esercizi di memoria necessari per sfuggire alle truffe del 730 precompilato – 198.

modesta cronaca, ma molto istruttiva, del mio 730 pre-compilato.

non leggerete nulla del genere sui giornali, che sono occupati a frastornarci la testa con i giochi del potere, ma forse potrebbe esservi utile la mia esperienza.

non dovrebbero avermelo fatto, il 730, dato che nei giorni scorsi e` stato fatto sapere dai media che sarebbero stati esclusi tutti coloro che nel corso del 2014 avevano presentato un Unico integrativo, per correggere degli errori: appunto il mio caso.

invece al CAAF dove vado stamattina inseriscono le mie credenziali e lo trovano online.

bene, sono curioso di vedere come funziona.

* * *

in pratica hanno semplicemente preso la mia denuncia dei redditi 2013 e l’hanno trasferita sul 2014, tale e quale, salvo l’aggiornamento della pensione percepita.

nel 2013 avevo ancora, per la prima parte dell’anno, gli appartamenti che poi ho regalato ai miei figli?

bene, nel 2014, secondo il pre-compilato, li possiedo ancora.

in compenso non c’e` la casa di montagna che ho comperato il primo luglio…

ma questo e` il male minore.

l’impiegata del CAAF cancella ad uno ad uno gli immobili che non ho piu` ed inserisce quelli che ho comperato, ricavando i dati dall’atto di acquisto.

tutto finito?

no, qui viene il bello.

* * *

fortunatamente prima di uscire, mi sono ricordato di avere fatto anche gli esami di stato l’anno scorso e della piccola somma versatami sul conto corrente come compenso.

ma di questo non ho ricevuto alcuna certificazione e quindi sono arrivato al CAAF soltanto col CUD della pensione ritirato all’INPS nei giorni scorsi, 

lo dico all’addetta, perche` nel 730 pre-compilato questo compenso degli esami non e` indicato.

bene, fa lei, vediamo che cosa risulta all’amministrazione; digita sulla mia posizione e la somma e` in bella evidenza.

ma allora perche` non l’hanno messa anche nel 730?

be`, se Lei non lo dice, la beccano e le tocca una bella multa; e` un modo per fregare gli utenti.

parole letterali dell’addetta del CAAF.

quindi, lettori eventuali ed eventualmente sopravvissuti fino a qui: state in campana.

esercitate a fondo la  vostra memoria, non fatevi sfuggire nessuna somma incassata!

lo stato lo sa, ma non ve lo dice.

e vi castiga per fare cassa.

* * *

be`, inseriamolo, dico io.

non dovrebbe essere difficile fare scivolare sul modello 730 che il Ministero delle Finanze mi ha preparato il dato degli euro che mi ha pagato il Ministero del Tesoro, vero?.

quel dato, che lui conserva gelosamente per se`, sperando che io me ne sia dimenticato,

invece l’operazione e` impossibile; dopo alcuni tentativi dobbiamo arrenderci.

deve procurarsi il modello 701, dice la ragazza: senza di quello non posso inserire il dato.

il modello cartaceo che attesta i soldi che lo stato mi ha pagato, e sa di vaerlo fatto, da presentare allo stato che vuole incassare la relativa tassa?

ma e` assurdo!

e se io non lo facessi?

l’evasore e` Lei, noi non rispondiamo se il cliente ci ha tenuto nascosti i dati.

cose da non credere.

* * *

telefono alla scuola di Desenzano dove ho fatto gli esami e che mi ha pagato: sono gentilissimi e si danno da fare, ma il CUD, dopo adeguata ricerca, tocca al Ministero del Tesoro di farmelo, perche` materialmente mi hanno pagato loro, su indicazione della scuola.

vado allora alla sede provinciale del Ministero del Tesoro, che – giusto per facilitare la ricerca – adesso si chiama in un altro modo, Ragioneria Provinciale dello Stato.

qui mi fanno incredibilmente il CUD degli esami in 5 minuti, anche se bisogna misurarsi col problema che secondo loro il mio lavoro e` durato 0 giorni e alla fine ci rassegniamo a questa dichiarazione senza senso.

poi torno al mio CAAF e finalmente inseriamo i dati.

fatti i calcoli risulta che sono anche in credito verso lo Stato: l’anno scorso ho pagato 600 euro di tasse piu` del dovuto.

tutto davvero finito?

* * *

ma lungo la strada controllo e la casa acquistata nel 2014 risulta non dare reddito alcuno.

difficile capire perche`; torno al CAAF a verificare, ma anche loro devono arrendersi all’evidenza che, secondo il modello precompilato, quei redditi regolarmente denunciati e calcolati nel settore apposito, non sono poi finiti nel riepilogativo alla riga 3.

che siano stati inseriti in modo sbagliato?

sembrerebbe di no; ma allora sbagliato e` qualche passaggio del programma.

pazienza…

sento aria di tempesta lo stesso.

* * *

infatti, arrivo a casa e nella posta, ecco il preannuncio di una raccomandata di Equitalia

ma dai, siete gia` qui? 😦

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14 risposte a “esercizi di memoria necessari per sfuggire alle truffe del 730 precompilato – 198.

  1. Io posso citare una esperienza diversa. Mia moglie ha il 730 precompilato. Perfetto, anche due emolumenti avuti da due scuole risultano, come anche l’indicazione dei numerosi atti (eredità, donazioni, acquisti) fatti durante l’anno. Mancano solo le spese mediche ovviamente. il mio non c’è forse perché ho avuto a suo tempo la partita IVA. Le disfunzioni che citi tu sono plausibili in un sistema che sta partendo e che mi sembra però molto civile. Sei certo che gli esami non siano già inglobati nel 101 (non so ora come si chiami) una volta certamente il tesoro faceva il conguaglio fiscale a febbraio sulla base degli emolumenti aggiuntivi che gli insegnanti avevano dall’amministrazione durante l’anno. Attento a non dichiarare due volte la stessa cosa. Non mi meraviglia che il CAF abbia fatto questi commenti malevoli, se il nuovo sistema funzionerà e i cittadini impareranno a gestire l’accesso online anche questa burocrazia privata andrebbe a casa. Ovviamente questo sistema non è merito nè colpa di Mattia il gradasso.

    • se ti ricordi, Raimondo, siamo partiti mesi fa da una valutazione mia molto positiva in astratto del 730 precompilato e da un tua molto critica.

      ora, sinceramente, posso dire che mi aspettavo di meglio che questa specie di catastrofe in cui sono stato personalmente coinvolto.

      i miei due cedolini sono diversi, dato che le somme vengono da enti diversi, INPS e Tesoro, e sono tragicamente sicuro, dato che due anni fa non ho segnalato un compenso aggiuntivo credendo che fosse gia` nel cedolino dello stipendio e pagando l’errore con 4.800 euro di multa Equitalia, che sto scontando a rate.

      il fatto che a tua moglie invece i calcoli siano stati fatti correttamente aumenta il mio sconcerto per la confusione.

      anche se meglio per voi, naturalmente! :)h

        • il fatto e` che manderebbero via i migliori.

          ogni norma va interpretata in certe circostanza non prevedibili a priori, secondo me il problema non sta qui.

          ma un conto e` interpetare quel che e` scritto bene…

          le norme in Italia sono scritte generalmente male, cioe` per fregare il cittadino.

          • Si concordo con te. In Italia le leggi sono scritte volutamente male. Però sono anche contrario all’interpretazione multipla di una legge, a meno che non venga applicata in contesti completamente diversi.

            Avere leggi interpretabili rende il tutto più complesso, mentre si potrebbe benissimo mantenere una struttura semplice con notevole risparmio economico sul motore burocratico e contestualmente liberare molti cervelli che potrebbero dedicarsi ad altri compiti più creativi.

            • a me pare che sia un principio generale del diritto che non possono esistere leggi capaci di prevedere tutti i casi possibili della vita reale, e che quindi ogni legge ha bisogno di qualche margine di interpretazione.

              l’interpretazione dipende dai principi stessi che la legge vuole realizzare e deve essere coerente con loro e con i principi generali del diritto.

              e` qui che nasce la confusione in Italia, perche` l’interpretazione e` volentieri arbitraria e i principi generali veri del diritto non sono quelli ufficialmente dichiarati.

              quindi non e` sbagliata l’interpretabilita` della legge per i casi non previsti, ma la sua interpretabilita` all’italiana per i casi gia` previsti benissimo.

              – credo che stiamo dicendo cose non troppo lontane fra loro, parlando ciascubo di noi di due realta` diverse.

              • Non molto diverse in effetti. E’ chiaro che una legge in ambiti diversi dovrà essere interpretata diversamente. Purtroppo a volte si assiste ad una infinita proliferazione di complicazioni e aggiunte alla legge iniziale che ormai la metà dei lavoratori in Italia sono o avvocati (che prendono montagne di soldi) o commercialisti (che si studiano libri di 2000 pagine per fare una somma con una successiva divisione).

                Non mi convinci. Io dico che molte di queste persone vanno liberato dal loro lavoro pesante e senza soddisfazioni. Diamo loro credito e vediamo come sfruttano la loro creatività in modo alternativo 🙂 .

                • l’Italia ha circa il triplo degli avvocati di Francia e Germania, e a quanto ho visto guadgnano anche molto di piu`.

                  inoltre gli avvocati occupano massicciamente il Parlamento e non una lobby potentissima.

                  gran parte dei guai della pessima legislazione italiana deriva dal fatto che la scrivono loro, mescolandola di trabocchetti per porre le basi delle cause future.

                  per fare un esempio, si e` provato recentemente, in parlamento, a far passare il principio che qiuando la Corte di Cassazione chiude un processo definitivamente i criteri che ha usato debbano valere anche per le cause analoghe e che il giudice che non intende applicarli deve spiegare perche`.

                  operazione di banale buon senso, mi pare.

                  bocciata!

                  la tragedia e` che definiscono l’Italia la patria del diritto, ma forse intendono dire degli avvocati.

                  sarebbe per via del diritto romano, che pero` funzionava in tutt’altro modo.

                  se pensiamo a liberare l’Italia, popolo litigiosissimo, dagli avvocati, io sono d’accordo.

                  pero` questo non ha molto a che fare col problema dell’interpretazione nel diritto, come questione generale.

                  il diritto pratico e` anzi tutto e completamente interpretazione, altrimenti si potrebbero fare i processi a macchina.

                  faccio un esempio che potrebbe risultarti familiare: le sanzioni disciplinari degli studenti.

                  si approva un regolamento di istituto, ma in quale articolo del regolamento rientra il comportamento concreto di uno studente e` sempre il risultato di una interpretazione della norma.

                  non si puo1 fare a meno della interpretazione, ma giustizia vorrebbe che le interpretazioni fossero coerenti.

                  e` questo che manca ampiamente in Italia, patria dei privilegi e del diritto dei piu` furbi.

                  con questo ti ho detto il mio punto di vista, senza aspirazione a convincere nessuno…

                  • ricordi quella storia della gita scolastica di cui ti ho parlato recentemente? Uno studia per fare l’avvocato e l’altro per occuparsi di economia aziendale. Si direbbe che hanno imparato dai propri errori ma io qualche dubbio lo manterrei 🙂 . Il futuro è tutto loro.

                    • i vizi nazionali si trasmettono facilmente di generazione in generazione: e` quello che chiamiamo cultura di un popolo… 🙂

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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