il metodo del silenzio.

quando il dissenso con qualcuno diventa metodico e globale, il metodo migliore per esprimerlo all’interessato e` il silenzio.

e` il silenzio la forma di comunicazione piu` insultante che ci sia.

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31 risposte a “il metodo del silenzio.

  1. @ Krammer

    eh eh, so benissimo che stai usando i commenti per divulgare l’iniziativa a cui sstai lavorando, e sono molto contneto che tu lo faccia qui.

    pero` forse sarebbe giunto il momento che tu ti prenda lo spazio di un post, considerando che questo blog ha un ascolto ridotto e lo spazio dei commenti e` ancora minore.

    se identifichiamo nei troll la voce dell’entropia che ci spinge al caos… 😉 sappiamo di non poterli eliminare.

    come se ne riduce l’impatto?

    wordpress ha una soluzione abbastanza buona: fa moderare il primo commento che arriva; se gia` questo ha un carattere trollistico puoi impedirgli di vedere mai la luce.

    per esempio commenti troll equivalenti a spam: un filtro anti-spam e` indispensaile, perche` ogni giorno arrivano decine e decine di commenti spam che renderebbero assolutamente illeggibili i commenti stessi.

    se poi un troll si rivela tale dopo che lo hai accolto, puoi sempre contrassegnare come spam i suoi commenti e quindi toglierlo da ogni visibilita`.

    se si considerano anche i commenti troll parte della vita di uno spazio virtuale o non si vuole cancellarli per qualche altro motivo, si dovrebbe inventare un meccanismo per relegarli in uno “spazio troll”, quello che ho chiamato “la stanza di barbablu`” :).

    lasciarli convivere con gli altri in alcuni casi disturba parecchio la discussione, te lo garantisco.

    quel che mi lascia perplesso e` che possa esserci UN moderatore che controlla il tutto; forse la possibilita` di mandare nello spazio troll un commento potrebbe essere lasciata a ciascun altro commentatore?

    rischi evidenti di aumento dell’entropia.

    alla quale si pone rimedio solo introducendo la possibilita` di abnnare qualcuno dal sito, magari con una votazione democratica alla Grillo…, ahhha ahhaha

    interessante questa cosa delle espulsioni di Grillo come priezione di comportamenti titpici della rete: non ci avevo mai pensato! 😉 🙂 🙂

    • è troppo presto per il post, quello lo faccio quando avrò il sito online 😉

      riguardo la moderazione ci sono tanti metodi applicabili: dalla registrazione in primis, in cui potrei anche adottare criteri più selettivi della semplice mail.
      in ogni caso non posso eliminare il troll finchè questo si mantiene nascosto, e se lo elimino può in ogni caso tornare a registrarsi sotto mentite spoglie: io al massimo gli vedo l’IP, ma l’IP si può cambiare.
      così non sarebbe se legassi l’utente ad esempio a dei documenti di identità, cosa che non ho intenzione di fare e che invece mi pare faccia grillo.
      lui li espelle così i ‘troll’, alla gogna mediatica chi non la pensa diverso 🙂 oh poi non ho dubbi che alcune espulsioni (dal movimento) sia state anche sacrosante, ma io adesso parlo del forum in cui dovrebbe esserci libertà di pensiero si presuppone.
      su una piattaforma devono esserci dei criteri disciplinari precisi che delimitino l’intervento di un utente, non è questa una cosa che si possa mettere banalmente ai voti, la libertà di espressione.

      per moderare c’è anche l’impostazione dei forum stessi: è possibile vincolare tutti gli interventi ad una premoderazione (chi ha detto che dovrà esserci solo UN moderatore?) e lo si può fare ad esempio solo nei contesti specifici più delicati: tutti gli interventi dovrebbero essere approvati per essere resi visibili.
      infine c’è la segnalazione al moderatore: un utente normale non può cestinare l’intervento di un altro, ma può bensì segnalarlo ed i moderatori che ricevono tali segnalazioni valuteranno se intervenire o meno.
      infine c’è anche la possibilità di concedere tot interventi e/o tot commenti giornalieri a ciascun utente, in modo che i più attivi non riempino gli spazi delle loro opinioni a discapito della visibilità degli altri.

      ma soprattutto ci saranno regole e cooperazione con la comunità che è fondamentale: se si impara a non alimentare i troll, gran parte del problema sarebbe già di per sè risolto 🙂
      isolare fisicamente il delinquente nella vita reale comporta una spesa sociale esplicita, isolarlo virtualmente invece diventa solo una questione di consapevolezza e pazienza.

      • il problema del controllo dei troll e` centrale nella gestione di un sito aperto ai commenti.

        nella gestione di un sito o di un blog individuale ognuno si regola come crede.

        ripensando a certe esperienze del passato piu` lontano o recente credo di poter riassumere il mio personale comportamento, che passa attraverso varie fasi: 1. espressione del disagio, 2. preavviso; 3 eliminazione dai commenti di insulti verso terzi; 4. cestinatura dei commenti impropri esaminandoli di volta in volta; 5. cestinatura d’ufficio senza neppure piu` leggerli.

        parlo di troll e non di spam, che invece viene cestinato subito tutto.

        mi risulta difficile capire come possa essere gestito il problema in un blog di gruppo.

        nel senso che in passato me lo sono posto o in blog di gruppo fondati da me, e in questo caso fungevo da moderatore esclusivo ed autocratico, eh eh, oppure in blog fondati da altri, nei quali ero entrato come ospite; nell’esempio che mi sta venendo in mente, sono uscito rapidamente dal gruppo stesso, proprio perche` i cirteri di moderazione dei commenti offnsivi erano diversi da quelli che avrei usato io.

        sul blog di Grillo ho provato a postare qualche tempo fa dei commenti critic, che non erano certamente da troll, ed ho verificato che venivano rapidamente cancellati.

        ho qualche dubbio su una gestione che possa anche vagamente assomigliare a questa.

        sto ancora riclettendo se affenzionarmi all’idea della Stanza di Barbablu` dove ciascun commentatore registrato puo` inviare un commento che gli pare trollistico e ogni lettore registrato liberare il post, se ritiene ingiusto il confinamento.

        questo permetterebbe di NON esercitare una censura completa, ma palesemente presenta anche molti svantaggi.

        come identificazione la mail a me pare sufficiente, anche se ne comprendo i limiti.

        • ti ringrazio un sacco per i tuoi feed borto!

          la mia intenzione è, su segnalazione della comunità, cestinatura diretta dell’intervento senza preavviso (da valutare se tenerne traccia o meno sul forum originale) quando si presenti manifesta violazione alle regole.
          avvisi e comunicazioni in merito saranno accorpati su avvisi comunitari abbondantemente segnalati. spiegazioni puntuali utente per utente saranno valutabili solo se richieste esplicitamente e cortesemente nell’apposita sezione reclami.
          in ogni caso nulla vieta all’utente può riscrivere l’intervento cestinato nel contesto e nel modo più appropriato.

          pazienza se sembro autarchico, confido sui miei mezzi critici e il mio obiettivo è rendere lo spazio utile a chi lo sta utilizzando, la gente apprezzerà lo sforzo e si sforzerà con me 🙂
          per questo conto su una buona comunità interessata, se dovessi pescare utenti a caso da facebook all’inizio senza una struttura definita al sito mi suiciderei…

          • mi sono dimenticato di dirti che in un caso siamo riusciti a far chiudere il blog che era soltanto una serie di insulti verso alcuni altri blogger; il blogger ha riprovato ad aprire un altro blog, ma gli e` stato chiuso anche quello; a questo punto ha trovato ospitalita`, in nome della liberta` di espressione, presso un altro blogger che la pensava come lui.

            a questo punto e` praticamente morta la piattaforma, dato che i blogger piu` vivaci l’hanno abbandonata.

            giusto per dire quanto e` importante il problema.

            sottolineo che moderare una piattaforma anche soltanto con qualche centinaio di aderenti e` un compito immane, credo umanamente irrealizzabile.

            il metodo delle segnalazioni funziona e puo` comunque ridurre il danno.

            pero` guarda che la gente si stufa anche di segnalare e preferisce andarsene silenziosamente cambiando piattaforma.

            un solo troll bene addestrato e` in grado di uccidere una piattaforma non troppo ampia in pochi mesi.

            per questo mi iscrivo al gruppo di Bannatura Democratica… 🙂

  2. @ l’idea di creare una pagina, che potrebbe intitolarsi La stanza di Barbalu`, dove ficcare tutti i commenti a cui si decide di non dare altra visibilita` mi piace e magari la realizzo: dopotutto ci sono anche i curiosi delle scene splatter… 😉 😉 😉

    pero` poi alla fine abbiamo appena detto delle regole della comunicazione, che e` statistica, e se c’e` una persona che grida, anche a vanvera, che sei un delinquente, questa abbassa comunque, inconsapevolmente, la tua personale valutazione di onesta` anche negli altri.

    ci penso ancora su.

    poi anche nel salotto non e` il numero, ma la qualita` che conta…

    se le persone che vedi raccolte in un piccolo gruppo in qualche modo ti affascinano, e` logico che cerchi di attirare la loro attenzione.

    ma sono tecniche che non funzionano ne` nel salotto ne` qui, se manca la materia prima.

    • La stanza di Barbalu` ehehe curioso!
      è molto bello e rimane impresso, troppo impresso.
      in questo modo attiri attezione, e incentivi in qualche modo l’interesse irrazionale di curiosità delle persone a riguardo, ottenendo il contrario di quello che vorresti 😉
      può chiamarsi semplicemente cestino. concetto semplice e chiaro: fuori regola, cestino. problemi? reclami.

      poi vedi l’informazione è si statistica, ma statistica ordinata. un visitatore normale non si mette a leggere il cestino, il cestino lo lasci alle personalità eccentriche che trovano interesse a ravanarci.
      un visitatore normale, che ha interesse di ottene un qualche scopo utile all’interno del sito, andrà dove gli interessa andare.
      sono convinto che ci siano persone che abbiano voglia solo di gridare qualche ingiustizia: lo faranno in spazi appositi, oppure finiranno nel cestino.
      chi avrà interesse ad entrare in tali spazi, controllati, si lascerà manipolare e non possiamo farci nulla. lo farebbe comunque, cercando altrove al di fuori della piattaforma.
      io glielo lascio invece trovare nella piattaforma, e predispongo dei link correlati che riportino ad una informazione più critica ed onesta.
      così posso acchiappare l’attenzione di chi in fin dei conti è scettico.

      l’importante è che i contesti di scopo rimangano ben distinti

      per il resto non fraintendermi, un salotto come questo è il modo migliore per dialogare tra amici prima di tutto, e tra persone critiche e curiose. sono i difetti intrinseci della piattaforma che mi fanno convergere verso altro, che funzioni anche come supporto e lancio per i blog personali esterni, nonchè a qualsiasi sito di rilevanza 🙂

      • vedi, caro Krammer, secondo me o lo fai o non lo fai questo angolino non politically correct, ma se lo fai allora lo usi fino in fondo.

        penso che alla fine il relegare i troll in un settore a parte neutralizzi del tutto o quasi, in modo molto efficace, il danno che possono fare e nello stesso tempo dia spazio a quel tanto di positivo che possono comunque portare in termini di circenses.

        mi sto quasi convincendo a provare…, ma aspetto ancora un ultimo giro di obiezioni da parte tua, eh eh.

        lo spazio reclami deve pure esserci, ma e` una cosa completamente diversa.

        ora che hai avuto la mail hai potuto renderti conto che interventi di questo genere non hanno nulla a che fare con i reclami e che mescolarli assieme a loro sarebbe un errore e creerebbe confusione…

        ottimo per il resto.

        ma in fondo non e` forse quello che ciascuno si fa gia` personalmente da se` quando seleziona i blog ai quali si abbona?

        io non mi sostituirei all’utente (ma credo che neppure tu lo pensi), ma gli metterei semplicmente a disposizione dei consigli.

        il limite degli abbonamenti ai blog qui sta nel fatto che non puoi organizzarli per categorie, e questa secondo me sarebbe una innovazione davvero utile.

        avere la possibilita` di abbonarsi, per esempio, a blog: 1 generalisti, 2. politici 3. di economia 4 letterari 5 autobiografici, ecc. ecc.

        se non l’hai mai visto, ti consiglio di guardare le recensioni dei blog iscritti al mio che avevo cominciato prima di partire per il mio viaggio. qui c’e` il primo, facile per me da trovare perche` ha ricevuto un I like proprio poco fa: chi ha paura del lupokatttivo? – i miei follower, n. 1 – 143.

        la cosa straordinaria del tuo progetto e` che mi sembra una riorganizzazione del mio blog, reso collettivo, come spesso auspico che fosse, e strutturato con maggiore riggore per categorie! COSA CHE HO ALTRETTANTO SEMPRE SOGNATO DI POTER FARE, SCONTRANDOMI CON I LIMITI TECNICI DELLA PIATTAFORMA…

        • il mio è un discorso molto semplice: un intervento può essere adeguato o non adeguato al contesto di scopo.
          che faccio se l’intevento non è adeguato?
          posso lasciarlo lì dov’è, come succede mediamente nei grandi social mainstream non moderati, ma alimenta il caos.
          posso cancellarlo, incappando però in questo modo a reazioni irrazionali da parte dell’utente paranoico che si sente censurato.
          oppure posso spostarlo semplicemente su uno spazio ad hoc, onde evitare – per quanto possibile – sia caos che paranoie.

          ci sarà dunque uno spazio che si riempie di scarti, il ragionamento successivo che faccio è di non incentivare la visibilità a tale spazio: semplicemente perchè per quanto mi riguarda da tale spazio non mi aspetto niente.
          non ricerco contributi sulla “zona cestino” per aumentare i contatti sul sito, ad esempio: è solo il mezzo più immediato che mi viene in mente per ordinare l’informazione senza delete.
          se poi attirerà utenti e li porterà nel sito, tanto meglio.

          inoltre non credo di risolvere il ‘problema troll’ (che poi con questo nome si possono elencare decine di comportamenti eterogenei tra loro) in questo modo ma solo di dare una preliminare struttura organizzativa che semplifichi la gestione contenutistica.
          su un sito generalista popolare e aperto, il problema dei troll è probabilmente in assoluto il più destabilizzante e tossico.
          se dovessi mai raggiungere una certa massa critica, conto sull’aiuto di una comunità interessata a portare avanti il progetto che sappia far fronte al problema imprescindibile dei troll. non alimentando i flames in primo luogo, bensì ignorandoli pubblicamente e segnalando allo staff.
          e poi, per il resto, punto molto sull’esempio: più uno spazio è ordinato e pulito e più tendenzialmente si manterrà tale e viceversa: l’uomo agisce sempre per imitazione.
          diamo e ripetiamo dunque il buon esempio, ed il buon esempio si propagherà.

          sull’area reclami: parlavo dei reclami espliciti verso lo staff o verso altri utenti per motivi x, non intendevo contestualizzare l’esempio della mail che mi hai mandato (che potrebbe essere più semplicemente da cestino, in violazione a determinate regole).
          dicevo solo che è uno spazio essenziale in una comunità, se si vogliono tenere ben separate le discussioni sui contenuti rispetto ad altro, in ogni caso lecito e da valutare caso per caso.

          sul resto hai ragione: già le persone, gli utenti, parlando di internet in generale, selezionano i siti che desiderano visitare rispetto a quelli non interessanti.
          nei blog e in tutti i siti specializzati è così, ma i social generalisti più frequentati non permettono tali ordinamenti, o lo fanno secondo regole proprie che non incentivano la mia idea di corretta informazione e sviluppo di conoscenza e cultura comune.
          il problema dei blog e dei siti specializzati è che sono individuali e tra loro satelliti, manca una piattaforma condivisa con una comunità aggregata che li metta in correlazione.

          una piattaforma generalista e dinamica che deve essere sviluppata e normata agli scopi che ci prefiggiamo.

          wordpress non è stato sviluppato per questo, e non ne presenta gli strumenti.
          per questo ho vagliato tutta una serie di piattaforme alternative, che posso andare a modificare personalmente (o meglio con l’aiuto anche di altri, sempre in ottica comunitaria)

          chiaramente partendo da zero non posso che partire dal piccolo, ma proprio IN questo piccolo, nel momento in cui non c’è popolarità mainstream, conto di radunare poca gente in gamba che possa autogestirsi all’interno senza pesare troppo sulla moderazione ma che collabori invece per sviluppare al meglio struttura e regole.
          quando ci saranno i primi buoni contenuti, ed una base comunitaria anche piccola ma ben collaudata e funzionante, posso pensare ad aprirmi al grande pubblico: si deve partire da un buon esempio iniziale.

          nei tuoi blog c’è una valanga di ottimo materiale da usare, allo stesso modo nei blog di tutti quelli che bazzicano qui dentro.
          io cercherò di selezionare i contributi migliori, e accoglierei con entusiasmo tutti gli autori 🙂

          • ottimo per quel che riguarda l’illustrazione del tuo progetto: sai bene che sono interessato a seguirlo e a sostenerlo, insieme agli altri interlocutori che ti sceglierai.

            in pratica stai pensando ad una specie di blog dei blog – mi pare.

            e credo che sara` molto utile (almeno dal mio punto di vista) se riuscirai a realizzare una specie di strutturazione tematica che attraversi i blog generalisti.

            sullo spazio per i troll, ora ho capito meglio la tua idea; ma personalmente non mi faccio problemi a censurare interventi che palesemente non rispondono al desiderio di discutere davvero.

            non credo che vedersi relegati in uno spazio ad hoc diminuisca per nulla le paranoie, d’altra parte.

            ed effettivamente, se togliamo la motivazione che hai esposto tu ma che io non sento come pressante, forse il silenzio rimane la scelta migliore (giusto per restare in tema col post… :))

            • si sto pensando in prospettiva di blog dei blog, nel senso di uno spazio supervisionato che promuova, unisca e faccia interagire un universo informativo utile ma personale e troppo frammentario, a beneficio di tutti.

              non si risolve in questo, perchè le potenzialità di una comunità variegata e istruita con strumenti funzionali agli obiettivi può andare molto al di là della ‘mera’ informazione online (che sarebbe già tantissimo): a partire dallo sviluppo partecipato di idee concrete e iniziative valide – sociali, hobbistiche o anche professionali – passando per l’organizzazione e la promozione di gruppi più o meno locali e marginali di pubblico interesse, arrivando alla raccolta di testimonianze comuni per l’estrapolazione di informazioni e statistiche utili alla collettività, nonchè agli sharing più variegati e fantasiosi in tutti quei canali meno battuti dal mainstream dei siti specializzati già presenti online.
              infine come portale generico per qualsiasi informazione utile che possa servire ad un navigatore per ottimizzare lo strumento internet a proprio vantaggio, senza segreti ma aperti all’informazione libera e trasparente.
              un punto di riferimento per il navigatore che voglia conoscere, fare o sostenere qualcosa di utile per sè e per gli altri.

              fare cultura e gruppo senza scannarsi ma collaborando, condividere conoscenze e aiutarsi, aggregati in una piattaforma di riferimento dinamica e appassionata pronta ad ottimizzare qualsiasi interazione di tal tipo.

              sul discorso degli interventi ad minchiam, sto parlando solo da un punto di vista teorico, non ho idea di quale sia effettivamente la strada migliore.
              il mio obiettivo è minimizzare socialmente l’incidenza destabilizzante dei troll nella comunità in rapporto al tempo speso per moderarli, in modo da potermi dedicare più prettamente allo sviluppo (ne avrei di roba da fare) e alla selezione dei contenuti migliori da mettere in vetrina per promuovere la comunità.
              se vedo che empiricamente funziona meglio il delete diretto nell’ambito gestionale della piattaforma allora mi sposterò su quello.
              non ne faccio un discorso di principio democratico (che vale solo fino a quando la democrazia non si risolve in paralisi sociale) quanto di efficacia organizzativa per ottenere obiettivi collettivi pratici.

              so che molto di quanto ti scrivo te l’ho in parte già detto borto, in realtà ne sto approfittando per spargere semi di interesse sui vari post, mirati a chi legge i miei papiri oltre a te 😛

  3. già
    è anche una regola del web, il modo migliore per boicottare un intervento è ignorarlo completamente.
    il modo migliore per sfiancare un avversario in un dialogo è dargli l’impressione di menar pugni a vuoto, li dove ogni pugno assestato è un messaggio diventato popolare

    • insomma nella rete valgono le stesse regole della vita reale.

      anche io spero di avere sfiancato una commentatrice stalker semplicemente censurandole a oltranza i commenti: fino a che le rispondevo spiegandole che mi stava infastidendo la discussione risorgeva ogni volta dalle sue stesse ceneri. 😦

      • hai fatto bene allora, non c’è altro modo purtroppo verso certe persone che si intestardiscono a farti la guerra di religione parlando solo senza ascoltare.

        aspetta però: io non sono per la censura. censurando (parlo in generale) rischi un ulteriore accanimento derivato dall’emotività della persona che si incazza.
        sono per l’ignorare. lasciare scrivere, ed ignorare. che è una cosa un po’ diversa.

        e per ignorare bisogna accettare di NON avere l’ultima parola (perchè con certi soggetti non avrai mai l’ultima parola).
        per persone super-razionali come me e te, non avere l’ultima parola lo percepiamo come un colpo incassato a cui non segue replica, è come una piccola sconfitta.

        ma non è così, comunicativamente parlando: nella maggioranza dei casi questi sono preconcetti, seghe mentali che ci creiamo da soli e a cui probabilmente nessun altro lettore farebbe caso.

        l’arte dello star zitti è un’arma incredibile, da sfruttare al meglio in caso di necessità. e funziona meravigliosamente contro soggetti come noi 😉

        • ahhha

          no no, io sono per la censura sul mio blog.

          un blog non e` uno spazio pubblico a disposizione, ma uno spazio privato che nasce da un ENORME lavoro personale e non sopporto di vederlo rovinare.

          e` come se un ospite occasionale ti chiedesse di usare il tuo bagno e te lo lasciasse pieno di scritte: non si fa, e se posso lo impedIsco…

          QUESTO NON HA NULLA A CHE FARE CON LA LIBERTA` DI ESPRESSIONE, PERCHE` NON HO NULLA IN CONTRARIO A CHE SI POSSANO ESPRIMERE QUELLE IDEE ALTROVE, IN SPAZI CHE NON INTERFERISCONO SUL MIO.

          pero` ti giro l’ultimo intervenTo ricevuto, per mail, cosi` decidi tu che cosa farne!

          (ma temo che questa sia una piccola vendetta… – a quanto mi risulta ha tentato di installarsi anche nel blog di moselle…, ma e` stata sfrattata anche da lui che e` persona molto piu` mite e tollerante di me (non che si faccia fatica…) 🙂

          • La cosa peggiore era, credo, il suo bisogno di ottenere l’approvazione, contro di me, di una eventuale terza persona che venisse a visitare il mio Blog e che nelle sue speranze avrebbe dovuto, immagino, ritrovarsi piuttosto d’accordo con lei che con me. Solo cosi’ mi spiego perché ai commenti rispondesse ancora (più o meno) ragionevolmente, mentre magari solo due minuti prima nelle email private faceva trasparire comportamenti molto più villani.

          • No ma vedi alle email private o non rispondeva o rispondeva molto stringatamente: è per quello che ho pensato, mancando un ipotetico uditorio, venisse vero la vera natura, molto meno attenta a cercar di far bella figura!

          • capisco, ad ogni regola c’è sempre un’eccezione valida per trasgredirla eheh
            per il resto sai a cosa mi riferisco, chiaramente in un blog privato ognuno si pone i suoi scopi.

            per rispondere alla tua azzeccatissima analogia col bagno ti direi: se me la imbratta di scritte, probabilmente sarei anche incuriosito dal capire cosa mi vuole comunicare. se la scritta è pura merda perchè non si è capace di farla dentro al cesso allora è tutto un altro discorso 😀

            considera che tu puoi permetterti una pre-moderazione sugli utenti che nel mio caso non potrei adottare…

            • fare bella figura in un blog non e` poi molto diverso dal fare bella figura in un salotto: se il salotto e` frequentato da persone che ti interessano molto, qualunque sia il motivo, la bella figura puo` diventare addirittura essenziale!

              la curiosita` sulle scritte che imbrattano il bagno la vincerebbe sul fastidio? per me no. (anche se magari un’occhiatina gliela darei lo stesso; pero` se accettassi di comunicare in qiuesto modo, autorizzerei anche chiunque a fare altrettanto).

              ci sono altri modi di comunicare che non richiedono di rendersi molesti.

              • si il discorso del salotto lo capisco, sarà il fatto che ho una percezione completamente diversa del pubblico qui dentro, siamo talmente pochi che mi sento veramente in intimità a scrivere (pur sapendo che moltissime persone guardano e basta, ma poche leggono tutti i commenti)
                lo capirei di più in canali social dove il tuo intervento ha molta più visibilità mirata proprio alle personali conoscenze, sulle quali si presume si voglia far colpo.
                boh. forse vuole far colpo su di voi ;P

                sul bagno chiaro che se la scritta non ci sta non ci sta, si toglie. diventa evidente violazione delle regole di utilizzo dello spazio.
                e queste regole, qui dentro, spettano a te.
                anch’io sposterei nel cestino le porcherie, ma lascerei il cestino visibile 🙂
                e per le polemiche e le proteste rivolte alla persona – e fuori argomento – lascierei uno spazio apposito, e sposterei lì tutti i reclami 🙂
                sto descrivendo tutta l’opera pian piano tutto, pezzetto per pezzetto 😛

          • No veramente non era per girare attorno, era proprio per dire che sull’email mi disturbo’ pochissimo! Sul blog si’ poi vedi io ho una regola che applico anche ai contatti a tu per tu: alla seconda volta che una persona sente il bisogno di farmi capire che pensa che andro’ all’Inferno, o alla seconda volta capisce che non mi deve più parlare cosi’, oppure ciao!

            • bortocal: ooohhh, tu le hai dato addirittura la tua mail privata?

              moselleorthodoxe: No ma vedi alle email private o non rispondeva…

              bortocal: risposta non pertinente…

              moselleorthodoxe: No veramente non era per girare attorno, era proprio per dire che sull’email mi disturbo’ pochissimo!

              – la risposta giusta era si`, lo ammetto. 🙂

          • Ebbene si’ lo ammetto diedi la mia email privata hahahaha manco mi era venuto in mente che potesse essere pericoloso, nemmeno fino al mio precedente commento, mi viene in mente adesso hehehe

            • per esempio?

              spacciarsi per te in qualche altro sito?

              ma no, bisogna avere anche la password…

              non dirmi che le hai dato anche quella… 😦

              non ci credero` mai.

          • Beh per esempio si possono scrivere fesserie su un sito pubblico e poi aggiungere alla fine: scrivetemi a, e mettere il mio indirizzo email. Cosi’ chiunque cerchi il mio indirizzo email su google crederà che ero io che le avevo scritto. Ma naturalmente per questo c’è la denuncia.

            • Già. Terribile questo. Non ci avevo pensato. In effetti quando posti un commento non ti chiedono la password per verificare che sei davvero tu e gli abusi potenziali sono liberi.

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