Renzi: la buonascuola perduta di un paese finito – 241.

* * *

e` la scuola che ci rivela che siamo un paese perduto.

chissa` di che cos’altro abbiamo bisogno per capirlo.

* * *

nella tranquilla borghesia mafiosa padovana studenti in gita si ubriacano di notte, vessano con scherzi da caserma uno a caso di loro, lui cade da una finestra e muore, e subito cala una cortina del silenzio e dell’omerta` assolutamente non credibile, neppure ammettendo che fossero tutti ubriachi fradici.

salvo il tentativo di rito di scaricare le colpe su un presunto slavo in giro nel cuore della notte nell’albergo, ed era uno che ci lavorava, nessuno dice nulla: alla fine il rompicoglioni e` il compagno che ha avuto il cattivo gusto di morire, e la gran parte degli studenti diserta perfino i funerali. 

nessun segno di ripensamento, nessun esame di coscienza.

ritratto di una citta` di destra, che si e` data un sindaco leghista.

un modello di relazioni umane bacate, un egoismo spettrale, che parte dall’odio contro gli immigrati (parlo di quelli regolari) e si conclude nella solitudine solipsitica dello sballo.

il ritratto della borghesia bene di una citta` civilmente degradata.

* * *

a Terni la solita madre isterica si inventa, per l’entusiasmo della stampa, l’odio per la croce di un ragazzino immigrato, appena arrivato in Italia, che non parla ancora l’italiano e che viene normalmente vessato dai compagni sia per razzismo sia per nonnismo, pare che lo avessero anche menato.

e` una bufala, la sua, come e` evidente ad ogni persona di mediocre buonsenso che si prenda briga di esaminare con criterio la notizia.

ma che importano le smentite del giorno dopo?

tanto l’effetto mediatico e` gia` raggiunto, e le smentite non hanno lo stesso impatto emotivo della smentita.

e in ogni caso la campagna elettorale che ci fanno su i soliti politici fascisti piu` o meno colorati e` semplicemente ripugnante.

chissa` come puo` essere possibile spiegare a questa gente volgare, aggressiva, egoista, che sta rovinando l’immagine del nostro paese nel mondo e che il suo comportamento e` autodistruttivo?

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voglio dire chiaramente, a proposito del dibattito attuale sulla scuola e sui significati politici che gli si attribuisce, che io non sto affatto dalla parte di chi contesta le modeste riforme proposte da Renzi.

le ritengo un grande pasticcio e mi piacerebbe che fossero fermate in qualche modo.

ma assolutamente non per i motivi per i quali il grande gigante malato della scuola italiana protesta, ma semplicemente perche` sono vaghe, scritte male e non colgono in alcun modo il centro del problema della scuola.

che sta nella necessita` vitale di riportarvi valori educativi, capaci di raddrizzare questa societa` che affonda nell’egoismo compulsivo e nell’odio senza oggetto, non nell’organico funzionale o in altre amenita` che appartengono alla normale routine evolutiva dell’isitituzione.

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a me sta bene che i docenti vengano valutati, e` elementare civilta`, e avviene in molti altri paesi; mi sta bene che un preside, purche` scelto dal consiglio di istituto e non nominato dal governo attraverso i suoi organi scolastici, abbia i poteri reali di realizzare il programma per il quale viene scelto; mi sta bene che possa anche scegliere gli insegnanti in base ad una valutazione dei curricoli e delle competenze, condivisa con altri organi interni della scuola.

ma l’elemento centrale di una riforma della scuola e` l’ESPULSIONE dal suo corpo malato di tutti gli incompetenti, gli indisciplinati, gli abusatori delle loro posizioni di potere.

vorrei essere chiaro: io sono contrario alla riforma di Renzi perche` e` un pannicello caldo e perche` trovo sconcertante che il capo del governo non spenda una parola per i problemi veri che affondano la nostra scuola e giri attorno a riforme inconsistenti, fumose e prive di efficacia.

muore un ragazzo in gita scolastica, episodi continui rivelano il clima di bullismo che avvelena la vita dei nostri studenti, la nostra scuola educa alla disonesta` e alcune famiglie, teleguidate da alcuni docenti, si ribellano a test oggettivi che possono rivelare l’incompetenza dei loro adorati rampolli, il razzismo percorre perfino l’istituzione sacra che dovrebbe esserne per definizione immune, e tu, che sei il capo del governo, non sprechi una parola per tutto questo, e ti presenti con la tua lavagnetta ridicola in maniche di camicia a parlare di cultura “umanista”?

ma che uomo sei?

* * *

sono contrario alla riforma di Renzi, perche` la scuola italiana ha bisogno di una rivoluzione.

non ho niente a che fare con la voglia dannata di conservazione di un ceto docente che non accetta il controllo democratico sul suo operato (come di recente abbiamo sentito anche da parte della magistratura).

e che ancora una volta, come vent’anni fa con Berlinguer, si batte per fermare ogni cambiamento della scuola. 

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3 risposte a “Renzi: la buonascuola perduta di un paese finito – 241.

  1. lettera scritta molto bene, che documenta in modo molto articolato quello che io qui sopra ho accennato molto sommariamente e in sintesi.

    naturalmente il testo del DDL me lo sono letto, ma ho rinunciato a farci un lungo post documentato di analisi.

    si divide in due parti: i provvedimenti reali, che sono discutibili, ma in fondo non presentano nulla di fuori del comune o di realmente innovativo, e la delega al governo per riformare la scuola da cima a fondo, di una vaghezza assolutamente sconcertante e direi perfino incostituzionale, dato che e` principio ben saldo che le leggi delega non possono essere cambiali in bianco e devono contenre chiaramente i principi ispiratori della delega stessa.

    da questo punto di vista la rivolta di tutto il mondo della scuola riguarda principi fondamentali del vivere civile e della democrazia e va condivisa senza riserve.

    nel post mi sono pero` anche occupato di un aspetto che non accetto e che rende la protesta del mondo della scuola molto meno convincente, ed e` il rifiuto delle forme di valutazione oggettiva delle competenze, al quale questa protesta democratica fondamentale si collega malamente, secondo me.

    anche la bella lettera che mi hai citato e` piu` che ambigua su questo punto e si limita a constatare in modo pacifico che ci sono famiglie che rifiutano i test.

    tace sul fatto che ci sono insegnanti che istigano a farlo e peggio ancora che ci sono insegnanti che sabotano i test suggerendo agli studenti.

    e tace che le famiglie che protestano contro la misurazione oggettiva delle competenze dei loro figli in realta` stanno esprimendo la loro preferenza per una scuola clientelare e mafioseggiante dove i ragazzi vanno avanti per la loro posizione sociale e non per quello che valgono davvero (sono sempre discutibili opinioni personali, ovviamente, e ci sara` di sicuro chi potrebbe accusarmi di non capire il problema che e` ben altro, ma sussiste solo in Italia, in queste forme, chissa` perche`).

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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