quindi sono un downshifter? – 214.

* * *

downshifting, secondo Gianroberto Casaleggio nel suo libro Il Web è morto, viva il web, significa adottare uno stile di vita rilassato, più naturale, ma il traduttore automatico mi dice soltanto che shift significa cambiare e down, lo so da me, indica il basso.

quindi, sono un downshifter se sto cambiando la mia condizione di vita verso il basso.

be`, se considero che sono da quasi due anni un pensionato, la risposta dovrebbe essere si`, quanto a tenore di vita. 

come posso non riconoscermi nello stereotipo del downshifter di mezza età, con un reddito medio alto e desideroso di trasferirsi in campagna?

il problema semmai e` che parlare di mezza eta` nel mio caso e` un eufemismo.

metteteci lo spostamento in montagna, il tentativo di coltivarmi almeno verdura e frutta da me, la tentazione di cominciare ad allevare degli animali…

eppure com’e` che invece a me sembra che tutto questo stia nettamente migliorando il mio livello di vita, anche se non proprio il mio livello di consumi?

consumi, intendo, dal punto di vista del mercato.

perche`, per il resto, sono diventato un grande consumatore di tempo libero e creativo.

* * *

torno a citare Casaleggio:

Il termine downshifting fu usato per la prima volta nel 1994 dal Trends Research Institute di New York per indicare il comportamento di persone che barattavano una riduzione anche consistente del loro salario in cambio di maggior tempo a disposizione.

* * *

be`, per un pensionato non e` neppure questione di scelta: puoi avere accumulato 49 anni di anzianita`, versando i relativi contributi, ma la pensione resta comunque piu` bassa del salario completo di tutte le sue integrazioni.

eppure per molti la pensione e` un sogno e cercano di andarci appena possibile, anche scontando una riduzione del reddito, proprio perche` erano, prima, evidentemente, dei downshifter mancati.

Per il downshifter il tempo è più importante del denaro, mentre sono disvalori l’accumulo di ricchezza ed il consumo fine a sé stesso.

Il valore assoluto è il tempo e, allora, perché investirlo in consumi non necessari?

Perché lavorare un mese intero per comprare un capo firmato, o una settimana per acquistare uno smartphone?

* * *

ma la prima e piu` semplice delle riappropriazioni e` proprio quella che investe direttamente il tempo, che va liberato dal peso dei media.

Chiunque può diventare downshifter e liberare il suo tempo.

Un facile esempio?

Si può fare tranquillamente a meno della televisione, che fa consumare tempo (molto) e soldi.

non e` solo un modo per igienizzare la mente; e` anche una forma di risparmio dai consumi inutili.

Juliet Schor, economista di Harvard, riporta nel libro “The Overspent American” i dati di una ricerca che dimostrano la connessione tra televisione e consumo: per ogni ora settimanale trascorsa davanti alla televisione, gli americani spendono 208 dollari in più all’anno.

* * *

secondo Casaleggio, altri movimenti hanno teorizzato un approccio simile, come gli hippy o i dropout negli anni ’60 e ‘70, ma la loro posizione era anti sistema, quindi più facilmente contenibile. I downshifter sono dentro il sistema e, per questo, molto più pericolosi.

be`, ma io mi sento ancora un critico del sistema: sono anzi convinto che l’autoproduzione e l’autoconsumo siano uno dei modi piu` efficaci per liberarsi dal suo controllo e recuperare la nostra liberta`.

per non parlare dei filosofi cinici, che cominciarono a praticare un radicale downshifting fin dall’antichita` (e a loro dedicai la mia tesi di laurea cinquant’anni fa).

* * *

secondo Casaleggio, internet è un naturale motore del downshifting.

non ne sono cosi` sicuro.

ultimamente internet mi pare invece la forma piu` subdola e pervasiva di controllo delle menti, proprio perche` individualizzata e quindi apparentemente libertaria.

internet migliora indubbiamente la nostra capacita` di stabilire contatti umani, e in questo e` preziosa, ma contemporaneamente rende illusoria ogni nostra vera capacita` di incidere sulle grandi scelte.

proprio perche` e` il completo trionfo delle libere chiacchiere inutili, internet sterilizza completamente l’azione politica democratica, rendendola soltanto apparente.

* * *

aggiungete che, dopo quasi dieci anni, il blog non mi diverte piu` come una volta.

assomiglia troppo al sesso ripetuto a vita con una donna sola.

si`, credo che provero` ad essere un downshifter molto molto radicale e a ridurre anche il ruolo di internet nella mia vita.

mi prendo un bel periodo di pausa.

se cambio idea vi sapro` dire.

(e lo scrivo qui in fondo a questo post che non leggera` nessuno, in modo che sia un modo di liberare il campo elegante e in punta di piedi…).

Annunci

4 risposte a “quindi sono un downshifter? – 214.

  1. Non ho visto “La notte dei morti viventi” : non credo che sia il mio genere 🙂
    L’ideale è sia conoscersi di persona che ” per iscritto” visto che scrivi così bene.
    Scusi, Presidente ( di commissione d’esami), ora che si avvicina l’estate “la prova costume” la possiamo fare scritta? 🙂

  2. Tanto non ci crediamo 🙂 È vero che sei radicale, ma proprio monaco di clausura non credo.
    La visione che ha Casaleggio della rete è sorprendente. A me invece fa questo effetto: si vedeno scritte così tante stupidaggini in rete che uno constata quanto purtroppo il mondo ne è pieno. 😦

    • fai benissimo a non crederci.

      non era passata neppure una notte intera, ed ecco che mi sono smentito da me quasi subito.

      forse ho soltanto bisogno di vedere il blog in un modo nuovo: come uno strumento di comunicazione con un piccolo gruppo di amici.

      si`, Casaleggio ha una visione di internet messianica e positiva, che mi ricorda quella che avevo anche io dieci anni fa e che dieci anni di vita in interner hanno profondamente modificato.

      se internet e` un mondo e una societa` parallela, non e` affatto migliore di quella reale, anzi per alcuni aspetti e` peggio e a volte potrebbe sembrare perfino un incubo.

      hai presente la notte dei morti viventi?

      e se quei fantasmi non interamente vivi fossimo noi internauti?

      per fortuna a volte ci si conosce di persona e, guarda caso, sono alla fine i rapporti piu` solidi, che sopravvivono piu` facilmente….

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...