i discutibili sostenitori dell’acquisto degli F-35 – 99.

il blog i discutibili, frutto un paio d’anni fa di un entusiastico ma confuso progetto di gruppo di una serie di blogger della generazione di mezzo, di grande valore individuale, e` alla fine approdato al ruolo di difensore delle scelte del governo Renzi, si direbbe.

esito coerente della mancanza di un progetto politico e di una mission che fin dall’inizio e` stata puntata unicamente sul successo di pubblico.

ora, sotto la guida di redpoz, che ha deposto le vesti dell’oppositore un poco umbratile ed intimista, per assumere quelle dell’apologeta dichiarato, pur se sempre tentennante nella forma argomentativa, vi si possono leggere prese di posizione alquanto stupefacenti, come la recente giustificazione della prosecuzione da parte del governo Renzi dell’acquisto degli F-35, che Renzi stesso aveva indicato come un evidente spreco di denaro pubblico, prima di diventare capo del governo.

ancora il 2 febbraio dell’anno scorso (ma governava ancora nei suoi ultimi giorni Letta) il Partito Democratico proponeva di dimezzarne l’acquisto: IL PARTITO DEMOCRATICO E GLI F-17,5 – 74.

* * *

il post di redpoz parla in realta` di altro, cioe` della situazione libica, ma se ne serve, in apparenza in maniera marginale, per giustificare la politica volta-gabbana del Partito Demokrat, al quale redpoz appartiene.

si tratta di un ragionamento molto rozzo, che va de-mistificato, e non e` neppure troppo difficile farlo.

* * *

secondo me in primo luogo questo post si basa su un errore logico molto grave nel passaggio nel quale difende l’acquisto degli F-35 (che ora il governo Renzi sostiene, dopo che l’onesto Bersani ha portato i voti promettendo di bloccarlo).

l’errore logico sta nel dire che la spesa militare italiana, per quanto alta, ha una sua giustificazione.

e` l’inciso che conta, in questo caso.

la spesa militare italiana e` TROPPO ALTA rispetto all’effettivo ruolo che possiamo svolgere in politica estera.

mi cito da https://bortocal.wordpress.com/2012/06/04/279-litalia-militarista-lo-sconvolgente-livello-delle-spese-militari-italiane/

“l’Italia, il paese in assoluto più indebitato dell’area euro, è anche quello col più alto livello di spese militari nella stessa area”.

vi e` dunque un preciso rapporto fra indebitamento dello stato e spese militari eccessive del nostro paese.

naturalmente so benissimo di sucitare stupore con questa affermazione, che va ad urtare contro la falsa coscienza di cui anche quel discutibile post e` testimone.

ma i dati oggettivi vanno contro l’idea corrente che l’Italia sarebbe un paese pacifista, mentre e` uno dei piu` attivi militarmente sullo scenario internazionale e impiega in questo risorse enormi, come dimostra il suo impegno in troppe missioni militari di pace, sempre approvate da schieramenti politici largissimi e quasi unanimistici in parlamento.

* * *

il secondo dato e` una sconcertante superficialita` di analisi delle affermazioni di redpoz: anche ammesso che il nostro livello di spese militari sia giusto e sostenibile, questo non dimostra affatto che l’acquisto degli F-35 sia rivolto ad un buon prodotto.

non mancano le analisi di osservatori insospettabili e anche istituzionali, che denunciano che si tratta di una mezza costosissima ciofeca.

https://bortocal.wordpress.com/?s=F-35&submit=Cerca

* * *

ma ancor di piu`, la scelta degli armamenti da acquistare indica chiaramente la scelta del nemico che si vuole combattere.

ora, tutta l’esperienza recente dimpostra che la guerra aerea e` incapace di fronteggiare fenomeni come una gerriglia radicata in un territorio.

e dunque concentrare le spese su armi che vorrebbero essere cosi` sofisticate (senza neppure riuscirci) ha un senso se il nostro nemico e` la Russia, per dire, ma non se il nostro nemico e` l’IS, lo Stao Islamista che sta tentando di prendere il controllo della Libia, con qualche possibilita` di successo.

anzi, sottraendo risorse ad altri tipi di armamento piu` adatti a contrastare questi nemici, finisce, in modo neppure troppo paradossale, per favorirli.

per dirla in immagine: se riempi i tuoi arsenali di bombe atomiche, non e` il terrorismo che vuoi combattere.

* * *

giusto per dire che non occorre affatto essere dei pacifisti per principio per CONTINUARE ad essere contrari all’acquisto degli F-35.

e senza aggiungere che un partito che cambia tanto rapidamente idea su uno dei temi principali della sua campagna elettorale di due anni fa (parlo del Partito Demokrat, naturalmente) da` soltanto la fondata impressione di truffarre i suoi elettori (tra i quali fortunatamente non sono mai stato).

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la vignetta e`dal blog libanese hasanbleibel

* * *

aggiornamento della discussione:

redpoz febbraio 21, 2015 alle 8:31 pm:

Questo commento ha il merito non aggrapparsi a fraintendimenti e porre una questione oggettiva.

Proviamo ad affrontarla così: ammettiamo che la spesa militare italiana sia TROPPO alta, che è ben possibile.

Ammettiamo, dunque, che di conseguenza dovrebbe essere ridotta.

Ora, la domanda che si pone è la seguente: non dobbiamo acquistare gli F-35 in particolare, in quanto armamento non adeguato? O non dobbiamo acquistare nessun armamento in nome della spesa eccessiva o di ragioni di pacifismo?

Se la risposta è legata al particolari problemi del “prodotto” F-35, evidentemente questo post non vi risponde.

Se, invece, è legata ad un’idea di pacifismo e di “ripudio della guerra”, direi invece che il post una risposta la dà.

Tu dici che in Libia gli F-35 non servirebbero (il che, intanto, non è propriamente detto: le guerre moderne si vincono anche con la supremazia aerea), e posso concedere anche questo.

Ma tutto questo non va ad intaccare il punto di fondo del ragionamento: la preparazione.

Il fatto è che non siamo in grado di prevedere con certezza che genere di conflitti andremo (se andremo -e spero di no) ad affrontare in futuro.

Vedi l’Ucraina.

Dunque, occorre, malauguratamente, essere pronti ad ogni opzione.

In conclusione, posso anche concedere che il post è male strutturato, affrontando due temi che probabilmente andrebbero tenuti distinti.

Ma, tuttavia, credo che essi siano comunque degnamente affrontati.

Quanto alle questioni di partito, sul punto io non ho cambiato idea.

* * *

bortocal febbraio 25, 2015 alle 4:41 am:

io non sono un pacifista per principio, tutt’altro.

non sostengo che uno stato non debba armarsi in assoluto.

sostengo che l’acquisto degli F35 e` sbagliato nel merito (come sosteneva TUTTO il Partito Democratico fino all’anno scorso, Renzi compreso):

perche` ha un costo sproporzionato che il nostro paese non puo` gestire oggi, – e questo non e` solo POSSIBILE, come dici tu, e` un dato obiettivo: se non sai, informati: basta che vai sul mio blog senza affannarti in giro e trovi le statistiche.

perche` e` un armamento di dubbia efficacia

e perche` non e` il piu` adatto a contrastare i nostri veri nemici.

il sofisma purtroppo avvocatesco che regge il post rimane in piedi anche in quest replica altrettanto incoerente: se armarsi e` necessario, allora l’acquisto degli F 35 va bene.

e va bene massacrare l’economia del paese, distogliendo risorse da altri scopi, per acquistarli.

questo potra` forse convincere dei bambini, ma non un adulto pensante.

e non vale, o fa parte della stessa tecnica di discussione puerilmente sofistica, dirsi da solo che il post e` fatto bene anche se fatto di due parti mal collegate, quando e` questo collegamento concettualmente sbagliato il cuore del post.

sorprendente rimane comunque che un anno fa nel tuo Partito Demokrat circolassero opinioni opposte, unanimemente, perche` anche Renzi era contrario a questo acquisto, anzi stava in prima fila a contestarlo.

ritengo legittimo che un parlamentare o anche un partito cambino idea su una questione e che vada garantita la mancanza di vincoli di mandato prevista dalla Costituzione, ma ritengo grave che non vi sia in Italia l’istituto angloisassone del recall, cioe` la possibilita` dell’elettorato di destituire un parlamentare se non si sente piu` rappresentato da lui.

questo e` un evidente caso nel quale il ripensamento dei parlamentari eletti sulla base di un programma politico opposto andrebbe sottoposto ad una verifica elettorale.

non ho mai preteso di far cambiare idea a nessuno con i miei commenti quando sono critici, ma soltanto di presentare ad eventuali lettori punti di vista diversi.

il problema che mi induce a ritirare la mia stima personale nei tuoi riguardi dopo questa lettura non e` che hai opinioni diverse dalle mie.

e` che non mi piacciono i voltagabbana opportunisti.

* * *

mi pare ovvio, aggiungo a questo punto, che redpoz stia nel partito dove sta.

* * *

A parte il fatto che l’istituo del “recall” che ora tanti nostri connazionali celebrano ha un impiego limitatitissmo anche in USA (dove, per altro, i parlamentari “tradiscono” le loro promesse elettorali per ragioni di compromesso ad ogni piè sospinto…), ed a parte il fatto che tu resti libero di criticare come meglio ritieni questo post o il mio pensiero in generale, di condividerlo o meno, di trovarlo ben costruito o meno, mi spiace farti notare che il MIO giudizio sugli F-35 è rimasto il medesimo.
Ho sempre creduto, e continuo a sostenere anche con battaglie e sacrifici personali, che una persona debba mantenere autonomia di giudizio anche rispetto ai gruppi di cui fa parte ed avere il coraggio di dissentire apertamente. Io lo faccio nei confronti del PD, per esempio riguardo gli F-35.
Quindi non vedo proprio a che titolo mi si possa addebitare una posizione che non ho mai condiviso.

Questo, peraltro, apre una riflessione interessante: in base a questo ragionamento sarebbe legittimo dissentire dalle opinioni di partito solo quando questo dissenso risponde ad un giudizio esterno, il tuo.

Quindi l’accusa di essere “voltagabbana opportunisti”, la trovo semplicemente ingiusta e fuori luogo. Ma è un’opinone mia e son certo che tu ti terrai la tua.
Potrai darmi dello stupido, ritenendo la mia opinine sbagliata, ma del voltagabbana francamente no.

Spiace dirlo, ma trovo che tanta acredine che tu a quanto pare nutri derivi da un risentimento personale che trascende largamente i punti di discussione.

bortocal febbraio 27, 2015 alle 8:39 am:

neanche il recall ti piace: non c’e` proprio verso che possa suscitare anche soltanto una vaga curiosita` qualunque proposta innovativa volta a sviluppare il potere di controllo dell’operato dell’elettorato sui sui presunti rappresentanti politici; sempre pronto a fare le pulci per dire di no.

eccoti oramai cosi` avanti sulla rapida strada che ti ha trasformato in un conservatore con trent’anni meno di me, ma con una specie di acidita` zitellesca addosso, che dubito che tu riesca a ritornare indietro e a recuperare la tua giovinezza almeno del pensiero.

sugli F-35 hai lasciato cadere tutti gli argomenti per rivendicare la coerenza nel tempo delle tue posizioni.

bo’, sara`, non sto a far perdere tempo ad entrambi col chiederti se puoi indicare qualche traccia del tuo favore agli F-35 anche quando il partito di cui sei militante attivo ne faceva una delle pricnipali parole d’ordine della sua campagna elettorale solo due anni fa.

come capisci, la cosa sposta soltanto la tua incoerenza di due anni, perche` e` lecito ovviamente dissentire dal partito su qualche aspetto della sua proposta politica, ma non su quelle centrali; e, se succede, si dovrebbe pensare di avere sbagliato partito.

ma questo interessa poco, in fondo… considerando che il partito ha finito col darti ragione!

nella tua risposta hai preferito concentrarti sul tema dell’acredine che avrei nei tuoi riguardi.

francamente mi sono interrogato e auto-analizzato e non ne trovo proprio, in assoluta sincerita`: trovo altro, che e` il dispacere di un mio errore di valutazione evidente nei tuoi confronti in passato, quando ho pensato a te come a un esempio abbastanza interessante di moderno democratico (nel senso vero della parola) delle nuove generazioni, e una indubbia delusione nel verificare che il tuo modello storico e` piuttosto una versione aggoornata del pensiero democristiano e non della tradizione storica della sinistra, in cui il pacifismo e l’antimilitarismo sono punti fondanti.

ma di questi errori di valutazione il responsabile sono unicamente io, evidentemente, e dunque se dovessi avere dell’acredine dovrei averla verso la mia incapacita` di capire le posizioni delle persone per tempo.

poi penso anche che errare humanum est, e mi passa: basta non perseverare nell’errore, e siccome vedo che sei estraneo al pensiero democratico, almeno come lo intendo io, e organico al neofascismo strisciante del pensiero Demokrat, dico che con quell’errore ho chiuso, e tanto basta, anche per chiudere questa discussione qui.

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6 risposte a “i discutibili sostenitori dell’acquisto degli F-35 – 99.

  1. I discutibili è un blog collettivo, scritto e gestito da svariate persone con idee differenti (molto differenti) fra loro.
    Che qualcuno esprima opinioni più direttamente politiche e che qualcun altro le interpreti come “pro-Renzi” non significa assolutamente che il blog e/o tutti i suoi autori condividano questo pensiero. Anzi: lo spirito del blog è sempre stato quello di convogliare la maggiore pluralità possibile di idee e visioni, anche contrastanti.
    Pertanto, il blog non ha mai avuto una “linea editoriale” concordata, salvo il basilare rispetto personale e di alcuni principi di correttezza.
    In nessun modo e in nessun momento I Discutbili ha espresso posizioni a sostegno del governo Renzi. Ciò ovviamente non toglie che singole idee espresse possano essere concordi o prossime a quelle di Renzi e/o del suo governo. Esattamente come non toglie in alcun modo che singole idee espresse possano essere in radicale opposizione allo stesso

    • contenti voi, contenti tutti.

      resta il diritto di criticarvi, spero, considerando anche come vi chiamate…

      critiche fondate, dovrebbero essere: appurato che ci sono dei post esplicitamente e ripetutamente pro Renzi, aspetto, per l’equilibrio a-politico o meglio pluri-politico che rivendicate, che mi indichiate i post esplicitamente e ripetutamente critici verso Renzi.

      altrimenti rimane il giudizio – nel post espresso peraltro molto prudentemente con un “si direbbe” – di una linea editoriale favorevole a Renzi, con tutto il rispetto.

      ma dopotutto le critiche dovrebbero essere accettate volentieri da voi, visto che sono in linea col nome della testata 🙂

      • Bort, quale specifica parte non capisci, esattamente, della frase “Pertanto, il blog non ha mai avuto una “linea editoriale” concordata, salvo il basilare rispetto personale e di alcuni principi di correttezza”?
        Le critiche sono sempre bene accette, e riteniamo di aver dato una risposta a quelle da te mosse, in modo garbato e senza polemica. Ti diciamo di più. Non sempre c’è un “gomblotto”, non sempre c’è da andare a vedere cosa si nasconde dietro l’angolo o dietro la facciata. “I discutibili” non ha ancora uno scopo, dopo più di un anno, perché la redazione ritiene, forse in modo anacronistico, vista l’epoca in cui viviamo, che ci siano cose che non debbano necessariamente essere fatte con un fine, ma che vadano fatte per il piacere di farle, ovvero perché vale la pena spendere energie in qualcosa che (a parere dei singoli evidentemente) abbia un suo senso. Ed è proprio per questo motivo che “I discutibili” non ha una linea editoriale concordata, è semplicemente un “Perpetual beta” come scritto nel sottotitolo. Non è più complicato di così. Quel che cerchiamo di fare è semplice. Davvero. Che poi questo sia capito e/o condiviso, è un altro paio di maniche.

        • tranquilli, sono ancora abbastanza lucido da capire una frase così semplice come la vostra negazione di avere una linea editoriale.

          solo che la ritengo sbagliata come affermazione, cioè penso che gli autori singoli possono non avere una linea editoriale forse, o meglio alcuni, ma il blog no (scusate “ritenere che ci siano cose che non debbano necessariamente essere fatte con un fine, ma che vadano fatte per il piacere di farle, ovvero perché vale la pena spendere energie in qualcosa che (a parere dei singoli evidentemente) abbia un suo senso” non è una precisa linea editoriale?); in ogni caso il prodotto pubblicato ha una linea editoriale per il lettore che ce la cerca dentro, e l’interpretazione è libera, fino a prova contraria, se ha qualche elemento concreto di supporto.

          quindi non è un problema di scarsa comprensione mia, come gentilmente affermate, ma, se siete sinceri, di scarsa auto-coscienza vostra… 🙂

          perché, nella vostra spontaneità, se un blog pubblica 10 post pro Renzi e nessuno o quasi contro, allora dal punto di vista del lettore la linea ce l’ha, eccome.

          e se poi giustifica questo stato di cose dicendo anche che scrive “per il piacere di farlo” (come se l’interlocutore avesse altri scopi), conferma appunto la semplicità di un filo-renzismo poco consapevole, ma ben giustificato.

          quindi direi che potremmo concludere che si tratta da parte mia di una non condivisione, ma che quanto a comprensione vi ho capito benissimo. 🙂

          e forse la polemica, gentile da entrambe le parti, mi pare, potrebbe concludersi qui.

          senza andare a rivangare quando qualche intervento è stato rifiutato perché sui discutibili non si parla di politica (ma evidentemente non vale per tutti).

          con tutto il piacere di leggere qua e là sul vostro blog molte cose piacevoli e stimolanti, in mezzo a qualche schifezza inevitabile di cui sarebbe ingiusto farvi colpa.

          • La redazione ammira ancora una volta la capacità di intuire la verità, che è una, incontrovertibile, e sola: la tua. Con buona pace dell’inno all’anti-dogmatismo che campeggia in alto.
            Ma non c’è problema. La redazione è fatta di persone che fanno del libero arbitrio una bandiera. E quindi pensa pure che siamo filo-renziani. Pensa pure che ci sia un progetto ben preciso. Pensa pure che siamo dei sempliciotti. Sei il benvenuto. 🙂
            La redazione sa quanto tieni ad avere l’ultima parola, e te la lascia volentieri. 🙂

            • avrei preferito delle risposte piu` puntuali, anziche` vederla buttare sul personale.

              comunque ringrazio sentitamente di consentirmi ancora una replica sul mio blog e non smetto di ammirare la bandiera che sventolate del libero arbitrio (in barba alle ricerche sul cervello di Kornhuber e Libet).

              dev’essere questo stesso amore che vi induce a cercare di far passare l’idea che, se uno esprime la sua poco rispettabile opinione personale motivandola come sa, vuole affermare un dogma.

              non so se vi rendete conto delle estreme conseguenze di una impostazione concettuale simile.

              ma ammetto di non conoscere l’arte subdola di dire un’opinione in forma solo apparentemente dubitativa per farla passare meglio.

              non penso affatto che siate dei sempliciotti, penso che siate degli opportunisti, e mi spiego meglio: avete fatto del successo di pubblico il metro unico del valore del vostro blog, e a parere mio in questo consiste l’opportunismo che me lo ha fatto abbandonare a suo tempo, appena mi sono accorto di dove si andava a parare.

              in questo senso siete persino degli anticipatori di Renzi e l’espressione migliore di un nuovo mondo che non mi piace, dove i valori non contano nulla e possono essere scambiati continuamente, perche` quel che conta davvero e` il successo.

              non so se questa e` l’ultima parola sull’argomento, comunque: mica dipende da me. 🙂

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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