La biblioteca dei libri viventi nel Kirchentag o Festa delle chiese evangeliche – Diario svevo n. 5 – 273.

L’idea dei libri viventi certamente richiama alla mente Fahrenheit 456, il romanzo di Bradbury diventato anche lo straordinario film di Truffaut.

nel quale i dissidenti verso un regime autoritario che ha condannato al rogo tutti i libri ne imparano a memoria ciascuno uno e se lo trasmettono per salvarli dalla distruzione.

Anche a Stuttgart ieri, nella grande Schlossplatz, e` stata presentata una biblioteca vivente.

E` stato a conclusione dell’esibizione musicale di un gruppo inter-etnico e i libri viventi erano quei diversi immigrati in Germania, con le loro storie di vita, troppo poco importanti per essere pubblicate scritte o forse troppo piene di vita vera per potere stare rinchiuse in un libro.

Ma la biblioteca esiste davvero in una cittadina del Baden Wuerttemberg: ciascuno di loro ha un titolo che accenna alla particolarita` delle propria biografia, e nella regolare biblioteca di libri di carta esiste anche un catalogo a parte dei libri che hanno occhi e gambe e respirano.

E tu puoi scegliere un libro vivente e avere un incontro con lui, per ascoltare la sua storia: puo` essere il vietnamita, l’africano, la donna ucraina, che si sono presentati in ordine sul palco.

* * *

In fondo mi rendo conto che il nuovo viaggio con i compagni trovati su blablacar mi ha consentito di sentirmi leggere almeno le fascette di presentazione di alcuni volumi non scritti:

era Saidou, l’aspetto di un senegalese che parla pero` inglese, e dunque e` dello Zambia, e andava ad Esslingen per entrare a far parte della squadra di calcio locale;

oppure Ludovica la studentessa di Verona, che frequenta filosofia a Zuerich ed ha gia` a 19 anni una notevole esperienza di viaggi nel mondo e la tipica mentalita` aperta che ne consegue;

oppure Maria, che vive a Luebeck e ha scelto blablacar per portarci il cihuahua – che tiene in braccio e cerca di mordermi mentre guido, fra grandi risate di entrambi.

Oppure lo svizzero che mi ha messo una cattiva recensione perche` sono arrivato in ritardo di un’ora a Zuerich (anche se lo avevo preavvisato di non potere garantire una puntualità Suisse) e la colpa e` del pakistano di Como, che invece di farsi trovare al casello, come secondo i patti, ha preteso di farsi venire a prendere nel centro, beccandosi alla fine una sfuriata telefonica mia e restando a piedi.

Esperienze, vite che si sfiorano, differenze.

In un padiglione della festa che diro` ho trovato una bella citazione: E` normale essere differenti.

* * *

Sono giorni molto belli quelli del mio nuovo soggiorno a Stuttgart, cominciato l’inizio di questo mese: per prima cosa giugno e` il culmine dell’estate tedesca (in agosto di solito puo` fare gia` freddino).

E quest’anno il mese e` all’altezza delle attese, con un sole luminoso ma non eccessivamente caldo, che viene a coincidere con le due settimane di vacanze, anche scolastiche, delle Pfingstferien.

e` la Pentecoste, una festa in grado di essere condivisa da tutti in un Land che e` in parte protestante, in parte cattolico.

non soltanto questo rende queste giornate un poco straordinarie, pero`: c’e` anche il fatto che Stuttgart quest’anno dal 3 al 7 giugno e` la sede del Kirchentag: in questo caso Tag, giorno, assume anche il significato di festa: e` la festa evangelica delle Chiese, le diverse chiese di ispirazione protestante.

Per diversi mesi c’e` stata la preparazione di questa iniziativa che vede l’affluenza di circa 50.000 giovani da tutta la Germania, con una campagna che ha chiesto ai cittadini di ospitare ciascuno a casa loro, potendo, uno o due ragazzi: cosa che mi e` piaciuta tanto che avrei anche io messo volentieri a disposizione casa mia, potendo.

* * *

Ora si potrebbe pensare che, per un ateo dichiarato, come me, la presenza di tutti questi credenti, dediti anche a messe, processioni, incontri, sia piuttosto pesante, anche perche` dilagano dappertutto e occupano stabilmente la Schlossplatz o piazza del palazzo, quello reale.

E` uno spazio che per dimensioni non ha molto da invidiare a piazza San Pietro, forse nell’insieme e` perfino un poco piu` grande, ma esprime bene la differente idea della dimensione pubblica che hanno i due paesi.

La piazza italiana e` un inno alla bellezza un poco stregata del potere da cui emana la fede; la piazza tedesca, che in origine era soltanto una parte dei giardini reali di quella pallida imitazione di Versailles che le sta alle spalle, e` oggi uno spazio verde godibilissimo, con prati su cui ci distende a prendere il sole e grandi fontane in cui si bagnano i bambini, e non solo loro.

Ma anche altrove le fontane sono l’occasione di bagni improvvisati e spruzzi, in una citta` nella quale del resto non mancano le terme e la possibilita` di farsi una nuotata all’aperto.

* * *

Ora, pero`, a me ateo tutte queste manifestazioni di fede che riempiono la citta` nei diversi padiglioni, nelle bande, nei palcoscenici improvvisagti in vari punti dei suoi moltissimi giardini, non disturbano affatto: disprezzo la fede che si fa fanatismo e violenza contro l’altro, non quella che esprime solidarietà` e fratellanza.

Insomma, dal mio capovolto punto di vista, chi crede commette un errore e mi pare sempre un poco ridicolo che gli esseri umani, per essere buoni, debbano in premessa credere a cose assurde.

Ma poi alla fine sono pur sempre un seguace di papa Giovanni che cinquant’anni fa insegnava che si deve combattere l’errore, ma amare chi sbaglia, e che gli uomini di buona volonta` possono camminare assieme aldila` delle differenze di fede.

Stavo per dire che li separano, ma che sciocchezza: le differenze, di fede, di cultura, di mentalita`, di carattere, non ci separano, ci arricchiscono.

come dicevo all’inizio, leggendolo in uno di questi padiglioni, e` normale essere differenti e l’omogeneita` forzata ci impoverisce tutti.

Annunci

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...