Irlanda Italia? matrimonio e unioni incivili – 251.

unnamed

dal blog Ulisse59

* * *

cosi`, il popolo irlandese approva il diritto al matrimonio per gli omosessuali con percentuali superiori a quelle con cui quarant’anni fa in Italia si respinse il referendum per abrogare il divorzio.

l’Italia resta ferma, invece, alle unioni incivili.

images

Renzi e il candidato del Partito Democratico a presidente della Regione Campania De Luca

Annunci

8 risposte a “Irlanda Italia? matrimonio e unioni incivili – 251.

  1. Rispondo qui perché altrimenti i commenti diventerebbero illeggibili.

    Il blocco di destra ultranazionalista all’interno del governo greco non mi sembra un ostacolo per un’alleanza Russo-Greca. Le destre anti-europee sono state ampiamente foraggiate dal governo russo, dopotutto, in un profondo quanto grottesco tentativo di destabilizzare l’UE dall’interno. Inoltre, credo che gli argomenti anti-UE stiano diventando, per una certa area dell’Europa, altrettanto importanti quanto quelli anti-americani lo sono già.
    Tsipras potrà anche tentare di mantenere la sua linea, ma credo che l’unica cosa che possa permettergli di farlo sia un drastico cambiamento nelle posizioni della UE, e questo mi sembra inverosimile, perché varrebbe a dire sconfessare quanto fatto e detto fino a oggi (hai idea del potenziale distruttivo di un precedente simile?).

    Forse ho scelto male le parole “Sublime Porta”. Credo sia stato quello a fuorviare. Mi riferivo allo Stato Islamico. La Russia ha pochissime basi militari al di fuori del proprio territorio, una delle quali si trova a Tartus, in Siria, ed è l’unica base russa nel Mediterraneo.
    Credi davvero che non ci siano già trattative in corso tra Russia e Stato Islamico per preservare la base, in caso tutta la Siria venisse conquistata completamente?
    Inoltre, il governo russo ha più volte dimostrato di essere estremamente opportunista e poco incline al rispetto per questioni religiose, storiche o politiche.
    L’Iran, inoltre, sta lavorando alacremente per essere liberato dalle sanzioni che lo bloccano da tempo, accordandosi in merito al proprio programma nucleare.
    Non trovo inverosimile uno spostamento iraniano verso gli USA, anche se questo sta già causando malumori coi tradizionali alleati americani in Medio oriente, Arabia Saudita in primis.
    Ma ritengo che a questo specifico problema gli americani sapranno porre rimedio.

    E con la Turchia proiettata verso l’UE e l’Iran verso gli USA, la Russia, affetta nel suo governo da paranoia cronica, dove pensi che si rivolgerà se non allo Stato Islamico?

    Infine due parole sull’Islam. Io ho il massimo rispetto per qualsiasi forma di culto religioso, perché tutti, allo stesso modo, cercano di dare risposta ai bisogni più profondi dell’essere umano.
    Le interpretazioni varie fatte dei vari testi sacri hanno sempre prtato scontri, più o meno violenti. Non è mai la religione in sé a crearli, ma sono le persone.

    P. S.: l’Italia è già insignificante a livello di politica internazionale 😉

    • perfetto.

      concordo con quanto affermato nelle conclusioni, ma un conto e` comunque essere insignificanti come stato fondatore dell’Unione Europea e come quarto stato della medesima per PIL, un conto essere una appendice degli USA.

      poi distinguo i punti, per chiarezza.

      1. se l’Unione Europea raggiungera` oppure no un accordo con la Grecia non lo sa bene nessuno di noi due: io propendo per il si`, tu per il no.

      non ci resta che stare a vedere.

      noto pero che la posizione dell’Unione si e` gia` differenziata da quella del Fondo Monetario Internazionale, ed e` questo che la Grecia ha deciso di non rimborsare, al momento.

      2. le destre europee condividono molte delle posizioni culturali e politiche di Putin; questo e` un problema di ben maggiore rilievo che i modestissimi finanziamenti o meglio appoggi economici che qua e la` hanno ricevuto.

      a mio modo di vedere, con queste alleanze Putin non sta cercando affatto di minare l’Unione Europea (sarebbe sciocco a fare un regalo agli americani e a lavorare per loro), ma di avere degli appoggi per avere una politica europea meno ostile possibile.

      tutte cose abbastanza normali, direi.

      ricorderei che Putin puo mettere in ginocchio l’Europa in ogni momento semplicmente chidendo i rubinetti del gas, e che la questione ucraina e` stata messa in piedi dall”America per sostituirsi alla Russia come fornitore di gas all’Europa.

      sono anche disposto a scommettere che l’Italia non uscirebbe dall’Europa neppure se Salvini o Grillo vincessero il ballottaggio contro Renzi alle prossime elezioni.

      3. l’antieuropeismo e` un tratto caratteristico della tradizione politica della destra europea da quando l’Europa ha iniziato il processo di unificazione, anzi ancora prima.

      che vi siano in Italia forze che si definiscono di sinistra e nello stesso tempo antieuropeiste fa parte dello scenario politico confuso e deprimente di questo paese: l’antieuropeismo e` di destra, punto.

      chi e` di sinistra puo` battersi per un’Europa diversa, ma non puo` opporsi all’idea europeista.

      4. non credo che ci potra` essere ne` che ci sia alcuna trattativa fra la Russia e lo Stato Islamico sulla base militare russa in Siria, ne` dal punto di vista della Russia ne` da quello dello Stato Islamico stesso,che si sputtanerebbe non poco, dal suo punto di vista, in un caso del genere.

      anche qui non resta che stare a vedere a chi dara` ragione il tempo.

      mi piacerebbe invece molto sapere CHI sta comperando il petrolio prodotto dallo Stato Islamico.

      ma questo non ce lo diranno mai.

      5. la religione, per un laico come me, non e` altro che una forma di pensiero delle persone; non e` quindi separabile da loro.

      il fanatismo islamista o i fanatici islamisti sono la stessa cosa vista nella loro dimensione piu` oppure meno astratta.

      naturalmente alle persone concrete si deve piu` rispetto umano che alle loro idee astratte.

  2. Il popolo irlandese decide semplicemente di chiamare “matrimonio” le unioni civili già esistenti nella legislatura irlandese dal 2010.
    Furono introdotte con il Civil Partnership and Certain Rights and Obligations of Cohabitants Act 2010.
    Inoltre, lo scorso Aprile, è stato approvato il Children and Family Relationships Act 2015, che estende anche alle coppie omosessuali il diritto di adozione.

    Era un referendum sulla lana caprina, per così dire.

    • sara` anche caprina, questa lana, ma proprio per i dati precisi che porti, molto opportunamente, ad integrazione del mio modestissimo spunto satirico, mi sembra tessuta molto bene.

      in realta` il problema e` che l’Italia non e` un paese europeo, per quello che l’Europa e` diventata negli ultimi anni.

      qualcuno potra` anche pensare che sia un bene.

      personalmente penso di no, che la piena legittimazione dell’omosessualita` corrisponde ad un’esigenza storica ed ha dalla sua la forza dirompente dell’esplosione demografica, alla quale costituisce un argine.

      le culture che continuano a rifiutare di riconoscerla come componente umana naturale e le impongono presunte proibizioni divine generano dei disagi insostenibili oramai sia al proprio interno sia nel rapporto col resto del mondo (vedi mondo islamico, dove la connessione fra fanatismo aggressivo ed omofobia e` evidente).

      ma, tornando all’Italia nel panorama europeo, vi e` un solo paese a lei affine culturalmente in questo tradizionalismo ed e` la Russia di Putin.

      non mi pare che sia una prospettiva strategica per noi un’alleanza di quel tipo.

      • Ne dubito fortemente. Basta vedere come questo referendum viene sventolato dall’opinione pubblica italiana, il vero cancro di questo paese. Ignoranti e gretti, disinformati e sciocchi, presuntuosi e arroganti italiani.

        • cioe`, pensi che noi abbiamo nel nostro futuro un’alleanza con la Russia di Putin?

          credo di non avere capito a che cosa si riferisce il tuo dubbio… 😦

          l’uso strumentale e propagandistico del referendum irlandese lo trovo ridicolo e un poco urtante anche io.

          tipico di un paese privo di una solida tradizione di rispetto per i diritti umani, che puo` avvicinarsi a questa tematica solo sull’onda di emozioni effimere e non per una solida riflessione propria.

          • dubito che un’alleanza di quel tipo possa portare qualcosa di buono 🙂
            Ma conoscendo l’andazzo dei governi italiani quando si tratta di relazioni internazionali (un tiepido interventismo con la porticina aperta) un passo alla volta finiremo nella rete putiniana. Qualche mese ancora e vi finirà a Grecia, per esempio. Tsipras ha bisogno di denaro, che a Putin certo non manca. L’UE non ammorbidisce i toni con Tsipras. Tsipras sposta a Est la sua fedeltà, per così dire. Lo so che sembro parlare come un libro di storia, ma la Storia ha l’abitudine a ripetersi, mutatis mutandis.
            C’è di una nuova Sublime Porta che sta crescendo in potere e importanza, e presto o tardi qualcuno comincerà a trattarla come un potenziale alleato, e chi meglio del sanguinario Putin? Offrirà garanzie e protezione in cambio di alleanza e “fedeltà”. Per quanto possa sembrare inverosimile adesso questo scenario a me sembra probabile.
            E se tutto questo dovesse verificarsi cosa avverrà dell’Italietta in cui viviamo? Semplicemente, sarà uno dei primi pezzi a staccarsi dall’UE e ad affiancarsi al blocco Russo-Islamico o, per essere più precisi, anti-americano (tanto siamo già sulla buona strada).

            • no, Putin e` un duro e non ama certamente la democrazia come divisione dei poteri e usa metodi criminali contro l’opposizione, pero` e` tutt’altro che un dittatore sanguinario, se manteniamo al termine il suo valore storico (dopo Hitler, Stalin, i paesi coloniali europei o il Giappone imperiale): questi sono temi di bassa propaganda e da lavaggio del cervello da lasciare fuori dalle discussioni serie.

              mi piace questo piano di discussione, pero` vorrei provare a renderla un poco piu` rigorosa.

              una alleanza Grecia – Russia non e` da escludere, e sarebbe facilitata anche dalla religione comune.

              e tuttavia al governo in Grecia con Tsipras, al ministero della difesa, c’e` anche un partito della destra nazionalista, e una confluenza della Grecia nel blocco russo ortodosso troverebbe molte resistenze interne.

              questa possibilita` e` agitata dalla Grecia come arma piu` che come intenzione reale: Tsipras ha vinto le elezioni proponendo di restare in Europa, e in Europa i partiti sono cosa seria, mica come in Italia: credo che manterra` questa linea.

              del resto la Russia attuale non e`neppure in ottime acque finanziarie, anche se ha superato lo stupido braccio di ferro delle sanzioni volute da Obama.

              e neppure mi risulta che l’Unione Europea stia mantenendo posizioni particolarmente rigide con la Grecia; si tratta dei soliti alti e bassi delle trattative che hanno come esito obbligato un accordo.

              un blocco russo-turco a me pare storicamente impossibile, e semmai molto piu` probabile una alleanza russo – iraniana.

              quanto all’islam dovremmo smettere di parlarne in modo un poco troglodita come un tutto unico: l’Iran e` sciita e l’islam turco non puo` allearsi con quello sunnita fanatico dello Stato Islamico.

              l’islam non e` in se stesso fanatico, ovviamente: e` una religione come le altre, con una maggiore propensione al fanatismo per certe sue caratteristiche interne, ma nella sua maggior parte estraneo alla lettura eretica del Corano fatta dallo Stato Islamico.

              i successi di questo spingono necessariamente verso una alleanza transitoria la Russia, l’Iran e la Turchia, ma questi paesi conservano le loro caratteristiche interne che impediscono loro di diventare un vero e propio blocco, secondo me.

              quanto all’Italia, in tutto questo avrebbe comunque il ruolo di una appendice insignificante.

              in realta`, se uscisse dall’Europa, l’Italia sarebbe condannata alla insignificanza politica totale e l’unico alleato possibile che le resterebbe sarebbero gli USA, ma in termini praticamente di totale dipendenza.

              quanto al mio giudizio sul ruolo storico degli USA nel second dopoguerra e` negativo senza appello, e se dobbiamo parlare di regimi sanguinari vorrei ricordare i 4 milioni di vittime provocate dagli USA con la loro guerra al Vietnam.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...