la liberta` di critica personale.

noi siamo le nostre idee?

anche.

per questo e` impresa disperata criticare le idee di qualcuno senza offenderlo.

la critica di un’idea sara` sempre sentita come un attacco personale dalla persona che la condivide.

* * *

a questo punto c’e` un modo solo di salvare la liberta` di critica delle idee: accettare la critica della persona.

liberta` di critica personale…

la liberta` personale di critica si salva soltanto se la critica della persona e` libera.

Annunci

15 risposte a “la liberta` di critica personale.

  1. nonono, qui dissinto, tutto sbagliato a mio avviso.
    c’è un errore di impostazione.
    certo che siamo le nostre idee (che cmq sono idee per lo più derivate da idee altrui, e parzialmente rielaborate), ma non tutte le idee hanno lo stesso valore, ovvero il nostro ego non si fonda allo stesso modo su tutte le nostre idee. ci sono idee fondamentali, che rispecchiano la nostra personalità, ed idee accessorie.

    ti faccio un esempio: se mi dici pubblicamente che sono stupido, io mi offendo (vorrei capire da cosa lo decuci, e a quel punto sei costretto a metter mano alle idee per argomentare).
    se mi dici che l’idea che sostengo è stupida, nel 99,999% dei casi mi si accende l’interesse e la predisposizione per comprendere la tua visione, senza minimamente offendermi.
    dentro quello 0,001% di idee, c’è il concetto di generosità e di onestà intellettuale, ad esempio, che sosterrò fino alla morte, e che sono fondanti della mia persona.

    dove sta l’inghippo, rilevato implicitamente da pricipotta a mio avviso: dipende dal valore che l’individuo attribuisce a queste sue idee.
    una persona matura tende a considerare accessorie la maggior parte delle proprie idee, una persona immatura invece, che deve ancora arrivare a tale forma di consapevolezza (o meglio di lucidità, di ascolto della propria persona) si aggrappa a certe idee e si offende se le attacchi.

    però una persona immatura e giovane è anche naturalmente programmato per mutare idee, per crescere appunto.
    una persona adulta, rimasta immatura, diventa socialmente ostica: a quel punto si rischia di sforare nel patologico, e comincia il fanatismo e le guerre di religione.

    in ogni caso, criticare la persona è sempre un atto sciocco: anche se si ha ragione, non porta a poter migliorare tale persona.
    al contrario, criticare le idee può comunque offendere l’immaturo, ma può anche insegnargli un metodo per crescere.

    uno dei principi fondanti, a mio avviso, in una buona comunicazione, se il nostro interesse è veicolare informazione, conoscenza, cultura, integrazione, è ragionare SEMPRE sulle idee e MAI sulla persona

    • il bello di questo post e` che ha avuto tre commenti, a scalare: un pieno consenso, un consenso cioe` un dissenso parziale, e adesso chiudiamo in bellezza con un dissenso addirittura completo!

      avrei la tentazione di dare una risposta tagliente alle tue affermazioni, farti arrabbiare, e poi concludere con un che cosa ti avevo detto?

      ma il gioco sarebbe troppo pericoloso e lo evito.

      ma se tu ammetti che questo scenario e` verosimile, gia` vedrai che ammetti che ho ragione… 🙂

      quel che tu scrivi qui e` qualcosa che ho sostenuto anche io fino a pochissimo tempo fa.

      ma qui c’e` una rilessione ulteriore nata dall’esperienza diretta.

      come dicevo a Jeremy, il cuore del problema e` il pensiero simbolico umano che fa si` che per il nostro cervello rettiliano, cioe` il nostro inconscio aggressivo, un essere umano e le sue idee o parole siano la stessa cosa.

      quel che tu scxrivi riguarda i me ccanismi ulteriori con i quali noi controlliamo o addirittura rimuoviamo l’impulso aggressivo che proviamo verso una persona che ci da` contro e inscindipvilmente per le iee o parole che usa per farlo… 🙂

      • “avrei la tentazione di dare una risposta tagliente alle tue affermazioni, farti arrabbiare, e poi concludere con un che cosa ti avevo detto?”

        provarci è il modo migliore. mi piace mettermi in discussione, e imparare a stare nel mondo.
        altrimenti non tenterei nemmeno ciò che sto facendo…
        mi fai solo che un piacere se hai modo di criticarmi su basi fondate 🙂

        al tempo stesso, con la tua risposta, hai sintetizzato non solo il tuo pensiero ma anche il mio.

        questo:
        “quel che tu scxrivi riguarda i me ccanismi ulteriori con i quali noi controlliamo o addirittura rimuoviamo l’impulso aggressivo che proviamo verso una persona che ci da` contro e inscindipvilmente per le iee o parole che usa per farlo… :)”

        è esattamente quello che intendo per maturità. Umana, ossia razionale.
        Controllo degli impulsi, ragionamento, riflessione.

        noi nasciamo tutti animali, quando siamo bambini, solo con l’esperienza e con la comunicazione impariamo a formulare pensieri, idee, valori, scopi, etc.

        il bambino che matura diventa sempre più uomo.
        qualche uomo resta bambino, e non sa discriminare idee superflue da idee fondamentali.
        il suo cervello rettiliano, così come lo chiami (mi suona male, ma solo perchè c’è chi crede che i rettiliani esistano sul serio…) scorazza via liberamente senza mediazione della ragione, della logica.

        alcuni incredibili validissimi artisti li vedo più sotto questo aspetto.
        è per la verità difficile conciliare arte con ragione (narrativa e matematica, probabilmente, fanno eccezione come discipline)
        _____

        tornando IT, una persona matura sa fermare a riflette, a moderarsi, a rispondere civilmente ad una critica argomentata ricevuta rispetto ad una sua idea.
        per la verità, il livello di maturità porterebbe ad evitare scontri anche nel caso di offese alla persona: il fatto che il mio interlocutore sbaglia a comportarsi civilmente, non significa che lo debba diventare anch’io.

        e come dicevo prima, andando molto nel concreto, ho fatto un’affermazione importante a mio avviso su cui mi piacerebbe sentire la tua opinione in merito:
        uno dei principi fondanti, a mio avviso, in una buona comunicazione, se il nostro interesse è veicolare informazione, conoscenza, cultura, integrazione, è ragionare SEMPRE sulle idee e MAI sulla persona.

        dammi un solo buon motivo logico per credere al contrario.

        • non ho molti argomenti astratti e logici per convincerti che non funziona la formula di criticare sempre le idee e mai la persona, che anche io ho sostenuto per anni fosse l’uovo di Colombo per una comunicazione corretta e pacifica in internet, e non solo.

          ho soltanto esempi concreti, e un intero blog disponibile pr dimostrarlo (a volte anche per incapacita` mia di attenermi alla regola): https://bortocommenti.wordpress.com/

          leggi soltanto la discussione piu` recente, cioe` la prima che trovi aprendo il blog, quella col blog Rosebud.

          io qui sopra ho soltanto provato a cominciare a ragionarci su e a cercare di capire perche` una formula astrattamente perfetta nella realta` non funziona.

          e` come se mi fossi interrogato su un altro principio apparentemente perfetto, ma nella pratica inefficace, cioe` ama il prossimo tuo come te stesso. 🙂

          che poi quella regola che tu proponi (e anche io proponevo e propongo tuttora) RIDUCA i conflitti non te lo nego, ma non li elimina, e li riduce soltanto: li evita solamente fra le persone molto consapevoli, che sono poche, e probabilmente eviterebbero il conflitto comunque.

          ma no riesce a toccare in alcun modo i buzzurri e i violenti per natura, che amano il conflitto fine a se stesso, e che non sono pochi.

          qui forse funziona meglio il vecchio detto: se li conosci li eviti.

          • “che poi quella regola che tu proponi (e anche io proponevo e propongo tuttora) RIDUCA i conflitti non te lo nego, ma non li elimina, e li riduce soltanto: li evita solamente fra le persone molto consapevoli, che sono poche, e probabilmente eviterebbero il conflitto comunque.

            ma no riesce a toccare in alcun modo i buzzurri e i violenti per natura, che amano il conflitto fine a se stesso, e che non sono pochi.

            qui forse funziona meglio il vecchio detto: se li conosci li eviti.”

            dunque siamo assolutamente d’accordo.
            non esistono formule perfette, teorie sempre valide, ma solo azioni statisticamente preferibili ad altre, e dunque da incentivare. ma per incentivarle e diffonderle, può essere utile stigmatizzarle, innalzarle a principio generale nonostante il fatto che in molti casi non funzionano.
            e in quei casi probaabilmeente nulla funzionerebbe.

            è come cercare di educare un assassino psicopatico (esagero sempre nelgi esempi): tempo perso, altre forme di gestione si rendono necessarie in quei casi.

            sai che nel sito ho l’intenzione di rendere come prerequisito per l’iscrizione un breve testo di presentazione da inserire obbligatoriamente nel profilo? in cui si spieghi perchè ci si vuole iscrivere e cosa ci si aspetta di ottenere dalla piattaforma.
            un servizio aperto a tutti non significa darlo in pasto a chiunque lo richieda, senza magari nemmeno utilizzare le parole ‘per piacere’ e ‘grazie’
            🙂

            oggigiorno è sempre più normale accettare amicizia nei canali sociali da persone che non si conoscono senza neanche una presentazione, una motivazione di tale richiesta.
            ciò a mio avviso è una abitudine insulsa, una di quelle prassi comuni che vanno a rendere ancora più caotica e sregolata la comunicazione di massa.

            ogni intervento deve porsi uno scopo preciso d’azione, definito in concordanza alle regole comunitarie.
            ogni commento deve stare in tema rispetto a tale scopo, altrimenti si trasforma in rumore, distrazione.

            per chi vuole distrarsi, c’è facebook 🙂

          • aggiungo per concludere in tema: lo scopo proposto di un intervento non potrà mai essere quello di sputtanare una persona, di per sè. non nel mio sito.
            non dico che sia sbagliato criticare una persona, se poi quella persona è magari un esponente politico che ci rappresenta e se le critiche sono fondate e civili: dico solo che quell’impostazione comunicativa rischia di risultare controproducente, per il fine comunitario che ci si pone di realizzare.

            nota: la critica, meglio se propositiva, ad una qualsiasi particolare idea, programma, slogan, iniziativa sono invece bene accetti.
            che ne pensi?

            • quanto al primo commento, l’idea di una piccola auto-prresentazione mi sembra ottima, anche per selezionare spontaneamente i partecipanti.

              quanto al secondo commento, invece, temo che la tua impostazione mi escluda, data la mia notoria vis polemica (naturalmente indirzzata fin che posso contro le idee, ma quando le idee di una persona diventano un organico insieme di pensieri storti… 😦

  2. Però non sono completamente d’accordo, poiché uno dei segni di maturità di una persona è la capacità di accettare una critica senza per questo sentirsi attaccati come persona. Certo questo presuppone che chi critica si comporti civilmente ed educatamente. Se mi fanno notare, sul lavoro, che c’è un modo più efficace di fare qualcosa, io posso certo imparare e non sentirmi sminuita. Ci sono persone che lo fanno e questo significa che è possibile 🙂 Altrimenti l’apprendistato non servirebbe mai a nessuno…

    • si`, ma io sto descrivendo quella che mi pare la realta` e non il dover essere.

      anche nell’esempio che fai tu, se sul lavoro qualcuno ti mostra un modo migliore di fare una cosa che stai facendo, il moto istintivo e` quello di sentirsi offesi da qulla persona, poi subentra una friflessione sull’utilita` pratica di imparare una tecnica piu` efficace e sopprimiamo la nostra reazione aggressiva sentendola come impropria.

      certamente ci sono persone che riescono a superare questo impulso (perfino io ci riesco abbastanza spesso).

      ma il cuore del problema e il tema del post e` che il pensiero simbolico umano ci porta ad identificare idee e persona.

      e` vero che io non picchio tutte le persone con cui sono in disaccordo e non attacco frontalmente tutte le idee che mi disturbano.

      e tuttavia l’aggressivita` verso la persona (controllata o no che sia) e` separabile con qualche difficolta` da quella verso i suoi pensieri o le sue parole, e viceversa, a me pare.

      • Magari è più frequente quello che dici tu, cioè provare una certa aggressività e dominarla, ma per quanto mi riguarda lo spartiacque è un altro: se riconosco la critica come giusta e detta benevolmente non provo alcuna aggressività; se invece non la trovo giusta o senz’ altro maligna, beh…allora mi freno ma vorrei sputarle/gli in un occhio. A volte mi ci
        vuole un po’ di riflessione per distinguere
        l’ una dall’ altra. Sicuramente non sono la sola. E poi Sì : distinguo le persone dalle loro idee. Conosco persone con idee politiche di m***a, però so con certezza che, in caso di pericolo, mi darebbero una mano. No, non è da tutti. C’ è anche il viceversa: persone con idee stupende che trattano male i familiari. No, non pensare al mio privato. Pensa a Rousseau che ha scritto un trattato pedagogico – L ‘ Emile- e però ha abbandonato i figli….etc.etc.

        • evidentemente sono una persona che ha un grado di aggressivita` piu` alto del normale, non e` la prima volta che devo constatarlo; e per questo mi costa molta fatica provare a dominarla (adesso un pochino mi aiuta l’eta`, che riduce la voglia di reagire).

          a volte penso che solo il caso, cioe` un ambiente che mi ha inflitto un’educazione molto rigida, mi abbia salvato dal diventare un criminale, per il quale avevo tutte le necessarie predisposizioni naturali.

          distinguere le persone in base alle idee funziona se abbiamo l’accortezza, che a me negli anni giovanili mancava, di non identificare le idee con gli orientamenti politici, ma con i valori umani.

          nel paesino dove conto di trasferirmi domani o dopodomani vivro` in mezzo a gente molto semplice, di orientamento filo-leghista, ma dai valori morali tradizionali solidi, e questo mi da` molta sicurezza.

          il quadro variegato che tu tracci della casistica umana corrisponde alla realta`, che e` tutt’altro che schematica.

  3. Verissimo. E’ difficilissimo dissentire o criticare un’idea senza in qualche modo evitare che anche la persona che l’ha espressa si senta coinvolta perché ovviamente essa è rappresentata/ è (da) quello che dice, (da) quello che fa, (da) quello che sceglie. Allo stesso modo però chi non sa affrontare le idee spesso attacca la persona nelle sue debolezze fisiche, morali o personali perché è più facile “screditare” una persona che una buona idea e così si agisce sulla prima per corrompere la seconda.

    Ti lascio con un breve spezzone tratto da V per Vendetta, film bellino ma inflazionato e commercializzato che ha un po’ banalizzato la Graphic novel, molto più interessante, da cui è tratto.

    Ti ricordi quando parlavamo dell’Ouverture 1812? L’ho conosciuta grazie a questo film.

    • mi dai ragione, e credo tu abbia colto il senso almeno che io pensavo di dare alla mia riflessione.

      ottimo il riferimento alla tecnica gia` suggerita di Schopenhauer di attaccare direttamente la persona, quando abbiamo esaurito gli argomenti riferiti all’idea che ha esposto.

      questo conferma che per un essere dal pensiero simbolico, come l’essere umano, le idee sono soltanto il simbolo della persona che le porta.

      e viceversa…

      ci sarebbe da pensarci ancora su.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...