ttip e internet a due velocita`: due stop del momento, notizie positive dal mondo che combatte – 283

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non capita tutti i giorni di constatare che la rete non e` il regno incontrastato degli iperplutocrati che l’hanno creata e che la controllano, crendo un mondo virtuale dove smettiamo di essere cittadini per diventare clienti, privi, secondo loro, di diritti, dato che soltanto una preventiva rinuncia ad essi permette di accedervi.

non capita tutti i giorni di constatare che anche qualche piccolo insignificante blog individualista e poco disponibile ad intrupparsi in gruppi organizzati riesce a condizionare la vita reale se fa gruppo su alcuni argomenti con altri blog e crea opinione.

sempre naturalmente che gli interessi la realta` nella sua dimensione politica, cioe` civile, e non si dedichi esclusivamente alla narcisistica operazione di guardare il proprio ombelico.

non capita tutti i giorni di constatare che il rifiuto di aderire alle bande criminali che hanno conquistato la politica italiana e si fanno chiamare partiti e perfino quello di votare per loro alle elezioni truccate in partenza da leggi elettorali incostituzionali che distorcono i risultati non si traduce necessariamente nell’impotenza politica, anzi puo` diventare un modo piu` efficace di fare politica.

… e con questo esordio un pochino su di giri saluto due notizie di questi giorni.

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la prima e` che il parlamento europeo ha appena rinviato la votazione sulla ratifica del TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, come da notizia che ho appena dato anche sulla mia pagina twitter rinviando a questo sito: greenreport.it.

l’annullamento non e` in se stesso positivo, tanto che alcuni deputati del Parlamento Europeo, critici verso il Trattato, hanno protestato; e tuttavia la mobilitazione europea di migliaia di blog e una raccolta di firme contrarie, che ha raggiunto i due milioni, hanno costretto il presidente del Parlamento Europeo Schulz a rinviare a datta da destinarsi la discussione sulla risoluzione Lange che proponeva un documento di indirizzo dell’Europarlamento per rivedere le linee guida del mandato negoziale per il Ttip.

e` il gruppo socialdemocratico al Parlamento Europeo che si e` felicemente spaccato, anche se ovviamente il Partito Democratico di Renzi resta favorevole alla firma.

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riassumo, dall’articolo in questione, alcuni fatti importanti recenti: 

numerosi esperti delle Nazioni Unite in un appello pubblico hanno sottolineato che il Ttip potrebbe ridurrere pesantemente i diritti umani dei cittadini europei,

Pierre Degraigne, direttore onorario della Commissione europea e già assistent director alla Commissione commercio dell’Unione Europea,  in un intervento al Parlamento belga ha sottolineato che il Ttip potrebbe creare forti asimmetrie interne all’Unione europea, mettendo a rischio l’occupazione e il modello sociale europeo e avrebbe pesanti conseguenze in agricoltura.

dopo Stiglitz e Krugman e la senatrice democratica Warren negli Stati Uniti, anche in Europa aumentano le voci critiche per un trattato negoziato a uso e consumo degli interessi economici che contano.

la Campagna Stop Ttip Italia continua.

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la seconda notizia positiva e` sempre una piccola vittoria locale nella lotta che contrappone in questo caso la presidenza Obama alla pretesa delle grandi aziende della telecomunicazione di creare una internet a due velocita`.

e` la concretizzazione visiva e anche virtuale della pericolosissima spaccatura gia` in atto nel mondo reale tra due societa` umane parallele: quella degli iper-plutocrati e dei super-ricchi e quella del resto della popolazione mondiale, sospinta sempre di piu` ai margini del reddito e ora anche dell’informazione.

Obama, in una delle poche decisioni positive dei suoi otto mediocrissimi anni di presidenza, ha recentemente sancito almeno negli USA che la rete deve restare aperta a tutti in condizioni paritarie, senza privilegi previo pagamento, dato che i provider di servizi a banda larga forniscono servizi di public utility.

e` il tema dei diritti nella societa` digitale, che va urgentemente costituzionalizzato anche da noi, essendo diventato una parte centrale della condizione umana contemporanea.

la grandi aziende della telecomunicazione si sono opposti sul piano legale, ma la Corte d’appello del Distretto di Columbia ha respingto la richiesta di slittamento dell’entrata in vigore delle norme sulla neutralità della rete.

la battaglia continua: colossi come At&t e Verizon non sembrano intenzionati a mollare e la National Cable & Telecoms Association, la lobby delle società di telecomunicazione, si dice ”fiduciosa del fatto che alla fine riuscirà a imporsi”, accusando le nuove norme di frenare gli investimenti nelle infrastrutture a banda larga.

in questo caso comunque Obama ha dalla sua parte i colossi della Silicon Valley, che pero` denunciano che le compagnie telefoniche hanno comunque il potere e gli incentivi economici per distorcere la rete.

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insomma, battaglie che continuano ad opera del piccolo mondo dei cittadini consapevoli in rete.

battaglie che riguardano i blogger che vogliono essere liberi e che sanno che la liberta` ha un prezzo in termini di impegno.

del resto, chi non e` disposto ad impegnarsi per essere libero, neppure e` degno di esserlo.

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