dopo il Comma 22 il dilemma Mattarella – 62.

puo` Mattarella che, come giudice costituzionale, ha contribuito a dichiarare illegittima la legge elettorale con la quale e` stato eletto questo parlamento, farsi eleggere presidente della repubblica da questo stesso parlamento?

la decisione della Corte Costituzionale fu presa a maggioranza: ora, se Mattarella faceva parte della maggioranza che voto` la sentenza, siamo ad un perfetto caso da paradosso del Comma 22: Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo.

ma se ha votato contro, questa non sembra una buona premessa per un difensore della Costituzione.

* * *

Un uomo che ha dichiarato incostituzionale il sistema con cui è stato eletto questo Parlamento, e che dunque ha etichettato come abusivi 148 onorevoli di Pd e Sel, può poi accettare che quello stesso Parlamento lo nomini capo dello Stato?

Ecco, la contraddizione (…) sta proprio lì, in quei 148 onorevoli frutto di un premio di maggioranza ritenuto illegittimo dalla Corte costituzionale e perciò abolito.

Ma quei 148 sono determinanti proprio per consentire l’elezione del nuovo inquilino del Colle, e sono stati branditi per indurre Forza Italia e Nuovo centrodestra a desistere dall’intenzione di non votare un esponente del Pd candidato dal solo Pd. 

Mattarella, l’uomo dalla schiena dritta, il giurista cui si rizzavano i capelli bianchi al solo sentir parlare di legge Mammì perché contrastava con una direttiva europea, ora che ha la possibilità di essere eletto al soglio quirinalizio in virtù di un abuso, ossia di una legge che non rispetta i principi costituzionali, che dice?

Sta zitto perché gli conviene altrimenti non occuperà mai quella poltrona oppure rifiuta?

Maurizio Belpietro

* * *

ma Belpietro ha sbagliato: il paradosso Mattarella non si risolve neppure cosi`, perche` ne eleggerebbero subito un altro che non abbia di questi problemi.

l’unica soluzione possibile e` che Mattarella accetti l’elezione, subito dopo sciolga il parlamento e ci mandi a votare con l’unica legge elettorale costituzionale che c’e`: quella uscita, di risulta, dalla sentenza della Corte Costituzionale di cui faceva parte.

poi, eletto il nuovo parlamento costituzionale, subito dopo si dimetta e faccia eleggere finalmente un presidente della Repubblica costituzionalmente del tutto legittimo.

a questo punto meriterebbe davvero di essere lui, naturalmente.:)

e sarebbe il presidente degli italiani e non il presidente di Renzi.

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27 risposte a “dopo il Comma 22 il dilemma Mattarella – 62.

  1. Ma lo sappiamo o no che non siamo in democrazia ?non ce più nulla da meravigliarsi..il popolo e contento di guardare le partite di calcio e di comprare i gratta e vinci…

    • io cerco sempre di dimenticarmi che non siamo in democrazia, dato che invece dovremmo esserlo e tutti i giorni ci viene ricordato che lo siamo per giustificare le guerre ai tanti imperi del male che non lo sono…

      il popolo non c’e` piu`: dato che democrazia significa potere del popolo, la prima mossa da fare per sopprimerla e` fare sparire il popolo.

      e ci sono riusciti!

  2. Pingback: meglio #unMattarelladomani che 9 anni di Napolitano ieri? – 63. | Cor-pus·

    • nel 1999 come sappiamo bene io e te soltanto in Italia, pare, ci fu l’intervento della NATO contro la Serbia, non autorizzato dall’Onu, a differenza di quello contro l’Iraq del 1991, e dunque una guerra di aggressione a tutti gli effetti, contraria alla Costituzione e teoricamente impossibile.

      il grande futuro giurista che difendera` la costituzione a detta di Bersani era vice-presidente del Consiglio (non ministro della difesa, ancora, come ho scritto per errore altrove).

      citiamo da wikipedia? ma si`, che ci costa?

      dopo che la delegazione serba rifiuto` di accettare un accordo con gli USA, “da Aviano e dalle altre basi NATO italiane presero il volo i caccia bombardieri: la guerra si tenne tutta su questo livello (eminentemente aereo, senza presenza di truppe sul suolo) (…).

      A seguito della decisione della NATO, il governo D’Alema autorizzò l’utilizzo dello spazio aereo italiano. (…)

      In media, la Serbia subiva almeno 600 raid aerei al giorno. Il numero esatto di vittime della guerra, sia serbe che albanesi, militari e civili, non è ancora oggi conosciuto con esattezza, ma è presumibile che si aggiri tra i 2.000 e 5.000.”

      nota bene che Mattarella e` stato sia ministro della difesa dal dicembre 1999 al maggio 2001, sia ministro – ben poco significativo – dell’Istruzione per la Democrazia Cristiana, per un anno dal 1989 al 1990.

      comunque per la nostra stampa e` l’ex-ministro della Difesa… – chi vuol intenedere intenda, e i maro` di sicuro aspettano speranzosi.

      • Vediamo che dirà lui per giustificarsi. Per ora è solo un criminale di guerra che è diventato Presidente della Repubblica Italiana.

        Anche se non è stato lui a dare gli ordini, faceva parte di governi che si sono macchiati di sangue. Fare parte di un governo non implica l’impossibilità di dare le proprie dimissioni. E se anche non ha dato dimissioni, non accetti la carichi istituzionali che non gli spettano.
        Nessuno lo obbliga, ma forse sbaglio…

        • sei molto duro, ma quel che dici sulle dimissioni non fa una piega.

          devo anzi aggiungere che il governo Prodi fu fatto cadere e sostituito da D’Alema proprio perche` Prodi resisteva all’idea di un impegno dell’Italia in quella guerra.

          quindi devo darti ragione dal punto di vista della logica e dei valori, ma purtroppo devo anche consigliarti prudenza nell’uso di certe espressioni verso il Presidente della repubblica, dato che esiste il reato di vilipendio della sua figura.

          ma qui e` chiaro che noi stiamo semplicmente mettendo in luce alcuni aspetti fortemente discutibili dell’uomo Mattarella, di fronte alla melassa untuosa sparsa dalla stampa di regime.

          e lo facciamo proprio perche` abbiamo rispetto della figura del presidente della repubblica.

          • vero… ovviamente c’è il massimo rispetto per la figura del presidente della repubblica. Solamente che la persona che ricopre la carica non è adatta a tale ruolo. Può benissimo ricoprirne altri, ma i valori dimostrati (almeno da quello che internet permette di sapere) in passato e il rischio che possa diventare oggetto di ricatto a causa di alcune scelte sono reali.

            sono sicuro che andrà volentieri in vacanza in Serbia. Oltre agli effetti devastanti dei bombardamenti, il fatto che abbiano usato armamenti contenenti uranio impoverito per migliorare la precisione degli armamenti è mi sembra un fatto già accertato. Spieghi quali erano le sue posizioni in quel momento rispetto a queste azioni. Bisogna verificare se effettivamente i suoi valori coincidevano con quelli della costituzione italiana.

            le critiche sono normali in una società democratica e non possono essere prese per vilipendio. Ma poi è già presidente o lo diventa dopo il giuramento? 🙂

            • hai ragione! non e` ancora in carica fino al giuramento.

              avanti con le libere e ragionate critiche. 🙂

              sul resto ti ho risposto poco fa con un post intero… 🙂

        • hai ragione, pero` spero di non sbagliare: Mattarella era gia giudice costituzionale quando ci fu la sentenza sulla legge elettorale?

          la risposta e` si`, da due anni.

          quindi elezione a presidente per avere ben garantito alla Corte gli interessi della classe politica?

          l’elezione di Mattarella, gia` giudice costituzionale, a presidente della repubblica non rischia di configurarsi come un atto di gratitudine del parlamento per non essere stato dichiarato da sciogliere, nonostante la legge con cui e` stato eletto sia stata dichiarata incostituzionale?

          questo e` un esempio concreto di conflitto di interesse.

          stavo per dire che sarebbe opportuno che la Costituzione prevedesse una incompatibilita`, ma mi fermo rendendomi conto che, come con Amato e Mattarella, una parte della corte costituzionale e` formata da politici che hanno il diritto di non vedersi troncato il cursus honorum dopo una carica cosi` importante.

          insomma, credo che questo disagio e questo sospetto dobbiamo semplicemente tenerceli.

          oltretutto sottolineo che noi, uomini comuni, non sappiamo come ha votato Mattarella nella Corte quella volta, ma i politici che lo hanno scelto certamente si`.

          • Mah, comunque nele scienze legate alla politica prevale sempre il realismo… pure tutte le leggi approvate dal fascismo rimasero in vigore finché non espressamente abrogate, figuriamoci se questo non potesse valere per un parlamento che tutti i parlamenti da che esistono i parlamenti nel mondo hanno il diritto a procedere da sé stessi alla verifica delle titolarità dei propri membri. Che una legge sia incostituzionale è compito della corte, ma allora viene espunta la parte incostituzionale per le applicazioni seguenti. Che decada il parlamento già eletto avrebbe senso nella logica, ma sicuramente non nel diritto pubblico… non dico che la corte abbia avuto ragione, ma dico che 9’999 giudici costituzionali italiani su 10’000 avrebbero fatto lo stesso, per lo stato della teoria del diritto pubblico in Italia cosi’ come l’ho studiata all’università…

            • non capisco perche` ritieni realistico che un parlamento illegittimo cointinui a governare e non venga sciolto e si proceda all’elezione di un parlamento regolare. 🙂

              strano concetto di realismo il tuo, direi.

              che la Corte abbia sanato l’illegittimita` dei provvedimenti gia` presi ci puo` e forse anche ci deve stare (farei soltanto una obiezione sulle modifiche della Costituzione fatte da un parlamento incostituzionale).

              tu dici che per la teoria del diritto pubblico che hai studiato all’Universita` 9’999 giudici costituzionali italiani su 10’000 avrebbero fatto lo stesso.

              la cosa e` molto interessante, ma confesso che non ho affatto capito perche`.

              la percentuale deve essere sbagliata, pero`, dato che Zagrebelsky, che e` stato presidente della Corte Costituzionale ha scritto addirittura un libro a favore della tesi che sostengo anche io, e ne ho parlato poco tempo fa qui (in fondo al post): https://bortocal.wordpress.com/2015/01/06/berlusconi-la-foglia-di-fico-4/

              non piu` tardi di oggi sul Fatto Quotidiano si puo` leggere un articolo di Massimo Villone, costituzionalista alla Federico II di Napoli ed ex senatore, prima con il Pds e poi con i Ds, che auspica comunque un intervento di Mattarella per bloccare l’Italicum, palesemente anti-costituzionale.

              secondo me Mattarella dovrebbe fare un messaggio al Parlamento, fra le sue prime cose, invitandolo ad approvare una legge elettorale costituzionale, essendo quella in discussione, piena esattamente degli stessi vizi di incostituzionalita` dell’attuale.

              e se il parlamento non ne tiene conto, dovrebbe semplicemente scioglierlo, perche` non e` possibile che alle prossime elezioni si voti ancora con una nuova legge incostituzionale e si viva in un clima di colpo di stato permanente.

          • Non sapevo di Zagrebelsky e dell’altro che dici tu. Ma, appunto, vennero mantenute le leggi approvate dal fascismo se non abrogate esplicitamente. Un altro esempio è il De Gregorio che dice adesso di essere stato pagato da Berlusconi, ma tutte le leggi fatte approvare da Berlusconi da quel giorno in poi rimangono valide. E poi, appunto, spetta al Parlamento fare la verifica dei poteri. E poi l’incostituzionalità vale dalla data in cui viene ritenuta incostituzionale, quindi per le elezioni successive, penso io. Pero’ penso anch’io che Mattarella farebbe bene a non firmare l’Italicum proprio perché sarebbe anticostituzionale e per gli stessi motivi.

            • carissimo, la confusione e` molta.

              non e` in discussione la validita` delle leggi ordinarie approvate da un parlamento illegittimo; purtroppo bisogna ammettere che cosa fatta capo ha; semmai personalemnte dubito che siano accettabili le modifiche fatte nel frattempo alla costituzione, che dovrebbero decadere e semmai essere riproposte davanti a un parlamento illegittimo.

              il problema e` che cosa succede DOPO che la Corte ha dichiarato il parlamento eletto incostituzionalmente.

              Napolitano ha deciso che non fa niente e la Corte non lo ha obbligato a sciogliere il, Parlamento, e passi anche questa (ma non per me, sia chiaro!).

              il problema e` ancora un altro, e cioe` che un parlamento dlovrebbe entrare nel pieno delle sue funzioni dopo la convalida degli eletti che di solito, perfino nei consigli di classe, e` il primo atto di organo che si installa.

              ma il parlamento italiano se la prende comoda e quel che e` successo e` paradossale, una vera vicenda pirandelliana, che l’opinione pubblica non conosce o forse neppure capirebbe.

              quando a dicembre 2013 usci` la sentenza della Corte Costituzionale il parlamento non aveva ancora convalidato glki eletti, cioe proclamato che sono stati eletti legalmente.

              e oggi non puo` piu` farlo! oggi dovrebbe verificare che 148 deputati del Partito Democratico sono abusivi nel Parlamento.

              e` pacifico infatti che la sentenza della Corte non puo` cancellare il passato, ma dovrebbe fissare i paletti per il presente e per il futuro.

              quindi siamo governati da un parlamento che non puo` proclamare i propri membri eletti legalmente (dato che non lo sono!), o meglio, dovrebbe farlo seguendo la sentenza, dire a 148 parlamentari del Partitodemocratico: accomodatevi, quella e` la porta, e mettere al loro posto 148 parlamentari dell’opposizione.

              e tanti auguri a tutti.,

          • Ma no, va da sé che i deputati sono in carica a pieno titolo fino a che non ci sia una decisione contraria, è sempre stato cosi’. Quindi basta che la giunta si dimentichi di calendarizzare la cosa fino al termine della legislatura, e il problema è risolto!

            Contro Berlusconi, un po’ di disobbedienza passiva nel dimenticarsi di applicare una legge mi pare giusto, non si puo’ dire Io rispondevo soltanto agli ordini. Come del resto per gli immigrati clandestini: se fossi poliziotto e incontrassi un immigrato clandestino che non fa niente di male ma che non ha il permesso di soggiorno, chiuderei un occhio e non direi niente, perché ritengo che la legge che dice di farlo espellere sia una legge immorale e quindi mi dimenticherei di applicarla!

            • mmm che discorso confuso.

              posso fare come fai tu ogni tanto?

              ah gia`.

              ah gia`, che il mondo fosse il mondo me lo ero dimenticato.

              e` bello che ogni tanto qualcuno te lo ricordi, nel caso i piedi si fossero sollevati da terra… 🙂

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