negazionismo: quanti morti ci vogliono per fare un genocidio armeno? – 165.

se centinaia di migliaia di persone appartenenti ad uno stesso popolo (armeno) muoiono nel corso della prima guerra mondiale a seguito di deportazioni e marce forzate, questo e` un genocidio oppure no?

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questione di lana caprina, si direbbe; comunque la Camera dei Deputati italiana nel 2000 decise di si`, approvando una mozione, assieme all’Unione Europea e al Vaticano, e riconobbe che un genocidio degli armeni, sotto l’impero ottomano, ci fu.

da aggiungere: organizzato anche da ufficiali tedeschi, presenti nell’impero alleato: si allenavano per il loro genocidio futuro?

difficile definire genocidio altri episodi precedenti, avvenuti in Turchia ai danni non solo degli armeni, ma anche degli ebrei o dei curdi: si tratta piuttosto di progrom, anche se coinvolsero decine di migliaia di persone, visto che non coinvolgevano gli armeni nel loro insieme, ma soltanto loro gruppi particolari in qualche localita`.

ma progrom simili, ai danni di altre minoranze, soprattutto ebrei e zingari, sono avvenuti nei secoli in molti altri paesi; l’antisemitismo vedeva spesso protagonista la Chiesa stessa.

secondo questa stessa impostazione si dovrebbe parlare anche di genocidio libico, organizzato dall’Italia sotto il regime fascista dalla fine degli anni Venti: porto` alla scomparsa di meta` della popolazione libica del tempo.

* * *

ma il genocidio armeno fu anche un genocidio cristiano? cioe` a danno dei cristiani…

pare difficile separare le due cose, intendo il genocidio di un popolo dal genocidio di una religione.

non basta considerare genocidio ogni ammazzamento di singoli per la loro appartenenza ad un gruppo comunque astrattamente definito?

non sono stati genocidio anche i massacri staliniani per motivi politici e/o sociali?

Hitler, il maestro del genocidio, non stermino` sistematicamente gli ebrei, gli omosessuali, gli zingari o Rom, i socialisti e i comunisti, e perfino i barboni, gli handicappati e i Testimoni di Geova?

non fu un genocidio il massacro di circa un milione di militanti di sinistra in Indonesia nel 1965?

nella storia del diritto internazionale va ricordata la risoluzione dell’11 dicembre 1946 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che defini` il genocidio come “una negazione del diritto alla vita di gruppi umani, gruppi razziali, religiosi, politici o altri, che siano stati distrutti in tutto o in parte”.

ma due anni dopo, il 9 dicembre 1948, fu adottata la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio, piu` restrittiva per le pressioni dell’URSS staliniana, che fece eliminare dalla definizione il riferimento ai gruppi politici e definisce il genocidio come:

«Uno dei seguenti atti effettuato con l’intento di distruggere, totalmente o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso in quanto tale:

Uccidere membri del gruppo;

Causare seri danni fisici o mentali a membri del gruppo;

Influenzare deliberatamente le condizioni di vita del gruppo con lo scopo di portare alla sua distruzione fisica totale o parziale;

Imporre misure tese a prevenire le nascite all’interno del gruppo;

Trasferire forzatamente bambini del gruppo in un altro gruppo. 

ma la limitazione voluta da Stalin, con l’esclusione dalla definizione del massacro di appartenenti a gruppi politici, non ha effetto nel caso del genocidio armeno.

che la Turchia nega che sia stato tale perche` mancava, a suo parere, l’elemento soggettivo, cioe` l’effettiva intenzione di uccidere.

le morti degli armeni sarebbero state una conseguenza non voluta delle deportazioni, rese necessarie dallo stato di guerra e dalle simpatie degli armeni per la Russia nemica.

* * *

comunque, al momento, se affermi che il genocidio armeno e` esistito,  puoi subire una condanna in Turchia da sei mesi a due anni, per vilipendio dell’identità nazionale, in base all’art. 301 del Codice Penale; in diversi paesi europei, e in particolare in Francia,  commetti un reato se lo neghi.

esiste dunque una verita` ufficiale, di stato, dalla quale non si puo` discordare, anche se in questo caso opposta, a seconda dello stato al quale appartieni.

* * *

non so se e` giusto introdurre un reato specifico di negazionismo, oltre a quello di istigazione all’odio razziale; anzi, sono piu` chiaro: non mi pare giusto.

o introduciamo qualche forma di reato, da punire con multe proporzionate al danno, per la propagazione di notizie palesemente false e truffaldine, senza riferimento specifico a questo tema, ma per l’insieme delle bufale, spesso potentemente interessate, che devastano l’informazione, oppure mi pare sbagliato considerare un reato specifico e a se stante le bufale che riguardano in particolare questa materia.

fuori da questa ipotesi, il negazionista che rifiuta l’evidenza storica e mistifica le prove merita di essere punito solo se palesemente e ostentamente le sue negazioni si accompagnano ad istigazioni all’odio.

altrimenti e` troppo forte il rischio di buttare via il bambino con l’acqua sporca, la liberta` della ricerca storica con l’acqua sporca del negazionismo.

* * *

papa Francesco ha comunque deciso di prendere posizione.

e tutti coloro che commentano sul valore politico della sua affermazione non smettono di meravigliarmi.

sembra che non si rendano conto che la religione e` per sua natura un fatto politico, visto che ha a che fare con le credenze attraverso le quali gli esseri umani consolidano le loro appartenenze al gruppo.

stranamente Francesco non lo ha fatto durante la sua recente visita in Turchia, e questo neppure si capisce bene, ma probabilmente e` stato il frutto di accordi che hanno preceduto il viaggio, per renderlo possibile.

ma lo ha fatto subito dopo.

il governo Renzi, no, borbotta cose indistinte, ma in palese contraddizione interna.

* * *

la posizione presa dalla Chiesa rende piu` difficile l’adesione della Turchia all’Unione Europea?

certamente si`, ma questa adesione non sembra francamente molto attuale, considerando l’involuzione integralistico-religiosa impressa da Erdogan al suo paese.

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6 risposte a “negazionismo: quanti morti ci vogliono per fare un genocidio armeno? – 165.

    • ma allora il povero papa non dovrebbe andare in visita da nessuna parte, dato che ogni nazione, soprattutto europea, hai i suoi genocidi nell’armadio.

      a cominciare dall’Italia in Libia, per continuare con i belgi nel Congo (10 milioni di morti), i francesi in Algeria ed Indocina, gli inglesi in Australia e Tasmania; e lasciamo stare i tedeschi, vero?, dato che sono marchiati nei secoli per l’olocausto (solo che loro sono gli unici che lo sanno e che si vergognano).

      per non parlare dei bianchi americani e degli indiani d’America, e non ricordare che Bergoglio stesso proviene da un continente dove le popolazioni locali sono state ampiamente massacrate dagli spagnoli.

      questo ci permette di dire che l’olocausto viene rinfacciato a comando a chi in quel momento e` debole; la cosa piu` grottesca e` che a fine Ottocento il Belgio rinfacciava all’Impero Ottomano i massacri di decine di migliaia di armeni, mentre sterminava i congolesi a milioni.

      • Ma proprio questo è il punto:ci sarebbe da dire a tanti popoli che sono stati colpevoli di cose terribili. Tuttavia, alla maggior parte dei popoli oggi lo si puo’ dire salvando la pelle, in Turchia invece no. Proprio questa è la differenza. In Belgio cosa vuoi che gli facciano, si offenderanno a morte, magari al limite lo fischieranno, negli Stati Uniti magari gli intenteranno un processo chiedendogli di pagare i danni e in Australia gli negheranno il visto per la volta successiva. In Turchia, invece, mi immagino che neanche l’intero esercito turco potrebbe garantire la sopravvivenza dell’ospite.

        • nella mia prima risposta ho pensato che usassi una metafora, a proposito dell’uscirne vivo.

          ma vedo che insisti, come se fosse un fatto reale, e dunque precisiamo che non esistono condanne a morte per chi afferma il genocidio armeno in Turchia, stai dicendo una sciocchezza, anzi piu` d’una.

          la legge turca che punisce l’affermazione del genocidio armeno e` esattamente speculare a quella francese che punisce chi lo nega, e sono entrambe arbitrarie.

          Erdogan si e` coperto di ridicolo affermando che non tocca ai politici come il papa fare gli storici; e quindi non tocca neppure a lui stesso.

          • No, onestamente non pensavo a una condanna a morte, pensavo a un linciaggio a furor di popolo… per questo immaginavo l’esercito turco cercare di impedirlo, con scarso successo…

            • i turchi che ho conosciuto io qualche anno fa nei mei tre viaggi nel paese ultimo nel 2007) non erano in genere affatto cosi` fanatici.

              ma forse Erdogan sta cambiando quel popolo, come ha fatto Berlusconi da noi, anche se in un altro senso?

              ancora non si direbbe che ci sia riuscito del tutto, pero`, mentre Berlusconi in questo ha vinto.

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