una Pasqua francescana – 87.

Francesco ha chiuso con i politici italiani.

la tradizionale messa pasquale con l’omelia non ci sarà quest’anno.

non ha più fiato da perdere con loro.

.

l’anno scorso li aveva fatti alzare alle sei di mattina e gli aveva detto (il testo integrale qui):

Il popolo di Dio era solo, e questa classe dirigente – i dottori della legge, i sadducei, i farisei – era chiusa nelle sue idee, nella sua pastorale, nella sua ideologia. (…) Erano tanto, tanto chiusi, lontani dal popolo. (…) Questa classe dirigente che si era allontanata dal popolo. Ed era soltanto con l’interesse nelle sue cose: nel suo gruppo, nel suo partito, nelle sue lotte interne. (….) E questa gente era peccatrice? Sì. Sì, tutti siamo peccatori, tutti. Tutti noi che siamo qui siamo peccatori. Ma questi erano più che peccatori: il cuore di questa gente, di questo gruppetto con il tempo si era indurito tanto, tanto che (…) da peccatori, sono scivolati, sono diventati corrotti. E’ tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore sì (…). Ma il corrotto è fissato nelle sue cose, e questi erano corrotti.  (…)

Questi hanno sbagliato strada. (…) E Gesù dice loro quell’aggettivo tanto brutto: “Ipocriti! Tanti pesi opprimenti legate sulle spalle del popolo. E voi? Nemmeno con un dito li toccate! Ipocriti!”. (…) Uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini. Gesù li chiama, loro, “sepolcri imbiancati”.  (…)

Questi (…) non capiscono la misericordia né la pietà.  (…)

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24 risposte a “una Pasqua francescana – 87.

  1. @ moselleorthodoxe

    ma a me pare invece che anche e forse soprattutto nei vangeli potere politico e potere religioso non siano separabili fra loro.

    fra l’altro la Palestina al tempo dello Jeshu storico viveva formalmente sotto regni semi-indipendenti, era una specie di protettorato, con truppe romane che avevano le loro basi li` e un praefectus che esercitava il potere in accordo con i re locali.

    la Palestina divenne provincia romana direttamente ed esclusivamente amministrata da un procurator imperiale solo pochi anni dopo la morte di Jeshu, e cioe` nel 44.

    difficilmente chi mise per iscritto i vangeli sapeva piu` nulla di preciso di quella situazione alquanto particolare, e cosi` mette costantemente sullo stesso piano scribi e farisei, come autorita` allo stesso tempo religiose e politiche mi pare.

    non a caso il Gesu` evangelico viene condannato a morte non dai romani, come storicamente fu, ma dal Sinedrio, un tribunale formato principalmente da sacerdoti che avevano il compito di far rispettare le leggi di Mose`.

    ma in epoca romana, fra l’altro, il Sinedrio non poteva pronunciare condanne capitali.

    siamo in epoca pre-illuministica: non esiste la distinzione moderna fra potere statale e religioso.

    attribuire questa distinzione al Gesu` dei vangeli e` antistorico, a mio parere.

          • a me pare che e` quello appunto che ha fatto Ratzinger.

            tieni conto che ha anche attorno una certa stampa (Socci il vaticanista di Libero) che dice che le sue dimissioni non sono state regolari e l’elezione di Bergoglio ha avuto dei vizi di forma ed e` nulla.

            cosi` Francesco lavora e il papa vero si riposa e si gode la vita.

            dillo fesso, tu!

            del resto alla fine Francesco non ha neppure un numero e per essere l’ultimo papa prima della fine del mondo della profezia di Malachia…

            mi piacerebbe capire che cosa succede se Francesco dovesse morire oppure dimettersi a sua volta (come ha accennato) prima di Ratzinger: rimettono sul trono papale Ratzinger oppure ne eleggono un terzo? 🙂

  2. E’ stato ancora gentile a leggerla ai politici italiani… io la avrei letta al loro massimo ispiratore fino a un paio di anni fa, il suo caro predecessore che oggi vive con tre suore e un ragazzo in un cortile interno…

          • No veramente non avevo capito! Massi’ insomma è un fatto che viva con tre suore e un giovane prete, che se non sbaglio ha anche nominato vescovo il giorno prima di lasciare l’incarico di papa. Sicuramente non ci sarà niente di male, mi parve solo una trovata un tantino eccentrica. Non credo che tutti i preti cattolici in pensione abbiano 4 persone di servizio, il pianoforte, il giardino… la residenza in un paese che non concede l’estradizione…

            • ah, ma stai parlando dell’ex monsignor Georg Gänswein, che Ratzinger ha fatto vescovo proprio giusto prima di dare le dimissioni.

              be`, tanto giovane non e` questo Georg: ha solo otto anni meno di me, anche se certamente e un gran bell’uomo che sembrerebbe preso di peso da qualche serie televisiva come Uccelli di rovo.

              ma insomma, Gänswein vive con Ratzinger dal 1996, mi pare: ti sarebbe sembrato umano separarli solo per il fatto che Ratzinger non e` piu` il papa in carica?

              sei proprio crudele, non me lo sarei mai aspettato da te…. 😉

      • Pero’ è vero che Gesù si riferiva a ipocriti religiosi. Quell’attribuire pesi al popolo e poi loro non toccarli nemmeno con un dito, erano pesi anche etici, più che economici, nel discorso di Gesù

        • non ne sono affatto cosi` sicuro, anzi, se parliamo dello Jeshu storico sono sicuro del contrario.

          ma anche restando al Gesu` mitologico dei vangeli, come mai vanno da lui a chiedergli se si devono pagare le tasse all’impero romano?

          non mi pare un argomento tanto religioso (anche se l’episodio e` chiaramente inventato dopo la sua morte in un contesto extra-ebraico).

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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