due dita romene in meno che non fanno notizia – 271.

* * *

un normale raid razzista a Roma: un romeno inseguito da tre ragazzi che alla fine lo prendono e gli tagliano due dita.

avete visto dare qualche rilievo alla notizia sulla nostra stampa?

io no, almeno sui quotidiani online.

download

* * *

criminali, non italiani, dico oggi riprendendo quel che ho scritto qualche giorno fa a proposito degli zingari che hanno investito dei passanti guidando senza patente.

ma criminali un poco peggiori di questi: quegli zingari non l’hanno fatto apposta; quegli italiani si`.

e tuttavia, che cosa possiamo dire dell’85% degli italiani?

* * *

riprendo dal blog il simplicissimus questi dati:

Ha avuto scarsa risonanza una rilevazione condotta tra il 7 aprile e il 13 maggio del 2015 dal Pew Research Center di Washington che ci mette in vetta alla piramide europea del razzismo.

Gli indicatori che sono stati impiegati dal think tank americano per la ricerca condotta  in Francia, Germania, Italia, Spagna, Polonia e Gran Bretagna, riguardano i “sentimenti” nei confronti degli “altri”, sia che si tratti di  diverse etnie che di credo religioso: musulmani, ebrei, ma soprattutto rom.

Che  sono il vero e non sorprendente bersaglio degli italiani brava gente, che con una percentuale dell’85% monterebbe di buon grado sulle ruspe di Salvini.

Pare che questo sia un popolo il cui immaginario è permeabile a persuasione aberranti e al culto della menzogna: crediamo a chi ci dice che il 30% della popolazione è composta da immigrati (sono meno del 7%), che il 20% professa fede e militanza islamica  (sono appena il 4%),  che i rom sono parassiti stranieri che dovrebbero tornare nel loro paese, che poi è questo: la presenza delle comunità  rom e sinti  in  Italia è compresa fra le 120 mila e le 150 mila unità e almeno 70 mila sono cittadini italiani.

Rom, Sinti e Camminanti (RSC) presenti in Italia sono lo 0,25% della popolazione: una percentuale nettamente inferiore rispetto a quella presente in altri Paesi europei.   

Alle comunità  originarie sono andate ad aggiungersi quelle arrivate dai Balcani a seguito delle guerre tra il 1991 e il 2000, confinate nei campi e negli insediamenti esistenti, secondo una deportazione amministrativa che pretendeva di effettuare una assimilazione “democratica” tra affini, che non lo erano affatto, gonfiando una bolla di odio e esclusione irreversibile.

Eppure i Rom in Spagna sono l’1,62% della popolazione e le opinioni negative su di loro sono il 41%, in Grecia sono l’1,82% della popolazione e le opinioni negative su di loro sono il 53%.

Mentre in Italia  rappresentano lo 0,22% della popolazione, ma le opinioni negative su di loro sono l’85%.

Però l’84% della popolazione italiana intervistata dall’Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione ritiene che le comunità  romanì siano prevalentemente nomadi, mentre i maggiori studi in merito hanno invece evidenziato che le famiglie rimaste nomadi sono un’esigua minoranza; il 47% degli italiani intervistati associa al termine zingaro un’immagine negativa, quella dei ladri perfino di bambini, e il 35% ad una sensazione di emarginazione volotaria e di rifiuto della civilizzazione.

Non ho neppure voglia di ripetere cose già scritte mille volte: sulla esposizione al razzismo di un gruppo sociale inviso da sempre, sui tremendi stereotipi che lo riguardano, osceni quanto il mito di un popolo italiano alieno da razzismo e xenofobia, ma che ha accolto di buon grado leggi razziali ripetutesi dopo sessant’anni, che ha dato i natali a un ceto accademico che con eccezioni che si contano sulle dita di una mano ha sottoscritto l’infame manifesto in difesa della razza, quella italiana, che peraltro ha sempre avuto come qualità un felice meticciato, che accoglie i disperati purché siano invisibili, di passaggio, disappetenti e disposti a accettare la nostra generosità sotto forma di schiavismo.

* * *

quanto al valore positivo dell’immigrazione, mi riferisco invece all’analisi della situazione inglese condotta dal sito ABC economics, che riporta i risultati di una analisi sulle prospettive economiche della Gran Bretagna, condotta da Credit Suisse, non da qualche blog tamarro.

occorre partire da una constatazione elementare, fatta anche da Piketty nel suo libro Il capitale nel XXI secolo: perche` una economia possa garantire quel continuo sviluppo dei consumi che e` il fondamento della crescita continua che sta alla base del modello economico capitalistico, la prima condizione e` che vi sia una crescita della popolazione.

certo, possono anche crescere i consumi di una popolazione stabile, ma questi raggiungono prima o poi un limite non facilmente superabile, nonstante la continua innovazione tecnologica che costringe alla sostiuzione dei beni posseduti; e tuttavia il modo piu` semplice per garantire lo sviluppo dei consumi, cioe` della produzione, cioe` dei profitti, e` la crescita della popolazione.

nei paesi avanzati, come e` noto, non esiste piu` crescita naturale della popolazione, anzi in molti la prospettiva attuale delle dinamiche puramente naturali e` il calo demografico.

soltanto l’immigrazione in questi paesi garantisce lo sviluppo, in particolare se si favoriscono i ricongiungimenti familiari che riducono le rimesse verso il paese d’origine.

le previsioni negative di Credit Suisse sull’economia inglese, che appare sull’orlo del collasso e che potete trovare qui, dipendono strettamente dalle politiche contro l’immigrazione condotte dal Partito Conservatore inglese, che ha vinto le ultime elezioni.

* * *

dunque anche i razzisti italiani lavorano in modo autolesionistico contro se stessi?

certo, e` solo disinformazione e stupidita`.

continueranno in una politica che danneggia il paese e accuseranno gli immigrati, naturalmente, del declino del paese, che e` anche il frutto della loro idiozia.

ma non provate neppure a spiegarglielo: purtroppo non hanno cervello e dunque si fanno del male da soli e fanno del male a noii tutti.

* * *

posso concludere citando Franca Valeri, una straordinaria 94enne che recita ancora in uno spettacolo scritto da lei:

Illusioni non me ne faccio più. 

L’Italia la vedo male. 

E’ diventata un paese sgradevole.

Se penso a cosa erano ovunque gli anni 50 in Italia, mi dispero.

Per chi è giovane nel 2015, è difficile immaginare quanto sia stato bello abitare le nostre città.

Che eleganza nei modi si respirasse. Che signori esistessero.

Non sono anni belli. Effettivamente non lo sono per niente.

L’Italia e’ assediata da incapacità diffuse.

Sa cosa mi lascia incredula? la mancanza di invenzione. 

* * *

questa intervista mi e` piaciuta talmente, che lasciatemi andare avanti, anche se finisco (forse) fuori tema:

Non c’è modo di sapere dove si posi la felicità.

Io ormai la trovo soprattutto nei libri perché pensino Manzoni conosce l’ironia.

La risata poi è misteriosa, anche perchè in fondo poche cose fanno ridere.

Annunci

9 risposte a “due dita romene in meno che non fanno notizia – 271.

  1. Pingback: scuse ai lettori per l’uso passato del Live traffic feed – 272. | Cor-pus·

  2. Ti segnalo un sito gestito da una equipe di sociologi impegnati nella difesa dei diritti di rom e sinti estremamente serio che potrebbe interessarti.
    http://www.osservazione.org/

    Commento a parte per “Live traffic feed a lato del tuo blog. L’ho trovato veramente inquietante visto che indica la provenienza degli accessi e pure il sistema operativo usato dei tuoi lettori. Giusto perché a volte mi sento un attimo paranoico.. 😀

    • sul secondo punto, purtroppo, hai perfettamente ragione e forse dovro` scrivere due righe di scuse ai miei lettori.

      ho inserito quel feed per pura imitazione e senza rifletterci adeguatamente; cosi` ho finito, senza volerlo, col violare la privacy di chi mi visitava.

      cerchero` di toglierlo il prima possibile.

      ti ringrazio del contributo e della citazione: in tempi passati avevo perfino provato a fare un blog totalmente dedicato al tema degli zingari, ma poi l’ho abbandonato, un po` per pigrizia, un po` per scarsi riscontri.
      zingarate.blogs.it

      • Vabbé toglierlo mi sembra esagerato.. 🙂 Era solo un’osservazione da paranoico.. Mi stupisce sempre la quantità di informazioni che si possono ottenere a nostra insaputa su internet e ogni volta non smetto mai di stupirmi anche dell’ovvio.

        • be`, oramai e` fatta, e non e` stato neppure tanto semplice, con questa connessione.

          in effetti quel contatore mostra soltanto una infima quantita` dei dati che lasciamo raccogliere su di noi tramite internet.

          mi vengono in mente i telefoni sotto controllo dei contestatori degli anni Sessanta: francamente ce ne fregavamo anche allora…

    • la stampa e` libera di dire quello che vuole dal punto di vista di chi la controlla e possiede.

      questa e` l’unica vera liberta` di stampa.

      quanto a Salvini, io continuo a credere che tutto lo spazio che gli danno sia un calcolo stupido dei padroni dei media per costringerci a votare Renzi come il male minore.

      altrimenti non me lo spiego proprio.

    • torno da uno spettacolo in piazza a Stuttgart con l’esibizione di un gruppo inter-etnico di immigrati.

      spero di riuscire a parlarne in un post.

      chi semina vento raccoglie tempesta.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...