bond: la vera crisi sta per arrivare adesso? – 236.

uno mica si diverte a fare il gufo e il rosicone la mattina presto, anche perche` questa volta Renzi non c’entra – salvo forse perche` sta facendo il suo mestiere e cercando di tenerci chiusi gli occhi con ventate di ottimismo idiota.

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il mondo e` seduto attualmente sopra una enorme bolla finanziaria di bond: 76.000 miliardi di dollari, di fronte ai quali anche i 2.300 miliardi del debito pubblico italiano sono un’inezia quasi trascurabile.

il grande trionfo neoliberista del mercato, realizzato da Reagan in poi ed esaltato in tutti i modi, si realizzo` sostanzialmente attraverso un indebitamento universale dalle dimensioni patologiche e mettendo le basi di un potere parallelo delle grandi potenze della finanza: compreso quello di crearsi una specie di moneta propria, fuori dal controllo degli stati.

i bond stessi, infatti, sono soltanto UNA PARTE del debito globale, ulteriormente moltiplicato dai derivati, cioe` da altri titoli di debito che danno in garanzia titoli di debito primari come i bond.

* * *

i bond sono obbligazioni finanziarie, cioe` titoli di debito emessi da enti pubblici OPPURE da societa` private (nella generale commistione di pubblico e privato che caraterizza il capitalismo), e teoricamente garantiscono il rimborso alla scadenza.

bond sono quindi anche i titoli di stato, per esempio quelli che la Grecia sta cercando di onorare alla scadenza con crescenti difficolta`.

questo significa dunque che nel mondo ci sono 76.000 miliardi di dollari di titoli di debito da restituire.

il mancato rimborso o il mancato pagamento delle cedole con cui i creditori riscuotono gli interessi periodici conferisce il diritto anche di un singolo detentore di chiedere il fallimento di chi li ha emessi – fosse pure uno stato, come quello greco.

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si sta profilando, quindi, una crescente difficolta` generale, e non solo grecza, a restituire i bond.

e a poco aiuta per la restituzione perfino il fatto che i tassi di interesse bancari siano addirittura diventati (leggermente) negativi, cioe` prevedono che, su larga scala, tenendo i soldi in banca, devi pagare tu un interesse alla banca.

cosa che evidentemente dovrebbe contribuire a ridurre il valore del debito, visto che l’inflazione nn si riesce a scatenarla in nessun modo, neppure se le banche centrali si mettono a stampare carta moneta a gogo`, come stanno facendo.

in sostanza, con questa nuova carta moneta disponibile, le banche centrali stanno soprattutto ricomprando i bond a scadenza, in una specie di circolo vizioso che si autoalimenta, ma non puo` durare all’infinito.

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Time Magazine scrive:

“Nella parte breve della curva dei rendimenti i tassi stanno crollando in territorio negativo, ed è esattamente quanto iniziò a verificarsi nell’apice della crisi del 2009.

I grandi player di mercato stanno smobilizzando soprattutto titoli a 10 anni o a scadenza maggiore e tutti si stanno accalcando ad acquistare titoli di breve termine, tanto che non c’è abbastanza offerta da soddisfare le richieste.

Non c’è il desiderio di detenere bond a lungo termine e neppure titoli di stato a scadenza decennale come quelli della Germania.

Tutto ciò mostra che la crisi si sta manifestando e che si sta verificando un collasso di liquidità”.

cercare titoli a breve termine che danno rendimenti molto bassi evitando quelli a scadenza piu lunga che rendono ancora potrebbe sembrare un controsenso economico, ma si spiega se vi e` bisogno di rientrare in fretta in possesso della propria liquidita`.

in sostanza i famosi mercati non sembrano disposti a scommettere sulla propria sopravvivenza neppure a medio termine.

* * *

quanto alla situazione americana, questa e` una analisi del momento attuale:

Il 2014 è stato il primo anno dal 2009 in cui le vendite delle società sono scese; e il fatturato ricalca l’attività economica molto più di quanto facciano gli utili, dal momento che o i soldi arrivano, oppure no.

Il fatto che il giro d’affari di diverse aziende stia scendendo indica che la “ripresa” è finita”.

Dopo aver tagliato i costi e emesso debito per le operazioni di riacquisto, probabilmente ci troviamo anche al picco degli utili.

Finora il 90% circa delle società quotate sullo S&P 500 ha diffuso i bilanci. E, su base annua, i profitti sono scesi -11,9%.

Dunque, sia le vendite che gli utili stanno scendendo in un momento in cui i titoli azionari sono così sopravvalutati che anche la Fed lo ammette.

Questi sono tutti fattori che potrebbero provocare un grave collasso dei mercati.

E i grandi fondi si stanno preparando PRIMA che tutto ciò avvenga”. 

* * *

ora io non ho le competenze per valutare quanto sia fondato questo allarme, che viene peraltro diffuso da un sito che si chiama The economic collapse, e dunque sembra un punto di raccolta e di richiamo dei gufi rosiconi di tutto il mondo.

pero` osservo che i dati su cui si fondano queste analisi provengono da fonti informative molto autorevoli, che avrebbero semmai tutto l’interesse a minimizzare, che l’analisi non sembra campata per aria e che molto bene non stiamo di sicuro.

* * *

capisco del resto che in economia l’ottimismo del compratore fa la meta` del guadagno e che la funzione storica di chi governa e` provare a tenere alto l’umore dei sudditi anche in tempi grami.

dico soltanto che sarebbe bello in Italia avere un leader piu` serio che riesca a fare il suo mestiere di rassicuratore con un poco di maggiore professionalita`.

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31 risposte a “bond: la vera crisi sta per arrivare adesso? – 236.

  1. @ FlavioTS

    dal punto di vista di chi perira`, non cambiera` molto il grado di volontarieta` dello sterminio.

    credo anche io che qualcuno potrebbe scampare allo sterminio senza essere un iperplutocrate, annidandosi in qualche punto nascosto e pco importante e cercando di resistere grazie all’autoconsumo.

    ma quanto potrebbe durare una resistenza simile? un generazione o due?

    non abbiamo nessuna garanzia che si possa resistere fino a che la fine della civilta` industriale non abbia ripristinato condizioni climatiche normali.

    e tuttavia con questi scenari bisogna anche far interagire lo scenario opposto del minimo solare e della possibile glaciazione.

    insomma, nessuna vera previsione e` possibile, e questo e` perfino peggio di una previsione orribile.

    neppure io faccio assolutamente previsioni: cerco solo di cogliere delle linee di tendenza, ma sono consapevole che l’intreccio di queste linee e` complicatissimo e che e` difficilissimo azzardare delle ipotesi sul corso reale che prenderanno le cose in mezzo a questo insieme caotico di fattori diversi.

      • ti ringrazio perche` sembri pensare che possano esserlo alla mia. 😉

        appena il caso di precisare che non e` cosi`: mi limito ad esercizi di ginnastica mentale per provare a tenere il cervello allenato.

            • No, questa volta non ti accuso di nulla 🙂 . Dicevo solo che ormai hai tanti anni di esperienza di vita alle spalle, hai conosciuto gente di tutto il mondo, ti sei persino fatto un giro del pianeta.
              Hai una conoscenza molto ampia del mondo. Rispetto agli altri hai almeno questo vantaggio. Che poi tu riesca a trovare anche i mezzi per cambiarlo, quello non lo so…

        • Il tedesco è rimasto basilare. E’ per l’ennesima volta che l’anno scorso avevo cominciato a studiarlo, poi però per i motivi che ben sai ho mollato tutto. Comunque non mi hanno mai chiamato. Qualche messaggio per ringraziarmi dell’interesse e per chiedere se voglio che tengano ancora i miei dati nei loro database.

          Perlomeno rispetto all’Italia hanno dato qualche segno di vita, cosa che a volta ti da un po’ di coraggio.

          Ora sono punto a capo. Anzi forse un pochettino più indietro :/

          stavo abbozzando un nuovo post sulle biciclette dall’altra parte e invece l’ho pubblicato. Quanto volte ti sarà capitato anche a te… 😀

          • si`, ho notato subito dopo che era anche incompleto, pero` un avviso amico non fa mai male… 🙂

            sulle altre cose che dici posso soltanto sentirmi depresso con te.

            • Grazie per la segnalazione. Senza sarebbe stato ancora in prima pagina. Però mi chiedo una cosa. Ammesso che non rieacano a togliere completamente le pensioni, chi le pagherà tra 15 anni? Gli investitori?

              • ho appena intravvisto sull’Espresso un articolo che osserva che, di fronte agli sviluppi del lavoro automatizzato e dei robot, la soluzione unica possibile del futuro e` il reddito di cittadinanza universalizzato.

                io sono piu` pessimista e penso che prima o poi i detentori unici della ricchezza mondiale si domanderanno chi glielo fa fare di mantenere qualche miliardo di nullafacenti che perdipiu` inquinano anche il pianeta. 😦

                • c’è una vasta tendenza ad automatizzare tutto. In fondo oggi è abbastanza economico e non serve una conoscenza enorme per far funzionare dei piccoli computer tipo Arduino.
                  L’unica cosa che potrebbe convincerli a mantenerli è l’aspirazione del potere che qualcuno deve riconoscere ed ammirare per essere reale. E’ inutile essere re di un isola deserta, no?

                  • si`, ma credo che una quota di servitori, commessi e maggiordomi vari sia prevista.

                    inoltre anche se gli iperpluocrati sono l’1% della popolazione mondiale, questo significa che sono pur sempre 70 milioni, un numero pur sempre sufficiente a gratificare chiunque (50 milioni erano gli abitanti dell’impero romano al momento del suo massimo splendore).

                    ed e` un numero gia` piu` elevato di quello di umani che sopravviveranno attorno ai poli verso il 2100 secondo alcune vecchie ipotesi di Lovercock, l’autore della teoria di Gaia..

                    la cosa che forse Lovelock non ha previsto (e neppure io avevo mai pensato prima a questa ipotesi) e` che la civilta` di questi sopravvissuti potrebbe non essere affatto primitiva, se gli iper-plutocrati riuscissero a gestire convenientemente la transizione e la morte degli altri 7 miliardi di esseri umani, dal loro punto di vista.

                    • ma perché per forza questo sterminio debba essere volontario? Gli iperplutocrati sicuramente hanno mezzi migliori per sopravvivere, però dai un minimo di speranza anche agli altri.

    • ciao, Flavius.

      sono contento che tu sia passato (e anche che hai ripreso il tuo blog).

      fra le tante analisi della crisi economica mondiale io condivido quelle che la presentano come la prosecuzione finale dell’offensiva degli iper-plutocrati contro il resto della popolazione e in particolare la classe media, per impoverirla.

      infatti la concentrazione della ricchezza mondiale nelle loro mani prosegue ottimamente e oramai si fronteggia il loro 1% che ne possiede circa la meta` e il restante 99%, che ne possiede l’altra meta` (per ora, e pur con tutte le differenze interne del caso).

      • ripreso solo per dire quelle due o tre cavolate che mi ero dimenticato di scrivere prima.

        penso che in gran parte il problema sia quello che hai citato. Gli iper-plutocrati, consapevoli o meno, giocano il ruolo fondamentale. Ma penso che anche la distribuzione di ricchezza nel restante della popolazione sia un punto fragile che bisognerebbe tenere ben in vista.

          • è un concetto giusto, ma in pratica mai applicato. Chiaramente chi ha un po’ di più non molla di un mm. Ma al di là di questo, che sembra ormai un aspetto saldo nella nostra natura, quello che manca è l’opportunità di potersi guadagnare il pezzo di pane. Penso sia proprio questo quello che caratterizza le nuove generazioni di oggi rispetto a quelle di ieri.

            • si`, starebbe scritto ad apertura di costituzione, quasi, ma sta li` tanto per bellezza e falsa coscienza.

              ed e` vero quel che dici: io cominciai a fare il supplente in una scuola superiore a 19 anni.

              non potere lavorare da giovani, crescere attraverso le esperienze, formarsi e` un danno direi perfino bioloico permanente.

              la mancanza di questa esperienza completa altera tutti i rapporti.

              • si, diciamo che questo non permette di acquisire la propria indipendenza, sicurezza in sé stessi e in ultima istanza la libertà stessa. A meno di aiutini dalla famiglia, sia chiaro. Che se poi non ci sono, è ancora più complicato.

                • ma gli aiutini di famiglia sono l’aspirina contro la febbre: non curano la malattia e creano una specie di assuefazione che forse e` perfino peggio del bisogno.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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