come internet ha ucciso l’ignoranza – 270.

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lo devo ammettere: e` difficile disintossicarsi del tutto dal blog quando scopri che la connessione internet tedesca, anche se lentissima, ti lascia ancora un filo sottile come una ragnatela per comunicare con i blogger ai quali si vuole bene. 🙂

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Internet ha ucciso l’ignoranza, altrettanto preziosa dell’innocenza, a cui nel nome del resto vagamente somiglia.

E non e` una delle sue colpe minori.

Qui per ignoranza non intendo il semplice non sapere qualcosa, cioe` molto.

Questa e` una delle condizioni normali in cui viviamo tutti.

Semmai ci sarebbe da sottolineare, con stupore, che mentre i migliori di noi sono pronti a riconoscere l’ampiezza del non sapere, tuttavia tutti, nessuno escluso, siamo convinti che, dalla somma delle tremende carenze individuali, per miracolo si formi una rete di conoscenze molto piu` completa e capace di costituire un corpus di saperi molto ampio e solido.

Insomma, dall’unione di molti uomini gravemente ignoranti si formerebbe per miracolo  una umanita` che nel suo insieme non lo e`, o almeno lo e` in misura molto minore.

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Pensiamo cioe` che, sommando i diversi non saperi, le varie carenze si elidano fra loro: che il saper qualcosa di qualcuno integri il sapere qualcos’altro di un altro.

E non ci rendiamo conto che altrettanto coerente sarebbe invece ritenere che siano le zone di non conoscenza a sommarsi fra loro, elidendo le poche conoscenze acquistate.

Cosi` che la somma universale del sapere assomiglia molto alla mancanza completa di sapere, e il sapere collettivo assomiglia moltissimo, invece, alla completa idiozia e alla stupidita`.

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Ma non e` di questo che volevo parlare, ma piuttosto di quell’altro aspetto, molto positivo, dell’ignoranza, che e` la sua auto-consapevolezza.

L’ignoranza che si riconosce come tale e` la madre di molte virtu`, dalla accettazione delle opinioni altrui, alla curiosita` che spinge a superare i propri limiti.

Ed e` proprio questa impagabile ignoranza socratica che internet sta cancellando dalla faccia della terra, col risultato di rendere gli esseri umani molto piu` stupidi e piu` fanatici.

Vediamo meglio, allora. 

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Internet ci da` l’apparente possibilita` di accedere in tempo reale al sapere umano universale o quasi.

Neppure questo e` totalmente vero, dato che molto sfugge ancora alle maglie della rete; tuttavia diamo per scontato che per la maggior parte il meccanismo funzioni, e trascuriamo pure la gerarchizzazione interna delle notizie, che in realta` e` una forma piu` subdola di manipolazione.

La gerarchizzazione stessa, del resto, e` guidata principalmente dal loro successo.

Questo significa che internet valorizza per definizione le idee dominanti, cioe` le piu` stupide e convenzionali, quelle apprezzate dalla maggioranza, che e` fatta dai meno preparati e intelligenti.

Non era nelle intenzioni, ma internet funziona con quegli stessi meccanismi che guidano la democrazia rappresentativa moderna, fatta passare come il potere della maggioranza, quando la maggioranza degli esseri umani e` facilmente manipolabile e dunque l’affermazione della loro volonta` e` solamente uno strumento per consentire l’affermazione della volonta` dei loro manipolatori.

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In realta` tutta la credibilità` di internet e il senso di onnipotenza cognitiva che trasmette sono strettamente legati al pregiudizio di cui mi sono occupato all’inizio in quella apparente divagazione sulla somma delle ignoranze individuali che diventa ai nostri occhi non una somma  mostruosa di ignoranza, ma il paradosso di una rete di sapere positiva e quasi completa.

Non funziona cosi`, e proprio per il meccanismo appena descritto: il sapere condiviso e` comunque un sapere gerarchizzato, gli individui non valgono tutti alla stessa maniera neppure nel campo cognitivo e, se le idee o le informazioni che disturbano la maggioranza manipolabile, cioe` il potere vigente, vengono di regola ridimensionate ed oscurate fino a renderle inessenziali, allora il mito della rete democratica si rivela un prezioso sussidio delle tecniche di manipolazione delle menti.

Ma di tutto questo e` molto difficile rendersi conto, e le stesse riflessioni che mettono in guardia dalla struttura interna dissimulata di internet e dai meccanismi che ne fanno la tecnica di manipolazione delle menti piu` mostruosa e pervasiva, di gran lunga piu` efficace della stessa televisione, sono destinate a non superare il muro che consente loro di diventare consapevolezza di massa.

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Il risultato finale di questo stato di cose e` la perdita dell’ignoranza.

La mente individuale scompare, sciogliendosi in questa specie di mente collettiva eternamente presente e in grado di ricordare continuamente la sua esistenza grazie ai piu` moderni apparati.

Privati quasi di una autonoma vita propria viviamo l’eterno presente del collegamento col tutto.

E stupidamente riteniamo onnipotente il tutto formato dalle menti umane in rete.

Riteniamo che le menti umane collegate possano sapere tutto e che il nostro problema sia solo di connetterci alla rete neuronale che ci dara` tutte le risposte di cui abbiamo bisogno.

Non siamo piu` ignoranti, ormai: cioe`, non siamo piu` consapevoli di esserlo.

Tutti possono presumere di sapere rapidamente tutto, cioe` tutto quel che l’umanita` sa e che sembra tutto.

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Si aggiunga che qualunque idea vogliamo sostenere, la rete ci fornisce immediatamente la costellazione di affermazioni che vogliamo, per convincerci di avere ragione.

Se vogliamo credere che il Corano ordina la decapitazione degli infedeli, ecco una completa costellazione di siti che sostengono questa tesi demenziale; se vogliamo pensare che i rom che vivono in Italia non sono di nazionalita` italiana, basta cliccare e troveremo facilmente quel che conferma il nostro pregiudizio; se vogliamo parlare di signoraggio, di sovranita` monetaria, di rettiliani oppure di UFO su Marte, ecco la risposta ad ogni nostro delirio.

E le scie chimiche? o il complotto dell’11 settembre?

Eccoli diventati certezze diffuse a piene mani…

La perdita della consapevolezza dell’ignoranza e` dunque anche il trionfo del fanatismo e dell’intolleranza, in una parola della stupidita`.

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Ma il delirio di questa mente universale che si ritiene onnipotente, mentre rigurgita di un mare di stupidaggini, e` cosi` pericoloso che assomiglia ad un incubo; e una mente incapace di dimenticare e` una mente paranoica.

Si` la perdita dell’ignoranza e` anche il trionfo della mente paranoica, alla quale ci affidiamo dato che ci garantisce il delirio dell’onnipotenza.

E adesso, ditemi: era meglio quando eravamo ignoranti sapendo di esserlo, oppure ora che presumiamo di sapere tutto con un clic?

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4 risposte a “come internet ha ucciso l’ignoranza – 270.

  1. Internet lo uso , direi spesso, per varie informazioni ma
    rimango con le mie idee : ignorante come prima.

  2. Come diceva Fanelli, E’ impressionante come Internet venga usata non come un contenitore dello scibile umano da cui attingere per un pensiero migliore, ma come una specie di cloaca nella quale rotolarsi nelle peggiori minchiate! Semplicemente Internet fa uscire fuori quelli che prima tenevano le loro idee nel vuoto spinto dei propri crani. Vedendo le bacheche Facebook di miei ex amici ho capito come la pensavano veramente riguardo a molte cose, e che avevano idee che prima non avrebbero mai avuto il coraggio di esporre al pubblico! Non ho più Facebook da quasi due anni. Ne ho guadagnato in salute, ho migliorato la mia fiducia nel genere umano e sto iniziando a rivalutare il suffragio universale!

    • da Facebook sono uscito anni fa, risparmiandomi le dolorose verifiche che hai fatto tu; ma ci sono rientrato da un mese, dato che era l’unico modo per avere notizie in diretta di un paio di amici nepalesi scampati al terremoto.

      quanto al suffragio universale, da riconsiderare, mi ritrovo di nuovo d’accordo con te, e non lo dico da oggi soltanto.

      tra l’altro, avevo appena scritto sul tema uno di quei post molto brevi che chiamo borforismi…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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