Mediterraneo: non bastavano i gufi, anche gli sciacalli – 176.

Il cuore batte forte, come si fa a restare insensibili quando nel Mar Mediterraneo tutti i giorni c’è una strage?

Le notizie di quel che è accaduto a nord della Libia, anche stanotte, sono ancora frammentate e i numeri ancora provvisori, ma destinati a salire: al momento i morti recuperati sono 28, ma sembrano destinati ad aumentare.

Come si fa a restare insensibili di fronte a quelle ragazze che in Nigeria sono state rapite un anno fa da Boko Haram?

Come si fa a restare insensibili al dolore di intere generazioni che muoiono, in un tempo in cui la comunicazione globale ci impone di sapere tutto?

Ma è qui che si gioca il dramma e la bellezza della politica.

Matteo Renzi

ahime`, che frasi sconclusionate; melassa buonista indistinta; e dove sia la bellezza della politica in 700 morti annegati proprio non riesco a capirlo.

* * *

Cos’è cambiato a 18 mesi dalla strage di Lampedusa?

Servono altri 700 morti per bloccare le partenze?

Se le istituzioni Ue hanno un senso, ci vuole tanto a organizzare blocchi navali e identificare chi è immigrato clandestino e chi è rifugiato?

Non so più come dirlo.

L’ipocrisia di Renzi e Alfano crea morti.

Altri morti sulle coscienze sporche di Renzi, Alfano e dei falsi buonisti.

serve un “blocco navale internazionale subito, davanti alle coste libiche, e Guardia Costiera e Marina Militare a soccorrere e a difendere i nostri confini.

Nei prossimi giorni sarò in Sicilia: fermare partenze, morti e invasione.

Matteo Salvini

toni di denuncia molto crudi, accenti nazionalistici.

* * *

Mentre i nostri uomini raccolgono i cadaveri e salvano vite nel Mediterraneo, gli sciacalli speculano in diretta tv.

Nauseante.

Lorenzo Guerini, vice-segretario del Partito Democratico

dalle confessioni di uno sciacallo buonista?

* * *

ora, io non guardo la tv e non so bene che cosa dichiari Salvini nei talk show o altrove; preferisco giudicare le parole scritte, immobili sul foglio.

so bene che Salvini sui campi rom ha detto delle frasi ributtanti.

ma francamente noto che Salvini in QUESTE dichiarazioni, parte dalla giusta distinzione tra rifugiato ed immigrato clandestino.

su questo blog tempo fa si e` discusso a lungo e animatamente con un commentatore, edoardo, che non riusciva a coglierla e alla fine se ne e` andato; ma Salvini la fa.

il diritto internazionale impone ai diversi paesi di accogliere solamente chi e` rifugiato, cioe` fugge da un pericolo di vita immediato dovuto a persecuzioni politiche, religiose o razziali.

nessun diritto internazionale impone a nessun paese di accettare un numero illimitato di migranti che vi affluiscono con la semplice motivazione che in esso si vive meglio che nel loro paese d’origine.

imporre il rispetto di questa distinzione e` vitale e certamente potrebbe indirettamente indurre molte meno persone a rischiare la vita affidandosi agli scafisti mercanti di morte.

* * *

l’idea del blocco navale probabilmente non sarebbe del tutto efficace, anche se Malta, ad esempio, la pratica con un relativo successo.

e c’e` chi, come il noto e sanguinario politologo americano Luttwak, propone in alternativa la distruzione mirata dei barconi dei trafficanti in Libia, prima che partano: scelta ben piu` tragica.

certamente la nostra guardia costiera sarebbe meglio impiegata a cercare di intercettare le imbarcazioni in fuga dalla Libia verso l’Italia che a proteggere i nostri pescatori abusivi in acque internazionali.

in ogni caso, in QUESTE frasi di Salvini, a parte una certa enfasi, non c’e` proprio niente dello sciacallo.

sono proposte, che andrebbero discusse pacatamente: il blocco navale sarebbe efficace? quanto ci costerebbe? chi dovrebbe sostenerne le spese se si decidesse di farlo? come si potrebbe realizzare in mare la separazione fra i profughi e i clandestini? non sarebbe meglio creare dei centri di riconoscimento e accoglienza dei profughi nei porti di partenza?

* * *

ma che cosa impedisce all’Italia di adottare soluzioni ragionevoli di questo genere?

il peso del Vaticano.

al Presidente della Repubblica laica in pia visita presso di lui, con tanto di preghiera, a confondere ruolo pubblico e sentimenti privati, papa Francesco ha giustamente chiesto che sia riconosciuto il ruolo pubblico della Chiesa e ha rivendicato che la religione non puo` essere considerata un fatto strettamente privato.

mi fa piacere trovarmi ancora una volta d’accordo con lui: la religione e` un fatto politico, peccato soltanto che la Chiesa non tragga la sua forza dalle elezioni, come le altre forze politiche, ma dallo sfruttamento politico del sentimento religioso.

e dunque la Chiesa e` la forza politica piu` potente e meno votata in Italia, grazie al suo ruolo particolare garantitole dalla Costituzione che ha inglobato come sua parte i Patti Lateranensi del fascismo, poi rivisti in alcuni aspetti particolari.

e` la Chiesa che guida l’inazione italiana e impedisce di trattare l’immigrazione come un fenomeno da regolare con leggi.

* * *

Sono uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore: affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre.

Cercano una vita migliore.

Cercavano la felicità

papa Francesco

con tutto il rispetto per un uomo per tanti aspetti ammirevole, non si centra cosi` il problema.

come Renzi, credo non casualmente, considerando la formazione politica da boy scout del nostro capo del governo, anche il capo della chiesa cattolica non distingue fra rifugiati e immigrati clandestini e propone un abbraccio amoroso a tutti.

* * *

ora la solidarieta` umana non si deve negare a nessun sventurato; i toni razzisti che ammorbano il nostro paese sono inaccettabili.

ma da uomo che si ritiene di sinistra e crede al valore della solidarieta` umana, metto in guardia dalla solidarieta` disumana.

ama il tuo prossimo come te stesso, ma non piu` di te stesso.

come collettivita` abbiamo il dovere giuridico di salvare la vita a chi rischia di essere ammazzato, ma non abbiamo il dovere di soccorrere chi e` semplicemente povero.

possiamo farlo, e anche io, entro certi limiti, mi sforzo di farlo, laicamente, ma sono scelte individuali, non possono e non devono essere imposte ad una comunita` intera e anche a chi non condivide la morale cattolica.

dobbiamo forzare l’emozione e l’impulso alla solidarieta` e renderli concreti ed efficaci: questa e` la politica vera, trovare le soluzioni e non affidarsi semplicmente ai sentimenti, negativi o positivi che siano.

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8 risposte a “Mediterraneo: non bastavano i gufi, anche gli sciacalli – 176.

  1. Caro Bortocal, provo a esporti il mio punto di vista sincerissimamente, pur sapendo che siamo in terreno minato e che se ti dicessi proprio tutto quello che ho in mente su questo argomento, forse verro’ (giustamente) espulso a vita dai tuoi blog, ma spero di no, di riavermi in tempo, prima.

    Ecco, quello che pensavo è questo. Io sarei per la libera circolazione sul territorio italiano di tutti gli esseri umani, non per una norma di diritto internazionale ma per una convinzione umana prima che giuridica. E’ chiaro che di questi forse solo 200 milioni riuscirebbero ad impossessarsi dei mezzi di sussistenza, e tutti gli altri sarebbero costretti a cercarli altrove fuori dall’Italia. Altrettanto chiaro che quasi tutti i cittadini italiani sarebbero costretti a partire. E’ vero che tutti gli altri, se le cose vanno male in Italia, hanno pur sempre la cittadinanza e il diritto di residenza nel loro paese di origine, mentre invece gli Italiani, depredati dei loro mezzi di sussistenza in patria, dovrebbero cercarli all’estero senza averne necessariamente titolo nel paese dove andrebbero a chiederli. Tuttavia, penso comunque che responsabili della loro disgrazia, più di quanto non lo sarei io con questa mia proposta, lo sarebbero di più tutti gli altri Paesi, nel non concedere la reciprocità, non adottando a loro volta la mia proposta anche nei loro territori.

    • ciao carissimo.

      mi pare che, salvo la piccola differenza che in Palestina ci sono potuti entrare non tutti gli esseri umani del mondo, ma esclusivamente quelli di religione ebraica, tu abbia descritto alla perfezione la situazione della Palestina araba.

      non molto coinisgliabile, ovviamente.

        • penso che gli indizi li hai sparpagliati tutti tu, come nella favola di Pollicino; quindi il merito e` tutto tuo!

          naturalmente penso anche che hai scritto una serie di sciocchezze, che mi poiacciopno perche` le trovo molto spiazzanti e provocatorie, ma non riesco a prenderle sul serio, cioe` a pensare che tu le pensi davvero.

          per questo non mi arrabbio.

          del resto, se anche tu credessi davvero a quello che hai scritto nel commento, nessun altro potrebbe farlo; quindi rimangono battute inoffensive, non degne di una arrabbiatura di chi le legge. 🙂

          (dovrei rispondere al tuo post, sottolineando tutti i valori positivi dell’ira, ma lo faro` piu` tardi, forse).

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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