cristiani perseguitati: come i media distorcono il papa – 161.

 

cristiani “perseguitati, esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani”.

lo dice papa Francesco, durante le celebrazioni della Pasqua.

Loro sono i nostri martiri di oggi e sono tanti, possiamo dire che sono più numerosi che nei primi secoli.

la preoccupazione e la denuncia sono giustificate.

ma, sapendo gia` di risultare antipatico e che verro` ripagato col silenzio, non rinuncio a pormi qualche domanda.

questa denuncia di papa Francesco e` fatta nel modo piu` giusto?

* * *

ho provato a leggere qua e la` nella stampa (dove non ho ritrovato un testo fedele delle dichiarazioni papali, ma solo riassunti abbastanza frammentari, e perfino l’Osservatore Romano fa lo stesso).

ho trovato questa frase, ad esempio:

A Gesù vittorioso domandiamo di alleviare le sofferenze dei tanti nostri fratelli perseguitati a causa del Suo nome, come pure di tutti coloro che patiscono ingiustamente le conseguenze dei conflitti e delle violenze in corso.

qui giustamente le sofferenze dei cristiani sono affiancate a quelle di altri.

ce ne sono tante, ha aggiunto Francesco, chiaramente a braccio, sottolineando il concetto, in un discorso che gli era stato evidentemente preparato da altri, tanto e` scipito e convenzionale.

* * *

fossi Odifreddi o altro laicista a tutti i costi mi chiederei che senso a questo modo cristiano di porre i problemi: perche` mai i fedeli devono chiedere a Gesu` di fare quello che dovrebbe essere il suo dovere?

e` Gesu` forse distratto? oppure vuole essere pregato?

e mai abbastanza, dato che pur essendo onnipotente, lascia che il male trionfi e che proprio i cristiani paghino con la vita quella che dovrebbe essere la Vertia`, secondo il loro punto di vista.

pero`, tutto sommato, queste domande sempre vive importano meno oggi, non voglio portare avanti questo tipo di polemica.

* * *

ma qui subentra qualcosa di molto strano, vedete.

sono risalito alla fonte diretta, cioe` alla registrazione del discorso di Francesco, su You Tube.

e riscontro direttamente che gli vengono messe in bocca parole che non ha detto e ci si inventa titoli che distorcono il suo pensiero.

come questo:

Durante le celebrazioni pasquali l’invito del Papa alla comunità internazionale di fronte alle persecuzioni contro i cristiani – Non voltare lo sguardo.

leggo che Francesco avrebbe detto:

La comunità internazionale non assista muta e inerte di fronte a tale inaccettabile crimine, che costituisce una preoccupante deriva dei diritti umani più elementari.

ma nel discorso di Pasqua dalla loggia della basilica vaticana ascolto e sento parole diverse, qui in riferimento alla situazione di Siria ed Iraq:

Lla comunità internazionale non rimanga inerte di fronte alla immensa tragedia umanitaria all’interno di questi paesi, al dramma dei numerosi rifugiati.

Pace imploriamo per tutti gli abitanti della Terrasanta. (…).

ora, si puo` dissentire da questo modo di porre i problemi, ma non dovrebbe essere lecito falsificare il senso di quello che papa Francesco dice, facendo credere che chiede un intervento armato dell’Onu specificamente in difesa dei cristiani in pericolo e soltanto di loro.

il senso generale impedisce che le sue parole possano essere interpretate in questo modo.

* * *

in poche parole sono i media italiani che hanno trasformato un appello alla fine delle violenze nel mondo, se volete piuttosto generico e indistinto, in una ambigua sollecitazione alla comunita` internazionale perche` intervenga in difesa dei cristiani.

nessun segno piu` evidentente dell’imbarbarimento in corso che questa distorsione arbitraria e strumentalizzazione politica delle parole del papa Francesco, piegate a fargli dire, come vivessimo in un regime, quel che il regime vuole che dica e non quello che ha detto davvero.

* * *

cristiani perseguitati, dunque, effetto di una situazione devastante e di una serie di tragici errori politici che l‘Occidente ha compiuto da decenni verso il mondo islamico.

ma non solo: islamici perseguitati in Myanmar, tamil induisti in Sri Lanka, oppure varianti diverse dell’islam che si scontrano fra loro: sciti e sunniti, per esempio; ovunque le religioni alimentano l’intolleranza che vorrebbero combattere e diventano causa di violenza.

ma gli attacchi alle minoranze cristiane fanno piu` scalpore oggi, perche` erano abbastanza insoliti fino a qualche anno fa.

altrove sono le convinzioni politiche che diventano causa di stragi mostruose.

infine il genocidio fine a se stesso, che coinvolge membri di comunita` affini, non diverse religiosamente, oppure che si fa strada dentro una stessa comunita`.

e le guerre, da un secolo diventate principalmente massacri di civili, distruzioni di citta` e villaggi, puro sterminio.

il quadro spaventoso della comune storia umana, che nelle civilta` avanzate appare intollerabile barbarie, ma che sembra riavvicinarsi come modo comune di esistere di questa selvaggia specie antropomorfa che siamo.

* * *

(e pensare che la potenza dei media e` tale che ci ero cascato anche io e ho cominciato a scrivere questo post pensando di dire tutt’altro e di protestare contro le parole del papa! – senza capire subito che erano state alterate).

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