ci ammaliamo di cancro tredicianni prima? – 207.

* * *

il modo di dare le notizie scientifiche dei nostri quotidiani e` inquietante.

avrete visto come Repubblica riferisce di una ricerca americana sul cancro che ha scoperto un rapporto fra sviluppo del cancro e accorciamento accelerato dei telomeri (corpuscoli all’interno delle cellule che controllano le loro mutazioni e si riducono col passare del tempo via  via che si riproducono attraverso gli anni)?

titolo sparato: Cancro: nuovo test lo predice con 13 anni di anticipo.

cacchio, ma se questo e` vero, allora tutto, ma proprio tutto quello che ci siamo detti da anni sul cancro e sui fattori cancerogeni non ha piu` senso!

possibile?

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tredici anni fa qualcuno fumava, poi ha smesso: il cancro gli si sviluppa lo stesso, sia che fumi sia che no?

allora il cancro sarebbe un fatto esclusivamente genetico e non dipenderebbe in nulla anche dalle condizioni ambientali?

andatelo a dire a Taranto a quelli che vivono attorno all’Ilva, o a Brescia, nel quartiere della Caffaro.

andatelo a dire agli operai che muoiono di amianto.

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in realta`, se vado a cercare la notizia sul Sole 24 Ore, scopro che e` diversa:

Cancro e telomeri, i problemi iniziano 13 anni prima della diagnosi.

ma anche questo titolo e` sbagliato per un dettaglio, in rapporto al testo stesso dell’articolo.

che dice:

Per avere indicazioni significative è necessario misurarli più volte, partendo anche da 13 anni prima della comparsa del tumore.

anche, capito?

insomma la durata di questa fase preparatoria e` tutt’altro che pre-determinata rigidamente…

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in realta` questo gruppo di ricercatori ha misurato per anni l’accorciamento dei telomeri, ed ha scoperto che il cancro inizia alcuni anni prima di manifestarsi attaccando qualche organo, quando comincia a ridurre la lunghezza delle estremita` dei cromosomi ad un ritmo accelerato.

poi questo anomalo invecchiamento dei telomeri si arresta, si ritorna a ritmi normali, ma a questo punto mancano soltanto 3 o 4 anni alla comparsa della malattia conclamata.

ma non sappiamo ancora dove si manifestera`.

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dunque questo non significa affatto che qualcosa ci predice che di li` a 13 anni ci ammaleremo di cancro, ma comincia soltanto a descrivere un po` meglio come avviene lo sviluppo di questa malattia, che evidentemente inizia insidiosamente molto prima che noi ce ne accorgiamo.

il fatto che l’accorciamento anomalo dei telomeri sia la prima fase, sinora sconosciuta, della malattia, e non la sua previsione, non modifica dunque per nulla l’importanza anche dei fattori ambientali nel suo sviluppo.

fumi? se il fumo comincia a favorire l’insorgenza di un cancro nel tuo corpo, ecco che allora comincera` insidiosamente a logorare gli organelli cellulari che presiedono al controllo delle alterazioni genetiche e, quando ci sara` riuscito, avra` soltanto bisogno di un po` di tempo per installarsi in maniera efficace nel tuo polmone.

* * *

ma noi siamo davvero preparati a gestire una malattia cosi` lunga e a sentirci ammalati di cancro addirittura anche 13 anni prima che la malattia cominci a darci dei problemi?

penso alla morte per cancro dei miei due genitori.

mio padre si ammalo` a 58 anni; diversi anni prima, effettivamente, gli era stata tolta una ciste che si era rotta nell’operazione, e la diagnosi era stata che conteneva delle cellule cancerogene; ma allora eravamo tutti troppo ignoranti per dare peso alla cosa.

lui continuo` a fumare i suoi due pacchetti di Pall Mall al giorno, fino a che cominiciarono i dolori alla mano sinistra, sei o sette anni dopo quel primo intervento (simili a quelli che da due mesi ho io, ma per ora la diagnosi ufficiale e` artrosi).

sarebbe servito a qualcosa sapere, ancora prima dell’operazione stupidissima alla ciste, che stava covando un cancro?

e sarebbe cambiato qualcosa se a quel punto avesse almeno smesso di fumare?

non so rispondere.

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e mia madre? aveva 55 anni quando le fu scoperto il cancro alla mammella destra, gia` abbastanza sviluppato.

immaginiamo che glielo avessero scoperto a quarant’anni, quando invece scopri` di avere l’artrite reumatoide…

che cosa sarebbe cambiato della sua vita?

fra l’altro, lei non volle mai ammettere neppure per ipotesi di avere il cancro e continuo` a ripetere che la chemioterapia gliela facevano per l’artrite, anche se razionalmente avrebbe pur dovuto insospettirla il fatto che fosse ricoverata nel reparto oncologia e subisse le stesse cure che aveva subito mio padre 5 anni prima.

ma lei non ci permise mai di parlare apertamente del suo problema.

e forse fu per questa sua ostinazione che riusci` a sopravvivere alla diagnosi per otto anni, contro i 18 mesi di mio padre.

* * *

ma che cosa avrebbe cambiato una diagnosi precoce?

tutti sappiamo astrattamente di dover morire.

ma ci aiuta o ci devasta il fatto che questo pericolo generico e sfuocato comincia a diventare piu` preciso ed entra nella nostra vita?

la quasi totalita` delle persone che ho visto morire per questa malattia non ne voleva assolutamente parlare, e per me c’e` qualcosa di eroico in chi la affronta a testa alta.

anche se la sua vita non migliora affatto per questo.

* * *

tre anni fa a mio cugino 76enne malato di cancro all’esofago volli fare un regalo molto speciale per quello che sapevo il suo ultimo compleanno e gli comperai una piccola partita di sigari costosissimi, dato che anche lui era un grande fumatore, ma di sigari.

cosi` che il cancro in lui preferi` l’esofago al polmone.

purtroppo, quando la scatola fu aperta sui sigari preziosamente avvolti ad uno ad uno in carta d’argento, campeggiava una grande scritta: IL FUMO UCCIDE e il mio regalo parve o forse fu di pessimo gusto.

lui richiuse la scatola con un gesto di dispetto: non credo che abbia neppure mai fumato quesi sigari.

* * *

non diteci come dove e quando dovremo morire, lasciateci nell’incertezza.

quando la mia amica Emanuela mori` di cancro a 39 anni, la cosa piu` bella fu che la mattina stessa di quel giorno di cui non avrebbe visto la notte, con la febbre a 40, negava di poter morire: i suoi due bambini piccoli non glielo permettevano.

fu un’amica che si ritenne in dovere di raccogliere tutto il suo coraggio e di dirle che stava per succedere, perche` le sembrava giusto che fosse preparata, disse.

chissa` se pensava lo stesso dieci anni dopo quando tocco` anche a lei la stessa fine.

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4 risposte a “ci ammaliamo di cancro tredicianni prima? – 207.

  1. E poi magari fra un po’ ce lo sapranno dire addirittura alla nascita… No no, prevenzione sì, ansia no.
    Certo, cambierebbe il discorso se, oltre al verdetto, trovassero anche una cura “precoce”, ma per questo mi sa che di tempo ce ne vorrà non poco.

    • be`, da un certo punto di vista, qualcuno questo privilegio di sentirsi condannato dalla nascita lo ha gia`.

      quando ti dicono che c’e` una certa ereditarieta` e hai i due genitori morti della malattia e inoltre un nonno…

      ma poi lo stesso potrebbe valere, nel mio caso, per il diabete e perfino per la tubercolosi: le famiglie di una volta erano numerose e non mancavano certo di fantasia nei modi di ammalarsi.

      per non dire poi quanto e` peggiorato l’ambiente, dal punto di vista dei fattori cancerogeni o scatenanti le allergie.

      non resta che condurre una vita abbastanza sana e regolare, curandosi di questo e di quello come si puo`.

      • Certamente, ognuno di noi, ripercorrendo la propria storia familiare, ha la possibilità di farsi due conti su cosa potrebbe accadergli, però è anche vero che il molto probabile ha un impatto diverso dall’assolutamente certo. Vero è poi anche che nascondere la testa sotto la sabbia servirebbe a poco, in fondo anche adesso riescono a stanare tumori minuscoli, quando solo qualche anno fa bisognava aspettare almeno una massa più consistente, e di certo questo non ha che giovato, per cui immagino che vantaggi si avrebbero anche da una diagnosi ancora più avanzata.
        Però, ecco, saperlo 13anni prima, potendosi solo limitare ad aspettare che la malattia si palesi… boh, mi parrebbe di vivere con una bomba a orologeria pronta a fare il botto.
        Pare poco, ma la differenza tra molto probabile e certo è cosa ben consistente 🙂

        • ma sara` poi assolutamente certo che un accorciamento dei telomeri precoce e piu` veloce del solito conduce inevitabilmente al cancro?

          considerando la pessima qualita` della nostra informazione scientifica qualche dubbio ce l’ho ancora.

          preferisco pensare che sia un sintomo precoce della malattia e che potra` rendere possibile combatterla meglio per tempo.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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