se il Corano diventa il nuovo Mein Kampf – 92.

nel Corano non c’e` scritto nulla di particolarmente efferato rispetto a quello che contiene la Bibbia ebraica e che e` entrato a far parte anche dei testi sacri del cristianesimo; anzi, da qualche punto di vista c’e` molto meno ferocia nelle sure coraniche che nei salmi di Davide.

in realta` perfino il precetto dell’amore cristiano era in origine strettamente rivolto alla pura e semplice comunita` cristiana e non si estendeva al di fuori di essa, prima che entrasse in auge una interpretazione fortemente condizionata dall’universalismo illuministico: l’amore era sempre e soltanto amore “per il prossimo”, per chi ci e` vicino e fa parte dello stesso gruppo, non per l’essere umano universale, per il quale potevano restare valide le maledizioni scagliate dall’iracondo Jahve` in tutto il suo tormentato rapporto col popolo eletto e le sue infedelta`.

insomma, i testi sacri della tradizione dei tre monoteismi occidentali restano pur sempre un’accozzaglia spesso incoerente di insegnamenti morali paurosamente datati, primitivi e per alcuni aspetti selvaggi, che vengono tramandati per forza di ripetizione ottusa e/o di adattamenti silenziosi al mutamento delle mentalita`.

ma se ognuno dovesse tornare alla lettera di quel che c’e` scritto, questi testi andrebbero semplicemente proibiti, alla luce della mentalita` moderna, dato che sono istigazioni pure all’odio razziale e al fanatismo.

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ma allora com’e` che la storia obiettiva dei tempi moderni ci mostra che, almeno al momento, nessuno nell’Occidente cristiano si sogna di tornare alla applicazione letterale del suo testo sacro, che prevederebbe l’uso della spada, il velo obbligatorio per le donne, la lapidazione di adultere e omosessuali, l’affogamento dei pedofili con una macina da mulino al collo?

a parte che costumi simili sono rimasti in uso per molti secoli e che le ultime streghe ed eretici sono stati bruciati vivi anche da noi fino a tre secoli fa, la chiave di volta della lettura progressiva del cristianesimo e` consistita in un fenomeno culturale e letterario che prende il nome di allegorismo; ci si e` abituati cioe` a cercare nel testo sacro valori simbolici e a leggerlo come metafora: il che ha spalancato le porte ad un suo continuo adeguamento alle nuove realta`.

ed e` questa la vera forza del cristianesimo, come religione, assieme all’avere ancorato la corretta interpretazione alle decisioni della comunita`: quella locale nel caso del protestantesimo e della religione ortodossa, quella universale, cioe` cattolica, nel caso di quest’ultima variante del cristianesimo.

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sono questi due fenomeni che mancano nella tradizione islamica, e in parte questo dipende dal modo differente nel quale cristianesimo ed islam concepiscono il testo sacro.

per il cristianesimo esso e` ispirato da Dio, ma l’ispirazione e` un concetto abbastanza vago e mantiene un margine di arbitrarieta` e perfino di possibile fraintendimento da parte dell’interprete del massaggio divino.

per l’islam il Corano e` stato letteralmente dettato da Dio.

Allah parla arabo, secondo chi ha materialmente scritto il testo del Corano; il cristianesimo e` invece nato in un ambiente bilingue, dove si parlava sia l’ebraico sia il greco, ed e` risultato impossbile attribuire a Dio una lingua sola: quindi ecco il Dio cristiano come ispiratore di messaggi che sono oltre il puro livello linguistico, ma piu` profondi ancora.

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ciononostante una certa attenuazione dei significati barbarici dell’islam originario si e` informalmente diffusa anche nel mondo islamico, anche se agisce come in una situazione di inferiorita` e dissimulazione.

qui chi reinterpreta il testo appare per alcuni versi un credente debole e poco coerente, e la strada piu` spiccia e` quella dell’ipocrisia, dove non conta tanto il comportamento, quanto il non farlo emergere.

manca del tutto, poi, il senso di una comunita` autorizzata a sviluppare il messaggio originario e ad essa si sostituiscono le proclamazioni non criticabili dei diversi imam, che procedono in base a convinzioni abbastanza soggettive e ciascuno per suo conto.

i tentativi di far emergere dei centri piu` autorevoli di interpretazioni legittime sono peraltro finora naufragati e l’islam si caratterizza per una lettura nello stesso tempo piu` anarchica ma piu` rigida del testo sacro.

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il fatto che possa crearsi un movimento politico islamista da incubo, peggiore dei peggiori deliri del nazifascismo e capace di rappresentare una potenziale minaccia non per l’Europa soltanto, ma per il mondo intero, e quindi molto piu` inquietante, non dipende dunque da caratteristiche dei contenuti del testo coranico, ma piuttosto dalle modalita` della sua costituzione, della sua diffusione e della sua interpretazione.

purtroppo queste rendono il testo potenzialmente molto piu` dogmatico e strumentalizzabile.

ma il pericolo che il Corano venga usato come un moderno ed aggiornato Mein Kampf e` terribile: perche` significa che i suoi interlocutori potenziali non sono 80 milioni di tedeschi, ma un miliardo e mezzo di islamici nel mondo.

se l’islam non fosse cosi` radicalmente contrapposto allo spirito critico potrebbe essere la filologia a salvarci: Rushdie ha dedicato un libro alla questione dei due versetti satanici, cioe` a due versetti che Mohammed stesso riconobbe essergli stati dettati non da Allah, ma dal diavolo, e che pure sono co mpresi nel testo.

l’esemplare del Corano leggermente diverso in alcuni passaggi dal testo ufficiale, recentemente scoperto a Sanah e subito secretato, e` un ulteriore colpo al dogma della assoluta perfezione ed immutabilita` del testo che riporterrebbe le parole divine.

ma e` inutile farsi illusioni su questo; la mentalita` islamica di massa rimane ampiamente estranea rispetto a questo atteggiamento mentale.

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l’islam dunque non e` per sua natura incline a trasformarsi in una ideologia del terrore e del dominio di un gruppo di eletti sul resto del mondo da ridurre in schiavitu`.

pero` rimane particolarmente indifeso rispetto al rischio di una interpretazione simile.

forse in tutto questo possiamo ancora vedere del buono, pero`.

perche` tocca proprio agli islamici difendersi dal rischio di una lettura fanattica della loro cultura e religione.

tocca all’islam il duro compito di lottare contro la deriva islamista del moderno nazifascismo nel nome di Allah.

forse sara` proprio da questa dura lotta che si e` aperta che potra` nascere un islam piu` democratico.

anche se sinceramente mi e` difficile capire come.

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3 risposte a “se il Corano diventa il nuovo Mein Kampf – 92.

  1. Pingback: COME FAR NASCERE UN ISLAM PIU` DEMOCRATICO? Cancellando dalla Legge islamica la condanna a morte per coloro che si convertono al Cristianesimo. | Rosa Palatiello·

  2. I tuoi post Bortocal sono sempre “illuminanti”, ma alcuni sono di grande rilevanza sociale per le tematiche ad impatto sociale che affrontano. Questo è uno di quelli. Grazie sempre per i tuoi interventi. Poiché già in passato ti sei dichiarato disponibile a “far girare le tue idee”… ne riporto alcuni brani sulla mia pagina di Facebook. Saluti cari.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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