je suis Kyenge? l’orango insindacabile, cioe` Calderoli – 76.

disse Calderoli:

“Quando vedo la Kyenge non posso non pensare a un orango”.

e pensare che a me invece capita quando ascolto lui.

ora la Giunta per le immunita` del Senato ha deciso a maggioranza che la frase non e` istigazione all’odio razziale.

devo essere piu` preciso: il giudice pensava di si` e ha chiesto l’autorizzazione al Senato a procedere, ma il Senato ha smentito il giudice.

in effetti, come si puo` essere razzisti verso gli oranghi: sono tenerissimi, loro.

orango-padano

* * *

ma non si sono dati pena di entrare nel merito; a Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Lega, Autonomie, senatori del Partito Demokrat e` bastato che questa porcheria l’avesse detta un senatore, per definirla insindacabile.

e che diamine, c’e` di mezzo l’art. 68 della Costituzione:

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse (…) nell’esercizio delle loro funzioni.

Calderoli quella frase l’aveva detta in un comizio per scatenare gli applausi dei suoi sostenitori.

il comizio non sembre propriamente rientrare nell’esercizio diretto delle funzioni di un parlamentare; la costituzione dovrebbe coprire solo le dichiarazioni fatte in parlamento, a parer mio; e non mi pare neppure che definire la Kyenge simile a un orango sia un’opinione.

a difendere il diritto della Kyenge di non essere insultata sono rimasti i 5 Stelle, e non e` che poi neppure li` si sia in buone mani…

* * *

la Kyenge replica mitemente:

Quello che bisogna capire è se queste parole possano essere usate in un dibattito politico normale o se siano semplicemente espressioni razziste.

Non è compito del Senato assolvere Calderoli.

È come se quell’insulto fosse stato fatto a un paese intero per la seconda volta.

* * *

in effetti mi sento insultato anche io.

ma dopo che siamo stati tutti per un giorno Charlie, e` cosi` difficile tutti essere per un giorno anche Kyenge?

* * *

sindacabili oppure no che siano le espressioni di Calderoli, comunque e` un ignorante, e non sa neppure che gli oranghi non vivono in Africa, ma in Asia, nel Borneo.

4 risposte a “je suis Kyenge? l’orango insindacabile, cioe` Calderoli – 76.

  1. Si tratta di due insulti equiparabili.
    Sia quello di Calderoli sia quello di Charlie.
    Oppure è’ assolvibile quello di Charlie perché irride una religione ma non lo è quello di Calderoli verso la Kyenge perché è scura di carnagione?
    Occorre decidere se l’irrisione è cosa scorretta, lo è sempre.
    Senza se e senza ma.

  2. rieccola con un suo nuovo commento, ma non avra` accesso al blog dal quale e` stata espulsa..

    mi stavo giusto chiedendo chi avrebbe fatto questa obiezione idiota:

    “Si tratta di due insulti equiparabili.
    Sia quello di Calderoli sia quello di Charlie.
    Oppure è’ assolvibile quello di Charlie perché irride una religione ma non lo è quello di Calderoli verso la Kyenge perché è scura di carnagione?
    Occorre decidere se l’irrisione è cosa scorretta, lo è sempre.
    Senza se e senza ma”.

    spero che adesso la tipa non prenda il mitra contro Calderoli, allora. 😦

    ovviamente no, non sono equiparabili.

    perche` Calderoli e` un uomo pubblico e ha offeso pubblicamente.

    Charlie e` un giornale e per sapere quel che scrive bisogna andare a comperarselo.

    quindi e` uno spazio privato, esattamente come questo blog.

    dove viene chi vuole, a suo rischio e pericolo, e poi non puo` scandalizzarsi (se ha letto la testata).

    e dove io posso scrivere quel che mi pare fino a che non diffamo qualcuno oppure non istigo alla violenza.

    ma questi concetti elementari sono difficili da capire per gli integralisti di tutte le risme.

    che sono semplicemente delle persone dalla mente schematica e intollerante che vogliono che tutto il mondo giri a piacer loro.

    grazie, per questa volta, dell’utile esempio di uno storto pensare.

    e l’irrisione non e` sempre scorretta: dipende da chi irride chi e perche`.

    • Infatti non ho detto che è assolvibile la soppressione della vita umana, non capisci quello che leggi?
      Dove avrei sostenuto che è corretto che contro le parole siano giustificabili gli atti violenti?
      Ho detto che non li giustifico ma sappiamo tutti che il mondo non è granchè pacifico, spesso si arriva alle mani anche durante le “semplici” riunioni di condominio….
      Ho detto che l’irrisione o è giustificabile sempre o non lo è mai.
      Charlie ha irriso la religione ma nessuno si è scandalizzato, anzi.
      Calderoli ha irriso la Kienge e tutti si scandalizzano, mi chiedevo il perché di questa doppia morale. Tutto qui.
      Perché in questo caso un tipo di irrisione sarebbe corretta e l’altra no?

      • Forse non sono stata sufficientemente precisa.
        Un giornale non è privato, è pubblico, lo si scrive per far conoscere la propria opinione pubblicamente , altrimenti non avrebbe senso pubblicarlo.
        Esattamente come la tv che è pubblica anche quando appartiene ad un privato, secondo la logica che esprimi si è liberi di comprare o meno un giornale e si è allo stesso modo liberi di cambiare canale se non piace ciò che si ascolta.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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