e` evaso un batterio negli USA – 117.

quanti hanno gia` letto questa notizia?

fuori da un laboratorio di ricerca americano, a circa 80 km a nord di New Orleans, il Tulane National Primate Research Center di Covington, e` stato trovato un batterio, il Burkholderia pseudomallei o bacillo di Whitmore, che provoca una malattia simile alla tubercolosi ed e potenzialmente letale: mortalità tra il 14% ed il 40%.

le notizie sono molto vaghe e si ripetono ovunque uguali senza aggiungere nulla di veramente importante: il fatto e` che il batterio era gia` DENTRO il laboratorio, e non doveva essere anche FUORI.

l’episodio risale addirittura a quattro mesi fa: si sa soltanto che un ispettore federale, passato per un controllo, si e` contagiato e si suppone sia stato lui a portare la malattia all’esterno: quattro scimmie erano state contagiate col batterio in laboratorio, due sono state soppresse prima del suo arrivo (perche`?) e due no. 

gli scienziati stavano lavorando ad un vaccino contro questo bacillo.

* * *

ti dicono nello stesso tempo che il batterio è abbastanza diffuso nel sud-est asiatico, specialmente in Thailandia e nell’Australia settentrionale e che provoca una malattia molto contagiosa, che può passare facilmente da animale a uomo e viceversa, anche attraverso cibo e bevande contaminate.

insomma, e` una notizia grave che viene volutamente tenuta sotto tono, oppure qualcuno sta facendo scandalismo su un episodio in fondo quasi banale?  

* * *

ora qui io devo ammettere di essere un lettore occasionale di Patricia Cornwell, la giallista americana che ha creato il personaggio di Kay Scarpetta, medico legale che si trasforma regolarmente in detective.

leggo la Cornwell per un’odiosa forma di dipendenza: ogni volta trovo che non sa scrivere, che la psicologia dei suoi personaggi e` meccanica (e credo che il suo successo nasca proprio da questo: non chiede ai lettori nessuno sforzo mentale profondo), le sue trame quasi scontate; e pero` ogni volta che trovo un suo libro nuovo sulla bancarella dell’usato non me lo lascio scappare e me lo leggo di volo.

e qui, in questa storia, io mi ritrovo pienamente nella trama di Morte innaturale, 1997.

non faccio neanche la fatica di ricordarmela: copio e incollo:

la Scarpetta si trova di fronte al ritrovamento in una discarica di un cadavere smembrato, al quale sono state asportate braccia e gambe e presenta delle strane pustole sul corpo; sembra l’omicidio di un serial killer, ma la persona risulta che fosse stata infettata da un virus che dovrebbe essere stato sradicato dalla faccia della Terra; Kay riceve una mail con una foto del cadavere, firmata Deadoc e diventa il bersaglio di questo folle untore che vuole contagiare l’umanità col virus e riesce a infettare anche lei; inizia quindi una lotta contro il tempo per risalire all’identità di Deadoc ed evitare l’insorgere di una pandemia mortale.

c’e` un Deadoc anche in quest’altra storia, allora?

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un dettaglio mi ha colpito e fatto rizzare le antenne.

il batterio era sotto osservazione perché classificato come «impiegabile in attacchi di bio-terrrorismo».

guerra batteriologica?

ma se stavano cercando un vaccino!

pero` proprio il vaccino e` fondamentale, per proteggere i tuoi, se pensi di attaccare il nemico con degli agenti patogeni.

se in quel laboratorio si lavorava a questo, si spiegherebbe meglio il lungo silenzio sull’episodio.

* * *

la guerra batteriologica e` stata proibita dalla piu` antica convenzione internazionale, quella di Ginevra del 1864, che istitui` anche la Croce Rossa.

oggi e` considerata terrorismo, e fu per l’accusa di prepararla, come arma di distruzione di massa, che l’America di Bush attacco’ l’Iraq di Saddam Hussein nella seconda guerra del Golfo.

ma la guerra batteriologica e` piuttosto antica.

secondo alcuni anche la grande Peste Nera del 1348, che stermino` un terzo della popolazione europea, nacque da un antico episodio di guerra di questo genere: i Tartari, che stavano assediando in Crimea una cittadella genovese sulla costa, gettarono oltre le mura i cadaveri di alcuni uomini morti di peste, e da li` l’epidemia sarebbe arrivata via nave rapidamente in Europa, seminando una strage che ne cambio` la storia.

* * *

lo ammetto, sto dubitando per il puro gusto di farlo, e penso male perche` raramente si sbaglia a farlo.

pero` la guerra batteriologica, proibita da 150 anni, e` sempre allo studio e le possibilita` attuali della ricerca medica sono oramai grandiose.

se qualcuno stava studiando proprio in quel laboratorio come proteggersi con un vaccino da un batterio potenziato e reso piu` rapidamente mortale non lo sapremo mai.

pero` che da qualche parte nel mondo qualcuno faccia di questi studi e` assolutamente certo, ed e` molto probabile che prima o poi si riesca ad inventare il killer che nessuno potra` fermare…

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