i Neandertal, i rom e gli immigrati – 260.

* * *

il problema non sono i rom, sono gli italiani.

140.000 rom, lo 0,23% della popolazione, mettono in crisi un paese civile?

no, possono mettere in crisi solamente un paese incivile.

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se in Italia la legge non viene fatta rispettare in generale, la colpa e` dei rom?

i ragazzi della Padova bene che hanno fatto cadere un compagno di classe dal quinto piano e che non parlano, sono rom?

e` colpa dei rom se possono raccontare palesi balle al giudice che indaga e non essere sbattuti dentro immediatamente?

com’e` che l’illegalismo ci piace quando riguarda gli autentici italiani e ci da` fastidio se lo pratica qualcuno di qualche presunta altra razza?

l’illegalismo non dimostra forse la perfetta integrazione sociale di ogni immigrato nella nostra cultura?

* * *

e comunque i rom in Italia non sono in prevalenza immigrati: hanno in maggioranza la nazionalita` italiana.

sono una minoranza etnica non riconosciuta, di numero simile a quello dei sudtirolesi di lingua tedesca (che godono di aiuti di stato molto maggiori, ma non protesta nessuno).

l’integrazione dei rom dovrebbe partire da qui: dal loro riconoscimento come cittadini, italiani o comunque europei, dalla creazione di una regione virtuale dell’Italia nomade, regione nomade a statuto speciale, dalla attribuzione a loro di uno specifico collegio elettorale e di una rappresentanza politica in parlamento.

* * *

i rom sono la nostra cattiva coscienza.

neppure sappiamo spendere i fondi che l’Unione Europea mette a disposizione per progetti di integrazione.

* * *

i rom esistono in tutti i principali paesi europei, in percentuali anche maggiori che da noi.

come mai solo da noi diventano il problema isterico di una popolazione mentalmente disturbata?

forse perche` gli italiani negli anni del berlusconismo hanno subito una mutazione antropologica e sono diventati un popolo profondamente fascistoide e razzista?

e perche` le poche persone normali che rifiutano di omologarsi a questa follia collettiva sono ridotte a dovere avere paura di dire quello che pensano (non e` il mio caso) e a sentirsi dei paria sociali o dei traditori del loro popolo?

come mai gli italiani sono stati abituati a vedere nella immigrazione un problema e non una risorsa, come invece effettivamente e`?

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ecco che anche i blog progressisti distillano le loro sagge riflessioni, per dire, senza accorgersene: siamo razzisti anche noi, ma non troppo.

noi non lo siamo in maniera becera come Salvini, noi siamo dei razzisti intelligenti, moderni e democratici.

mentre il governo Renzi ostinatamente tace su questo, come su ogni altra questione che abbia uno sfondo morale.

* * *

ecco che qui diventa normale parlare di come risolvere il problema dell’immigrazione.

ma il vero problema in Italia e` l’integrazione, non l’immigrazione.

e sulla base di una esperienza professionale recente sul campo, dico che siamo anche messi piuttosto bene, su questo piano, rispetto ad altri, sul terreno sociale, nonostante le forze negative che remano contro.

se non fosse poi lo sfascio complessivo dello stato su questo e su altri piani.

* * *

ma se volete buttare la questione rom, a torto, nel calderone indistinto dell’immigrazione che disturba i vostri pregiudizie ed evidenzia il vostro egoismo e le vostre corte vedute, e se proprio volete considerare l’immigrazione un problema, perche` non sapete vederla come una risorsa, allora sappiate che c’e` una sola soluzione scientifica al presunto poblema.

occorre che i popoli ricchi degradino la loro qualita` di vita, i loro consumi e la loro ricchezza, al di sotto del livello di vita dei popoli migranti.

occorre che abbiamo fame, abbandono, epidemie, guerre e massacri anche noi, in modo da far sembrare l’Africa o altre zone simili dei veri paradisi in terra.

grazie alla finanza mondiale ci stiamo arrivando ad un ritmo abbastanza spedito, e l’Italia guida il processo.

tranquilli, non agitatevi: il problema dell’immigrazione cessera` quando ricominceremo ad essere noi gli emigranti.

alcune avanguardie hanno gia` cominciato.

* * *

le migrazioni sono soltanto l’altra faccia della diseguaglianza, del bisogno, della voglia di vivere, cioe` della vita stessa.

chi non ama il viaggiare, anche quello dei popoli, odia forse la vita.

non ci vuol molto a ricordare che siamo tutti immigrati, alcuni prima, alcuni dopo.

chissa` che cosa bofonchiavano i Neandertal di pelle scura (pare) 40.000 anni fa quando arrivarono in Europa i primi uomini moderni dall’Africa, che erano bianchi per una mutazione genetica.

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per chi desidera approfondimenti (ma c’e` qualcuno che li cerca?):

http://zingarate.blogs.it/

se qualcuno avesse dei dubbi, il blog e` mio.

razz-etni

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4 risposte a “i Neandertal, i rom e gli immigrati – 260.

    • ci sono popoli che in certi momenti della loro storia scelgono la strada del suicidio.

      i tedeschi ottant’anni fa lo fecero con Hitler.

      gli italiani non hanno neppure bisogno di qualcuno che li guidi: sanno suicidarsi nel cattivo gusto e nella violenza reciproca senza piu` bisogno di maestri.

  1. commento ricevuto via mail:

    Ho sentito chiamare
    Parassiti, ladri,
    Mafiosi, maleducati,
    Senza cultura
    Gli italiani,
    quando emigravano
    Dall’Italia a New York
    Cent’anni fa.
    Perchè gli italiani non vedono
    Che i Rom dei Balcani di oggi
    Sono scesi dalle stesse Barche?

    Paul Polansky, Il silenzio dei violini

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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