Veronesi, Grillo e il cancro della cattiva informazione – 221.

ieri ho controllato di avere in casa qualche molletta da biancheria (qui in Germania non mi servono molto: il bucato si fa nella lavanderia condominiale e c’e` anche l’asciugatore automatico che per due euro ti risparmia la fatica di stendere).

pensavo mi servissero in vista delle prossime elezioni, per il ballottaggio fra Renzi e Grillo.

ma invece ho dovuto farne un uso precipitoso per sopravvivere alla lettura di Repubblica online e a questo titolo:

Grillo: “Chi fa mammografie finanzia Veronesi”.

Lorenzin: “Pericolosissima disinformazione”

vi invito a guardare sul Corriere, che fa almeno informazione pulita, il video con le dichiarazioni realmente rilasciate da Grillo:

http://www.corriere.it/cronache/15_maggio_09/grillo-lorenzin-mammografie-farmaci-e3519de6-f67d-11e4-a548-cd8c68774c64.shtml

la manipolazione dell’informazione compiuta e` mostruosa, non posso definirla altro che staliniana.

ed ha una solida ed indistruttibile basde nella stupidita` dell’utente, non puo` essere definita in altro modo.

* * *

ieri il Movimento Cinque Stelle ha concluso con la marcia Perugia Assisi una campagna per il reddito di cittadinanza da condividere completamente e senza riserva alcuna.

come riuscire a cancellare l’immagine di questo successo indiscutibile che prova a rimettere il dibattito politico nella giusta direzione della discussione sulle cose da fare, almeno per qualche ora?

ma c’e` Beppe Grillo, per fortuna: colui che al momento sembra il prossimo competitore di Renzi al ballottaggio e che ha il gusto di spararle grosse.

e qui ci vorra` una bella campagna di stampa di tipo terroristico per farci votare i camorristi del Partito Democratico anziche` gli onesti un poco svitati a Cinque Stelle (anche se poi alla fine ce la faranno, sicuro).

eccola gia` cominciata.

* * *

ed ecco il titolo sparato in apertura a tutta pagina da Repubblica per cancellare la marcia.

direbb e in effetti Grillo, con tanto di virgolettato di Repubblica, ma tolto dal contesto:

“Veronesi va sempre in tv a pubblicizzare la necessità per le donne di fare le mammografie, e dice di farle  ogni due anni; ma la differenza percentuale di malattia fra chi le fa ogni due anni e chi le fa meno spesso è solo del due per mille.

Ma lui magari prende le sovvenzioni per il suo istituto da chi vende le macchine per le mammografie.

NB. il virgolettato del Fatto Quotidiano e` talmente diverso da far dubitare che, dato il copione, ciascun giornalista scrive quel che gli pare:

“Dicono che bisogna fare una mammografia ogni due anni e le donne la fanno perché si informano male, leggono Donna Letizia; del resto la differenza di mortalità tra chi la fa e chi non si sottopone alla mammografia ogni due anni è di due su mille.

Certo è qualcosa, ma comunque pochissimo”.

continua Repubblica:

Questa è politica vera, io non sono un alieno.

I farmaci per l’epatite C, per esempio, sappiamo tutti che costano troppo.

Devi costringere l’industria farmaceutica a fare dei costi più bassi.

E ci vogliono leggi chiare e trasparenti come negli Stati Uniti.

E ci vuole trasparenza per sapere chi finanzia cosa”.

e` evidente ad ogni persona di medio livello intellettuale (ma quante ne sopravvivono in Italia?) che il titolo di Repubblica falsifica e banalizza completamente il pensiero di Grillo che non ha affatto detto di non fare le mammografie perche` finanziano Veronesi, ma di non farne troppe.

e ha posto il problema del costo dei farmaci.

se poi si confrontano i virgolettati col video c’e` da restare basiti.

* * *

pero` falsificare Grillo scioccando il lettore medio che non approfondisce o, meglio ancora, sparandogli la notizia da uno schermo ebete, serve benissimo per dare una parvenza di senso alle dichiarazioni di quell’illustre sconosciuta che e` la Lorenzin, ministro della salute.

occorre sapere che la Lorenzin, per essere dove sta, ha il seguente curriculum:

1. ha la mamma fiorentina;

2. ha la maturita` classica e non e` neppure riuscita a prendere una laurea;

3. e` stata coordinatrice regionale di Forza Italia nel Lazio ed e` stata eletta deputata nel 2008 nelle liste di questo partito e nel 2013 del PdL;

4. ha agito da deputato contro l’introduzione dei libri di testo informatici nelle scuole su sollecitazione delle case editrici;

come ministro della Salute:

5. ha proposto di riconoscere pratiche sanitarie non convenzionali senza il parere preventivo del Consiglio Superiore della Sanita`,

6. e di aumentare i ticket per il Pronto Soccorso;

7. ha bloccato misure per lo sviluppo della concorrenza tra le case farmaceutiche per il ribasso dei costi dei farmaci.

l’ultimo punto evidentemente e` il piu` importante, dato che Grillo parlava giustamente proprio di questo argomento.

e comunque la Lorenzin possiede una qualificazione per il posto che occupa tale da far apparire persino Grillo un pozzo di scienza al riguardo.

lei definisce Grillo sconcertante, ma credo che molti italiani trovino piu` sconcertante lei, a sapere quello che fa.

la Lorenzin ha poi argomentato contro Grillo sui costi dei medicinali, e sara` interessante discuterne un’altra volta, molto laicamente.

* * *

ma sto cadendo anche io nella trappola della falsa o meglio cancerosa informazione.

parlo di polemiche inventate e non non del reddito di cittadinanza e di questa marcia.

che e` stata, perfino in queste polemiche, l’immagine trasparente e chiara di una autentica domanda sociale che si contrappone alla miserabile furberia renziana che impiega 10 miliardi di un bilancio continuamente sull’orlo del crack per il voto di scambio con gli occupati di profilo medio-basso a 80 euro al mese.

sono soldi prima presi incostituzionalmente ai pensionati anche di reddito ancora piu` basso e poi usati non per un’operazione di stabilizzazione sociale di chi e` disoccupato (e in cambio potrebbe essere impiegato in lavori socialmente utili), ma per un fantomatico rilancio dei consumi.

qualcuno dovrebbe spiegare perche` dovrebbe rilanciare i consumi tagliare pensioni sopra i 1.000 euro al mese, che spesso aiutano a mantenere figli disoccupati e nipoti, e aumentare a casaccio alcuni stipendi di chi ne guadagna gia` fino ai 1.500 circa.

oltretutto basandosi sul reddito individuale e non su quello familiare, cosi` che capita che una famiglia dove lavora uno solo e guadagna 1.600 euro al mese non venga aiutata, mentre un’altra dove lavorano in due a 1.300 euro al mese riceve 160 euro al mese al posto di 80.

* * *

mi resta una domanda.

sull’utilita` dello screening contro il cancro al seno siamo tutti d’accordo e sulla necessita` di non esagerare facendone una ossessione credo anche.

ma esiste qualche forma di screening contro il cancro della cattiva informazione, oltre a qualche volonteroso blog?

che ne dite di far fare uno screening alla mammella a tutti i giornalisti italiani?

* * *

una postilla finale:

questo episodio mi conferma ancora una volta l’effetto devastante di farsi dare una notizia disinformante di questo genere dalla televisione, anziche` LEGGERLA.

chiunque accende la televisione accetta di farsi condizionare, perche` l’impatto emotivo e` troppo forte in quella forma e non abbiamo le difese crebrali necessarie per difenderci.

spegnete la televisione, ve lo consiglio ancora una volta.

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27 risposte a “Veronesi, Grillo e il cancro della cattiva informazione – 221.

  1. Avrei voluto timidamente ed emotivamente come x ora portatrice sana di mammelle ma il vs dibattito è troppo farraginoso x me e dolente con un fratello giovanissimo amputato x tumore (e nn c entra ) mia madre morta x una recidiva di tumore mammario, una cognata medico al centro regina Margherita di Roma.
    Le percentuali sono numeri ” ‘ndo cojo cojo”
    Io sarei oggettivamente a rischio ho superato i 50 e me ne frego ma qualunque altra donna deve avere il diritto di essere serena.
    La malasanita è il ‘cancro’ e spostare l ‘attenzione o sposare l ‘una o l ‘altra causa è troppo comodo per tutti.
    Grillo è oggettivamente indisponente facile sparare a zero su di lui. Non mi piace fare paragoni al ribasso. Lo scenario politico è inaccettabile per una comunista che pur nel mutamento resta tale.
    La televisione? Baby sitter, dama di San Vincenzo. .. “con la cultura nn si mangia ” disse un ministro e dunque chi , quanti hanno gli strumenti per distinguere?si va a orecchio.
    Scusa mi vado a ruota libera. Ti pensavo e sei arrivato. Ho voluto ricambiato e mi sono ‘fregata’ da sola.
    Dheraconuninchinoennrilegge

    • cara shera, lascia che sia io a inchinarmi a te, dopo la bellissima storia che ci hai raccontato oggi sul tiuo blog.

      anche io sono a rischio, per familiarita` (padre, madre e nonno paterno vittime della malattia; aggiungo che io sono scampato circa 25 anni fa dopo una cura con l’interferone, e questo mi rende abbastanza fatalista, forse stupidamente, dato che non mi pare giusto ne` possibile scampare addirittura due volte).

      sulla politica forse c’e oramai poco da dire, tanto e` desolante il panorama che perfino Grillo brilla…

      • Grazie il tuo pensiero mi è caro e arriva, credimi, proprio mentre io penso di venire a trovarti. Ci ho fatto caso…un caso casuale?
        Io credo che nella vita bisogni essere un po fatalista. Sulla politica no ! Sono inutilmente incazzata xche nn vedo soluzione alla corruzione e anche ai piccoli misfatti quotidiani.
        Qui da sempre scopro perle rare per animo e intelligenza.
        Sheranchegrazieate 🌷🍀🌹

          • Ne sono certa, io – o forse perchè ognuno di noi cerca-trova i suoi simili a tanta beceraggine contrappondo ‘belle persone’ e sono quelle che non vanno in televisione (brutta invenzione ovvero usata malissimo) e non fanno clamori.

            sherapiovemoltomamoltoeilmiocornacchiettonnsocomesta

            • qui ha smesso di piovere ed e` una giornata abbastanza bella, anche se il maltempo ha tutta l’aria di voler tornare.

              certamente il tuo cornacchietto qui starebbe benissimo (se scampa ai gatti).

              non so se sono una bella persona, ho parecchi difetti che riequilibrano alcune virtu`, ma insomma continuo a considerarmi di una pasta diversa dalla media.

              possiamo continuare in privato, se credi, per una visita reale. 🙂

  2. @bortocal
    certamente è frutto delle tue scelte, nel momento in cui vai a toccare in modo molto approfondito e senza peli sulla lingua gli argomenti più ostici.
    ciò non toglie che meriterebbe più visibilità. sarei molto dittatoriale su questo, d’impulso: ok libertà di informazione, ma a furia di vedere servizi su gattini e veline si diventa sul serio ciechi 😛

    per questo credo che bisognerebbe cercare di costruire assieme una strada per riportare le notizie più importanti ed utili alle masse, e questo non può che essere un processo a spirale, da somministrare almeno inizialmente a piccole dosi e con i metodi più simpatici e coinvolgenti.
    lavoro a dir poco arduo… ma possibile se condiviso da tante menti brillanti, che collaborino amplificando le competenze personali verso strade comuni.

    sulla provocazione è un’arma molto delicata, un po’ come l’uso dell’ironia. fosse per me, direi “abbondiamo”, ma volendo ottenere determinati scopi finisce per diventare controproducente.
    concetto questo generale e generalizzante 🙂

    • forse dovrei dedicare un poco piu` di tempo e di impegno a pubblicizzare il blog, cosa che non ho mai provato neppure con i metodi piu` elementari.

      pero` penso anche che la’tteggiamento mentale che propongo sia necessariamente per se stesso poco popolare.

      infine, vedomin giro tanti blog migliori dei miei, anche se tutti piu` specializzati.

      forse occorrerebbe fare un blog dei blog, o come ho proposto altrove, una rassegna quotidiana degli articoli piu` importa nti della stampa internazionale, per fare qualcosa di utile.

      ultima cosa: provcazione ed ironia sono diventate molto pericolose in una comunicazione pubblica ampiamente dominata dalla imbecillita`.

      forse e` meglio restare appartati… 😉

      • io credo al contrario che bisognerebbe cominciare da una base di proposte, per poi pubblicizzarle ed integrarle partecipativamente e non viceversa.
        già mettere tutte i post/discussioni all’interno di un unico contenitore sarebbe un ottimo punto di partenza per la scrematura.
        la rassegna stampa internazionale tradotta è una ottima proposta ma ce può andare in parallelo.
        credi che non abbiamo già abbastanza cervelli per in loco per tirar fuori qualcosa di buono?
        basta farli incontrare e collaborare, ma il come l’ho scritto sopra imho.

        come sai lo spazio apposito con strumenti e quant’altro volendo è in arrivo (certo se sto qui fisso sul tuo blog l’arrivo si posticipa di giorno in giorno… ok vado! 🙂 )

  3. toh, giusto che se parlava, visto appena adesso sulla pagina del corriere:

    notare immagine d’archivio di grillo scelta ad hoc, titolo ad effetto ben manipolato e virgolettato, e contro articolo proposto una riga sotto: “la scienza contro il m5s” (scaturito dalle precedenti polemiche create dalla manipolazione mediatica che proprio questa rettifica dovrebbe mettere a tacere)

    entrando quindi nell’articolo: http://www.corriere.it/politica/15_maggio_11/mammografie-grillo-su-veronesi-sono-inc-come-bestia-f7c11692-f800-11e4-821b-143ba0c0ef75.shtml
    si ripete il titolo e segue un altro virgolettato manipolato (sparisce il riferimento alla marcia per il reddito di cittadinanza)

    naturalmente nessun link alla fonte, ossia la pagina del blog di grillo: sarebbe da rabbrividire solo per quello, dal momento che l’articolo del corriere si basa esclusivamente su queste dichiarazioni:
    http://www.beppegrillo.it/2015/05/la_prevenzione_ti_salva_la_vita_la_disinformazione_uccide.html

    e per chiudere la manipolazione della notizia il corriere propone un video d’archivio, in cui tra l’altro grillo sostiene un concetto lapalissiano per chiunque abbia un briciolo di sale in zucca ma si permette di evocare un’ombra su veronesi.

  4. questa cosa che scrivi alla fine è terribile, per quanto purtroppo plausibile 😦 spero sul serio che tu ti stia sbagliando, ma soprattutto spero che si creeranno i presupposti perchè questo possa accadere…

    stanotte mi sono sognato di mattarella, e di essere ad una tavola rotonda accanto a lui come assistente-garzone e aspettavo il momento giusto per interrogarlo faccia a faccia sulla legge elettorale, poi mi sono svegliato (non scherzo!!!)
    non è un caso: proprio ieri sera avevo visto la replica dell’ultima puntata di crozza che ne parlava, il mio inconscio fantasioso e la mia rabbia ha fatto il resto.

    mi spiace deluderti ma non hai il mio dissenso neanche su crozza 🙂
    hai descritto meravigliosamente la realtà, e sono d’accordo.
    ma c’è qualche considerazione in più da fare a mio avviso.

    per prima cosa credo che crozza non voglia causare quest’effetto sul suo pubblico: anzi lui lo vorrebbe “svegliare” per farlo cominciare a ragionare (come ragiona lui ed i suoi autori), un po’ come faceva grillo ai tempi se pur in modo totalmente diverso, più incazzoso e meno acuto.
    l’esempio di razzi, portato su alle cronache popolari proprio da crozza, è emblematico: lo voleva sputtanare per farlo sparire dalla scena politica, e si è trovato a compartecipare invece ormai da anni con la scena di un altro teatrante, infinitamente più stupido che sa però stare al gioco delo sputtanamento che va anche bene, finchè si parla di lui per prendere visibilità e finchè la cricca degli amici gli permetterà di restare: tanto il popolo non lo può mica mandare a casa, che si indigni pure, intanto lui assume notorieta. e se anche lo rimuovessero da senatore, c’ha il futuro assicurato in tv a fare la macchietta.

    qual’è l’errore di crozza? che pur accorgendosi di non avere alcun effetto in tal senso, continua.
    e perchè continua? perchè crozza è un volpone e non fa certo la sua professione con il fine di far politica (come invece è finito per fare grillo, molto più idealista e sciocco di lui): crozza punta a sbancare come comico e ci riesce meravigliosamente.
    negli ultimi anni sta diventanto un’icona come non lo è mai stato prima, cavalcando sapientemente l’onda (e pure cavalcando l’estinzione ormai totale della comicità in italia): per non far “danni” dovrebbe smettere di fare la sua professione, ma non è questa un’ipotesi che possa contemplare 😉

    il fatto che sia assolutamente GENIALE nelle sue parti è indubbio, e sono geniali anche e soprattutto i suoi autori: è un eccezionale interprete soprattutto, un animale da palcoscenico (per inciso, conosco un’amica comica teatrale che ha orbitato in passato nei suoi backstage e me l’ha descritto come un tiranno stakanovista ipercritico-perfezionista che usa la frusta nei confronti dei suoi assistenti, e ci sta tutto per il risultato che ottiene).
    solo per questo merita di stare dove sta e per essere visto in quanto comico che fa ridere, con gli effetti però che tu giustamente sollevi.

    ma te ne dico un altra (forse l’avevo scritto anche qui in quel post sulla merda, o solo su facebook non ricordo): qualche mese fa ero talmente frustrato che avevo perso la risata pure per crozza.
    mentre la mia ragazza rideva (è lei spesso e volentieri che mi chiede di metterlo su, altrimenti io ne vedrei qualche puntata quando mi viene in mente e non ho altro da fare, cioè quasi mai) io ero serio.
    in un’occasione ero tanto scosso che mi stava per scendere una lacrima, di nuovo non sto scherzando.
    e protestavo e mi saliva rabbia, vedendo il pubblico che se la spassava con grasse risate: ma come si fa a ridere di tutta questa infinita tristezza che crozza così mirabilmente racconta?

    ti ricordi il post sulla risata, con l’immagine del budda, che ho fatto anche qui? ecco, questo è l’effetto. la risata va bene come antidepressivo, ma se finisce per imbonire e rincretinire gli animi di massa diventa deleteria. perciò siamo sulla stessa lunghezza d’onda.
    ma non credo sia colpa di crozza, la colpa è del pubblico. anzi, non si può neanche parlare di colpa come sappiamo: è solo mancanza di riflessione critica e di capacità di programmazione a lungo termine.
    le persone non vedono oltre il proprio naso, ed una risata in un contesto di vita di me**a basta a farli campare come schiavi, ma col buonumore.
    ben venga crozza, perchè se non ci fosse crozza ci sarebbe qualche altro comico che magari manco la risata saprebbe dare al suo pubblico, il quale non farebbe comunque nulla di più di ora.

    crozza, in mezzo a questo delirio disinformativo sta diventanto un mezzo d’informazione primario non indifferente (ed avviene anche con altri format per pubblici differenti come striscia la notizia, le iene, report etc).
    tante persone sanno le cose perchè le dice crozza, ed anch’io in alcuni casi (che non guardo i tg e faccio fatica ad andare oltre la home dei principali quotidiani: l’informazione mi arriva soprattutto dai social e dai blog come il tuo) scopro alcune cose proprio negli show di crozza e poi me le vado ad approfondire.
    ben venga crozza che ci fa ridere: il problema ancora una volta è che la massa non prende la palla al balzo per approfondire certi temi DRAMMATICI, cosa che sono convinto che anche il comico vorrebbe si facesse. d’altro canto ricorda: la peculiarità di crozza è l’acume, se il suo pubblico si instupidisse sotto una certa soglia non capirebbe nemmeno più le sue battute, non gli gioverebbe perderebbe la sua arma peculiare.

    ultima considerazione, sul qualunquismo (politically correct dici? ) che spara su tutto e su tutti indistintamente: da fastidio anche a me, per i risultati inconsci che ottiene sulla massa.
    eppure c’è da dire anche che la stupidità sta ovunque, e la stupidità è il cibo degli show di crozza.
    forse potrebbe risparmiarsi lo sketch sulla lemma di prodi-mortadella? potrebbe. eppure lui è sempre abbastanza onesto e bipartisan nei suoi attacchi, e nell’esempio riportato di prodi è evidente quanto la sua capacità comunicativa sia scarsa rapportata ai tempi che corrono. se “risparmiasse” prodi creebbe dei precedenti diventando di parte, perderebbe di credibilità per una parte di pubblico.
    ha una linea chiara e coerente: attacca dove si può attaccare, senza guardare in faccia nessuno.

    eppure una cosa ho notato negli ultimissimi mesi: è sempre stato da anni abbastanza pro M5S (pur non essendosi mai risparmiato con le caricature di grillo e compagnia, sacrosante per come li dipingeva), ma ultimamente quello che era solo un atteggiamento che in pochi forse coglievano adesso sta diventando sempre più esplicito e diretto.
    forse sta cominciando a schierarsi? in tal caso si sta schierando dalla parte giusta.
    da quando grillo ha fatto un passetto indietro nelle sue sparate, crozza praticamente ha smesso di caricarlo.

    • dovrei andare a controllare il testo della legge, ma con questa conessione ai minimi termini sono piuttosto limitato e viaggio a scartamento ridotto, informaticamente parlando.

      la tua interpretazione del tuo sogno e` freudianamente molto ingenua, ma non ho gli elementi per proportene un’altra…

      Crozza e` un artista (anche piuttosto bravo) e credo che il suo obiettivo principale sia quello di continuare con i suoi pezzi, divertendo se stesso a farli e il pubblico a guardarli.

      da un artista non si deve chiedere di piu`.

      che sia perfezionista e scassapalle non ne dubitavo: difficilmente un artista bravo e` tale senza essere anche un maniaco perfezionista.

      il rapporto che si crea fra un artista e il suo pubblico e` una particolare forma di feedbak circolare: e` il pubblico che sceglie l’artista, ma poi e` l’artista che modella il pubblico a propria immagine.

      naturalmente dietro Crozza c’e` un team: siamo ad una variante della bottega rinascimentale o dell’opera del regista.

      anche per il blog in fondo e` cosi`: sono i lettori che scelgono quale blog seguire, sono loro a fare mil blog e spingere il blogger in certe direzioni, anziche` in altre, nell’ambito di quel che e` capace.

      ma poi alla fine e` il blogger, cosi` diretto dal pubblico, che si crea il pubblico di cui ha bisgono.

      sempre che il tutto funzioni, ovviamente.

      su una cosa che dici non mi trovo d’accordo: che Cozza sia una fonte di informazione.

      io, almeno, per informazione intendo una cosa diversa…

      • l’individuo è sempre plasmato dalla società/ambiente, e la società/ambiente è il risultato delle azioni della moltitudine degli individui.

        Crozza è una fonte di informazione per diverse persone (anche molti social network sono fonti di informazione per tantissimi, per lo più quasi unica, ahinoi!)
        attenzione che non ho detto di buona/corretta informazione 😉

        a ben pensarci, nella sua opera di banalizzazione al fine di far ridere il suo pubblico, se lo confronto con molte informazioni propinate dai circuiti mainstream, Crozza si rivela quasi buona informazione in fondo in fondo…
        non certo sufficiente, ma almeno non marcia.

        non è troppo diverso dal grillo pre-m5s

        • bo’! puo` esistere una informazione banalizzata?

          io dico di no.

          in-formare significa dare forma al caos.

          forma razionale, intendo.

          in una notizia banalizzata la forma data e` inadeguata e si lascia spazio al caos.

          no, per me e` una contraddizione in termini.

          fare informazione non e` soltanto dare notizie, io credo.

          altrimenti anche le notizie di cronaca nera che riempiono i nostri media sarebbero informazione.

          anzi, parliamo piuttosto di dis-informazione, quando le notizie vengono appositamente date in modo che non abbiano alcun contenuto razionale, ma trasmettano emozioni.

          trasmettere notizie per suscitare stati emotivi non e` fare informazione ma dis-informazione: significa distruggere la forma razionale possibile di una notizia.

          io credo che Crozza faccia prevalentemente dis-informazione (e a volte anche Grillo).

          • accezioni diverse sul termine: da informatico, l’informazione per me è piuttosto un insieme di bit che, messi assieme, formano un messaggio interpretabile (altrimenti parlerei più genericamente di dati).

            la disinformazione comunemente detta è un modo particolare di fare informazione imprecisa: in alcuni casi volontario, in altri no.

            banalizzare l’informazione è fare disinformazione?
            in linea di massima direi di si (ma fino un certo punto: altrimenti la divulgazione sintetica rischia di ricadere nella categoria).

            in molti casi con crozza (o con grillo) concordo nel fatto che si faccia disinformazione, quantomeno perchè l’atto di costruzione sintetico-simpatico della notizia non è direttamente correlato con una documentazione ben approfondita a riguardo, per chi interessi.

            può servire l’informazione di crozza (o la disinformazione, che dir si voglia)?
            secondo me si: svelando paradossi e mostruosità del nostro paese, dovrebbe accendere qualche lampadina di curiosità verso l’approfondimento (per me è così).
            purtroppo vale solo per poche mosche bianche.

            in ogni caso crozza (ma pure grillo) è un comico e non un giornalista: possiamo pretendere che un comico faccia buona informazione, quando fa già benissimo il suo lavoro e fa pure un’informazione parziale, sollevando questioni fondamentali all’opinione pubblica? (vogliamo confrontarli con gli argomenti vuoti sollevati dalla letizzetto, che pure fa ridere?)
            io credo che più di questo non si possa chiedere a un comico.

            e credo invece che bisognerebbe boicottare e stigmatizzare in qualche modo l’incompetenza dei mezzi di informazione professionali, che producono quella me**a (sempre quella parola mi viene, e solo quella!) che ci sta sovrastando, manipolando schifosamente l’informazione per gli interessi dei loro padroni, da qualsiasi parte della barricata stiano.

            se poi si vuole criticare l’operato di crozza e si preferisce dedicare il proprio tempo ad altro, mi sta bene e sarei anche tutto sommato d’accordo.

            ma prima di scrivere un articolo apposito contro crozza, non mi sentirei onesto se non avessi già prodotto e messo in mostra nel mio spazio qualche migliaio di articoli contro la stragrande maggioranza delle testate giornalistiche italiche, da stickare permanentemente in prima pagina.
            la misura e le proporzioni sono importanti, questo voglio dire.

            se vogliamo trovare un nemico comune, cerchiamo di focalizzarci su quello giusto senza perderci in poco utili dispersioni informative, rischiano di pestarci i piedi da soli.

            certo che dipende sempre dagli obiettivi che ci poniamo

            • hai scritto:
              prima di scrivere un articolo apposito contro Crozza, non mi sentirei onesto se non avessi già prodotto e messo in mostra nel mio spazio qualche migliaio di articoli contro la stragrande maggioranza delle testate giornalistiche italiche.

              be’, penso che tu stia parlando per te stesso :), perche`, per quel che mi riguarda, credo proprio di essere nelle condizioni di potere permettermi un articoletto di critica all’uso che la tv fa di Crozza.

              i migliaia di post che chiedi li ho scritti.

              ma guarda caso, e` questo su Crozza uno dei piu` discussi… 😉

              • devi considerare che sto scrivendo in pubblico e al pubblico mi rivolgo con i concetti che scrivo, quasi sempre generali e generalizzanti.
                mi limito a spunti per far riflettere, probabilmente sbagliati, ridondanti o fuori contesto a volte, in questo caso per quanto ti riguarda superflui (per i motivi da te scritti e che giustamente ti senti di ribadire, e fai bene) 🙂

                è come ricordare alle persone guardare prima di attraversare la strada: se già lo si fa, tanto meglio.
                per quanto mi riguarda non mi stancherò mai di ripeterlo, a priori.

                sul fatto che sia uno dei post più discussi (a parte che salvo un commento ci abbiamo discusso solo io e te) riflette benissimo il principio che “aizza” di più un post che viene interpretato come provocatorio rispetto ad un post magari bello, utile e lapalissiano.
                come lo sono molti dei tuoi articoli, che meriterebbero molta più visibilità di quanto non abbiano.

                • parlavo del post su Crozza, non di questo; e` stato perfino ribloggato, cosa eccezionale per me e che mi fa piacere, da un blogger di destra!

                  comunque il suo relativo successo me lo aspettavo: so gia` che saro` un poco piu` letto se tocco argomenti televisisi e meno se tocco problemi piu` reali e importanti.

                  con questo ti ringtrazio per la solidarieta` :), ma credo che sia soltanto frutto delle mie scelte e dei miei limiti, se il mio blog ha il numero mediocre di contatti che ha e in 10 anni non ha sfondato (senza neppure restare ignorato del tutto dato che comunque nelle due due versioni il milione e mezzo di contatti li ha superati; ma poi, a guardar bene che cosa significa in termini di media giornaliera, i numeri sono molto modesti).

                  quanto al provocare, credo di avere troppo ampiamente dimostrato che a toccare il blog si puo` restare scottati, e pochi si azzardano…. 😉

  5. nulla da eccepire sull’abominio televisivo. e parla uno che se n’è abbuffato a iosa negli anni: sono riuscito per mia fortuna a mantenere un certo spirito critico ed ora infatti non riesco a sopportarla, la vedo per lo più per gli avvenimenti sportivi, per crozza, e per qualche documentario naturalistico e cartone simpatico quando capita.
    tutte cose che si possono benissimo vedere direttamente da internet…
    la tv è diventata non inutile, ma un cappio al collo con cui ci stringiamo da soli masochisticamente.

    purtroppo anche della stampa italica sono esausto e disgustato: la repubblica non l’ho mai digerita, ma pure il corriere che era il mio punto di riferimento è ormai tutt’altro che rosa e fiori. titoloni e immagini in prima pagina assolutamente manipolati per attirare i lettori ed aizzarli emotivamente in modo immotivato, ed una marea di articoli demenziali inutil se non per riempirci di me**a superflua.

    d’altronde l’avevi già scritto in un post di poco tempo fa: ormai in italia se vogliamo informarci con un minimo di obiettività dobbiamo masticare le lingue e passare alla stampa estera (possibilmente non solo europea, aggiungo, per completezza di pluralismo)

    di una sola cosa sono “contento”: ormai non ho più alcun dubbio su chi votare, e non ho più dubbi che sia quantomai essenziale oggi sostenere gli “svitati” pentastellati, l’unica flebile speranza che ci resta…
    e pazienza per grillo: non mi serve neanche più la molletta ormai, anestetizzato dal resto!

    • mi aspettavo con questo post di raccogliere soltanto disapprovazioni (a volte ho di questi autolesionismi) e invece a sorpresa l’unico che si azzarda a commentarlo lo fa in modo positivo (dopo che significativamente e` rimasto quasi privo di ogni like, perfino di quelli di assoluta routine che non mi negano mai).

      cerchero` allora di aggiungere qualche altra coinsiderazione anomala che possa suscitare anche il tuo dissenso, in modo da godermi il mio splendido snobistico isolamento… 😦

      Crozza e` assolutamente geniale, ma e` il peggiore, cioe` il piu` efficace, dei condizionatori mentali inventati per tenere sotto controllo il popolo italiota.

      ovviamente neppure io riesco ad evitare lo spasso di godermelo qualche volta, ma a piccolissime dosi, quasi di tipo… uffa mi sfugge il termine: omeopatico, ecco.

      il ruolo storico di Crozza e` esattamente quello che aveva la rivista Marcaurelio sotto il fascismo: fare sfogare il disagio per il regime attraverso la risata e neutralizzarlo completamente dal punto di vista politico.

      cosi` funziona il qualunquismo politically correct di Crozza.

      in Italia cambiera` qualcosa quando agli italiani passera` la voglia di ridere, spegneranno la tv anche di Crozza e si incazzeranno sul serio.

      – quanto a chi votare, la mia parte emotiva continua a sperare che esca qualcosa di meglio ddel Movimento di Grillo.

      ma la mia parte razionale mi dice che allo stato attuale non e` storicamente possibile.

      in ogni caso Grillo non ce la fara` mai, nelle intenzioni di chi si e` inventato una legge elettorale apposta per confrontarsi con lui.

      pero` le devastazioni economiche di cui Renzi sta accuratamente ponendo le prmesse con la sua politica ignorante e scellerata lavorano per Grllo piu` ancora della legge elettorale farlocca che Renzi ha messo in piedi per la PROPRIA dittatura di fatto.

      per Grillo non ho nessuna simpatia e non vorrei votarlo mai.

      ma, metti che la Corte Costituzionale si tappi il naso, e dichiari costituzionale il porcellum Italicum, e io debba votare per qualcuno…

      ma, secondo me, fra un anno, prima delle elezioni, la Corte tirera` fuori le castagne dal fuoco e boccera` questa legge elettorale, proprio per non consegnare il paese a Grillo e costringerci ad elezioni col sistema proporzionale, le uniche che lo taglierebbero fuori davvero.

      mi pare confusamente di ricordare, del resto, ma ora non riesco a controllare, che alla fine della legge ci sia una qualche clausola che del resto dice che, se non viene abolito il Senato, si va a votare col Mattarellum.

      il che signficherebbe, se vero, che si sono comunque costruiti la scappatoia per evitare il disastro grillino.

      ma forse ricordo male.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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