Renzi rottama i CoCoCo: in che senso? – 103.

alla fine la generazione degli inetti, dei disimpegnati, del non mi interessa la politica ha avuto quel che si meritava.

il suo Jobs Act, che vale soltanto per gli assunti dall’1 marzo in poi: per tutti gli altri rimane valida la vecchia normativa.

quindi, scusate, a noi che ci frega?

contenti loro, contenti tutti: dobbiamo essere noi a protestare per loro?

continuino pure ad andar per discoteche, tanto alle spalle c’e` sempre qualcuno che paga.

* * *

qualcuno dubita che i decreti siano costituzionali, ma l’obiezione fa ridere: era costituzionale l’esenzione fiscale di 80 euro soltanto per una parte scelta della popolazione, cioe` giusto il potenziale elettorato di Renzi?

ha ancora un senso con Renzi la parola costituzionale?

un governo che calpesta la richiesta UNANIME del parlamento di non applicare le nuove regole ai licenziamenti collettivi puo` ancora considerarsi costituzionale?

e che ribatte facendo spallucce: tanto non eravamo obbligati…

del resto Renzi risponde ai Marchionne et similia che lo hanno voluto li`, mica al popolo che non lo ha mai neppure eletto in parlamento: evidenza perfino visiva della incostituzionalita` globale di quel che sta succedendo.

in ogni caso sara` la Corte Costituzionale a dover valutare se questa legge e` compatibile con una Costituzione che esordisce dicendo l’Italia e` una repubblica democratica fondata sul lavoro.

* * *

rottamo 200.000 CoCoCo, proclama Renzi, nel senso si spera che pensa che passeranno ad un contratto a tempo indeterminato…

gia`, perche`, se invece non vengono assunti, dal 2006 sono a spasso…

pero` la fregatura sta nel fatto che e` il lavoro a tempo indeterminato che e` rimasto solo di nome, ma di fatto viene cancellato da questa riforma.

* * *

potete chiamarlo a tempo indeterminato?

e` un contratto di lavoro che puo` essere sciolto unilateralmente dal datore di lavoro (mai visti contratti che una sola delle parti puo` disdire) a queste condizioni:

1) ti voglio licenziare individualmente

se il dipendente sarà licenziato per un motivo economico che non esiste (non c’è ristrutturazione o crisi dell’azienda in corso, il lavoratore poteva essere impegnato in altre mansioni) non ci sarà reintegro nel posto di lavoro, come prevedeva l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ma solo risarcimento.

ti do due mensilita` di retribuzione per ogni anno che hai lavorato con me, minimo 4, massimo 24, e tu non puoi farci niente.

poi ti aggiungo un altro mese esentasse per anno di lavoro, se sei d’accordo, cosi` non perdiamo tempo davanti al giudice.

(ma tanto che ci andresti a fare?)

2) ti licenzio per un motivo disciplinare

infatti voglio risparmiare anche questi soldi e posso farlo.

basta che il motivo per cui ti licenzio sia reale, per esempio che sei arrivato al lavoro con un’ora di ritardo.

nessun giudice potra` piu` valutare se il licenziamento e` proporzionato all’infrazione disciplinare.

basta che il fatto sia vero, e tu non puoi piu` farci niente.

costituzionale? si vedra`.

3) voglio licenziarti collettivamente, in un gruppo.

posso fare anche questo, e decido io chi, come mi pare, nessuno puo` metterci becco.

basta soltanto che ti paghi le mensilita` viste sopra.

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queste sono le nuove regole del lavoro in Italia dopo il governo Marchionne-Renzi.

il posto di lavoro fisso non esiste piu`.

no, un momento: esiste ancora.

solo nel pubblico impiego (l’unico campo nel quale una stretta sulle regole serviva a qualcosa).

non conta nulla che una legge fondamentale dica che il lavoro dipendente e` sottoposto alle stesse regole sia che il tuo datore di lavoro sia privato sia pubblico.

la parcellizzazione neo-feudale della societa` italiana continua.

* * *

il governo ha proclamato che queste nuove strepitose regole produrranno l’incredibile aumento del PIL dello 0,9% nel 2020.

esattamente come gli 80 euro mensili dovevano produrre un aumento della domanda del 15%, che non ha visto nessuno.

la verita` e` che sono adatte solo ad un padronato senza idee che pensa di rilanciare la produzione non riqualificandola, ma deprimendo i salari.

sono un altro segno del declino del paese e niente piu`.

* * *

intanto c’e` qualche segno di ripresa economica.

ma il merito e` solo della svalutazione dell’euro voluta da Draghi e dalla Banca Centrale Europea.

e dal calo del prezzo del petrolio dovuto alla guerra senza quartiere che si stanno facendo i grandi produttori: USA col fracking – gia` in grave crisi -, Arabia Saudita ed emirati, Iran, Russia, Venezuela, Libia, Iraq

* * *

to`, che coincidenza: abbiamo fatto anche una completa rassegna delle guerre del XXI secolo.

la guerra nel XXI secolo esiste ancora: quel che non si vede piu` e` la lotta di classe dei lavoratori per difendere i loro diritti.

del resto, con una disoccupoazione giovanile quasi al 50% si puo` anche capire che uno il lavoro lo cerca a qualunque condizione.

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