Bollettino n. 5 della guerra mondiale: l’Europa sotto assedio – 79.

allora come sta andando la quarta guerra mondiale?

la vera notizia e` che anche altri commentatori stanno cominciando ad usare questa categoria (vedi qui, per esempio), ma la cosa sorprendente e` che al momento di guerre mondiali in corso ce ne sono due: la prima, quella di tutto il resto del mondo contro l’IS o Stato Islamista (che nel frattempo sulla nostra stampa ha per la seconda volta cambiato nome, e ora bisogna chiamarlo Dāʿish) e la seconda, quella degli Stati Uniti contro la Russia, ma in realta` anche contro l’Europa (sottotraccia) e contro la Cina, e dunque in realta` contro il resto del mondo.

due guerre mondiali contemporaneamente? non e` possibile, bisogna guardare meglio.

* * *

in realta` la guerra mondiale e` una sola ed e` quella degli Stati Uniti contro il resto del mondo.

contro l’IS, che non ha alleati dichiarati, ma anche contro tutti gli altri, che non sono alleati fra loro.

divide et impera, la vecchia regola.

ma la guerra mondiale strisciante degli Stati Uniti contro il resto del mondo e` il segno della loro egemonia politica e militare che si sfalda; resta lo schiacciante predominio militare, ed e` inevitabile che gli USA lo usino (scusate il gioco di parole), e` l’ultima risorsa.

* * *

la chiave di volta della situazione sta nell’improvvisa debolezza strategica rivelata dalla sorprendente mossa con la quale gli USA avevano appena rovesciato la loro dipendenza dal petrolio esterno in autosufficienza petrolifera, trasformandosi in un paese addirittura espostatore, anche di gas.

non abbiamo quasi fatto in tempo ad accorgercene (vedi qui, punto 2) e i dati sono cambiati di nuovo.

le nuove tecniche estrattive americane sono gia` in crisi; l’abbassamento del prezzo del petrolio deciso dai paesi produttori dell’OPEC e soprattutto dall’Arabia Saudita, rendono l’estrazione amercana non piu` competitiva.

cosi`, con la stessa rapidita` con la quale erano nate a decine nuove societa` per estrarre il petrolio dagli scisti bituminosi americani, a decine attualmente stanno chiudendo i battenti per fallimento.

quindi ecco una situazione confusissima ed incerta per gli States.

ed ecco che Obama, che ha ritirato le truppe americane dall’Iraq, si trova a dovere discutere se rimandarcele di nuovo.

 

quel che risulta chiara sin d’ora e` la parabola della presidenza Obama, nata sull’onda di una speranza ottimistica di riprendersi l’egemonia del mondo in nome dei diritti umani e della democrazia e naufragata contro l’evidenza che questi non sono affatto valori universali, ma che altre culture ne hanno altre.

e dunque la parola ritorna alla forza delle armi.

e l’unica cosa chiara sin d’ora e` che il prossimo presidente USA sara` molto meno pacifista di Obama, perfino dell’ultimo Obama che credo faccia rimpiangere il premio Nobel per la Pace dato ad una promessa, che non ha potuto mantenere.

e il prossimo presidente USA non lo meritera` di certo.

* * *

in questo momento la guerra contro l’IS appare per gli USA meno importante di quella contro la Russia.

non si sfugge all’impressione che l’IS, per la larga propaganda che gli e` fatta da tutti i media di sistema, sia uno spauracchio agitato ad arte per convincere gli abitanti del mondo civilizzato a stringersi attorno all’impero se vogliono risparmiarsi il ritorno ad un medioevo puro di uccisioni atroci in piazza, di torture, di stupri della soldataglia.

Kobane, fortunatamente riconquistata dopo mesi di assedio, viene sventolata come un successo, per far pensare che la guerra contro l’IS stia andando bene.

ma l’IS intanto ha preso il controllo di Tripoli e buona parte della Libia, si affaccia verso il Libano, sta radicandosi nello Yemen.

e continua ad essere sottovalutata dagli apprendisti stregoni che l’hanno evocato e sostenuto all’inizio, in funzione anti-Assad, cioe` anti-russa, per poi combatterla (come gia` avvenuto con Osama Bin Laden).

* * *

in questo momento, pero`, ad essere circondata e messa alle corde e` l’Europa, chiusa nella tenaglia dello scontro USA Russia.

la drammatica missione di Merkel ed Hollande da Putin (nella assoluta irrilevanza dell’Italia renziana in tutt’altre faccende affacendata) e` la mossa disperata, probabilmente fallimentare, di chi cerca di sfuggire all’accerchiamento.

a breve l’Europa si trovera` con alle porte una guerra che non vuole e con gli approviggionamenti del gas russo a rischio.

ma non potra` mai assumere neppure una posizione neutrale, con le basi americane di terra e 67.000 soldati USA nel proprio territorio, oltre a diverse decine di aerei in queste basi, e alle 4 basi navali nel Mediterraneo (tutte in Italia): vedi il portale della Difesa.

* * *

quindi, come sta andando la qiuarta guerra mondiale dal nostro punto di vista?

male, malissimo: gli islamisti ci fronteggiano dall’altra parte del Mediterraneo, sono proprio davanti alle nostre coste.

e noi intanto siamo costretti a pensare di metterci in guerra con la Russia per la difesa della inviolabilita` delle frontiere, che l’America e l’Occidente hanno calpestato in ogni modo dal 1989 in poi.

per chi pensa che la memoria storica debba essere soltanto quella dell’olocausto, vorrei farne un piccolo promemoria.

21 marzo 1990, indipendenza della Lituania dall’URSS

4 maggio 1990, indipendenza della Lettonia dall’URSS

16 luglio 1990, indipendenza dell”Ucraina dall’URSS

27 luglio 1990, indipendenza della Bielorussia dall’URSS

23 dicembre 1990, indipendenza della Croazia dalla Jugoslavia

25 giugno 1991, indipendenza della Slovenia dalla Jugoslavia

20 agosto 1991, indipendenza dell’Estonia dall’URSS

3 marzo 1992, indipendenza della Bosnia dalla Serbia

1 gennaio 1993, indipendenza della Slovacchia e della Repubblica Ceca dalla Cecoslovacchia (divisione consensuale dello stato)

17 febbraio 2008, indipendenza di fatto del Kosovo dalla Serbia

* * *

un anno fa quando si parlava molto di guerra per l’Ucraina sono stato ragionevolmente ottimista, e sottolineavo che, per fare la guerra, occorrevano i tempi tecnici per prepararla.

oggi non sono affatto piu` ottimista sulla impossibilita` di una guerra che si vorra` dire circoscritta, ma che potra` dilagare aldila` delle intenzioni consapevoli dei suoi inizatori.

proprio il fatto che la si prepari in silenzio e sottotraccia rende lo scenario ancora piu` plausibile.

e povere quelle popolazioni che se la vedranno passare addoso col suo strascico di sofferenze, fame, ammazzamenti, per interessi che nessuno di noi e` neppure chiamato a capire.

ma tanto che importa? i popoli sembrano rassegnati.

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10 risposte a “Bollettino n. 5 della guerra mondiale: l’Europa sotto assedio – 79.

  1. prima o poi finiranno le cartucce quelli dell’Is?

    Ma con quale scusa potrà mai la Nato attaccare la Russia? L’Ucraina non è membro Nato. Putin a parole dice che lui se ne starà tranquillo.

    • fino a che ci sara` chi compera il petrolio dell’IS e chi gli vende le armi fra noi credo di no.

      naturalmente occorrebbe dichiarare lo stato di guerra e poi applicare il codice militare a questa gente.

      ma e` tutto per finta: sono convinti che quella dell’IS sia una guerra per finta, buona per riempire i palinsesti tv di cose orribili

      e che la guerra con la Russia sia la guerra vera.

      questo mi ricorda molto la situazione dell’impero romano nel III secolo, impegnatissimo a fare la guerra ai Parti, mentre i barbari lo invadevano lentamente da ogni parte.

      e alla fine hanno vinto i barbari, non i Parti.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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