la demografia e il feticismo dell’economia – 119.

in tutto il mare di chiacchiere sull’economia che ogni giorno ci inonda da parte di addetti ai lavori che hanno sequestrato la nostra capacita` di capire pretendendo di essere i soli a poterlo fare, mancano alcune evidenze di una assoluta semplicita`.

ad esempio, che cosa vuol dire invocare lo sviluppo economico in una societa` che e` demograficamente stabile e gia` abbastanza benestante mediamente?

non a caso i paesi che piu` facilmente entrano in deflazione sono quelli a crescita demografica zero o poco significativa, cioe` quelli, come l’Italia e il Giappone, che hanno la popolazione mediamente piu` anziana.

la crescita dei consumi senza crescita della popolazione o e` una contraddizione in termini, oppure significa auspicare che i cittadini di quel paese spendano continuamente di piu`.

possiamo considerarlo come un inno nascosto a un dissennato consumismo? (mi raccomando, attenti alla esse intermedia).

* * *

naturalmente il concetto di crescita avrebbe un senso se fosse limitato alla parte di popolazione in difficolta`.

ma il paradosso e` che il numero di persone che vivono in poverta` cresce continuamente anche nei paesi benestanti, non solo quando la produzione diminuisce, ma anche quando aumenta; anzi forse in questo caso cresce amcora piu` rapidamente.

e allora qualcuno ci spiega se abbiamo bisogno di sviluppo o piuttosto di ridistribuire la ricchezza che gia` c’e`?

* * *

e, siccome la popolazione mondiale dovra` nel giro di qualche decennio stabilizzarsi, questo significa che ci attende in futuro un mondo nuovo, senza crescita di popolazione e presumibilmente neppure di consumi.

sara` il mondo dove la deflazione prendera` il posto dell’inflazione, che e` stato il fenomeno centrale dell’ultimo secolo.

e dove il capitalismo, cioe` l’impiego della ricchezza per produrne sempre di piu`, dovra` essere sostituito da qualche altro sistema economico, ma vai ad indovinare quale.

e non sto affatto pensando di togliere la esse alla parola usata qui sopra: anche quel sistema si basava sull’idea di una crescita infinita della ricchezza.

* * *

eppure non e` troppo difficile pensare che lo scopo dell’economia, almeno per chi non e` affetto da qualche patologia mentale, e` quello di vivere dignitosamente, realizzare i propri umani desideri e, per chi lo vuole, di riprodursi assicurando ai figli esistenza dignitosa.

lo scopo di arricchirsi senza altra precisa motivazione che la voglia di comando e l’esibizione della ricchezza come simbolo del potere, e` una forma di feticismo e come tale dovrebbe essere compatita piu` che ammirata.

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