c’e` il terrorista islamista! e lo stato di polizia controlla gli altri – 84.

cresce in me il dubbio che la grande risonanza mondiale data agli psicopatici islamisti sia una strategia voluta per mettere sotto controllo la popolazione nel suo insieme e nello stesso tempo spingerla per paura a stringersi attorno ai poteri reali che la opprimono.

ultimo segnale in questo senso il decreto legge del governo Renzi contro il terrorismo.

per chi corre ad arruolarsi tra le file dello Stato Islamista tre anni di carcere, dicesi: tre anni di carcere, quando occorrerebbe l’ergastolo.

e in compenso “si intendono effettuati per finalità di polizia i trattamenti di dati personali direttamente correlati all’esercizio di compiti di prevenzione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché ai compiti di polizia giudiziaria svolti ai sensi del codice di procedura penale, per la prevenzione e repressione dei reati”.

frase un pochino oscuretta, vero?

approfondiamo insieme, allora.

* * *

si tratta per polizia e governo che la controlla di aggirare la seguente disposizione del D.L. 30.6.2006 n. 196, detto Codice della privacy:

Art. 53. Ambito applicativo e titolari dei trattamenti


  1. Al trattamento di dati personali effettuato dal Centro elaborazione dati del Dipartimento di pubblica sicurezza o da forze di polizia sui dati destinati a confluirvi in base alla legge, ovvero da organi di pubblica sicurezza o altri soggetti pubblici per finalità di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, prevenzione, accertamento o repressione dei reati, effettuati in base ad espressa disposizione di legge che preveda specificamente il trattamento, non si applicano le seguenti disposizioni del codice: (…)

dove sta la differenza?

non ci vengano a dire che il codice è stato adeguato alla normativa europea e che si trattava di estendere alla prevenzione di ogni reato le possibilita` di controllo della polizia.

la differenza sta nel fatto che prima occorreva una legge che specificasse per quale tipo di reato la polizia poteva derogare dall’obbligo del rispetto della privacy.

ora la polizia ha invece (salvo correzioni del Parlamento im sede di conversione in legge del decreto) un via libera generale indifferenziato a violare la privacy di qualunque cittadino.

e non soltanto per la prevenzione dei reati, ma anche per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

* * *

ecco nato ufficialmente col governo Renzi lo stato di polizia.

naturalmente in nome della lotta al terrorismo islamista, col quale si usa invece la mano leggera.

Annunci

6 risposte a “c’e` il terrorista islamista! e lo stato di polizia controlla gli altri – 84.

  1. pubblico la parte pertinente di un lungo commento ricevuto:

    Pazienza ci vuole solo pazienza perchè i più si rendano conto che la strategia della crisi serve solo a tenere occupate le persone a sopravvivere e non lasciare tempo per informarsi, peccato che così passerà molto, forse troppo, tempo (…).
    Dire che la privacy serve solo ai disonesti, quindi aboliamo la privacy, è la controprova che la strategia funziona.
    Come diceva Orwell, la distorsione della verità attraverso slogan. (…)

    • Non mi pareva che il commento fosse molto lungo….non so se fai lo gnorri e cassi parti che non piacciono a te o davvero non riesci ancora a vedere il nesso tra gli argomenti che espongo, che a volte sono solo apparentemente slegati.
      Ma la cosa non mi interessa più di tanto, la verità magari ci mette del tempo ma viene sempre a galla.
      Come ho già detto altre volte, non è importante mettere in mostra dei bei ragionamenti ma dei ragionamenti che cerchino la verità, ovunque essa sia.
      Il problema è che ci vuole sempre molto coraggio per rivedere anche le proprie posizioni se sono sbagliate. E qui non è mia intenzione rivolgere ad altri tale frase, ma è ciò che è capitato a me.

  2. Ricerco nel tuo blog post sul complottismo e trovo questo:

    https://bortocal.wordpress.com/2013/10/18/complottisti-paranoici-semplici-e-per-interposta-persona/

    Poi cerco sul web post sullo stesso argomento che leggevo anni fa, molti avvertivano di ciò, ma molti li tacciavano, con troppa superficialità, di complottismo…
    L’irrisione serve a screditare le persone senza portare argomentazioni sul merito della questione.
    Le ideologie sono come i paraocchi per i cavalli, occorre cercare la verità non aspettare che qualche altro, fallibile esattamente come te, te la indichi.
    Ma su questo non siamo mai stati d’accordo.
    Pazienza ci vuole solo pazienza perchè i più si rendano conto che la strategia della crisi serve solo a tenere occupate le persone a sopravvivere e non lasciare tempo per informarsi, peccato che così passerà molto, forse troppo, tempo e tutto si realizzerà sotto il naso di chi nega la verità.

    http://www.disinformazione.it/immigrazione4.htm

    Dire che la privacy serve solo ai disonesti, quindi aboliamo la privacy, è la controprova che la strategia funziona.
    Come diceva Orwell la distorsione della verità attraverso slogan, per esempio, chiamiamo questa l’era della comunicazione ma è l’incomunicabilità che la fa da padrona, sopra a tutte quella tra politica e consumato…ops volevo dire cittadini.

    • ciao, francesco.

      potrei dirti semplicmente di leggere il commento qui sopra, che vede il problema in un’ottica opposta alla tua, e che condivido.

      pero` vorrei darti anche una risposta di merito, rischiando di rompere le palle con un discorso un poco piu` complesso.

      1. nell’era digitale la privacy diventa impossibile: la rispettano (o meglio la rispettavano, fino a questo Decreto legge) le autorita` statali, ma non le grandi aziende informatiche che ci schedano da ogni punto di vista a fini commerciali (e forse non solo).

      2. questo potrebbe costringere ad affrontare il problema in modo radicalmente nuovo – ma non era questo lo scopo del post; sto pensando a un prossimo post su questo problema, ma qui non volevo aprire questo mare magnum, fino a che almeno non ho almeno qualche barlume di idea propositiva sull’argomento.

      3. questo post si muove dunque programmaticamente all’interno del sistema di valori attuali sulla privacy e delle vedute tradizionali sul tema.

      4. il diritto alla propria intimita`, il diritto al pudore, il diritto di vivere nascosti se lo si desidera appaiono come diritti fondamentali dell’essere umano (al pari del diritto di espressione o di quello di pensiero o di fede/opinione religiosa)

      5. la polizia non e` il braccio imparziale della legge, solo molto parzialmente e in casi particolari dipende dalla magistratura, che e` un organo neutro, ma l’insieme delle sue attivita` e` regolato dal potere politico: governo e ministero dell’interno.

      6. se non viviamo nel mondo di Biancaneve sappiamo che il controllo dei cittadini da parte del governo presenta aspetti altrettanto pericolosi del mancato controllo; non e` la prima volta che in Italia si scopre che i servizi segreti raccolgono informazioni sensibili sugli oppositori per poterli ricattare.

      7. quindi la difesa della privacy, correttamente intesa, e` uno degli aspetti tradizionalmente considerati fondamentali di uno stato democratico, come mostrano anche le Direttive Europee sul tema.

      8. anche da un punto di vista pratico l’estensione illimitata delle possibilita` di controllo e` un autogoal, in quanto diminuisce l’efficacia dei controlli spalmandoli su una platea troppo vasta e li rende poco efficaci.

      la concentrazione dei controlli su chi effettivamente appare pericoloso e dedito ad attivita` criminali o potenzialmente tali aumenta l’efficacia della prevenzione, lo sparpagliamento dei controlli la diminuisce e rischia addirittura di vanificarla.

      spero che queste argomentazioni, e soprattutto l’ultima, ti convincano che le cose non sono cosi` semplici come certi slogan populisti vorrebbero far credere.

      credere a questi slogan e` il modo migliore per farsi ingannare: occorre riflettere e vedere le cose come stanno in realta`.

      grazie della critica, naturalmente…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...