scuse ai lettori per l’uso passato del Live traffic feed – 272.

ho ricevuto poco fa un “commento a parte per il Live traffic feed a lato del tuo blog”.

dice:

L’ho trovato veramente inquietante visto che indica la provenienza degli accessi e pure il sistema operativo usato dei tuoi lettori.

Giusto perché a volte mi sento un attimo paranoico…😀

.

mi ero gia` reso conto anche io, vagamente, del carattere inopportuno di questo strumento, anche se non in modo cosi` preciso e forse aspettavo soltanto che qualcuno me lo dicesse.

.

bortocal 4 giugno 2015 alle 12:46

purtroppo, hai perfettamente ragione e forse dovro` scrivere due righe di scuse ai miei lettori.

ho inserito quel feed per pura imitazione e senza rifletterci adeguatamente; cosi` ho finito, senza volerlo, col violare la privacy di chi mi visitava.

cerchero` di toglierlo il prima possibile.

* * *

ecco fatto, ci sono riuscito.

ecco dunque le mie scuse a tutti voi che siete stati da queste parti.

ma a questo punto devo anche delle altre scuse: avevo promesso che avrei approfittato di questi nuovi 10 giorni in Germania per disintossicare me (e anche voi) dal mio blog.

pero` non ci sto riuscendo… 🙂 😦

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13 risposte a “scuse ai lettori per l’uso passato del Live traffic feed – 272.

  1. Beh, non e’ che mi sembrasse poi tutta questa violazione della privacy. Alla fine era sono “un visitatore da Birmingham”, e io che dicevo “complimenti, ora devono solo trovarmi tra un milione di residenti in tale citta’. Se uno si spaventa di questo, allora non ha la piu’ vaga idea di quali siano le minaccie alla privacy

    • nella risposta che trovi qui sotto a Buseca credo di essere riuscito a sintetizzare il paradosso della privacy, dal mio punto di vista…

      poi le situazioni di chi commenta sono differenziate.

      in effetti individuare un Rettiliano Verace a Birmingham puo` essere un’impresa, visto che non vi hanno ancora sgamato in nessuna parte del mondo… 🙂

      pero` c’e` anche chi commenta col suo nome e cognome, e in questo caso l’individuazione anche generica del luogo di provenienza puo` effettivamente essere una piccolissima violazione della sua privacy.

      ma il cuore del problema sta nel fatto che noi, pur di usare l’ottimo servizio mail di google, ad esempio, siamo perfettamente rassegnati a lasciarci profilare da ogni punto di vista.

      e basta che io scriva a qualcuno per mail che devo cambiare i serramenti che cominciano a piovermi addosso le mail delle ditte che mi mandano le offerte.

      (sul blog no, ancora non succede… 🙂 )

  2. Pingback: L’inesistente riservatezza | Buseca ن!·

  3. La privacy in rete è sempre stata una pia illusione di chi ci vuole credere. Esattamente come nella vita reale: se andate in edicola chiunque vi può seguire, le telefonate sono intercettabilissime, la posta è regolarmente ispezionata/abile.
    Se non volete essere tracciati dovete o usare una rete TOR oppure navigare solo ed esclusivamente nel sottobosco delle reti oscure (vedi I2P, Vidalia, RetroShare).
    Se invece volete “solo” essere un po’ più consapevole di dove la vostra navigazione sparge tracce – cioè un po’ ovunque – dovete usare No Script https://noscript.net/ che vi blocca selettivamente tutto quel che potrebbe essere sospetto (cioè un mare di roba). Mi pare ci sia solo per FIrefox.
    Se invece volete vederne un bel graficuzzo dei siti che contattate e dei loro legami potete usare LightBeam https://www.mozilla.org/en-US/lightbeam/

    • ringrazio delle molte indicazioni tecniche.

      eviterei volentieri di essere considerato un aderente a qualsiasi pia illusione, anche quelle sulla privacy.

      di cui tanto piu` si parla, quanto piu` e` necessario nascondere la sua sistematica violazione.

      voglio essere ancora piu` chiaro: le varie legislazioni sulla privacy servono unicamente a mantenere riservato ai grandi fornitori di servizi in rete il diritto di violarla.

      le norme sulla privacy vietano di rendere noti ad altri i dati che i fornitori di servizi internet possiedono in via esclusiva ed usano come meglio credono.

      la battaglia degli stati per vincolarli in qualche modo al rispetto dei diritti personali dei loro utenti e“ una battaglia persa in partenza.

      le grandi societa` che controllano il mondo sono insoddisfatte del mondo reale e delle residue limitazioni che pone ai lro poteri.

      per questo lo stanno sostituendo con un mondo virtuale in cui tutti entriamo volentieri, dove nessuno di noi ha piu` alcun diritto, tanto meno alla privacy e potra` essere condannato se accenna soltanto a fare in proprio quello che i poteri reali fanno in grande e sistematicamente ogni momento.

  4. @ gelsobianco

    hai fatto bene a fare questa precisazione: io non dico che abusi nell’uso del diritto non possano esserci anche qui in Germania; dico soltanto che qui non mi e` capitato di viverne e che questa e` l’impressione che ne ho ricavato.

    non intendevo dare un giudizio oggettivo, ma esprimere uno stato d’animo, quello che mi fa sentire bene in un posto come questo.

    che mi castiga puntualmente se sgarro, ma in maniera misurata, e non si inventa reati che neppure so di avere commesso per liberarsi di una persona che non si e` piegata al malaffare: perche` questa e` l’esperienza dell’uso distorto della giustizia che ho fatto in Italia, paese corrotto, e non una volta sola nella mia vita (anche se poi sono sempre risucito a spuntarla).

    quanto alla privacy, non si sa piu` che cosa voglia dire in un paese come questo (l’Italia), e da noi se ne parla troppo proprio perche` dove e` sconosciuto il rispetto vero delle persone si moltiplicano i discorsi a vuoto su quello che non c’e`.

    almeno pare a me, ma forse anche a te, se non leggo male fra le righe.

    un abbraccio, gelso! 🙂

  5. “…per darti la sicurezza che, se non hai fatto intenzionalmente qualcosa di male, nessuno puo` perseguitarti sotto l’ombrello apparente del diritto.”
    Sono d’accordo con te, Bort, su quello che dici prima di queste parole da me riportate, ma…
    Davvero esiste questa sicurezza?
    Io non ne sono convinta.
    Si potrà arrivare ad avere più sicurezza che in un paese come l’Italia. Senza dubbio.
    La sicurezza, proprio la sicurezza, non credo si possa avere…
    Sono pessimista, forse.

    Un abbraccio
    gb
    E non voglio parlare della privacy. Non ne posso più!

  6. Ma quali scuse… iqué lastima……mi divertivo a constatare da quanti
    paesi lontani ti leggevano, praticamente da tutto il mondo e soprattutto
    quando passavo io registravano un paese diverso anche se ero sempre allo stesso posto.

    • effettivamente nel registrare i luoghi era poco preciso: lo so bene, perche` registrava trra i visistatori anche me, e spesso da luoghi leggermente diversi.

      quanto ai lettori che vengono da altri paesi, a parte rari casi di amici lontani, sono tutti visistatori finiti sul blog per sbaglio….

      a parte un sito fisso negli USA, in una strana localita` e regolare tutti i giorni, che doveva essere qualche motore di ricerca della CIA.

  7. Non entro in merito al Live traffic feed perché non so cosa sia come nemmeno capisco del tutto la storia dei cookies.
    Commento per farti sapere che ho trovato il tuo widget sui cookies molto ben fatto, Mister Tozzo lo seguo, e quindi, se non vi dispiace, ho pensato di farlo mio, ringraziando entrambi.
    Spero siate d’accordo.
    ciao 🙂

    • ciao Chiara.

      quel widget era la finestrella che si poteva vedere in fondo alla colonna qui a sinistra che indicava gli accessi al blog in tempo reale o quasi: gli accessi erano anonimi (quindi all’inizio la cosa sembrava innocua e anche abbastanza simpatica), ma le provenienze no.

      probabilmente non da` inconvenienti se gli accessi sono molto numerosi, pero` se invece sono scarsi era facile dedurre dove si trovava chi ad esempio commentava.

      in questo senso, involontariamente, la privacy del commentatore poteva essere violata.

      quanto al widget sui cookies, l’ho integralmente desunto da Mister Tozzo, che nel suo campo e` un maestro, adattandolo solo un pochino al mio stile comunicativo (anche se il widget non consente gli a capo, che per me sono vitali come aria che si respira)…

      i ringraziamenti vanno tutti a lui, che ci ha segnalatoil problema e offerto anche una prima soluzione 🙂

      • Ho seguito lui come molti altri e credo come tutti, navigo a vista nell’incomprensione. Come al solito leggi strane, comportamenti soggettivi, tutto lasciato al caso e quindi molto spesso al buon senso di uno solo.

        • e` l’italia, ragazza!

          solo da noi la legge e` un mostro farneticante e oscuro che puo` fare di te in genere quello che vuole.

          e` bello passare ogni tanto in un mondo protestante dove e` ben chiaro che non l’uomo e` stato fatto per la legge, ma la legge per l’uomo (San Paolo, vero?).

          e in poche parole la legge viene appplicata col buon senso che manca da noi e guardando alla sostanza morale dei comportamenti, cosa impossibile in un paese con una morale collettiva molto debole.

          e` cosi` che, paradossalmente, la mancanza di ogni forma di buonismo finisce per darti la sicurezza che, se non hai fatto intenzionalmente qualcosa di male, nessuno puo` perseguitarti sotto l’ombrello apparente del diritto.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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