Occhio alle date – Renzi assolto dalla Corte dei Conti – 113.

dopo avere ribloggato questo post, ho avuto modo di approfondire la questione attraverso gli spunti dati da due commenti, e mi spiace solo che queste osservazioni, se le pubblico qui, adesso precederebbero il testo del post e non lo seguirebbero, come sarebbe meglio.

per questo le sintetizzo in un unico commento mio, che seguira` il post, ed invito a leggerlo, come se ne fosse parte, chiunque passasse ancora da queste parti.

 

Buseca ن!

Date un’occhiata al Tweet di @LucianoBonazzi: https://twitter.com/LucianoBonazzi/status/572086182194102273?s=09

image

5 agosto 2011: Matteo Renzi viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti per danno erariale.
4 febbraio 2015: al processo di appello il giudice Martino Colella proscioglie l’imputato Matteo Renzi
10 febbraio 2015: sei giorni dopo il presidente del consiglio Matteo Renzi promuove il giudice Martino Colella alla carica di giudice della Corte Costituzionale.

Per dirla alla Adam Kadmon “coincidenza? Io non credo”…
Però oh, se è una banfa attendo ardentemente smentite e spiegazioni…

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6 risposte a “Occhio alle date – Renzi assolto dalla Corte dei Conti – 113.

  1. commento integrativo del post:

    la lettura della notizia completa, con le repliche, sul Fatto Quotidiano la rende ancora piu` preoccupante, anche se di portata meno scandalistica.

    non solo, infatti, e` vera questa notizia che a noi profani sembra ai confini della realta`, ma e` anche vero che Renzi c’entra poco, almeno direttamente.

    come precisa un comunicato dell’Ufficio stampa della Corte dei Conti, la nomina e` stata proposta, come normale, dal Consiglio di presidenza – a seguito di un’apposita procedura concorsuale.

    e il Decreto del Presidente della Repubblica che la formalizza e` stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, come e` altrettanto normale.

    quindi non si tratta di una decisione prresa in proprio dal governo.

    Nello specifico, alla procedura concorsuale bandita dal Consiglio di presidenza il 17 dicembre 2014, hanno partecipato sette Presidenti di Sezione della Corte dei conti.
    All’esito delle audizioni personali degli interessati e valutati i fascicoli e i curricula dei singoli candidati, il Consiglio di presidenza, nell’adunanza del 13-14 gennaio 2015, ha nominato, all’unanimità, Procuratore Generale della Corte dei conti il Presidente di Sezione dott. Martino Colella, peraltro già primo nella graduatoria parziale elaborata sulla base dell’anzianità di servizio e della professionalità specifica, in considerazione dell’elevatissimo spessore professionale e dell’indiscusso prestigio dello stesso.

    una coincidenza? certamente si`.

    come quella che riguardo` me, quando dopo sette anni di lavoro come Dirigente dell’Ufficio Scuola del Consolato di Stoccarda, con un parere molto positivo del Console e una esplicita richiesta di rinnovo dell’incarico, e un colloquio che venne valutato ottimo da tutti i punti di vista, mi venne preferito un altro, decisamente meno rompiscatole dal punto div ista dell’amministrazione e rispettoso degli equilibri di potere e di malaffare da me documentato che vedevano protagonisti alcuni esponenti del locale Partito Democratico della comunita` italiana.

    * * *

    lo scandalo della situazione sta, piuttosto, nelle motivazioni della sentenza.

    che poi il giudice che l’ha emessa faccia carriera e` procedura del tutto normale in Italia…

    Le due sentenze della sezione giurisdizionale della Toscana che il 4 agosto 2011 (n. 282) e il 9 maggio 2012 (n. 227) avevano condannato Renzi e altre venti persone, tra colleghi di giunta e funzionari, per danno erariale con colpa grave sono state cancellate con questa motivazione (sono andato a cercarmi il testo originale, che e` qui:
    http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/02/Assoluzione-Renzi.pdf)

    Un esposto anonimo del 30 settembre 2005 segnalava, infatti, che il signor Marco Carrai era stato inquadrato nello staff del presidente della provincia senza aver partecipato ad un concorso e senza un adeguato titolo di studio. Inoltre venivano indicate “altre decine di persone parte degli staff del presidente, del vice presidente e di ciascun assessore”.

    seguiva condanna in primo grado.

    Avverso le citate decisioni ha fatto appello il signor Matteo Renzi, condannato in primo grado per aver concorso con colpa grave alla formazione di talune delibere giuntali attributive di trattamento economico superiore al dovuto (personale privo di laurea e asseritamente sfornito di un valido percorso sostitutivo che sarebbe stato retribuito con il trattamento normalmente previsto per il personale laureato), per un danno computato complessivamente in euro 14.535,12.

    secondo Renzi, “mancherebbe il requisito della colpa grave, attribuendosi al presidente della provincia una responsabilità che non gli compete, avendo egli un ruolo politico e non essendo un funzionario con competenza specialistica. L’appellante ricorda ancora che l’inquadramento e l’attribuzione del trattamento retributivo è avvenuto dopo l’acquisizione di ben quattro pareri di regolarità tecnica amministrativa e che comunque i contratti venivano stipulati dal
    dirigente dell’area gestione risorse umane, con totale estraneità del presidente della provincia.

    In data 25 novembre 2014 la Procura generale ha depositato le proprie conclusioni sull’appello del signor Matteo Renzi chiedendo conclusivamente il rigetto del medesimo e la conferma della condanna di cui alla sentenza di primo grado.

    L’imputazione risiede nella circostanza che l’odierno appellante “non avrebbe applicato e rispettato i criteri generali dell’azione amministrativa e di avere consentito, malgrado l’evidente irrazionalità, che venisse retribuito con il trattamento normalmente previsto per il personale laureato, personale non solo privo di laurea ma anche sfornito di un valido percorso sostitutivo”.

    Ora, se è pur vero che il presidente Renzi ha indicato nominativamente i componenti della propria segreteria, cosa del resto assai naturale tenuto conto del rapporto fiduciario intercorrente tra il personale di tale ufficio ed il presidente della provincia; se è pur vero che il presidente Renzi ha preso visione dei relativi curricula, rendendolo ciò consapevole del livello culturale degli interessati; se è pur vero che i provvedimenti erano a firma del presidente della provincia; ciò nonostante, non può non considerarsi il fatto che l’istruttoria amministrativa, i pareri (ben quattro) resi nell’ambito dei procedimenti interessati e i relativi contratti sono stati curati dall’entourage amministrativo e dalla struttura amministrativa provinciale che hanno sottoposto all’organo politico una documentazione corredata da sufficienti, apparenti garanzie tanto da indurre ad una valutazione generale di legittimità dei provvedimenti in fase di perfezionamento.

    Pur non ricorrendo gli estremi della cosiddetta “esimente politica”, questo Collegio ritiene di poter rilevare l’assenza dell’elemento psicologico sufficiente a incardinare la responsabilità amministrativa, in un procedimento amministrativo assistito da garanzie i cui eventuali vizi appaiono di difficile percezione da parte di un “non addetto ai lavori”.
    Sulla base di queste motivazioni, questo Collegio ritiene dunque di poter escludere la sussistenza della responsabilità amministrativa in capo al sig. Matteo Renzi per insussistenza dell’elemento psicologico.

    a questo punto noi continuiamo a pensar male: sono abbastanza sicuro che Renzi sapeva benissimo che quelle nomine erano illegittime, perche` non occorre essere dei mostri di competenza giuridica per capire che un non laureato non puo` in un ente pubblico essere pagato come un laureato (e Renzi e` laureato appunto in giurisprudenza, non appare proprio quel “non addetto ai lavotri” che la Corte dei Cinti afferma che sia) e sono anche sicuro che Renzi ha chiesto agli organi tecnici da lui dipendenti di preparargli delle relazioni per coprirsi il culo, come si suol dire, dato che sapeva benissimo di fare una cosa sporca; e loro obbedienti hanno eseguito.

    d’altra parte capisco che la Corte dei Conti non aveva prove sufficienti per disegnare questo scenario, che del resto credo esca dal quadro delle sue specifiche responsabilita` accertare, e non poteva che assolvere.

    mi sentirei piu` tranquillo, se a questo punto l’onere degli stipendi impropriamente pagati in eccesso venisse posto a capo degli organi tecnici della provincia che hanno dato il parere compiacente

  2. Fa scandalo anche il merito della sentenza che recita: il giovane renzi non sapeva che c’erano quelle regole che ha violato e quindi è irresponsabile … si apre un mondo di possibilità per i politicanti di ogni risma, basta essere giovani e ignoranti.

    • hai proprio ragione tu.

      lo scandalo della situazione sta nelle motivazioni della sentenza.

      che poi il giudice che l’ha emessa faccia carriera e` procedura del tutto normale in Italia, come dicevo anche nel commento qui sotto a Krammer.

      Le due sentenze della sezione giurisdizionale della Toscana che il 4 agosto 2011 (n. 282) e il 9 maggio 2012 (n. 227) avevano condannato Renzi e altre venti persone, tra colleghi di giunta e funzionari, per danno erariale con colpa grave sono state cancellate con questa motivazione (sono andato a cercarmi il testo originale, che e` qui:
      http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/02/Assoluzione-Renzi.pdf)

      Un esposto anonimo del 30 settembre 2005 segnalava, infatti, che il signor Marco Carrai era stato inquadrato nello staff del presidente della provincia senza aver partecipato ad un concorso e senza un adeguato titolo di studio. Inoltre venivano indicate “altre decine di
      persone parte degli staff del presidente, del vice presidente e di ciascun assessore”.

      seguiva condanna in primo grado.

      Avverso le citate decisioni ha fatto appello il signor Matteo Renzi, condannato in primo grado per aver concorso con colpa grave alla formazione di talune delibere giuntali attributive di trattamento economico superiore al dovuto (personale privo di laurea e asseritamente sfornito di un valido percorso sostitutivo che sarebbe stato retribuito con il trattamento normalmente previsto per il personale laureato), per un danno computato complessivamente
      in euro 14.535,12.

      secondo Renzi, “mancherebbe il requisito della colpa grave, attribuendosi al presidente della provincia una responsabilità che non gli compete, avendo egli un ruolo politico e non essendo un funzionario con competenza specialistica. L’appellante ricorda ancora che l’inquadramento e l’attribuzione del trattamento retributivo è avvenuto dopo l’acquisizione di ben quattro pareri di regolarità tecnica amministrativa e che comunque i contratti venivano stipulati dal
      dirigente dell’area gestione risorse umane, con totale estraneità del presidente della provincia.

      In data 25 novembre 2014 la Procura generale ha depositato le proprie conclusioni sull’appello del signor Matteo Renzi chiedendo conclusivamente il rigetto del medesimo e la conferma della condanna di cui alla sentenza di primo grado.

      L’imputazione risiede nella circostanza che l’odierno appellante
      “non avrebbe applicato e rispettato i criteri generali dell’azione amministrativa e di avere consentito, malgrado l’evidente irrazionalità, che venisse retribuito con il trattamento normalmente previsto per il personale laureato, personale non solo privo di laurea ma anche
      sfornito di un valido percorso sostitutivo”.

      Ora, se è pur vero che il presidente Renzi ha indicato nominativamente i componenti della propria segreteria, cosa del resto assai naturale tenuto conto del rapporto fiduciario intercorrente tra il personale di tale ufficio ed il presidente della provincia; se è pur vero che il presidente Renzi ha preso visione dei relativi curricula, rendendolo ciò consapevole del livello culturale degli interessati; se è pur vero che i provvedimenti erano a firma del presidente della provincia; ciò nonostante, non può non considerarsi il fatto che l’istruttoria amministrativa, i pareri (ben quattro) resi nell’ambito dei procedimenti interessati e i relativi contratti sono stati curati dall’entourage amministrativo e dalla struttura amministrativa
      provinciale che hanno sottoposto all’organo politico una documentazione corredata da sufficienti, apparenti garanzie tanto da indurre ad una valutazione generale di legittimità dei provvedimenti in fase di perfezionamento.

      Pur non ricorrendo gli estremi della cosiddetta “esimente politica”, questo Collegio ritiene di poter rilevare l’assenza dell’elemento psicologico sufficiente a incardinare la responsabilità amministrativa, in un procedimento amministrativo assistito da garanzie i cui eventuali vizi appaiono di difficile percezione da parte di un “non addetto ai lavori”.
      Sulla base di queste motivazioni, questo Collegio ritiene dunque di poter escludere la sussistenza della responsabilità amministrativa in capo al sig. Matteo Renzi per insussistenza dell’elemento psicologico.

      a questo punto noi continuiamo a pensar male: sono abbastanza sicuro che Renzi sapeva benissimo che quelle nomine erano illegittime, perche` non occorre essere dei mostri di competenza giuridica per capire che un non laureato non puo` in un ente pubblico essere pagato come un laureato (e Renzi e` laureato appunto in giurisprudenza, non appare proprio quel “non addetto ai lavotri” che la Corte dei Cinti afferma che sia) e sono anche sicuro che Renzi ha chiesto agli organi tecnici da lui dipendenti di preparargli delle relazioni per coprirsi il culo, come si suol dire, dato che sapeva benissimo di fare una cosa sporca; e loro obbedienti hanno eseguito.

      d’altra parte capisco che la Corte dei Conti non aveva prove sufficienti per disegnare questo scenario, che del resto credo esca dal quadro delle sue specifiche responsabilita` accertare, e non poteva che assolvere.

      mi sentirei piu` tranquillo, se a questo punto l’onere degli stipendi impropriamente pagati in eccesso venisse posto a capo degli organi tecnici della provincia che hanno dato il parere compiacente.

    • la lettura della notizia completa, con le repliche, sul Fatto Quotidiano la rende ancora piu` preoccupante, anche se di portata meno scandalistica.

      non solo, infatti, e` vera questa notizia che a noi profani sembra ai confini della realta`, ma e` anche vero che Renzi c’entra poco, almeno direttamente.

      come precisa un comunicato dell’Ufficio stampa della Corte dei conti, la nomina e` stata proposta, come normale, dal Consiglio di presidenza – a seguito di un’apposita procedura concorsuale.

      e il Decreto del Presidente della Repubblica che la formalizza e` stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

      Nello specifico, alla procedura concorsuale bandita dal Consiglio di presidenza il 17 dicembre 2014, hanno partecipato sette Presidenti di Sezione della Corte dei conti.
      All’esito delle audizioni personali degli interessati e valutati i fascicoli e i curricula dei singoli candidati, il Consiglio di presidenza, nell’adunanza del 13-14 gennaio 2015, ha nominato, all’unanimità, Procuratore Generale della Corte dei conti il Presidente di Sezione dott. Martino Colella, peraltro già primo nella graduatoria parziale elaborata sulla base dell’anzianità di servizio e della professionalità specifica, in considerazione dell’elevatissimo spessore professionale e dell’indiscusso prestigio dello stesso.

      una coincidenza? certamente si`.

      come quella che riguardo` me, quando dopo sette anni di lavoro come Dirigente dell’Ufficio Scuola del Consolato di Stoccarda, con un parere molto positivo del Console e una esplicita richiesta di rinnovo dell’incarico, e un colloquio che venne valutato ottimo da tutti i punti di vista, mi venne preferito un altro, decisamente meno rompiscatole dal punto div ista dell’amministrazione e rispettoso degli equilibri di potere e di malaffare da me documentato che vedevano protagonisti alcuni esponenti del locale Partito Democratico della comunita` italiana.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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