Napolitano nove anni nei miei blog: 2013, niente grazia a Berlusconi – 67.

l’1 agosto 2013 la Corte di Cassazione respinge il ricorso di Berlusconi contro la condanna a 4 anni per frode fiscale e la rende definitiva, con la conseguente interdizione politica a termine.

Renzi non e` ancora salito al potere, e dunque Napolitano resiste alla incredibile pressione politica e mediatica che viene esercitata contro di lui perche` conceda la grazia.

e il vostro blogger si trova nella posizione piu` strana del mondo e molto difficile da capire per gli sguardi superficiali.

considera gia` incostituzionale il parlamento eletto con la legge elettorale del porcellum (Calderoli), ma deve opporsi alla stessa richiesta di scioglimento che Berlusconi avanza ora come forma di pressione, dato che le elezioni si svolgerebbero con lo stesso sistema e dunque produrrebbero un parlamento ancora piu` incostituzinale, se possibile, dato che sarebbe il frutto di una pressione indebita sul capo dello stato.

valli a capire i blogger come bortocal (ma ce ne sono altri?), oppure vallo a capire il mondo della politica italiana…

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qui termina la mia rassegna sulla presidenza Napolitano, nel momento in cui iniziera` anche ufficialmente la prossima (mi riserbo soltanto, domani, un post di riepilogo finale e di giudizio complessivo su questi nove anni di presidenza).

se resteranno fuori molti altri post dell’ultimo anno e mezzo, chiunque voglia puo` del resto ritrovarli da se` inserendo il nome Napolitano nel motore di ricerca del blog.

siamo nel punto piu` alto e dignitoso di un comportamento politico molto sfaccettato e non privo di ombre anche molto gravi: ma mi piace terminare con questo tema, del rifiuto della grazia al delinquente di Arcore.

direi non a caso, ora che Renzi ha escogitato il modo di togliere dai guai giudiziari sia lui sia tutti i delinquenti fiscali simili a lui, col decreto fiscale.

che, come dice la Boschi oggi, non riguarda solo Berlusconi, ma e` un via libera all’evasione fiscale per tutti.

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342. sgraziato.

3 agosto 2013

https://bortocal.wordpress.com/2013/08/03/342-sgraziato/

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un condannato che pretende la grazia ricattando dimostra con ciò stesso di non meritarla.

del resto l’Al Capone di turno, che manda i suoi mafiosi a presidiare la Presidenza della Repubblica per provare a costringere il semimonarca che ci vive dentro a concedergliela, mi pare che stia facendo di tutto per costringerlo a non dargliela.

è tutto soltanto un bluff, oltretutto molto mal pensato:  tutta questa agitazione è confusa e poco lucida; che provi a buttarlo giù davvero, questo governo al suo servizio, che siamo tutti contenti.

e se Napolitano desse la grazia a Berlusconi in queste condizioni dimostrerebbe soltanto che la presidenza della repubblica è succube di un malfattore.

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un uomo che dice di amare l’Italia, come se fosse una delle sue olgettine, e ha contribuito a ridurla nello stato nella quale si trova, adesso pretende di nuovo che il parlamento si fermi per occuparsi nuovamente a tempo pieno di come tirarlo fuori dai suoi guai giudiziari con qualche nuova legge ad personam.

l’amnistia la chiama riforma della giustizia.

ma né la grazia né l’amnistia possono evitargli la decadenza dal Senato e l’illeggibilità, ferme restando le leggi attuali.

altro che fare riunioni politiche! Berlusconi dovrebbe stare direttamente in carcere e dargli i domiciliari è un errore.

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per anni ci siamo chiesti come potesse esserci gente che votava Berlusconi, poi ci è via via diventato chiaro: sono gente come lui, sanno benissimo di appoggiare un mafioso, un puttaniere, un bugiardo e un criminale.

il terzo degli italiani che lo appoggia è semplicemente un popolo delinquente che trova in lui il suo simbolo e il suo portabandiera, merita soltanto inimicizia e disprezzo.

ora nessun dubbio è possibile, ma non lo è mai stato davvero.

bisognerebbe interdire politicamente anche loro, mica soltanto il loro capo, come del resto prevede la Costituzione (E’ vietata la ricostituzione in qualunque forma del partito fascista).

in un paese mafioso, del resto, la democrazia degli uguali non ha nessun senso: dove mancano i cittadini non può esserci democrazia e non possono essere considerati cittadini coloro che non accettano le regole fondamentali del patto sociale e sono fuori dalla Costituzione.

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ho intitolato il post “sgraziato”, parlando anche di me stesso, tra le righe; ma mi rendo conto che avrei dovuto intitolarlo, meglio, “disgraziato”, anzi “disgraziati”.

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349. l’attenzione del Presidente.

https://bortocal.wordpress.com/2013/08/06/349-lattenzione-del-presidente/

siamo messi davvero male con la libertà di stampa nel nostro paese se, per sapere che cosa sta davvero succedendo al Quirinale, devo leggermi Libero e lasciar perdere Repubblica o il Corriere.

ieri Napolitano ha ricevuto gli emissari, a nome del partito azienda, del boss pregiudicato e li ha ascoltati.

già questa scelta non mi pare il massimo, sinceramente parlando.

poi ha fatto uscire un comunicato, che trovo soltanto su Libero:

“Il presidente esamina con attenzione tutti gli aspetti delle questioni che gli sono state prospettate”

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quello che aveano da dirgli, a grandi linee, i due bravi di don Rodrigo è che non si può attentare alla libertà politica di 10 milioni di seguaci del pregiudicato Berlusconi e dunque, in nome della democrazia (povera democrazia, che idea puttanesca viene attribuita al tuo nome) bisogna, ancora una volta, trovargli un salvacondotto, una amnistia, una commutazione della pena per non impedirgli di parlare, anzi di straparlare.

sono vent’anni che dura sta manfrina, solo che questa volta non ha, il pregiudicato, più la maggioranza in parlamento (per via dei sudtirolesi che hanno fatto la differenza con Bersani) e dunque la legge ad personam gliela devono fare gli altri, quelli che hanno vinto le elezioni promettendo agli elettori che avrebbero dato una smacchiata a lui – e non al suo certificato  penale del casellario giudiziario (redpoz, si dice così?).

e Napolitano promette che ci penserà: e già questo è un gran fatto, ammettiamolo: non gli ha detto “cercatevi un altro don Rodrigo, ragazzi”, ma: quel che chiedete? ci penserò.

anche questa volta il massimo garante della nostra democrazia, il presidente che, dicono le malelingue, è diventato come un monarca (del quale del resto si vocifera da tempo che sia figlio illegittimo, vista anche la somiglianza, e il fatto che la madre fosse dama di corte della Regina), ha fatto appunto uscire un comunicato, che poteva essere anche quello di don Abbondio, dopo che aveva ascoltato i bravi, e ci somiglia molto:

“Il presidente esamina con attenzione tutti gli aspetti delle questioni che gli sono state prospettate” (Quirinale)

“… Disposto… disposto sempre all’ubbidienza” (don Abbondio ai bravi, Promessi Sposi, cap. I)

e pensate che uno dei due bravacci era Brunetta, e che di fronte a lui anche don Abbondio si sarebbe fatto coraggio…

* * *

naturalmente la conclusione più ovvia sarebbe un’altra: che la destra si è scelta un leader politico inadatto in una democrazia avanzata e che sarebbe giunto il momento che se ne cerchi un altro; ma pare inutile parlare: si tratta di accanimento giudiziario.

non è Berlusconi che fornisce occasioni ogni momento e ne combina di tutti i colori, non è il suo un potere fondato sulla menzogna pubblica e sulla corruzione occulta; no, sono i giudici che ce l’hanno con lui.

ma che fanno, questi giudici? si inventano i documenti, falsificano le firme sotto le dichiarazioni dei redditi truffaldine, assoldano comparse e testimoni prezzolati?

no, al contrario è lui che paga ostentatamente e per buon cuore, d’abitudine, le testimoni, soprattutto quelle giovani e carine, e qualche volta anche i giudici.

scoperto, ogni volta grida che ce l’hanno con lui: è la mentalità del bambino di 9 anni, ma in pubblicità funziona: questa dev’essere l’età media del pubblico.

ed ecco che da vent’anni il parlamento italiano occupa metà del suo tempo a tirare fuori il boss discolo e bambino dai guai in cui continua irresistibilmente a mettersi.

e ogni volta si ricomincia, perché assolvere Berlusconi è come svuotare il mare col cucchiaino: gliene cancelli una e lui se me procura due, povero perseguitato.

a molti italiani, francamente, oramai questa storia ha devastato i marroni e rigettano una politica fatta di favori al mascalzone potente di turno, che è poi sempre quello, sempre lui.

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già, ma a sentire Repubblica è tutta un’altra storia:

Il presidente concede uno spazio di riflessione, ma senza impegni o garanzie.

l’Huffington Post, che è una specie di inserto virtuale, spara un titolone:

NO AL SALVACONDOTTO

Napolitano spiega a Brunetta e Schifani che non ci sono margini per la grazia o altri provvedimenti di clemenza. Incontro teso al Colle. E scende il gelo a casa Berlusconi (di A.De Angelis)

naturalmente Napolitano sa bene che, qualunque strada si scelga per salvare Berlusconi dalle conseguenze del momento delle sue azioni (ma ne incombono altre), si deve provare a restare dentro l’alveo della legalità costituzionale.

ed è ben difficile che si possa garantire di continuare a fare politica ad un condannato al carcere, anche se tramutato in arresti domiciliari o affidamento ai servizi sociali; l’unico esempio che viene in mente è quello del senatore Jannuzzi, condannato per diffamazione, al quale veniva concesso ogni volta di andare al Senato a votare.

ma Berlusconi, con la nuova legge, neppure potrà andarci perché dovrebbe essere dichiarato decaduto automaticamente domani almeno in Giunta, a seguito della condanna (salto la bufala della non retroattività, perché me ne sono occupato ieri sul blog di gruppo I discutibili nell’unico modo possibile: a battutacce in una videolettera delle mie).

* * *

e il Corriere?

è molto più possibilista, dato che deve accontentare un pubblico un po’ più filoberlusconiano.

e spiega che “i suoi” sperano nella commutazione presidenziale della pena, come per Sallusti.

in linea teorica, tra qualche mese potrebbe essere commutata anche la pena accessoria (interdizione dai pubblici uffici da uno a tre anni ancora non passata in giudicato) purché il decreto presidenziale lo preveda esplicitamente.

non credo che si possa fare, dato che l’esclusione dal Senato non fa parte del dispositivo della sentenza, ma discende da una distinta legge, che è sottratta al potere presidenziale e non è una pena in senso stretto, ma una conseguenza della pena.

il Presidente può modificare o cancellare la pena, ma non le sue autonome conseguenze di legge.

se una legge dice che i condannati per reati non colposi a più di due anni di carcere non possono stare in Parlamento, il presidente non può rimetterceli dentro a uno a uno, perché questa non sarebbe grazia né commutazione, ma violazione di legge.

e poi rimane l’incandidabilità alle prossime elezioni, comunque; o faremo un’eccezione anche per quella?

sarebbe come tornare alla monarchia assoluta e al sovrano legibus solutus, perché è la sua volontà che è legge.

* * *

ovviamente si capisce benissimo che nella scala del modo di dare le notizie ogni quotidiano cerca di accontentare i suoi lettori e che ai lettori di Libero vengono date informazioni molto più positive sul destino di Berlusconi, mentre a Repubblica, e peggio ancora all’Huffington Post, la situazione di Berlusconi viene data per disperata.

ma insomma, se alla fine l’unico che pubblica il comunicato ufficiale della Presidenza della Repubblica è Libero, un motivo ci sarà.

* * *

e allora?

ecco il titolone del Corriere di stamattina: Berlusconi, la sfida: “Pronto al carcere”

ci contiamo davvero? ma fatemi il piacere.

stiamo ancora spettando che Berlusconi finanzi la restituzione dell’IMU agli italiani con i suoi beni personali, come aveva promesso in campagna elettorale.

è qui che Napolitano potrebbe prendere due piccioni con una fava: noi non siamo forcaioli, a noi Berlusconi sta bene anche fuori se messo in condizioni di non nuocere: Napolitano commuti la pena di Berlusconi in una sanzione pecuniaria pari alla restituzione dell’IMU agli italiani e farà felici tutti: garantisti, sostenitori, italiani e Berlusconi stesso, che per una volta non avrà mentito spudoratamente come fa tutti i giorni.

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358. meno male (per oggi)…

https://bortocal.wordpress.com/2013/08/14/358-meno-male-per-oggi/

ma tutto è talmente surreale che non mi meraviglierei se, tornando in Italia, trovassi che la gente cammina sulle mani.

parlo del comunicato di Napolitano, per chi non lo avesse capito…

purtroppo il testo del comunicato non l’ho allegato…

* * *

374. Alfano, l’impensabile impeachment.

25 agosto 2013

https://bortocal.wordpress.com/2013/08/25/374-alfano-limpensabile-impeachment/

(…) si potrebbe creare in Parlamento una nuova maggioranza  anche solo per qualche mese per poter fare la riforma elettorale?

si vedrà.

non sarà così facile, comunque, trovare una maggioranza di deputati e senatori che si licenzi dopo quattro mesi e senza pensione, e quindi ritengo la cosa probabile.

ma siccome Grillo è un pazzo dittatore in pectore che adesso vuol tentare il colpo gobbo di andare al potere con la legge elettorale del porcellum contro la quale predicava fino a ieri, potrebbe anche succedere che non ci si riesca.

anche se credo che Napolitano sarà un osso duro: per fortuna – devo dire, in questo caso – il vero monarca d’Italia è lui, mica Berlusconi, e prima che arrivi a sciogliere il parlamento le proverà tutte, e credo che la spunterà anche in qualche modo. (…)

* * *

facile profezia: e Renzi non era ancora al potere! per non attribuirmi facolta` divinatorie, ma soltanto razionali, basta leggere qui:

oppure qui:

414. il Senato di Al Capone. 13 settembre 2013

https://bortocal.wordpress.com/2013/09/13/414-il-senato-di-al-capone/

* * *

447. commentando Napolitano.

https://bortocal.wordpress.com/2013/09/26/447-commentando-napolitano/

dice Napolitano (le parole del suo comunicato sono quelle in corsivo, ovviamente):

L’orientamento assunto ieri sera dall’Assemblea dei gruppi parlamentari del Pdl non è stato formalizzato in un documento conclusivo reso pubblico e portato a conoscenza dei Presidenti delle Camere e del Presidente della Repubblica.

ma allora non si poteva aspettare a parlarne?

ma forse ha deciso di giocare di anticipo…

* * *

Ma non posso egualmente che definire inquietante l’annuncio di dimissioni in massa dal Parlamento – ovvero di dimissioni individuali, le sole presentabili – di tutti gli eletti nel Pdl.

bene: le dimissioni di massa non esistono; esistono solo quelle individuali, come si diceva anche ieri su questo blog e in coro anche altrove.

a proposito, dove sono?

ah, oggi non ci sono più: avevamo capito male, vero?, come sempre…

* * *

Ciò configurerebbe infatti l’intento, o produrrebbe l’effetto, di colpire alla radice la funzionalità delle Camere.

ma dai, non esageri Napolitano: con una opposizione dimissionaria o latitante il Parlamento invece funzionerà molto meglio, dal punto di vita della maggioranza.

fu l’Aventino che spianò definitivamente la strada a Mussolini.

* * *

Non meno inquietante sarebbe il proposito di compiere tale gesto al fine di esercitare un’estrema pressione sul Capo dello Stato per il più ravvicinato scioglimento delle Camere.

mi piace molto la parola “estrema”.

però non sia così prudente e diplomatico il Presidente: siamo nel campo di uno dei reati più gravi previsto dal Codice Penale, ma ancora una volta pare che Berlusconi riesca a far passare i propri delitti come un comportamento totalmente normale.

Articolo 289. Attentato contro gli organi costituzionali e contro le assemblee regionali.

È punito con la reclusione non inferiore a dieci anni, qualora non si tratti di un più grave delitto, chiunque commette un fatto diretto ad impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente:

1) al Presidente della Repubblica o al Governo l’esercizio delle attribuzioni o prerogative conferite dalla legge;

2) alle assemblee legislative o ad una di queste, o alla Corte costituzionale o alle assemblee regionali l’esercizio delle loro funzioni.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è diretto soltanto a turbare l’esercizio delle attribuzioni, prerogative o funzioni suddette.

siamo evidentemente nel caso previsto dall’ultimo capoverso, si sta cercando di turbare l’esercizio delle funzioni del Presidente con minacce di carattere politico.

Napolitano lo accenna delicatamente, ma non credo che dall’altra parte ci sia qualcuno in grado di capirlo.

* * *

C’è ancora tempo, e mi auguro se ne faccia buon uso, per trovare il modo di esprimere – se è questa la volontà dei parlamentari del Pdl – la loro vicinanza politica e umana al Presidente del PdL, senza mettere in causa il pieno svolgimento delle funzioni dei due rami del Parlamento.

e di nuovo Napolitano accenna tra le righe che l’attentato non è rivolto solo contro le sue prerogative, ma anche contro quelle del Parlamento.

e questa volta nel modo più grave previsto dalla legge, perché si sta proprio cercando di impedirgli di funzionare…

10 anni di reclusione MINIMO, eh?

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Non occorre poi neppure rilevare la gravità e assurdità dell’evocare un ‘colpo di Stato’ o una ‘operazione eversiva’ in atto contro il leader del Pdl.

invece un tentativo di “colpo di stato” è in atto.

solo che lo sta facendo Berlusconi, per impedire allo Stato di funzionare e al Parlamento di decidere liberamente sulla sua decadenza obbligata..

in modo decisamente farsesco, oltretutto: ci riempiranno di ridicolo davanti al mondo queste dimissioni da operetta cantate in coro.

* * *

L’applicazione di una sentenza di condanna definitiva, inflitta secondo le norme del nostro ordinamento giuridico per fatti specifici di violazione della legge, è dato costitutivo di qualsiasi Stato di diritto in Europa, così come lo è la non interferenza del Capo dello Stato o del Primo Ministro in decisioni indipendenti dell’autorità giudiziaria.

già, ma l’Italia è ancora un paese europeo?

* * *

basterebbe, per rispondere no, vedere che l’Unione Europea ha aperto una causa di infrazione contro di noi per i provvedimenti presi sul caso ILVA gli ultimi tre governi, per violazione del diritto alla salute dei cittadini.

oppure ricordarsi come hanno trattato i giornali i giudici di Taranto che pretendevano coraggiosamente lo stesso, per capire che la nostra presenza in Europa è un errore, come dicono Bagnai e la Lega, e che meglio sarebbe uscire dall’Unione emettersi a stampare moneta in proprio…

volete un’altra procedura europea di infrazione? prego, basta scegliere: la seconda aperta in questi giorni contro l’Italia è per i limiti posti alla responsabilità civile dei giudici.

io non so poi in quale altro paese non dico europeo, ma del mondo le televisioni, anche quella pubblica, sono a disposizione di un pregiudicato perché possa attaccare la magistratura che lo ha inchiodato alle prove e condannato.

e perfino il Presidente che dice queste cose qui sopra, tutto sommato sagge, fino a che punto è un presidente europeo, se poi solleva tante questioni per andare a testimoniare contro la mafia oppure se dei giudici incidentalmente lo intercettano mentre parla con qualcuno messo sotto controllo?

* * *

comunque è il nostro Presidente e per ora ha parlato abbastanza chiaro.

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