pesticidi? non solo: anche spermicidi – 156.

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si cominciano ad avere le prime ipotesi documentate e convincenti sulle cause della costante diminuzione della fertilita` maschile nella specie umana, un argomento poco trattato, che pero` rappresenta un pericolo reale da non sottovalutare.

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sono bastati 17 anni a diminuire il numero degli spermatozoi nei trentacinquenni del 25% secondo ricerche svolte in Francia e in Italia.

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normalmente un maschio umano produce circa 60 milioni di spermatozoi per millilitro di sperma: ne bastano anche 40 milioni per poterlo considerare pienamente fertile.

secondo quelle ricerche, dunque, il numero medio di spermatozoi, con una diminuzione del 25%, e` passato in meno di vent’anni da 60 a 45 milioni.

al di sotto di 40 milioni di spermatozoi per millilitro di sperma le capacità riproduttive si riducono di molto, mentre generare in modo non naturale diventa quasi impossibile sotto i 20 milioni di spermatozoi per millilitro.

mi pare che questi numeri mostrino da soli quanto sia critica la situazione.

bisogna poi tenere conto che, secondo altri studi, un giovane su cinque ha gia` in partenza un numero di spermatozoi così basso da ridurre le sue capacità di avere figli: per questi maschi una diminuzione della produzione di spermatozoi per cause esterne potrebbe significare l’infertilita` completa.

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ma quali sono le cause di questa diminuzione?

le spiegazioni finora si sono moltiplicante:

il fumare della madre durante la gravidanza (non dimenticare mai di colpevolizzare le donne),

ma anche il fumo o la marijuana usati dal padre danneggiano gli spermatozoi,

il crescere del numero di bambini prematuri con testicoli di dimensioni piu` piccole,

perfino l’acqua troppo calda e la sauna;

ah, dimenticavo i jenas troppo stretti per gli uomini;

per non dire della scoperta piu` strepitosa che proviene da una ricerca inglese: i maschi che guardano abitualmente troppa televisione hanno la metà, o quasi, degli spermatozoi di chi pratica un’attività sportiva.

sarebbe un ottimo motivo in piu` per provare a convicere di spegnere del tutto quel malefico schermo, ma perfino un nemico giurato della televisione come me deve ammettere che ricerche di questo tipo non dimostrano nulla: si puo` sempre pensare infatti, al contrario, che chi produce di suo meno spermatozoi passa piu` tempo davanti alla tv, mentre chi ne produce di piu` ha proprio per questo molti stimoli a fare tutt’altro.

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alla fine ecco avanzare pero` anche il tema dell’inquinamento: composti chimici (pesticidi, gli ftalati contenuti nelle plastiche) e vari inquinanti si comportano da «interferenti endocrini», cioe` alterano il funzionamento  del sistema ormonale e quindi anche la produzione di sperma.

ora la conferma viene da una ricerca svolta all’universita` di Harvard che mette l’accento sui pesticidi usati nella coltivazione di frutta e la verdura e che restano loro addosso.

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bene, ed ora vi dico come dobbiamo gestire il problema, secondo la fonte dalla quale ho ricavato questa ultima notizia:

“La ricerca è stata condotta su un campione piccolo e andrebbe estesa a una popolazione più vasta e senza problemi di sterilità per capire quanto i pesticidi incidano sulla qualità degli spermatozoi.

Il risultato è comunque molto importante.

La frutta e la verdura proteggono la fertilità maschile perché sono ricche di antiossidanti e non bisogna rinunciarci.

Si deve però avere maggiore consapevolezza nella scelta di alimenti non trattati rivolgendosi soprattutto a coltivatori di fiducia.

E ricordandosi si lavare sempre a fondo la verdura e sbucciare la frutta”.

Elena Vicini, della sezione di istologia ed embriologia e ricercatrice specializzata in biologia della riproduzione alla Sapienza di Roma

ottimi suggerimenti per un popolo di futuri (o gia` presenti?) eunuchi, mi pare.

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a Boston, quantomeno, ritengono necessario “combattere l’uso dei pesticidi, (…) vietando le coltivazioni che usano grandi quantità di sostanze chimiche”.

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ma voi pensate che qualcuno se ne preoccupera`?

anzi, soltanto che qualcuno fara` attenzione al problema?

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14 risposte a “pesticidi? non solo: anche spermicidi – 156.

  1. un ottima pobblicità per le aziende che producono “prodotti bio”, mi sembra 🙂
    Sari curioso di sapere chi ha commissionato le ricerche

    • c’e` anche questo aspetto, ma non ti nascondo la soddisfazione per la scelta appena fatta di cominciare a coltivarmi l’orto in proprio.

      in ogni caso mi pare che il problema della diminuzione della fertilita`, sollevato in troppe sedi scientifiche per metterlo in dubbio, abbia una portata molto piu` vasta di quello che le povere soluzioni indicate (compresa l’agricoltura biologica) possano affrontare.

      magari il discorso si lega bene anche a quello della mortalita` fra le api.

      in sostanza siamo di fronte ad una agricoltura totalmente tecnicizzata, che, per continuare a reggere il passo con la crescita della popolazione sta avvelenando l’ambiente.

      • oltre questo aspetto ti faccio notare che si tratta anche di un circolo vizioso.
        Meno figli = più persone di età avanzata = meno accoppiamenti di esseri umani delle età più fertili.

        • ma il processo di cui parli tu puo` essere visto positivamente; pero` e` altra cosa/

          si potrebbe anche essere o fingere di essere stronzi, e dire: benissimo che la fertilita` diminuisca, cosi` si faranno meno figli e l’umanita` si salva senza neppure massacri globali.

          il fatto e` che questo processo e` incontrollato, assolutamente non voluto e facilissimo a sfuggire al controllo; quindi vorrei dire: no, cosi` non va.

          perche` se la cosa continua per altri vent’anni ci si potrebbe trovare di fronte al fatto che nelle societa` avanzate la riproduzione possa diventare prevalentemente assistita medicalmente, cioe` riservata ai ricchi.

          mentre nelle societa` non occidentalizzate la riproduzione continua invece ampiamente incontrollata, con una decadenza dei NOSTRI valori di civilta`.

          • a me risulta che in un paese comunista e molto poco occidentale la riproduzione sia più che controllata 😉

            • e fortunatamente, direi: e` uno degli aspetti piu` civili di quel regime.

              tuttavia non so se sai che questo luminoso tentativo di salvare l’umanita` dal suicidio conigliesco e` sostanzialmente fallito e la legge del figlio unico e stata sostituita da quella attuale dei due figli.

              la legge non ha impedito l’aumento demogreafico e ha creato varie tensioni.

              e tuttavia il motivo per il quale e` stata abbandonata non e` questo, ma il fatto che una crescita demografica incontrollata non e` compatibile con una economia moderna.

              e` evidengte che questo condanna l’umanita` all’autodistruzione, secondo modelli gia` piu` volte sperimentati su scala locale (Rapa Nui, Petra, alcune culture messicane): la fine delle civilta` che non sanno controllare lo sviluppo demgrafico segue una legge matematica ed e` improvvisa e catastrofica.

              nell’Isola di pasqua, quando anche l’ultimo albero fu tagliato e comincio` la carestia, la gente prese a scannarsi.

              ma se si segue la regola del raddoppio, e` solo al momento dell’ultimo raddoppio che la situazione diventa insostenibile, fino al momento prima tutto appare governabile.

              attorno alla meta` del Trecento sia la popolazione europea sia quella cinese erano ciascuna di circa 60 milioni di persone.

              la popolazione umana e` raddoppiata, da 2 a 4 miliardi di persone fra il 1940 e il 1975: adesso la crescita e` fortunatamente rallentata e non siamo ancora a 8 miliardi di persone, ma manca poco.

              e` evidente che a 16 miliardi di esseri umani non potremo mai arrivare: quindi la catastrofe dovra` necessariamente collocarsi prima.

              il 2050 potrebbe essere il momento critico, ma questo momento potrebbe essere anticipato in alcune regioni.

              e quello che succede a questo punto lo abbiamo proprio sotto gli occhi, ma non lo sappiamo riconoscere: nello Yemen la popolazione e` passata a 24 milioni dai 2,5 milioni di quando ero bambino, e il numero di figli medio per famiglia e` di 8.

              mi sembra chiaro che a questo punto cominciano ad ammazzarsi tra loro; la religione offre una specie di motivazione.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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