-di-tsipras-matteo-renzi-come-no

          cosa su cui, se vera, naturalmente dovra` indagare la magistratura e partira` il solito scenario delle toghe rosse che ce l’hanno con lui.

          ma questo per dire che spartire il potere, quando l’obiettivo sono i soldi della collettivita`, non e` affatto difficile in linea di principio.

          tenendo conto che in fondo Renzi si accontenta di briciole rispetto al suo grande maestro Berlusconi.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...