il dito alzato di Varoufakis – 146.

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ai tempi della Grande Rivoluzione Culturale cinese circolava un detto del Grande Timoniere, nonche` Presidente Mao Tse Tung (come si scriveva allora), che ancora mi stupisce per la sua rozzezza, ma sembrava particolarmente adatta a farlo passare per profondo alle menti piu` sprovvedute di allora:

Quando il dito indica la luna, gli imbecilli guardano il dito.

e siccome in questo post vorrei parlare del dito medio alzato del ministro delle finanze greco, Varoufakis, devo esordire correggendo il grande Mao.

perche` oggi, quando il dito indica la luna, sono gli imbecilli che guardano la luna; le persone bene accorte controllano il dito.

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la storia del dito medio di Varoufakis e` abbastanza nota: una trasmissione televisiva satirica tedesca e` andata recentemente a ripescare un video di qualche anno fa di una sua conferenza a Zagabria, dove, parlando della Germania e dicendo che la sua politica poteva anche andare a farsi fottere,  avrebbe accompagnato le parole col tipico gesto ditesco del Fuck You!

apriti cielo! perche` anche in Germania l’informazione e` oramai costruita sul principio che la notizia idiota scaccia quella seria, e dunque ne e` nato un tipico caso da mass media: inconsistente, ma bello da rimestare in tutte le salse.

a questo punto Varoufakis ha smentito la notizia e i suoi autori hanno confessato di essersi inventato il video, manomettendo l’originale.

ma talmente alla perfezione che e` impossibile accorgersi del trucco.

tanto e` vero che l’unico modo di provare quello che dicevano e` stato da parte loro pubblicare quello originale.

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ecco il video vero:

http://video.repubblica.it/mondo/varoufakis-e-il-dito-medio-conduttore-tv-era-un-falso-il-video-originale/195293?ref=HRER1-1

ed ecco un’immagine da quello falsificato:

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naturalmente il senso del casino creatosi e` difficilmente comprensibile, dato che il gesto corrispondeva alle parole: ma probabilmente e` uno scandalo adatto ad un pubblico per cui anche le parole cominciano a diventare troppo difficili.

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comunque l’accaduto e` inquietante, perche` l’idea che non solo una fotografia ma anche un video possa essere manipolato espone noi tutti ad un senso di insicurezza totale sulla manipolabilita` dell’informazione.

ma la cosa piu` grave sta in quello che chi controlla di mestiere l’opinione pubblica sa benissimo, dato che e` confermato da diversi studi clinici: una notizia che successivamente viene smentita non smette per questo di continuare ad esercitare i suoi effetti come se fosse vera.

in particolare se suscita una forte reazione emotiva, questa rimane stampata nella mente che l’ha ricevuta e constatarne la falsita` non riesce a cancellare le reazioni che essa ha suscitato.

basta ricordare i comportamenti di Berlusconi, che conosce benissimo questa tecnica e l’ha usata per anni: periodicamente produceva qualche dichiarazione enorme, palesemente falsa, ma capace di emozionare fortemente chi la riceveva, e subito dopo affermava candidamente e contro l’evidenza di essere stato frainteso, cioe` la smentiva.

noi tutti, boccaloni, a dare fiato all’indignazione e a gridare all’incoerenza, facendogli il regalo del nostro sdegno, ma non aveavamo capito nulla: si tratta di tecniche di condizionamento usate spregiudicatamente e consapevolmente, e molto efficaci.

cosi`oggi in Germania tutti continueranno a reagire alla comparsa nei media di Varoufakis come se effettivamente li avesse offesi tutti in maniera molto volgare.

la cosa e` stata studiata e voluta scientemente da qualcuno? non e` dato saperlo.

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ma quello che e` successo dopo e` ben peggio: un autentico delirio indecifrabile, dal quale esce a pezzi qualunque parvenza di verita`.

la smentita sdegnata di Varoufakis, l’esibizione del video originale e la confessione, fatta dagli autori della trasmissione in un altro filmato, di averlo manomesso, usando tecniche sofisticate, non bastano a cancellare come un incubo la mistificazione e a ristabilire la verita`, ma fanno affondare tutti in una palude pirandelliana dove l’universo intero appare privo di verita` propria.

il periodico tedesco Die Bild, popolare e scandalistico, ha affermato che la smentita e` uno scherzo e, a questo punto, e` molto difficile capirci qualcosa.

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ma poi, soprattutto, ne vale la pena?

che speranza abbiamo di non essere manipolati?

come possiamo sfuggire ai condizionamenti emotivi?

in un modo solo, direi: staccando la spina, considerando in partenza falsa e strumentale ogni notizia che ci aggredisce emotivamente, imparando a considerare tutti i mediacome un puro e semplice spettacolo che ha poco a che fare con le nostre vite.

e diventando capaci di guardarcelo solo se ci piace.

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5 risposte a “il dito alzato di Varoufakis – 146.

  1. La prima conseguenza dell’essere rimasto, per motivi di forza maggiore, senza la possibilità di leggere giornali e di vedere regolarmente telegiornali per un paio di mesi (senza considerare rapide consultazioni dell’ansa via telefono) è stata quella di sentirmi improvvisamente molto più sicuro e tranquillo nella mia quotidianità. E questo nonostante la permanenza della convinzione che il mondo sia comunque un brutto posto.
    La soluzione non è vivere isolato e su di un eremo però se si viene esclusi da certi bombardamenti mediatici si vive più serenamente. I condizionamenti emotivi sono difficili da evitare (le false notizie di zingare rapitrici piuttosto che i subdoli servizi sugli animali maltrattati costruiti con musiche strappalacrime hanno sempre molta presa) serve, forse, maggiore consapevolezza dei meccanismi mentali che ci guidano e che spesso ci conducono in errore.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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