il trionfo dei piccoli machiavelli da sacrestia (ed Esopo) – 68.

ancora un ultimo sfogo e poi su non rompo piu`, giuro.

ma come si fa a non incazzarsi di fronte al diluvio di interviste al nostro Renzi (d’ora in poi provero` a chiamarlo St-Renzi) su come e` riuscito a fregare Berlusconi?

bella forza, tra l’altro: con 148 grandi elettori abusivi ci sarebbe riuscito chiunque, volendo.

e vi sembra il miglior commento all’elezione del presdiente della repubblica la discussione su quale sia quel posto dove Renzi e` riuscito a metterlo (e non parlo di Mattarella ne` del mattarellum) e a chi?

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provo a guardare alla vicenda con occhio europeo, grazie all’infanzia sud-tirolese e ai 7 anni in Germania e mi sembra buffa assai.

ci si aspetterebbe che i commentatori cercassero di capire veramente la figura di Mattarella, il senso dei suoi primi gesti (le Fosse Ardeatine – giornata della memoria, in lieve ritardo; l’uscita in Panda, ma con l’autista; l’andare a messa; la telefonata a Ciampi; le frasi molto sintetiche e un poco banali) e si chiedessero, ragionandoci un poco, se e` di questo tipo di presidente che l’Italia aveva bisogno.

chi mi ha gia` letto sa gia` che non ne sono sicuro: certamente dopo 9 anni di interventismo Napolitano crescente l’Italia aveva bisogno di una personalita` piu` discreta; ma proprio di un avanzo della prima Repubblica avevamo bisogno? dell’autore del Mattarellum?

ma sto gia` scivolando sul terreno sbagliato, perche` non e` questo l’argomento dei commenti.

* * *

il tema tipicamente italiano, che appare semplicemente idiota se visto in un’ottica non nazionale, e` chi ha fregato chi.

che noia, che paranoia, che incubo.

poi si dice che l’imbroglio non sia uno dei tratti della nostra cultura nazionale…

* * *

a parte una manifestazione di potenza, Renzi aveva altri obiettivi?

se voleva mantenere un rapporto con Berlusconi, perche` non ha accettato Amato? dopotutto era interno alla tradizione della sinistra.

ma se invece voleva mettere alle strette Berlusconi, perche` non ha fatto eleggere Prodi? cosi` smentiva, fra l’altro, le ricorrenti e credibili accuse di essere stato uno dei protagonisti del suo siluramento…

da giornalisti seri ci si aspetterebbe che facessero queste domande e non incensassero il potente di turno.

forse si riuscirebbe a capire che Renzi ha scelto semplicemente il candidato che riteneva peggiore, quello che poteva dargli meno ombra, e che gli permette di apparire come vincitore in una prova di forza, senza scontentare nessuno.

tranne, si sarebbe pensato, la sua sinistra interna, che non credevo potesse amare una figura come quella di Mattarella, un uomo d’altri tempi che scavera` un solco tra la presidenza della repubblica e l’opinione pubblica soprattutto giovanile.

ma la sinistra Dem, si sa, e` di bocca molto buona, e Mattarella era sinistra DC, e oggi suona  quasi come la stessa cosa.

* * *

alla fine si sono trovati tutti d’accordo, perfino una buona fetta di berlusconiani, e questo e` il loro presidente.

a noi, nostalgici della democrazia, inguaribili passatisti delle candidature che hanno scatenato passione civile e voglia di partecipazione o proteste di piazza (la battaglia contro il fanfascismo nel 1971), non resta che guardare la discutibile ascesa di un omino che giurano perbene, ma che comunque e` stato trascinato al Quirinale da un clima di maneggi che manco a Bisanzio, e dovrebbe essere un po` schifato.

* * *

St-Renzi ha fregato tutti, allora; conta questo e la qualita` del presidente non interessa a nessuno.

del resto in Italia il mediocre che garantisce meglio il potente di turno avanza e fa carriera; i capaci e gli indipendenti di giudizio, le menti creative arrancano e vengono sottilmente o apertamente osteggiate.

che vinca il peggiore purche` sia dalla mia parte e renda chiaro che il potere di nomina spetta a me.

e` il modo italiano di pensare, non guariremo mai.

* * *

lo chiamano machiavellismo, ma puzza di sacrestia e quel fiorentino li` non c’entra; il vero Machiavelli era una specie di Lenin dei suoi tempi ed auspicava la dittatura di un principe per risanare il paese.

da chi? dal potere della Chiesa e delle sagrestie.

che si sono vendicate: hanno fatto una caricatura del suo pensiero per adattarla ai loro scopi: il fine giustifica i mezzi.

gia`, ma e` la qualita` di questo fine che per Machiavelli faceva la differenza.

la frase non si adatta a qualunque fine: esercitare comunque il potere, far carriera, avere successo personale, la libidine di comandare, la gioia perversa della frustrazione inflitta ad altri non sono fini cosi` nobili da giustificare proprio nulla.

* * *

ed ecco che abbiamo un presidente che a prima vista e` di profilo modesto, scelto per i suoi limiti e non per le qualita`.

sara` curioso stare a guardare come si comportera`, perche` la storia e` abbastanza spiritosa da inventarsi sorprese di ogni tipo.

e Renzi potrebbe anche avere sbagliato valutazione e considerato mediocre un candidato che non lo e` affatto.

dopotutto l’abitudine al silenzio non prova nulla.

* * *

pero` non venite a dirci, ADESSO, per favore, che Mattarella sara` un grande presidente.

potrebbe anche essere; ma se sara` cosi`, dipendera` soltanto da un errore di valutazione di St-Renzi, il machiavelli che ha fatto vincere il suo candidato, ma si e` preoccupato prima di ogni altra cosa che il suo candidato gli sembrasse una figura molto modesta.

l’uomo che ha caricato di un tale improprio significato politico diretto l’elezione del presidente della repubblica da trascinare nel discredito l’istituzione stessa, come mostrano le polemiche crescenti, e da porre a rischio la stabilita` stessa del suo governo.

* * *

uno scorpione che vuole attraversare il fiume chiede a una rana di trasportarlo di la` sul dorso, promettendole una ricompensa;  ma la rana esita: mi garantisci che non mi pungerai?

dovrei essere pazzo, dice lo scorpione, non so nuotare e se ti uccido moriro` anche io.

la rana adesso e` convinta e carica lo scorpione: ma a meta` percorso si sente trafiggere.

la morte la stringe e mentre comincia a dibattersi nell’agonia, grida allo scorpione: perche` l’hai fatto?

anche lo scorpione sta agitandosi invano per  non annegare, e le sue ultime parole nelle onde del fiume sono: non potevo farne a meno; e` nella mia natura.

* * *

cosi` lentamente si affossa un paese, che gradualmente si allontana dalla politica e si e` oramai abituato a lasciarsi comandare.

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4 risposte a “il trionfo dei piccoli machiavelli da sacrestia (ed Esopo) – 68.

  1. Non conosco il presidente. Dovrei informarmi sulla sua figura.
    Non mi sorprende trovare nelle tue parole il mio pensiero “leggero e fugace” riferito ad un “suggerimento” “celeste” che ha tappato qualche autorevole bocca.
    Tutto concordato.
    Un presidente non eletto dal popolo. Imposto praticamente

    Gli auguro comunque un buon lavoro (somiglia nella modestia al nuovo Papa)
    Intorno a queste due figure tutti spendo e spandano e…rubano e loro no. Sono l’immagine onesta …e ci credo, per carità…da mostrare. Da seguire, per tutti.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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