gli s-Bindoni – 262.

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la sceneggiatura italiota e` sempre la stessa.

dunque, a monte di tutto c’e` una decisione (discutibile) di qualche mese fa, presa da tutte le forze politiche anti-5 stelle, per provare a tamponare il successo della lotta per la legalita` condotta da questo Movimento: si stabiliscono di comune accordo delle regole per verificare la cosiddetta presentabilita` dei candidati e si affida alla commissione bicamerale anti-mafia il compito di procedere alle opportune verifiche.

le regole prevedono la verifica di condanne subite per particolari reati; le maglie sono fra l’altro assai larghe, dato che ad esempio si decide di escludere il peculato, che non e` decisamente una quisquilia per chi si candida ad amministratore pubblico.

le regole condivise sono talmente chiare che qualunque buon giornalista, consultanto il Casellario Giudiziale dei candidati, sarebbe in grado di prevedere chi finisce nella lista.

insomma, si tratta di dati oggettivi, a disposizione di tutti, pubblici.

la Commissione bicamerale antimafia ha soltanto il compito di raccoglierli e di renderli noti.

* * *

in vista delle elezioni regionali si mettono bastoni tra le ruote in tutti i modi per impedire che il lavoro proceda, e tuttavia, alla vigilia delle elezioni, grazie all’impegno straordinario che ci ha messo la Bindi, i dati escono.

spicca in maniera clamorosa in questa lista il candidato del Partito Democratico alla Regione Campania, De Luca, che gia` risultava ineleggibile per la legge Severino.

il fatto clamoroso, naturalmente, e` che lui sia stato candidato: infatti ha aperto da anni fa processo per concussione.

non e` un optional, oppure un giudizio politico, e` un fatto.

giusto o sbagliato, e` un rinvio a giudizio.

e lo sapeva o poteva saperlo chiunque fosse interessato a saperlo e a farlo sapere.

non era peraltro una novita` e non aveva impedito che De Luca venisse candidato anche 5 anni fa senza essere eletto.

ma i tempi sono cambiati, ora c’e` Grillo.

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ma, appunto, i media di regime non erano interessati a saperlo ne` tantomeno a farlo sapere.

anzi, come nascondere adesso che il Partito Democratico ha candidato, in terra di camorra, un pregiudicato?

be`, e` molto semplice: si fa come si e` sempre fatto, un gran casino.

come il borseggiatore sul tram e` il primo che grida al ladro, al ladro, adesso e` toccato alla Bindi.

prendete, in Italia, una donna, onesta, non bella (come la Fornero, la Bocassini o la Merkel) e adesso mettetela al centro del tiro a piccione dei media, sputtanati, e avrete un ulterioore esempio di massacro mediatico.

a cui si uniscono tutti, ma proprio tutti, i piu` fini con una specie di presunto stile saccente.

(come Saviano, sempre piu` ambiguo verso Renzi, che unge ripetutamente come se fosse una persona speciale a cui rivolgere appelli, e non un delinquentello qualunque pescato a fare gli interessi dei delinquenti grossi).

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NON PUO` sottrarsi a questo clima schifoso di insinuazioni chiunque guarda la televisione: inconsapevolmente il messaggio arriva e fa centro, anche dove viene rifiutato razionalmente come palesemente corrotto.

quindi, i giudizi che vengono imposti a chi e` succube dei media sono i piu` vari, si spara a vanvera: tanto come funziona la calunnia sull’animo umano lo sapeva anche due secoli fa Rossini (il musicista): La calunnia e` un venticello, alla fine lascia traccia, anche se palesemente assurda.

la Bindi ha compiuto una sordida manovra di partito;

sono stati messi in pasto al pubblico dei presunti innocenti senza condanna definitiva

(balle: i presunti innocenti sono tutti condannati; poi qualcuno ha ANCHE dei processi aperti non a ncora conclusi, ma non sono questi che contano),

qui sferrucciano les tricoteuses sotto la ghigliottina

(che purtroppo usa solo l’ISIS, quindi non e` applicabile neppure simbolicamente in Italia),

ma insomma che mancanza di gusto,

che tempestivita` sospetta.

e l’ira di Renzi? qui occorre una nuova Iliade, mica si dice che dimostra da sola di che pasta sia l’uomo.

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insomma il verminaio scoperto si agita, e i media devono nascondere in qualunque modo che non fanno mai il loro mestiere e che avevano provato a nascondere cose pubblicamente note.

* * *

il disgusto vince?

si`, ma io ho fatto la mia scelta.

non c’e` altra speranza per l’Italia al momento che votare 5 Stelle.

colpire in qualunque modo si puo` l’associazione mafiosa che fa capo a Renzi, mandare a casa i partiti associazione a delinquere di questa repubblica marcia, in attesa di poterli processare.

ripulire l’Italia, e al momento nessun altro puo` farlo.

POI faremo i conti anche con Grillo, naturalmente.

sogno, naturalmente, non son desto.

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postilla: chi vuole capire meglio come funzionano le cose in Italia vada sul sito Phastidio.net a leggere il post di oggi.

trovera` un’accurata analisi di come si impupazza il pubblico con la notizia della ripresa della produzione in Italia.

INTERAMENTE dovuta alla FIAT di Marchione, che, per fare un piacere al suo servo obbediente Renzi, sta gonfiando le scorte prima delle elezioni.

continuare a spargere l’ottimismo irreale, in cui di nuovo viene fatto vivere il popolo italiano dal nuovo pifferaio magico subentrato a Berlusconi, altrettanto organico al malaffare del suo superato (o insuperato) maestro.

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5 risposte a “gli s-Bindoni – 262.

  1. Pingback: Appuntiamoci i nomi | Raimondo Bolletta·

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