la decapitazione DEL Corano – 192.

* * *

e cosi` nel regno delle bufale ci sta anche quella che il Corano comanderebbe la decapitazione degli infedeli…

come no? e allora quelli dello Stato Islamista dove sono andati a prenderla?

nel Corano no di certo.

possibile?

ma voi vi siete dati la pena di leggerlo?

oppure siete creduloni e stupidi come gli islamisti?

e non sono certo il primo a dire queste cose, costa tanto informarsi almeno un attimo prima di parlare?

* * *

il primo passo del Corano dove starebbe questo ordine dato da Allah attraverso Mohammed dovrebbe essere la Sura 47 intitolata appunto Mohammed, dove si legge esattamente questo, al versetto 4:

“E quando vi battete in battaglia con quelli che rifiutano la fede, colpiteli al collo, fino a che non li avrete fatti prigionieri, e poi legateli bene; in seguito liberateli senza riscatto o chiedendone uno finché la guerra non abbia deposto il suo carico d’armi.

Cosi` Dio vi ordina di fare, perche` se Dio avesse voluto si sarebbe vendicato da solo.

Ma Dio non lo ha fatto, perché ha voluto mettere alla prova alcuni di voi per mezzo di altri (…)”.

sembra forse a qualcuno che qui si parli di decapitazione?

assolutamente impossibile sostenerlo; palesemente anzi qui si scrive il contrario: si insegna a risparmiare i prigionieri, perche`, se Allah avesse voluto farli morire, avrebbe provveduto, per cosi` dire, in proprio.

notate bene (per il seguito) questa Sura e` del periodo successivo alla fuga dalla Mecca e considerata la n. 95 nell’ordine cronologico.

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ma allora ci si riferisce, piuttosto, alla Sura 8, Il bottino, e al suo versetto 12:

E quando il tuo Signore ispirò agli angeli:

“In verita` sono con voi: rafforzate coloro che credono.

Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le dita delle mani e dei piedi!”

Dio avrebbe allora ordinato il taglio di tutte le dita oltre al taglio della testa?

ma per favore!

non e` forse evidente che si parla genericamente di colpi?

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ma comunque, ammettiamo che la interpretazione si presti ad essere ambigua in questa sura; allora cio` che diventa decisivo e` il rapporto con quanto citato sopra nell’altra.

anche questa sura infatti e` medinese, quindi del gruppo piu` recente, ma e` indicata cronologicamente col n. 88, quindi e` precedente alla prima citata.

anche se fosse ambigua, sarebbe dunque la successiva a interpretarla e chiarirla.

e la successiva non lascia neppure un’ombra di dubbio.

peraltro entrambe sono esortazioni ai soldati prima di una battaglia – cosa che rende ancora piu` prezioso l’ordine di risparmare la vita ai prigionieri.

ed ee veramente stupefacente che una indicazione morale in fondo cosi` moderna venga proprio deformata per farle dire esattamente il suo contrario.

* * *

quindi, come si puo` dare credito alle interpretazioni rozze e ignoranti degli islamisti, prendendole per vere e facendogli un favore?

pare possibile che il testo di riferimento di una grande religione possa contenere esortazioni simili all’omicidio? (nonostante tutti i difetti che vi si possono trovare).

e, se questa intepretazione avesse qualche fondamento, la storia dell’islam non sarebbe quella di una grande civilta` poi decaduta, ma di un ininterrotto bagno di sangue.

* * *

ma ammettiamo ancora, per gusto del paradosso, che nel Corano ci fosse effettivamente scritto quel che interpreti e traduttori molto grossolani vogliono a tutti i costi leggervi.

basta questo per pensare che tutti gli islamici sentano come dovere morale quello di sgozzare qualche cristiano?

sarebbe come pensare che tutti i cristiani sono pronti ad amare il prossimo loro come se stessi, visto che sta scritto nei vangeli.

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direi che sfugge a troppi analisti improvvisati la funzione esatta delle leggi morali introdotte dalle religioni.

che spesso sono esasperate e francamente inapplicabili, ma proprio in questo trovano la loro funzione precisa.

l’utilita` sociale di una religione sta infatti nel costituire l’elemento di differenziazione di un gruppo umano rispetto ad altri con i quali entra in contrapposizione.

e la sua funzione psicologica e` simile a quella prodotta dalla differenze linguistiche, che consentono di credere che chi non parla la lingua del gruppo non sa parlare, e` barbaros, balbettante, cioe` non propriamente umano, come dicevano gli antichi greci.

anche chi non crede alla religione del gruppo non e` completamente umano.

* * *

regole morali particolarmente elaborate, ritualistiche o impossibili da rispettare adempiono molto piu` efficacemente allo scopo di fornire al gruppo il pretesto per sentirsi superiore agli altri.

nessuno di coloro che aderiscono ad una religione per puro conformismo e per il semplice desiderio di bene integrarsi nel gruppo nel quale vivono pensa davvero, in generale, di seguire rigorosamente le regole morali che vengono previste.

solo a qualcuno particolarmente zelante viene semmai delegata la loro piena realizzazione.

in questo la jihad islamica (che comunque non prevede nessuna uccisione degli infedeli) e` come l’amore cristiano del prossimo: serve benissimo a definirsi islamico piuttosto che cristiano, se la storia costringe i due gruppi a combattersi.

quanto a praticarla con fede autentica ed identificazione profonda, questa e` per pochi.

* * *

insomma nessun islamico, a parte i fanatici che ne deformano il messaggio, pensa davvero che si debbano sgozzare gli infedeli.

chi ha diffuso questa interpretazione stupidamente ottusa di un paio di passaggio simbolicamente forti ha cancellato la sostanza stessa del messaggio dell’islam.

insomma, l’unico decapitato della teoria della decapitazione coranica e` proprio il Corano stesso.

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8 risposte a “la decapitazione DEL Corano – 192.

  1. Pingback: Decollano | Buseca ن!·

    • esatto.

      con la differenza, pero`, che il cristianesimo, ossia messianismo ebraico delle origini, non insegnava affatto la filantropia universale, che le e` stata appiccicata dopo, quando divenne greco, desumendola dalle filosofie del tempo (stoicismo).

      mentre l’islam, ovviamente, non ha mai preteso l’uccisione degli infedeli, ma si limitava a tassarli in modo speciale.

      • Beh, la Jizya non è mai stata solo una tassa, ma anche un modo per umiliare e maltrattare gli infedeli. Ad esempio, la testimonianza di un Dhimmi poteva non valere contro la parola di un maomettano. Ovviamente dipendeva dal regnante locale, alcuni volevano solo i soldoni, altri volevano maltrattare gli infedeli fino a costringerli alla conversione per sfinimento e miseria, altri erano semplicemente sadici.
        Se si parla di sterminii di infedeli, l’Islam non ne è mai stato avaro. Dall’antichità all’era moderna i maomettani non si sono mai risparmiati il massacro di infedeli, almeno finchè potevano farlo senza troppe conseguenze. Armenia, Libano, Grecia, Balcani e così via.

        Le andrebbe di dare un’occhiata al mio blog a tematiche espatrio, bestemmia e antireligione (particolarmente l’Islam)? Sarei felice di ospitare i commenti di una persona di cultura come lei. Cordiali saluti.

        • chiedo scusa, ma ho risposto riuscendo a visualizzare soltanto l’inizio del commento.

          sono in Germania con una connessione a chiavetta che ha dei limiti disperanti; ho visto che hai un blog (scusa il tu, spero reciproco), purtroppo su un’altra piattaforma, e mi ripromettevo di visitarlo.

          ma al ritorno in Italia, fra una settimana, perche` qui farei anche fatica a commentare, credo.

          quanto a cultura, mi pare di poter apprendere qualcosa da te, e ne sono felice.

          sui massacri del mondo islamico, ne esistono, eccome: cosi` come hanno caratterizzato la storia cristiana, dalle civilta` precolombiane ai pellerossa, dall’Australia allo sconosciuto genocidio del Congo Belga a fine ottocento, per non parlare delle crociate oppure dei progrom contro gli ebrei.

          ma come non attribuiamo specificamente i massacri compiuti dal mondo occidentale alla religione cristiana (anche se spesso ne e` stata supporto e ha fornito le giustificazioni ideologiche), cosi` non sarebbe giusto attribuire questi altri alla religione islamica in quanto tale, che non e` certamnete la religione del perdono oppure dei diritti universali dell’uomo, ma non e` neppure la religione dell’omicidio.

          e` interessante, peraltro, analizzare la Dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo che e` stata contrapposta alla Dichiarazione universale del 1948.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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