legge elettorale: #Renzistaisereno – 180.

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qualche mese fa chiedevo se un Parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale puo` approvare una nuova legge elettorale…

e, cercando di non essere estremista, ho provato a rispondere che si`, purche` la maggioranza che la approva possa essere considerata rappresentativa della maggioranza reale del paese e degli elettori.

in quel momento pareva di si`, che questa maggioranza ci fosse.

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e allora mi sono chiesto se la legge elettorale dichiarata incostituzionale e abrogata nelle parti che contrastano con la costituzione puo` essere sostituita da una nuova legge elettorale che ristabilisce proprio quei principi che la Corte Costituzionale ha tolto di mezzo, e in particolare blocca le liste elettorali nei capilista, impedendo agli elettori di scegliersi i propri rappresentanti e trasformando le elezioni in un plebiscito.

ma e` solo in parte che le liste sono bloccate, si dice…

bella consolazione per un popolo di servi!

la mia risposta e` no, lo stesso.

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ma poi la discussione in Parlamento e` proseguita e i termini della questione sono cambiati ancora una volta.

ed ecco una nuova domanda: puo` una legge elettorale che conserva elementi di incostituzionalita` essere approvata da un parlamento eletto con un metodo anti-democratico col voto della maggioranza attribuita ad un partito che ha avuto il 30% dei voti alle elezioni disertate dal 40% degli elettori e ha la maggioranza dei deputati solo per quella legge?

e addirittura contro una parte importante dei suoi stessi elettori?

la mia risposta e` sempre no, un no ancora piu` convinto.

ma invece e` proprio questa la concezione della democrazia che ha Renzi: questa mostruosita`, con la nuova legge elettorale, diventerebbe la normalita`.

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sono oggi contrari alla legge elettorale cosi` come e` uscita dal senato il Movimento Cinque Stelle, Forza Italia, la Lega, Sinistra Ecologia e Liberta`, Fratelli d’Italia e perfino il Nuovo Centro Destra che e` al governo; e addirittura la sinistra del partito di Renzi.

favorevole, dunque, soltanto una parte del Partito Democratico.

una parte, quanti? i due terzi, forse anche meno, a giudicare dalle ultime primarie.

puo` una legge elettorale essere cambiata in sostanza dal 20% dell’elettorato rappresentato in parlamento?

anzi, da meno ancora, nella realta`, se consideriamo quanti alle ultime politiche non hanno votato…

secondo la Boschi chi dice di no non conosce la democrazia.

democrazia infatti e` stato eliminare l’art. 18 e introdurre la piena liberta` di licenziamento con l’opinione contraria dell’80% degli italiani, registrata dai sondaggi.

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se questo e` democratico, secondo Renzi, quale e` la democrazia che ci aspettera` domani?

se questo non e` un colpo di stato bianco per abolire la democrazia, di che cos’altro abbiamo bisogno?

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nel Parlamento dei largamente nominati del futuro un solo partito avra` la maggioranza dei seggi o perche` superera` il 40% dei voti alle elezioni o perche` andra` al ballottaggio con la seconda forza politica.

la democrazia e` il potere di un partito solo?

forse negli stati comunisti, ma in ogni democrazia moderna c’e` un diverso bilanciamento dei poteri, anche dove governa un partito che ha davvero raccolto la maggioranza dei consensi.

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e pensate che quel partito di Renzi avra` anche i  numeri necessari per cambiare la Costituzione…

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tuttavia, a guardarsi intorno, il problema non interessa praticamente a nessuno, salvo qualche pantera grigia come me.

evidentemente il popolo italiano non e` interessato alla democrazia e dunque neppure se la merita.

eppure la vera domanda e` chi, alle spalle della marionetta Renzi, pretende di cancellare di fatto a democrazia parlamentare in Italia.

la risposta non e` neppure troppo difficile.

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ma, scritto questo post fino a qui, ho trovato qualcuno in rete che ha un’efficacia e capacita` di sintesi maggiore della mia: e` Vale, amico di Raimondo Bolletta, che cosi` gli scrive:

URSS: una volta esisteva la dittatura del “proletariato” (?), in base alla quale la maggioranza di un partito che costituiva la minoranza degli elettori decideva tutto

ITALIA: con l’Italicum sarà lo stesso, solo che:

  • al posto del “proletariato” c’è una pletora di italioti qualunquisti (ex-neo-para-berlusconiani)
  • al posto dei bolscevichi c’è il PD
  • al posto della maggioranza dei bolscevichi, c’è la maggioranza dell’assemblea del PD renziana, cioè una manica di stronzi, per di più presuntuosi e deficienti
  • al posto di Stalin c’è Renzi …

Morale: questo Paese è governato dalla maggioranza della Direzione di un Partito che si fa chiamare DEMOCRATICO, che come legittimazione ha quella di essere stato votato dal 41% del 60% degli aventi diritto al voto alle elezioni EUROPEE (quindi circa 1/4 degli elettori) e che – per avercela per sempre – ha imposto l’Italicum (un nome un programma …)

Nel 1953, si chiamava “legge truffa” quella che dava il 60% dei seggi al partito che prendeva il 50% +1 dei votanti (partecipazione media allora > 90%).

L’Italicum invece assegna il 60% dei seggi al partito che vince il ballottaggio nazionale UNO vs. UNO al secondo turno e che, però, al primo turno può aver anche preso il 20% dei voti (mettiamo M5S) …

Con partecipazione al 60% (se ci arriva) significa che un partito con il 12% (DODICI) degli aventi diritto al voto prende il 60% dei seggi in parlamento.

In ogni caso, anche se al ballottaggio vince chi al primo turno ha preso il 39% dei voti, questo DODICI può arrivare al massimo a VENTIQUATTRO.

Se quella era truffa, questa cos’è?

Infine, Fassina dice che questa legge dà origine a un presidenzialismo mascherato.

Io credo sia molto peggio: questo mi sembra – nella migliore tradizione di #Enricostaisereno – bolscevismo mascherato (traslato al tempo che fu sarebbe oggi #Levtrotzkjstaiserenoinmessico)

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letto e sottoscritto questo splendido pezzo, non mi resta che ritornare alla mia ingenua previsione di qualche giorno fa, che Renzi durera` poco.

Renzi sta facendo il lavoro sporco per gli iper-plutocrati della finanza che dominano il mondo, e va benissimo per loro, visto che e` riuscito in un colpo solo dove Berlusconi aveva fallito: ad azzerare il dibattito politico, cancellare la sinistra italiana (cioe` l’opposizione agli iper-plutocrati e la difesa dei deboli), o meglio quella specie di parodia che ne restava, a creare un’Italia apatica ed egoista meglio che nel ventennio di Arcore.

perche` mai i suoi datori di lavoro dovrebbero cambiarlo, se il popolo non ha la voglia di ribellarsi, anzi non c’e` neppure piu` da nessuna parte?

certo, potrebbe darsi che esageri in arroganza e vilta` e si scavi la fossa da solo, ma ha degli appoggi troppo solidi e puo` benissimo sopravvivere ai propri continui errori.

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2 risposte a “legge elettorale: #Renzistaisereno – 180.

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