la scuola di Cuneo e le mamme rovina dell’Italia – 158.

gita scolastica, in burocratese educativo, viaggio di istruzione.

e che cosa imparano i nostri ragazzi nel viaggio che le scuole organizzano per loro, a grave rischio personale per gli organizzatori e gli accompagnatori?

dipende: a volte che maleducazione e bullismo pagano.

(qualche tempo fa una ragazza in gita in Spagna si e` fatta di sostanze, e` uscita di notte su una terrazza buia dell’hotel, scavalcando la recinzione, ed e` caduta di sotto; un tribunale ha condannato il preside a risarcire la famiglia, per non avere constatato con un sopralluogo preventivo la mancanza di illuminazione della terrazza).

* * *

a Cuneo, per una volta, non e` andata cosi`.

Gli studenti, 15 e 16 anni, sono in gita a Roma. All’insaputa dei professori, una quindicina di loro si dà appuntamento in una delle stanze dell’albergo in cui sono alloggiati. Ridono, scherzano – e fino a qui tutto normale.

Poi prendono di mira uno di loro, forse ubriaco. Lo spogliano, lo depilano e lo decorano con caramelle.

Il tutto viene filmato con un cellulare. La ripresa viene fatta circolare via Whatsapp.

la scuola, fortunatamente, lo viene a sapere e interviene: per quattordici arriva la sospensione.

sara` per il fatto abbastanza incredibile che la preside si chiama Germana Muscolo…

avete capito bene: mica soltanto Germana di nome, o soltanto Muscolo di cognome, ma proprio questa abbinata praticamente perfetta. 😉

insomma, per una volta la scuola fa fronte al suo compito educativo.

ma a questo punto arrivano i genitori, leggi le mamme.

* * *

lettera alla Stampa dei genitori:

La punizione è esagerata. I ragazzi sono minorenni. Rischiano di perdere un anno per uno scherzo. Se li bocciano sarà una rovina per molti con quello che oggi costa frequentare un liceo.

i quotidiani si fanno cassa di risonanza (per esempio qui).

comincia La Stampa, poi continuano gli altri.

inutilmente la scuola difende la sua decisione:

Episodio grave. Siamo dovuti intervenire con fermezza per far capire quali sono i limiti, il rispetto delle norme.

* * *

c’e` una fase dell’adolescenza dove e` normale il bisogno di trasgredire le norme, per mettersi alla prova e per mettere alla prova anche loro: i ragazzi prendono le misure a se stessi e al mondo.

niente di grave, anche se a volte si fanno del male e/o lo fanno ad altri, come ad esempio in questo caso; non c’e` bisogno di drammatizzare, fino a che non trovano sulla loro strada qualcuno che conosce questo bisogno di trasgressione e non si muove lucidamente per sfruttarlo e guadagnarci su, ad esempio creando qualche dipendenza irreversibile da sostanze fuori legge; pero` gli adulti hanni la responsabilita` di insegnare loro il senso esatto del limite sociale.

quelle mamme che sotto il nome di genitori si agitano per evitare che ai loro figli venga insegnato il rispetto dell’altra persona e che la mancanza di rispetto non puo` essere banalizzata a scherzo, sono dei genitori poco responsabili.

dovrebbero essere dalla parte della scuola, a insegnare ai loro figli i valori che mancano.

ma e` inutile dirlo, perche` se li difendono dopo un comportamento simile, non glieli hanno certamente insegnati.

* * *

la cosa deprimente per suo verso in questa vicenda e` il ruolo della stampa buonista (con maiuscola iniziale o senza).

che si schiera dalla parte dei genitori che difendono i figli bulli.

che propala autentiche bufale, come l’assegnazione del 4 in condotta e la conseguente bocciatura, che non puo` esserci stata, dato che avviene agli scrutini finali 

che tace o forse non sa che una sospensione di alcuni giorni viene data dal consiglio di classe con la partecipazione dei rappresentanti dei genitori e degli studenti, e non dai soli insegnanti o dal dirigente scolastico, e dunque e` una decisione che valorizza la scuola come istituzione condivisa. 

e` diffamatorio scrivere la preside del liceo non ha sentito ragioni, non si è lasciata persuadere dalla giustificazione della bravata e ha sospeso tutti gli studenti (tra i 5 e i 15 giorni).

* * *

che dire di un paese che ha una stampa che, di fronte ad un caso di bullismo scolastico, si schiera dalla parte dei bulli e critica chi si preoccupa di insegnare come ci si deve comportare correttamente a degli adolescenti naturalmente ancora poco responsabili?

con quel che costa frequentare un liceo, dicono i genitori sciagurati: dovrebbero almeno essere contenti che quel liceo funziona e prova ad insegnare ai loro figli quello che loro non sono stati capaci di trasmettergli.

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22 risposte a “la scuola di Cuneo e le mamme rovina dell’Italia – 158.

  1. @ FlavioTS

    don’t worry: e` tutto effetto del sole che rende tutto piu` saporito e piu` vivace, gli uomini compresi… 🙂

    lo zucchero non c’entra, altrimenti che cosa dovremmo pensare dei cubani?

      • me ne sono accorto quando in una gita mi sono trovato davanti alla porta il collega con un sacchetto pieno di bottiglie di alcool. Poco dopo è arrivata la anche la polizia francese, perché le avevano prese in un negozio dove secondo loro c’era scritto gratis. Il giorno dopo sono venuti a chiedermi il coltellino svizzero per aprire le bottiglie di vino. Ho concluso che sicuramente era colpa della caramelle che avevano mangiato a pranzo il giorno prima 🙂

        • di gite di adolescenti scalmanati in piu` di quarant’anni tra insegnante e preside ne ho dovute gestire parecchie; devo peraltro dire che non ho mai vissuto episodi davvero gravi, tranne un lancio notturno di bottiglie a Napoli contro dei travestiti che stavano eserictando il loro onesto mestiere sotto le finestre dell’hotel.

          pero` c’erano dei patti molto chiari prima della partenza, pero` prima ancora della organizzazione della gita, e i ragazzi sapevano che se avessero sgarrato troppo non ne avrebbero avute altre.

          e negli ultimi anni mi sono reso conto di che cosa succedeva altrove perhce` mi arrivavano i complimenti degli albergatori, che secondo me i miei allievi non meritavano del tutto. 🙂

          non ho capito pero` se il coltellino svizzero alla fine lo hai dato oppure no… 🙂

    • be`, in effetti ce ne sarebbe piu` d’uno di Verga a disposizione, ma gli altri sono tenuti fuori della porta.

      per non dire di Pinocchio, del resto, e di Collodi, che la sapeva lunga…

          • dicesi verga una lunga e sottile bacchetta di legno 🙂
            Gli altri usi non sono contemplati in ambito scolastico 😉

            • mi piacerebbe molto pensare che essi siano completamente esclusi.

              ma la cronaca e perfino certe notizie apprese direttamente nella mia lunga attivita` lavorativa nel campo mi inducono a pensare motivatamente che non sia cosi`.

              • e lo so… purtroppo l’inteso sistema scuola è sotto assedio. Da una parte chi governa, dall’altra che lo riduce a mero accessorio, quasi fosse un gadget che devi avere, ma solo per il pezzo di carta finale…

                • in un paese senza cultura e senza etica, la scuola serve a diffondere il bullismo e la cultura mafiosa.

                  salvo alcune isole ben funzionanti, ovviamente.

                  sono queste che danno fastidio e si cerca di smantellare.

                  • Con quale scopo, mi chiedo.
                    Mi rifiuto di credere che siano in atto tentativi deliberati di creare una popolazione sempre meno capace di civiltà, ma sembrerebbe proprio così

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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