perche` il parlamento oggi eleggera` Renzi for president (e non Mattarella) – 61.

il parlamento in seduta comune con i rappresentanti regionali sta per eleggere Mattarella presidente della repubblica oppure questa e` soltanto un’illusione ottica?

io credo che in realta` si sta per eleggere come president Renzi, a cui di fatto passeranno alcuni poteri costituzionali finora attribuiti al presidente della repubblica, se andranno definitivamente in porto la sua riforma costituzionale e la sua legge elettorale.

assieme i due provvedimenti rappresentano un cambiamento sostanziale della seconda parte della Costituzione.

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Matteo avverte Angelino: “Se sei contro vai via dal governo”

titolo di Repubblica.

se e` vero, e probabilmente lo e`, e` semplicemente un attentato alla Costituzione.

la magistratura dovrebbe aprire delle indagini: il capo del governo che cerca di condizionare il libero voto di un parlamentare con minacce collegate alla sua carica.

e` qualcosa di diverso dalla concussione di berlusconiana memoria?

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non manca, a conferma della sua assoluta pochezza politica, l’approvazione da parte della presunta sinistra interna del Partito Democratico di questo passaggio fondamentale del disegno renziano che prevede un nuovo presidente della repubblica che dia una sostanziale correzione di rotta rispetto all’interventismo pesante realizzato da Napolitano negli equilibri di governo.

e, dopo Napolitano il Monarca, ecco una figuretta scelta con cura perche` sia una delle piu` scialbe ed inoffensive del panorama politico italiano, un uomo gia` giubilato di fatto da piu` di un  decennio, Mattarella.

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i costituzionalisti sono infatti d’accordo che nella costituzione nata nel 1948 il ruolo del presidente della repubblica e` abbastanza elastico e adattabile alle diverse circostanze: Napolitano ha vissuto un momento storico che spingeva oggettivamente verso la dilatazione politica del ruolo del presidente, e ha accompagnato questo processo con la determinazione che gli viene dalla sua concezione oligarchica della vita politica, esito paradossale della sua formazione marxista.

nella Costituzione nuova e tendenzialmente autoritaria che Renzi sta ri-scrivendo non c’e` posto per una divisione dei poteri e il ruolo del presidente della repubblica torna ad essere quasi esclusivamente cerimoniale, cosi` come era all’inizio della prima repubblica.

a questo serve una figura oggettivamente scialba come quella di Mattarella, che sembra adattissima alla funzione di taglia-nastri bofonchiatore di massime morali, ma privata oramai del potere di nominare il capo del governo o di sciogliere le camere.

Napolitano era diventato oramai un intralcio, perche` non poteva riadattarsi a questo ruolo.

non c’e` voluta troppa fatica perche` si togliesse di mezzo, e di motivi per farlo ne aveva parecchi.

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in altre parole il presidenzialismo italiano si realizza adesso, senza dirlo, attorno alla figura del presidente del consiglio, secondo la linea tracciata da Berlusconi, e il presidente della repubblica rimane come foglia di fico per far credere che la repubblica e` ancora parlamentare.

ma in un sistema in cui la maggioranza dei parlamentari sara` scelta dal sistema dei partiti, come prevede la parallela riforma delle legge elettorale, sara` difficile pensare di essere ancora in una vera democrazia.

la follia di queste scelte sostanzialmente putiniane sta nel fatto che creano un sistema politico molto rigido (come del resto e` tipico dei poteri autoritari) e che sistemi di questo tipo sono incapaci di auto-correggersi con aggiustamenti interni e possono essere cambiati soltanto con crisi violente di sistema.

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nel frattempo Renzi sembra in grado di sopravvivere, fino a che non interviene una crisi simile.

chi ha pensato, come me, che fosse una meteora destinata a spegnersi rapidamente, per la sua pochezza culturale, probabilmente ha sbagliato previsioni, perche` non ha capito una regola fondamentale della storia, che spesso ha bisogno di qualche leader rozzo ed idiota per i suoi disegni.

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quando Marx scrisse Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte non sbagliava a descrivere come un uomo mediocre il futuro imperatore dei francesi, il nipote di Napoleone: i fatti del ventennio seguente lo dimostrarono ampiamente.

ed e` ironia della storia il fatto che recenti studi genetici abbiano dimostrato che era un figlio adulterino e quindi che la sua parentela col piu` celebre Napoleone il Grande era solo apparente: lui, che Victor Hugo che non poteva sapere delle tresche della madre, soprannomino` Napoleone il Piccolo.

ma lucidamente Marx capiva che le forze che spingevano all’impero il secondo Bonaparte di nome erano quelle che veramente contavano.

Presentatosi per vincere le elezioni presidenziali del 2 dicembre di quell’anno con un programma che prevedeva un governo forte, il consolidamento sociale e la grandezza della nazione, venne eletto Presidente della Seconda Repubblica francese (20 dicembre 1848 – 2 dicembre 1852) alla quale mise fine assumendo poteri dittatoriali il 2 dicembre 1851.

Una nuova costituzione fu sancita dal plebiscito del 21 novembre 1852, con il quale la Francia gli conferì il potere supremo e il titolo di imperatore, quasi all’unanimità. (da wikipedia).

* * *

con Renzi/LuigiBonaparte dovremmo fare la stessa analisi: fino a che non andra` in crisi il sistema dei poteri economico-politici che lo appoggia governera` a lungo.  

in Grecia c’e` Syriza, in Spagna Podemos, che hanno messo o stanno per mettere in crisi i poteri tradizionali; in Italia non c’e` nulla del genere perche` l’Italia in fondo e` ancora troppo benestante, vecchia e perbenista per sentire di dover rischiare qualcosa.

quindi vanno benissimo sia il presidente fantasma che Renzi oggi installera` al Quirinale e restera` il SUO presidente, sia Renzi for president contemporaneamente.

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3 risposte a “perche` il parlamento oggi eleggera` Renzi for president (e non Mattarella) – 61.

  1. Pingback: redpoz e il pasticcio costituzionale dell’elezione del presidente della repubblica 2015. | bortocommentando·

  2. Ti ho già risposto ad me, ma lo faccio anche qui: Qualificare come “attentato alla Costituzione” l’affermazione di un leader politico/presidente del Consiglio ad un alleato di governo che in caso di dissenso dovrebbe lasciare la maggioranza, mi pare veramente, veramente esagerato.
    Se NCD votasse contro su una questione di fiducia, che diremo? [rectius: avesse votato]
    Io credo che il capo del governo possa pacificamente qualificare quelle che per lui sono questioni essenziali d’indirizzo politico e sulle quali ritiene fondamentale avere un’unità di posizioni.
    Alfano ed NCD resterebbero liberissimi di lasciare la maggioranza: in fin dei conti non abbiamo sempre lamentato che i nostri politici sono troppo “attaccati alle poltrone”? Se per loro il nome di Mattarella non è accettabile, che diano dimostrazione di coerenza.
    Non vedo scandalo.

    E questo è il primo punto.
    Passiamo al Presidente Mattarella: intanto, nessuno può prevedere che sarà un “passacarte” come immagini. La storia della Repubblica è piena di Presidenti rivelatisi assai più attivi di quanto non fossero ad immaginarsi al momento dell’elezione.

    Quanto alla legge elettorale ed ai “nominati”, tu e molti altri continuate a ripetere che la legge non prevede la scelta del parlamentari, cosa solo parzialmente vera perché le preferenze ci sono. In fondo, anche col “mattarellum” (tanto per dirne uno) i partiti sceglievano dove mettere i candidati e, dunque, a chi assicurare l’elezione.
    Ma, altresì, occorre ricordare che (per tante, anche esecrabili, ragioni) i nostri parlamentari sin sono sempre mostrati pronti ad sostenere posizioni autonome ed in dissenso con il proprio partito/governo, quindi attenderei prima di piagere il loro totale asservimento.

    • provo ad argomentare ancora una volta, e poi, se non trovi barlume di ragione nei miei argomenti, direi di lasciar perdere, tanto ho capito che si tratta di un fatto generazionale: siete cosi` marchiati dal berlusconismo voi trentenni, da essere diventanti insensibili ai temi della legalita` costituzionale.

      premetto che trovo la questione talmente fondata che non escludo di cercarmi un buon avvocato che mi aiuti a stendere un esposto al Tribunale di Roma – per quanto notoriamente porto delle nebbie.

      ti ripeto per l’ennesima volta – ma con te semnbra davvero di parlare col muro – che non vedo nulla di incostituzionale nel fatto che un leader di partito discuta dell’elezione del presidente della repubblica: non mi entusiasma per le logiche sottese, che non corrispondono propriamente allo spirito con cui e` vista la figura nella costituzione, ma ammetto che si tratta di preferenze personali (come la tua sulla inopportunita` che un membro della Corte Costituzionale diventi Presidente della repubblica).

      quel che e` inaccettabile – e che storicamente non e` MAI avvenuto prima – e` che il Presidente del Consiglio – hai capito bene? – si faccia grande elettore del supremo magistrato della repubblica che dovra` vagliare l’operato del governo e rimandare alle Camere i provvedimenti che gli appaiano incostituzionali.

      il conflitto di interessi e di funzioni e` chiarissmo, per me: chi non vede, buon per lui, che devo dire? si e` orbi per natura, ma a volte anche per scelta, soprattutto se mancano le diottrie e si rifiutano gli occhiali per poter dire che non si vede il problema.

      preciso ancora: il presidente della Repubblica ha come primissima funzione costituzionale questa: rappresenta l’unità nazionale. Art. 87 c. 1.

      la presidenza della repubblica e` un organo politico, ma non agisce in una logica politica di parte, tanto e` vero che il suo operato e` insindacabile.

      gia` con l’ultimo Napolitano (o con l’ultimo Cossiga, tempo prima) abbiamo avuto dei vistosi sbandamenti verso la politicizzazione diretta della funzione del presidente.

      le modalita` dell’elezione di Mattarella rappresentano un ulteriore scivolamento in questa direzione, che allora costringe a schierarsi per l’elezione diretta del capo dello stato.

      se deve essere scelto per schieramento, allora gli unici che devono avere voce in capitolo sono i cittadini.

      se poi il governo e` decisivo per l’elezione del presidente, ne lede irrimediabilmente l’immagine: il presidente sara` non il presidente eletto dal parlamento, puro ritualismo, ma il presidente del capo del governo.

      non potra` essere il governo di tutti gli italiani, per come e` nato.

      e infatti Mattarella non e` il mio presidente, e` e rimane il presidente di Renzi.

      aggiungo: un governo e` sempre l’espressione di una maggioranza che si contrappone ad una minoranza che fa opposizione (non nel nostro caso, tra l’altro, per via della legge elettorale incostituzionale che permette al Partito che si dice Democratico di governare dall’alto del 30% di consensi avuto alle ultime elezioni).

      un governo che sceglie il presidente ne lede la figura, che diventa una figura di parte: e` il presidente della maggioranza che governa e ha difficolta` a rappresentare anche la minoranza che fa opposizione; la cosa e` tanto piu` grave quando quella maggioranza e` tale solo nel parlamento e non nel paese.

      se poi per arrivare al risultato il presidente del consiglio ha usato delle minacce verso i suoi alleati, qui allora siamo di fronte a dei reati belli e bioni.

      dixi et servavi animam meam. 🙂

      sul resto non ti rispondo, perche` ho gia` abusato della tua pazienza: prenditela con la Corte Costituzionale, direi. 🙂

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