la buona scuola super-alcoolica di Padova – 282.

* * *

a Padova, Liceo Scientifico Nievo, hanno fatto gli scrutini allo studente morto o ammazzato in gita scolastica.

gli insegnanti che quella notte non hanno vigilato su quella classe in tumulto che defecava nei corridoi e su un ragazzo che aveva nello stomaco tanto alcool da provocargli il coma, appena fosse entrato in circolo, si sono fatti belli la coscienza con questo atto di grande bonta`.

adesso che e` stato ammesso agli scrutini, chissa` che una commissione d’esame altrettanto demenziale non gli dia anche il titolo finale a titolo di risarcimento.

* * *

ma tutta la vicenda e` talmente surreale da sembrare ai confini della follia, e dunque risultare uno spaccato perfetto di un paese, l’Italia, che oramai e` una maionese impazzita.

un mese fa, il 15 maggio, la scuola ha pubblicato anche in internet, entro il termine di legge, il documento finale del consiglio di classe, dove definiva positiva l’esperienza della gita scolastica dove il ragazzo e` morto, non si sa bene ad opera di chi, e ottimo il comportamento degli allievi (per pura incuria di copia e incolla, dato che un’idiozia simile consapevole non puo` arrivare a tanto).

poi ha corretto dopo i termini la relazione, che e` immodificabile dopo quella data: un normale falso in atto pubblico, si direbbe (a stare a quanto pubblicato dai giornali).

* * *

ecco, dubito che sia questa la buona scuola a cui pensa il nostro governo, e constato che il Ministero non ha ancora mandato un’ispezione, pur di fronte a clamorose inadempienze e a una situazione che fa acqua da tutte le parti.

ho scritto acqua, ma dovevo dire super-alcoolici, naturalmente.

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12 risposte a “la buona scuola super-alcoolica di Padova – 282.

  1. @ tramedipensieri

    come potrei fingere scritta da me una cosa tua? no no, non ci penso nemmeno: copiare non mi viene bene.

    e poi, un borforisma dietro l’altro…

    quanto a Mara/Marta sono contento almeno che non mi ero perso qualcosa…

    buon pomeriggio.

    • questa e` tutta una barzelletta: la commissione d’esame che fa, adesso?

      esamina il fascicolo personale dello studente?

      dichiara che lo studente e` morto dopo essere stato ammesso agli esami? cioe` fa un falso anche lei?

      burocraticamente se la puo` cavare constatando che e` assente ingiustificato alle prove scritte e dunque non potra` essere ammesso al colloquio e dunque non superera` l’esame…

      torni l’anno prossimo…

      mi viene in mente, chissa` perche`, le Anime Morte di Gogol.

        • vedi, quello che mi lascia sconcertato e` l’incredibile pressapochismo di questa gente: ammettere uno studente morto agli esami…

          se fossi io il presidente di quella commissione d’esami…

          vedi non tocca a me dichiarare che lo studente e` morto: toccava alla scuola, che ha rifiutato di farlo.

          ovviamente dovrei prendere delle decisioni, ma segnalerei al Ministero, che fa finta di non saperlo, che in quella scuola si prendono delle decisioni da pazzi, come per sfuggire alle proprie responsabilita` e negare l’accaduto.

          • E’ un atto gravissimo. E’ un palese nascondere la realtà. Così la futura memoria dei posteri sarà infangata.
            Dalla Scuola questo è un fatto sconcertante.
            E’ come se ammettessero (….) le proprie responsabilità…
            Altrimenti non si spiega

            • ragionando con te su questi comportamenti, mi pare quasi di arrivare a comprenderli dal punto di vista umano: e` appunto un tentativo inconscio, ma evidentissimo, di sfuggire ai propri sensi di colpa.

              umanamente si puo` proivare persino una specie di pieta`; ma poi si tratta di comportamenti puerili, inaccettabili in una istituzione, e in particolare nella scuola, che dovrebbe proprio insegnare agli studenti ad assumersi, come adulti, le proprie responsabilita`.

              non stupisce che, provenendo da una scuola che da` pubblicamente l’esempio di negare le proprie, anche quegli studenti abbiano dato prova pubblica di non sapersele assumere.

              • E il quadro è completo….
                sono contenta che tu sia riusciuto, nonostante la mia scrittura, a leggere il mio pensiero: Il tentativo inconscio di lavarsi la coscienza.
                … il nome della morte non ha sinonimi.

                    • lo sai che non sono ben sicuro di sapere chi e` Mara, oltre a Marta?

                      ma non voglio essere indiscreto, non e` una domanda, e` una confessione… 😉

                      una volta avevo una pagina speciale con i borforismi degli altri, ma messa li` sarebbe sprecata, non la vedrebbe nessuno…

                    • L’insicurezza è il motore di ricerca del cuore 🙂
                      (ahah hahha, altro bonforisma? non credo…)

                      comunque sia .marta e Mara non si conoscono nemmeno tra loro. Quindi hai voglia tu…di comprenderle…

                      No, no…la scrivi come pensata da te! Cediamo i diritti, tutti….e poi vediamo di svilupparne il concetto…
                      ( a li casca .marta e pure Mara)…

                      Scherzi a parte,
                      buon proseguo di giornata!
                      e ora a pranzo 😀

                      ciao
                      .marta

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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