pensioni: come cacciaballe Berlusconi era un dilettante – 242.

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quale vi fa piu` schifo di queste due facce?

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sono strano (in un paese cattolico): non sopporto chi mente sapendo di mentire.

se poi e` qualcuno che esercita funzioni pubbliche, la mia insofferenza diventa furore.

se poi da vent’anni mi tocca vivere nel paese dell’irrealta` – dove soltanto Monti e Letta avevano provato a portare almeno qualche frammento di verita` -, niente di strano che cerchi di starmene lontano il piu` possibile.

e mi tocca ascoltare la propaganda menzognera che entra nelle nostre case tutti i giorni attraverso quella spacciatrice mefitica di blob che e` la televisione, con i media che le fanno da reggicoda.

blob, non blog, dato che si spera che le due entita` siano nemiche fra loro.

lasciatemi almeno lo sfogo di uno sberleffo al mentitore professionale.

perche` in Italia la professione di fare il presidente del consiglio consiste nell’arte di mentire.

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Nessun pensionato perderà un centesimo.

Noi scriveremo una nuova norma rispetto al blocco dell’indicizzazione che restituirà in tasca a quattro milioni di italiani il 1 agosto 500 euro a testa.

Ovviamente non sarà un rimborso totale.

ovviamente!

come nel caso della legge elettorale, le sentenze della Corte mica si rispettano integralmente, ma ci si fa su il gioco delle tre carte.

Ma ci sono 2 miliardi che mi ero tenuto per le misure contro la povertà.

qualcuno dubita ancora che questi miliardi ci siano.

pero` dal punto di vista di Renzi servivano per uno spot elettorale; poco male, ha cambiato spot.

col velinaro di turno a reggergli il moccolo.

pura ripugnante corruzione.

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la parola tasca, usata da Renzi, e` un puro calco berlusconiano.

lo psiconano di Arcore giurava di non mettere le mani nelle tasche degli italiani (anche se poi lo faceva, eccome, anche evadendo personalmente le tasse).

il gradasso ebetino di Rignano sull’Arno non dice semplicemente che restituira`, no: lui restituira` in tasca.

dovrebbe essere il richiamo della foresta per l’elettore berlusconiano.

pero`, pensateci bene: se uno vi restituisce dei soldi in tasca, le mani in tasca ve le mette.

ed e` poi da vedere che cosa ci fa, una volta che le ha messe dentro.

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Nessun pensionato perderà un centesimo e` una bufala spudorata.

cosi` spudorata da costituire un ottimo test sull’intelligenza media del pubblico.

perche` se il pubblico se la beve e` proprio idiota.

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se era di oltre 10 miliardi il costo calcolato della sentenza della Corte Costituzionale per il reintegro delle pensioni ingiustamente diminuite, e tu ne stanzi due, come fai a dire che nessun pensionato perdera` un centesimo?

mica e` chiaro abbastanza che i pensionati ci perderanno piu` di 8 miliardi comunque e che gli stai restituendo le briciole?

se subito dopo affermi che colpirai le pensioni di piu` di 3.000 euro, lordi, questi non sono pensionati che stai colpendo?

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la Corte Costituzionale ancora una volta ha detto che non si possono sanare i conti pubblici colpendo ad personam in particolare i diritti dei pensionati, acquisiti sulla base di versamenti compiuti e di leggi che non possono essere cancellate retroattivamente.

la Corte non sta dicendo che ci si puo` allegramente infischiare dei conti pubblici, ma che per sanarli devono contribuire tutti i cittadini e non i pensionati, soltanto perche` sono piu` deboli (dato che non possono scioperare).

poiche` qui pare che io stia parlando pro domo mea, preciso ancora una volta che non protesterei mai contro un incremento delle aliquote fiscali che colpisca tutti i cittadini che hanno un reddito simile alla mia pensione e quindi anche me.

quel che non posso accettare e che dovrebbe apparire immediatamente ed evidentemente ingiusto a chiunque e` che si tolgano ai pensionati e soltanto a loro parte delle loro pensioni, che sono un diritto, per premiare con un bonus di 80 euro al mese gli occupati, che non hanno nessun diritto acquisito su quei soldi e li stanno semplicemente prendendo dalla pensione del pensionato accanto.

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questo e` un gioco delle tre carte che non solo e` ingiusto, ma non ha nessun senso economico.

se io penalizzo le pensioni superiori a 1.500 euro lordi per beneficiare i salari fino a 2.000 euro lordi, sto rilanciando i consumi?

rilancio i consumi togliendo a una larga fetta di chi ha meno per dare a chi ha qualcosa di piu`?

purtroppo si tratta solo di disgustoso voto di scambio, di corruzione in atti pubblici, di acquisto di una fetta di elettorato.

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i pensionati dovrebbero avere le idee chiare e non votare Renzi.

e smettere anche di leggere Repubblica, che e` arrivata al punto di lanciare una specie di campagna occulta per indurli a rinunciare al recupero delle somme che sono state loro ingiustamente sottratte.

oltre a spegnere la televisione, naturalmente, e farsi piuttosto delle belle passeggiate.

* * *

preciso, contro ogni sospetto, che non sono personalmente toccato dal provvedimento di Renzi, dato che sono andato in pensione verso la fine del 2013 e la norma dichiarata incostituzionale ha bloccato l’adeguamento delle pensioni al costo della vita del 2012 e 2013, quando lavoravo ancora.

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3 risposte a “pensioni: come cacciaballe Berlusconi era un dilettante – 242.

  1. questo pezzo poi è geniale:

    “il gradasso ebetino di Rignano sull’Arno non dice semplicemente che restituira`, no: lui restituira` in tasca.
    dovrebbe essere il richiamo della foresta per l’elettore berlusconiano.
    pero`, pensateci bene: se uno vi restituisce dei soldi in tasca, le mani in tasca ve le mette.
    ed e` poi da vedere che cosa ci fa, una volta che le ha messe dentro.”

    🙂

    • grazie! 🙂

      allora cerchero` di avere uno stile meno brillante, considerando che rischio piu` di far apprezzare una battuta che di condividere l’indignazione per la Costituzione nuovamente calpestata.

      • risposta coerente alle tue precedenti critiche sullo stile crozza, che hanno un alto senso teorico ma mancano di senso pratico a mio avviso.

        il problema è che se non ricerchi sempre qualcosa più brillante, più colorato, più risaltante, più alternativo, più radicale, più malizioso e tagliente, oggigiorno, sei comunicativamente a zero, zero punto qualcosa.
        insomma resti al palo dell’anonimato, nel caso si nutrissero ambizioni di contare qualcosa con i propri messaggi nell’influenzare masse o più semplici gruppi di persone.

        le persone comuni seguono mode e slogan d’impatto emotivo, non ragionamenti analitici o disquisizioni rigorose. ragionamenti e disquisizioni risultano immediatamente pallosi: si vuole il dunque, e lo si vuole subito. la pappa pronta.

        hanno troppo di tutto per notare l’evidenza che soggiace nel poco, nell’essenziale.

        nel troppo – oltre alle cose e alle abitudini consolidate d’ogni giorno, le nostre certezze – ci sta l’informazione alterata in tutte le sue forme: variopinta, personalistica, indignata e bonaria.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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